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Posts Tagged ‘Animali’

In queste giornate di freddo intenso non siamo i soli a tentare di difenderci dai rigori dell’inverno, anche per gli uccellini è dura, gli instancabili piccoletti se ne vanno in cerca di cibo ma a volte restano a becco asciutto.
Qui da me, sul terrazzo, ho sempre parecchi visitatori, vengono i passerotti e i pettirossi, in questi giorni poi si fanno spesso vedere le cinciallegre.
Si posano sulla ringhiera e poi via, partono in volo, non si lasciano avvicinare.
E così, per dare un piccolo aiuto a questi piccoli amici, ho messo fuori un sottovaso ricolmo di cibo adatto alle loro esigenze, ho anche fatto qualche ricerca su siti specializzati, in particolare sulla pagina della Lipu si trovano valide indicazioni.
Certo, sarebbe meglio avere una casetta destinata a loro, solo che andrebbe appesa e io qui non ho piante con dei rami adatti a sorreggerla, inoltre questa è anche una zona abbastanza ventosa, non è semplice trovare una soluzione ma ci sto studiando.
Intanto c’è il mio ristorante all’aperto per piccoli pennuti, spero che abbia successo!
Gli uccellini lo avranno visto? Si saranno accorti che quella vaschetta è lì a loro disposizione? Io me lo auguro!
Comunque, ieri mattina ero in Corso Firenze e ho cercato di diffondere la notizia.
Certo, non è molto semplice dialogare con qualcuno che sta su un ramo a testa in giù, ecco!

uccellino

Poi grazie al cielo, mi sono imbattuta in un panciuto pettirosso, era proprio vicino a me e così ho approfittato di questo piacevolissimo incontro per lasciare il mio indirizzo e dire all’uccellino di diffondere la notizia tra i suoi amici, ovvio!

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Insomma, spero di aver messo in moto un utile passaparola, anzi direi “passacinguettio”, data la situazione.

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Siamo rimasti un po’ insieme, abbiamo cianciato giusto il necessario, da come guardava mi ha dato l’impressione di aver capito.
Tra l’altro non sembra sottopeso, lo so, è piuttosto ciccione, una vera bellezza!

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Adesso lo aspetto, spero proprio che venga a trovarmi.
Arrivederci piccolino, ci vediamo all’ora di pranzo!

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Oggi vi presento certi tipi che si incontrano in giro, ho un po’ di foto da mostrarvi, le ho scattate qua e là nel corso di quest’ultimo anno e oggi colgo l’occasione per pubblicarle.
Tra l’altro, in certi casi, si tratta di vere celebrità, diciamo così, personaggi che si incontrano proprio sempre.
A breve arriverà il freddo e allora per andare a far la spesa ci toccherà coprirci.
Sì, vale anche per quelli che aspettano fuori il padrone, ovvio.
Come fa quella canzone di Francesco De Gregori? Quattro cani per strada… eh, proprio quella!

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Alla Maddalena, invece, si incontra sempre il fedele amico del tappezziere, sta piantato lì davanti al negozio.

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E di fronte a Steri, famoso negozio di chiavi in Sottoripa, c’è lui. Sempre eh!

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A proposito del jet set genovese, conoscete tutti il vicino di casa di Giuseppe Mazzini? No?
Beh, io sono certa che se siete soliti passare in Via Lomellini lui comunque conosca voi, mi pare che controlli con una certa attenzione il passaggio della gente.
Il Museo del Risorgimento, casa natale del patriota, è proprio lì accanto.

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Ci sono poi i cani di riviera.
Meglio stare all’ombra quando il sole picchia.

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E non dare confidenza a quelli di città, ecco.

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E concludo questo articolo con un incontro meraviglioso di ieri mattina.
Che stupore!
Passavo in Via Malta e come sempre ho dato uno sguardo ad un negozio che mi piace tanto, vende fiori e piante artificiali di qualità, ne scrissi tanto tempo fa in questo articolo.
E l’ho visto.
E ho pensato: dai, è finto!
Eh sì, direi di sì, è decisamente finto.

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E invece no, poco dopo ha iniziato a giocare gioiosamente con il suo pupazzetto e poi si è di nuovo rimesso sul pavimento.
Sarà stata l’atmosfera, sarà per i fiori, credevo che non fosse vero, ecco.
Tipi che si incontrano girando per Genova.

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E quando l’estate sta per finire.
Di sera inizia a venire buio presto ma le giornate sono ancora calde e luminose.
Ieri mattina, intorno alle 11, al margine della Statale 45, in località Beinaschi.
Immaginate di vedermi correre su per questi prati.

Beinaschi

Corro, evidentemente in maniera abbastanza silenziosa e leggera, la mia presenza passa del tutto inosservata, eppure non sono tanto distante.

Beinaschi (2)

Del resto ci sono le mele cadute, ci sono ben altre delizie delle quali occuparsi.

Beinaschi (3)

Piano, piano, sempre più vicino, trattenendo il fiato.

Beinaschi (4)

Osservare.
In silenzio, tra la luce di settembre e l’ombra ristoratrice del bosco.

Beinaschi (5)

E ringraziare per questo incontro così fortunato.

Beinaschi (6)

E potrei dirvi che ho atteso a lungo il momento magico.
E potrei dirvi che ho fatto diversi tentativi prima di scattare la fotografia quasi perfetta.
E invece.
E invece sapete come è andata?
Io non ho neanche veduto quegli occhi spalancati verso di me, non ho visto il dolce musetto e le orecchie grandi di quel piccolino accoccolato tra l’erba.
No, non l’ho proprio veduto, con lo sguardo seguivo i più grandi e i loro movimenti lievi.
E poi ho fatto un rumore e tutti loro si sono allontanati, leggeri e guardinghi.
Li ho seguiti svanire nel bosco, semplicemente.
E poi, poi ho guardato le mie fotografie e ho scoperto questa tenera meraviglia.
Proprio così, quando l’estate sta per finire.

Beinaschi (7)

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In questo scorcio di agosto non mi sono fatta mancare una passeggiata sui prati di Fontanarossa, il paesino dai tetti rossi è circondato dal verde, immerso in una natura meravigliosa e sovrastato la maestose montagne.

Fontanarossa (6)

La legna tagliata, gli alberi svettanti, il cielo lucido e brillante.

Fontanarossa (2)

E il profilo di un altro paese in lontananza, casette bianche e tegole rosse.

Fontanarossa (3)

I prati di Fontanarossa, così curati e ben tenuti, nel tardo pomeriggio.
E quando il sole si getta tra le cime dei monti piano piano la sua luce diviene sempre più fioca.

Fontanarossa (4)

Un prodigio di curve sinuose tra l’erba vivida.

Fontanarossa (5)

E in cielo una coppia di falchi compie infinite evoluzioni, sono restata a lungo ad ammirare il loro stupefacente volo.

Fontanarossa (7)

Fontanarossa (8)

Vira lenta la luce e crea un gioco di lunghe ombre sul bosco, tra di esse c’è anche la mia.
Le cime degli alberi, le foglie frementi, il prato in un giorno d’estate.

Fontanarossa (9)

E poi si scende, si prende la via del ritorno.
E d’improvviso, tra l’erba alta, un movimento.
Piano, piano, senza far rumore.

Fontanarossa (10)

Alza la testolina, si guarda intorno, pensa.
E i suoi occhi si perdono nel bosco.

Fontanarossa (11)

Non è stato il solo che ho veduto in questa giornata, poco distante c’era un suo simile che si è subito infilato nel fitto del bosco.
E poi, tra Loco e Fontanigorda, un gruppetto di queste splendide creature è passato di gran carriera davanti ai miei occhi e a quelli dell’amico che era con me.
E ancora, abbiamo visto un daino con un imponente palco di corna sulla testa: timoroso, diffidente, bellissimo, ci ha rivolto uno sguardo ed è scappato via.
E quindi l’unico che si è lasciato ammirare più a lungo è questo giovane amico, una gioia poterlo vedere!

Fontanarossa (12)

E poi anche per lui è giunto il momento di seguire il richiamo del bosco, scrigno di vita e di bellezza, incanto della Val Trebbia.

Fontanarossa (13)

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Le passeggiate d’estate riservano sempre piacevoli sorprese e così può capitare che lo sguardo trovi un orto generoso, al margine delle verdure curate con tanto amore un vero capolavoro di bellezza.
Un bouquet, fresco, delizioso e spontaneo, sbocciato con quell’armonia che solo la natura possiede.

Fiori

E arancio e giallo, le gradazioni del sole, un abbinamento sempre perfetto.

Fiori (2)

E poi toh, d’improvviso l’incontro che non ti aspetti!
Verde, verde, verde!
Sì, stavo impegnando una breve salita quando io e lui ci siamo trovati occhi negli occhi.
Insomma, non che il tipo in questione avesse tanto tempo da perdere, intendiamoci, mi ha concesso giusto qualche istante.
E poi aveva l’espressione impaziente, come dire:
– Miss Fletcher, spicciati, ho da fare e mica posso star qui tutto il pomeriggio!
E infatti, dopo breve tempo è sparito tra l’erba alta e tanti saluti.
Che incontro, però!
Cose che succedono il campagna in un pomeriggio d’agosto.

Ramarro

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In questo giorno di festa nel cuore dell’estate scelgo di augurarvi buon Ferragosto in compagnia di una bellezza locale.
In realtà era solo di passaggio a Fontanigorda, se ne stava comodamente in un cestino ben rifornito di prelibate verdurine croccanti.
Vero che è una meraviglia? Eh sì, non occorre rimarcarlo!

Coniglio (2)

E voi come trascorrerete questo caldo giorno d’agosto?
Concedetevi anche un riposino, magari all’ombra, è proprio quel che ci vuole!
E colgo l’occasione per ringraziarvi del vostro entusiasmo, è una gioia avere lettori come voi.
Buon ferragosto a tutti voi, cari amici!

Coniglio

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Cerca un solo scatto per un solo colore, a volte in certi luoghi ci sono davvero tutte le sfumature del mondo.
E poi pennelli, vernici, lacche, pitture di qualunque genere, c’è un negozio in Via San Siro dove potete trovare tutti questi materiali e anche molto altro.
E mi viene in mente il mio amato decoupage, un giorno vi mostrerò alcune delle mie creazioni, è bellissimo pasticciare con l’acrilico all’acqua, con colla, carta e forbici, è un passatempo molto rilassante.
Dicevamo? Ah già, il negozio!
Eh, certi clienti però ti sfiancano: parlano, parlano, parlano.
A ruota libera!
E va a finire che poi si crolla, è inevitabile.
Caruggi, colori e pigrizie.

Cane

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Nel corso di questo weekend sono stata invitata da Costa Edutainment a partecipare ad un evento che ha coinvolto giornalisti di varie testate e blogger provenienti da diverse città, quindi avrete occasione di leggere anche altrove di queste giornate appena trascorse, io proverò a raccontare le visite alle quali ho preso parte.
L’occasione si deve a una piacevole novità: all’Acquario di Genova ci sono dei nuovi nati, un piccolo di delfino venuto alla luce alla fine di agosto e un lamantino nato agli inizi di settembre.
E quest’ultima nascita ha tratti eccezionali: ci sono solo 10 strutture in Europa presso le quali sono presenti i lamantini, l’Acquario di Genova è l’unica realtà italiana ad ospitarli e una delle cinque strutture europee nelle quali si sia verificata una nascita.
E così ci avviciniamo ai lamantini, gli adulti sguazzano in maniera piuttosto scenografica, la vasca che li ospita è ampia e spaziosa.

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Questi vetri dietro ai quali si svelano le bellezze degli oceani sono la gioia dei bambini.

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E il piccoletto?
Prima si è piazzato dietro a una roccia, poi si è messo a pelo dell’acqua, in seguito ha cambiato posizione, ho atteso con pazienza di vederlo nuotare ma una gentile signorina dell’Acquario mi ha detto che il piccino stava beatamente dormendo.
Ecco, come è giusto che sia il lamantino mica aspetta i comodi di Miss Fletcher, certo che no!
L’ho lasciato ai suoi sogni marini e ho continuato la mia visita.

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Come sapete io amo usare soltanto le mie foto, in questo caso faccio una piccola eccezione, l’immagine che segue è di proprietà dell’Ufficio Stampa di Costa Edutainment e mi è stata fornita in questa occasione, mostra il cucciolino con la sua mamma.

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Qui potrete ammirare le foche e gli squali, sono numerose le insidie che il mare nasconde.

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E lo stesso vale per certi fiumi, questi sono i temutissimi piranha.

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L’abisso ha tutti i colori dell’arcobaleno, fluttuanti meduse e sgargianti stelle marine, queste foto le ho scattate nel corso di una precedente visita.

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Le tinte della vita sono vivaci, vitali e sempre differenti.

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Un’ampia sezione è dedicata ai pinguini, per alcuni di loro questo è periodo di muta.

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Al visitatore sembra naturale vederli così, tra le acque gelide nelle quali essi abitano, naturalmente questo prevede un particolare allestimento che ricrei il clima adatto a queste creature.

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E poi ancora, guarda.

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Importante  è certamente la valorizzazione degli aspetti ludici ed educativi, l’Acquario attira diversi tipi di visitatori, sono numerose le famiglie con bambini.
A loro è dedicato un gioco in scatola, Mr Goodfish, una maniera divertente di far conoscere ai più giovani alcune pesci dei nostri mari.
E i più piccini hanno diverse maniere per entusiasmarsi, sicuramente si soffermano presso la vasca tattile dove è possibile accarezzare le mante.

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Qui si incontra la biodiversità, impossibile citare ogni specie presente.

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Creature di mare e di terra, grandi e piccine.

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La visita prosegue al padiglione dei cetacei che offre al visitatore la possibilità di ammirare i delfini da diversi punti di osservazione.
Ecco l’ora del pranzo e uno di loro che balza fuori dall’acqua.

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All’Acquario ci sono biologi e veterinari, i loro studi sono volti alla conservazione e alla tutela delle specie presenti nei nostri mari, non dimentichiamo che il Mar Ligure è parte del Santuario dei Cetacei, pertanto è prezioso il lavoro di questi studiosi, essi si occupano anche di censire gli animali che nascono e crescono nelle nostre acque.
E a differenza del lamantino il cucciolo di delfino era bello sveglio, eccolo insieme alla sua mamma.

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E qui, in diverse immagini, i delfini e tutta la loro dolcezza.

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Oltre a vederli in questa maniera potete fare di più, come si legge qui, sul sito di Acquario, in certe stagioni è possibile anche partecipare ad un’uscita di avvistamento cetacei, è un’esperienza indimenticabile e io spero di ripeterla.
Nell’acqua chiara, la vita che dobbiamo difendere e valorizzare.

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Lo sguardo va oltre la vetrata, verso la prospettiva della Nave Italia e verso l’Isola delle Chiatte.

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Costa Edutainment comprende diverse realtà museali e attrattive ben note a coloro che visitano la Superba, come il bigo e la biosfera realizzata da Renzo Piano.

Porto Antico (11)E una visita all’Acquario dev’essere anche uno spunto per scoprire Genova e le sue antiche bellezze: non fermatevi al Porto Antico, percorrete i caruggi e lasciatevi incantare dai loro misteri, dalle botteghe dal fascino eterno e dai giochi di luce, Genova è ricca di tesori capaci di suscitare stupori.
E poi ancora è parte di Costa Edutainment il Museo dell’Antartide.
Ci siete mai stati? Io sì, ne ho scritto in questo articolo.

Museo Nazionale dell'Antartide (13)

E da non perdere è il Galata Museo del Mare, per me è la realtà più coinvolgente che ci sia a Genova, comprende anche il sommergibile Nazario Sauro e potrete visitarlo.
Nelle sale del Museo troverete celebri quadri e tutto ciò che racconta l’arte marinara e certe vicende genovesi, questo è un museo che ha fatto dell’interattività la sua carta vincente.

Galata Museo del Mare

Ed è una grande emozione, ti cali nei panni di coloro che emigrarono in America in cerca di miglior fortuna.
Prendi il documento e la carta d’imbarco, avrai l’identità di un vero emigrante.

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Camminerai per le strade di Genova, da dove partivano i nostri emigranti.

Galata Museo del Mare (2)

E vi rimando a questo post dove capirete quali viaggi e quali avventure sulle onde vi attendono.

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E ancora, siete mai saliti a bordo di una galea?
Andate al Galata e comprenderete la vita un altro tempo e le sue difficoltà, qui trovate il mio articolo dedicato a questa sezione del Museo.

Galata Museo del Mare - La Galea

Riguardo al Galata ci sono ancora diversi argomenti che desidero approfondire e lo farò molto presto, per adesso mi fermo qui.
L’incanto del mare non svanisce mai, è come il suono delle sue onde, emozionante come la vita che abita.

Acquario (25)

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Vi porto ancora nel mio paesino, a Fontanigorda, nei colori dell’autunno della Val Trebbia.
C’è qualcosa di magico nelle sfumature di questa stagione, c’è qualcosa che non so spiegare.

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La strada delle mie passeggiate estive, ombrosa e silenziosa.

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E in un giardino un albero fremente di foglie dorate.

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In estate percorro spesso questa viuzza, al termine c’è la cascina dove si crogiolano al sole certi gatti pigri.
E in ottobre come sarà? Uguale, certi tipetti sanno come godersi la vita!

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L’albero maestoso si staglia contro il cielo sereno.

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Le case dei villeggianti, la maggior parte ha le persiane chiuse ma c’erano comunque diversi turisti del weekend.

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La piazza e la magia del tempo che muta e ricrea nuova vita e la trasforma.

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E scolora, si confonde, dal verde al giallo.

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Credi di aver già visto tutto in certi luoghi ma non è mai realmente così, l’universo sa svelare meraviglie anche nei posti che si conoscono bene.

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Autunno è anche foglie rosse a cascata sulle scale e sui cancelli.

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E sul pergolato del negozio di Maurizio dove in estate ci mettiamo in coda per la nostra spesa.

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L’autunno è luce chiara, silenzio e foglie fruscianti che ondeggiano nell’aria.

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Nel tempo dei boschi generosi e prodighi.

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E i miei amici hanno un giardino che curano con infinito amore, è sempre fiorito e rigoglioso anche di alberi da frutto.

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Una ad una le mele hanno riempito il cestino.

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Tutto attorno i castagni donano la loro bontà.

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Cadono i ricci, cadono giù.
E occorre un po’ di attenzione, devo dirvi che li ho presi anche in testa.
Cadono, cadono giù, precipitano al suolo e rimbalzano su un tappeto di foglie.

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Raccogli le castagne nel bosco.
E mentre sei sotto agli alberi comprendi che questo gesto semplice e antico ti riconnette con l’armonia della natura, è un gesto che appartiene a ognuno di noi anche se non fa parte del nostro quotidiano.
Un ritmo lento, umano, vero.
E ogni foglia è lo scrigno di un tesoro prezioso.

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E mentre sei chino tra i ricci, chi arriva?
Indovinate un po’!

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Felici incontri d’autunno, sulle foglie brunite dal tempo.

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I colori caldi dell’oro e della madre terra che si manifesta nella sua perfezione.

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Una, due, tre castagne.

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E non smetteresti mai, è un rito semplice e appagante.

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Una, due, tante castagne nel cestino di vimini.

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Se anche voi volete gustare questa bontà sappiate che domani, come ogni anno, a Fontanigorda si terrà la tradizionale castagnata.
E’un suggerimento per una gita e un’occasione per visitare il mio paesino se non lo conoscete, sentirete profumo di caldarroste e molte altre delizie.
E gli alberi avranno ancora mutato colore, l’autunno avanza e gioca a intingere i suoi pennelli in tinte vivaci.

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Così accade nella luce calda di ottobre, tra i monti della Val Trebbia.

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La mia recente gita a Fontanigorda mi ha riservato più di una sorpresa, quando meno te lo aspetti la natura ti regala i suoi stupori.
Già è tutto diverso da come sono abituata a vederlo.
Curva dopo curva, se vai verso Casanova, gli alberi in estate sono un tripudio di verde brillante.

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Ora invece è oro e bronzo, una magia di sfumature che lascia senza parole.

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E in agosto sfrecciano i motociclisti, si godono il bel tempo e l’aria in faccia.

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Ma la gente di Fontanigorda ha i mezzi adatti per affrontare qualunque clima, presto arriverà la neve e in fondo basta sapersi organizzare.

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E là c’è un prato generoso di fiori di campo e molto amato dalle farfalle.Fontanigorda (6)

Il tempo tutto muta, i colori dei cespugli ora sono accesi di giallo.

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E certi alberi nel bosco si arrossano creando uno splendido effetto.

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E poi, d’un tratto, all’improvviso.
Guarda!
Chi c’è tra l’erba?
Una volpe, seguendo il suo istinto di predatore andava in cerca del suo pranzo.
Fiera e bellissima, con la sua lunga coda fulva.

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E siccome all’astuta volpe non gliela si fa, naturalmente si è accorta della nostra presenza!
Ecco, la qualità delle foto non è ottimale ma è già tanto essere riuscita a scattare queste immagini, la volpe non aspetta certo i comodi di Miss Fletcher!

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Si è voltata e svelta è andata a nascondersi tra l’erba brunita, il colore del suo manto si è confuso con le tinte dell’autunno.
Arrivederci signora volpe, spero di tornare in inverno per vederla correre sulla neve!

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Qui sul prato che ora è vestito della bellezza di ottobre.

Fontanigorda (11)

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