L’Annunciazione

Dovrete andare nella Basilica di San Siro, chiesa maestosa che fu cattedrale della Superba.
Nella cappella dedicata alla Santissima Annunziata potrete ammirare un dipinto opera di Orazio Gentileschi, la tela risale al 1622, in quel periodo l’artista si trovava a Genova e realizzò due diverse versioni dell’Annunciazione: una era destinata al Duca di Savoia Carlo Emanuele e ora si trova ai Musei Reali di Torino, l’altra rimase invece in San Siro.
Si tratta di un’opera mirabile per grazia e armonia dove è ritratta la quiete di una stanza silenziosa: qui l’Arcangelo Gabriele si inginocchia davanti a Maria e a Lei porta la notizia della sua prossima maternità.
La Madonna stringe a sé il suo manto e ascolta devota l’Arcangelo che reca a Lei un puro giglio, lui sembra parlarLe con voce salda, lui La osserva e nei suoi occhi c’è il racconto del mistero che egli svela.

L’opera è in un contesto di sicuro pregio, circondata da dipinti di altri artisti e dai marmi scolpiti da Daniele Casella.

Annunciazione (2)

E la gloria del Figlio di Dio è annunciata anche dai piccoli putti paffuti che suonano i loro strumenti, le dita bambine paiono muoversi svelte su certe corde.

Annunciazione (3)

E si modula lieve una melodia celestiale.

Annunciazione (4)

Nel cuore delle città vecchia, nella chiesa di San Siro dove il sole, a volte, cade radioso sui marmi antichi e poi si ferma, tra le colonne.

Basilica di San Siro

Oggi, 25 Marzo, si celebra la solennità dell’Annunciazione, ho così pensato di proporvi il capolavoro di Orazio Gentileschi invitandovi ad andare ad ammirarlo con i vostri occhi.
Troverete lo sguardo di un’ umile fanciulla e la sua emozione nell’udire ciò che le accadrà.
Vedrete l’angelo dalle grandi ali con quel fiore palpitante di purezza e candore e una bianca colomba in volo in quella stanza dove tutto avviene.
È la bellezza di un mistero nello splendore di un magnifico dipinto.

Annunciazione (5)

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