Storie di barche ad Albisola Superiore

Vi porto ancora a ponente, a passeggiare per le strade colorate di Albisola Superiore, quando il sole brillante tutto ravviva e illumina.
Ed è bella così questa parte di Liguria, nella sua lineare semplicità di borgo marinaro con le case dalle tinte calde, tra piazzette, archivolti e caruggi.

E restano le barche ad asciugarsi in questa quiete, in attesa di nuovi viaggi e di altre avventure sul mare azzurro e vasto.

E sono geometrie di riviera, contrasti e sfumature del tempo di primavera.

E ogni cosa sembra al suo posto, è straordinario notare come la vita sappia, soltanto nel semplice svolgersi del suo quotidiano, svelarsi con questa perfetta armonia.
Si attende di partire e di prendere il largo con il vento in faccia.

E il mare è là, vicino, a pochi passi.
E quelli che vivono davanti a questo mare ne scrutano la danza e sanno perfettamente interpretarla, conoscono i suoi ritmi e le sue parole, sanno davvero quando giunge il momento giusto per partire.

Mentre resta, nelle strade belle di Albisola, questa struggente armonia composta soltanto di luce, ombra, colore, salsedine, vento e bellezza.

Sotto il cielo blu, davanti alle case di questo tratto di Liguria.

Nel semplice fluire della vita, conta soltanto vivere ogni istante, in totale pienezza.
E là c’è una barchetta tinta di verde menta, compagna di onde e di tempi felici, chi l’ha battezzata le ha dato un nome ironico e speciale: megiü che ninte, meglio che niente.
Vederla mi ha regalato un sorriso, è una delle colorate storie di barche di Albisola Superiore.

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Un piacevole incontro ad Albisola Superiore

Ritorniamo ancora nella bella e colorata Albisola, a girar per la riviera si fanno certi incontri!
Ora, per la verità va detto che il protagonista di questo post non mi ha poi molto considerata, era proprio tutto preso in un’attività molto importante.
Si trovava là, in quella piazzetta aperta e ariosa dove ci sono i laboratori degli artisti.
Caspita, che sia un gatto ceramista o forse, più probabilmente, un aiutante un po’ sfaticato?
Chissà non saprei dirlo!
Di preciso se ne stava là, sotto sotto, guardate bene proprio sotto uno dei ripiani del tavolo da lavoro e lo vedrete tranquillamente spalmato all’ombra.
Perso nel suo sonno beato, ecco un gatto di riviera in un bel pomeriggio ad Albisola Superiore.

Le due Albisole: nella terra della ceramica

Nel tempo di primavera sono andata a trascorrere un pomeriggio sulla riviera savonese, in quei luoghi che già profumano di pigrizie estive e di vacanze.
Si susseguono sulla costa due località dai toponimi molto simili: andando verso ponente prima si incontra Albisola Superiore e poi si arriva ad Albissola Marina, si dice che quest’ultima località abbia questo nome per un antico errore di trascrizione.
Questa è la terra della ceramica, questa zona della Liguria è infatti celebre per le sue manifatture e per le pregiate creazioni di una tradizione molto antica.
Al tempo dei futurismo e durante il ‘900 numerosi furono gli artisti che lasciarono il loro segno e si distinsero nell’arte della ceramica, lascio a voci più autorevoli della mia gli eventuali approfondimenti sul tema.
Entrambe le località hanno anche una parte moderna, io vi porterò con me in certe strade antiche e questa passeggiata inizia qui, tra i colori di Albisola Superiore.

Qui dove il cielo è turchese e le case hanno colori vividi e caldi.

Ed è luce e ombra, oltre gli archetti ci sono case delle vacanze, finestre e vasi di fiori.

E nella terra della ceramica l’arte è un linguaggio per raccontare i luoghi, le persone e le loro storie: ed è celeste e azzurro l’omaggio all’artista che ideò questa fontana.

Albisola Superiore (4)

Ed è molto simile la sfumatura del mare chiaro che bacia l’orizzonte.

Anche le fontanelle hanno certe piastrelle decorate.

Albisola Superiore (6)

Si cammina per questi caruggi e per queste strade che raccontano un’identità, un passato che si conserva e del quale essere fieri.

Le ceramiche di Albisola hanno diversi toni di celeste e li trovate là, sopra una porta dove veglia la Madre di Dio.

Albisola Superiore (8)

E azzurri sono i numeri civici ai piedi di una scaletta.

E guizzano i pesci nelle onde inquiete.

Albisola Superiore (10)

E tutto è così vivace, luminoso e accogliente.
Ti fermeresti qui, in questo caruggio così vivido di tinte che noi riconosciamo come nostre: questa è la Liguria più vera, così semplice e genuina.

E poi ancora, andando verso ponente, raggiungiamo Albissola Marina, c’è un lungomare molto scenografico e troverò un’altra occasione per raccontarvelo, oggi vi porto solo con me per queste strade.

Qui dove anche le targhe stradali raccontano un luogo, la sua storia e le sue tradizioni.

Albissola Marina (2)

E ci sono vicoli, archetti, cielo spendente di Liguria.

Albissola Marina (3)

E piazzette, laboratori di ceramisti, mani operose che si muovono svelte.

E ceramiche, caruggi e panni stesi: anche le insegne dei negozi sono artistiche e particolari.

Albissola Marina (5)

Camminando così, nella terra della ceramica, questi luoghi non sono nelle mie consuetudini e io amo trovare modi di stupirmi e scoprire nuove bellezze anche senza andare troppo lontano.
E poi dopo tanto gironzolare mi sono fermata in posto speciale: il laboratorio e la bottega delle Ceramiche San Giorgio.
Nata alla fine degli anni ‘50 è una vera e propria eccellenza del settore, questa è un’opera che si trova all’esterno e dedicata a Giovanni Poggi, uno dei fondatori della San Giorgio.

Albissola Marina (7)

E poi ecco il negozio e le raffinate ceramiche artistiche.
Vasi di ogni misura, piatti, contenitori, stoviglie di diverso genere, statuine del presepe e chiaramente non si sa resistere così io ho comprato un piccolo oggetto per la mia casa.

Colori, forme e armonie.

E bianco e azzurro tipico di questi luoghi, delicatezze che ancora apprezziamo in tutta la loro bellezza.

Nascono là, in questi luoghi adagiati di fronte al mare blu della Liguria, nella terra della ceramica.

Celeste di Albisola

Semplicemente così, celeste.
È il colore che ci regala questa primavera ligure, è la tinta intensa che ho trovato ieri pomeriggio ad Albisola Superiore, bella località sulla Riviera di Ponente.
Questa zona della Liguria è assai celebre per certe tonalità e per tante diverse sfumature: sono quelle delle pregiate ceramiche dei talentuosi artisti del luogo, presto ve ne parlerò.
Ieri poi, arrivando sulla riviera, sono andata subito a salutare il mare.
E c’erano i sassi, c’era un’onda quieta che sfiorava la riva, c’era la luce brillante di questa stagione.
E c’era uno sportivo e il suo remo toccava l’acqua con un movimento cadenzato e armonioso.
E c’era un gozzo sulla spiaggia e semplicemente tutto questo celeste di Albisola.