Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Barche’

La luce di marzo è tornata, luce vivace, briosa e brillante.
In questi giorni la insidiano le nuvole ma presto farà ancora scintillare ogni più piccola cosa proprio come è accaduto il primo giorno del mese.
Vaga e leggera la luce di marzo si è posata sull’acqua quieta.

porto-antico-1

Ha ravvivato i colori delle barche ancorate al Porto Antico.

porto-antico-2

Là, davanti al nostro mare, c’eravamo noi.
Noi che amiamo aspettare il sole e attendere il suo calore, noi che amiamo questo luogo per seguire i viaggi della luce sul confine del nostro mondo.
Grandi e piccini, noi.

porto-antico-3

Quando il cielo si tinge di oro e di quella luce chiara di marzo.

porto-antico-4

Si resta, pigramente arresi alla stagione dolce.

porto-antico-5

Alcuni si mettono seduti sulle panchine, altri sul muretto, certi si appoggiano alla ringhiera, altri ancora pedalano o corrono.

porto-antico-6

Sotto la luce di marzo, più lenta a virare e a riflettersi sull’acqua.

porto-antico-7

La seguono i gabbiani, nel loro volo armonioso.

porto-antico-8

Mentre il sole scende.

porto-antico-9

E resta quell’istante in cui è tutto sospeso, mentre il giorno diventa sera, mentre le corde dondolano lente sul mare.

porto-antico-10

Aspetta, attendi che tutto svanisca e che quel chiarore si dissolva.

porto-antico-11

Laggiù, lontano, oltre la città.

porto-antico-12

Mentre il mare luccica di riflessi e delle magia della luce di marzo.

porto-antico-13

Read Full Post »

Verso sera, quando il giorno sta per finire, davanti alla riva dove riposano i gozzi.

corso-italia-1

Mentre una sfumatura leggera di cipria vela il confine del mare.

corso-italia-2

Quando è così, mentre il vento leggero accarezza la pelle, in Corso Italia.

corso-italia-3

Voci di pescatori, attese, onde e giacche a vento.

corso-italia-4

La ringhiera alla quale appoggiarsi e la costa, le mie amate prospettive di Liguria.

corso-italia-5

Sassi, sassi e gabbiani dalle ali bianche.

corso-italia-6

E scogli affioranti e ancora un vigile gabbiano, accanto a lui due cormorani, non mi sembra di averli mai veduti in Corso Italia.

corso-italia-7

E non sapevo nemmeno cosa fossero e quindi ho chiesto ad un amico, lui mi ha così svelato il nome dell’uccello dalle ali scure.
Verso sera, i cormorani.

corso-italia-8

E poi anche un piccoletto posato tra i rami spogli di un albero.

corso-italia-8a

E la spiaggia, il mare azzurro, la primavera così vicina.

corso-italia-9

E le panchine e un lettino aperto per scaldarsi al tepore del sole.

corso-italia-10

Un piccola vela temeraria e una grande imbarcazione che fiduciosa solca il mare.

corso-italia-11

Le cabine e i colori vivaci dell’estate che verrà.

corso-italia-12

E i delfini guizzanti sul fondo di una piscina vuota.

corso-italia-13

Mentre il giorno ci lascia, lentamente.
Ognuno ha il suo viaggio, una meta da raggiungere e una rotta da seguire.
Certi, a volte, restano immobili ad ammirare l’orizzonte.

corso-italia-14

Mentre il mare si veste di luce abbagliante.

corso-italia-15

E il sole scende piano riflettendosi sulle acque quiete.

corso-italia-16

Illumina e brilla, lambisce la riva, il profilo increspato delle onde, i lampioni.

corso-italia-17

Verso sera, quando il giorno sta per finire e il mare di Genova luccica di oro.

corso-italia-18

Read Full Post »

Lo vedrete e forse anche voi resterete ad ammirarlo, la bellezza di questo monumento ha ammaliato più di un visitatore.
Sul finire dell’Ottocento anche l’Imperatrice Sissi camminò sotto ai porticati di Staglieno, a catturare la sua attenzione fu proprio questo capolavoro di Giovanni Scanzi, Sissi ne fu realmente colpita e affascinata.
Sita nella Galleria Inferiore a Levante, la scultura è stata recentemente restituita al suo originario splendore grazie ad un’accurata pulitura.
Fino a qualche mese fa si presentava in questa maniera, la sua leggiadria era adombrata da una patina scura posata dallo scorrere degli anni.

angelo-nocchiero-1

Ora invece il nocchiero e la barca scolpita da Scanzi nel 1886 rifulgono di nuovo splendore, questa è davvero una delle opere più pregiate del nostro Cimitero Monumentale e si deve ad un artista di grande talento.
Il marmo forgiato dallo scalpello di Scanzi diviene espressione di parole e di metafore, questa barca è il viaggio della vita minacciato da insidie e da pericolosi flutti.

angelo-nocchiero-2

Dorme il suo sonno eterno in questo sepolcro Giacomo Carpaneto, valente ed abile commerciante, con lui riposa la sua consorte.
E sono quei versi tratti dalle Sacre Scritture ad essere il complemento perfetto al lavoro di Scanzi: Avventurato chi nel mare della vita ebbe nocchiero sì fido.

angelo-nocchiero-3

L’abile e sapiente Scanzi, capace di toccare il cuore di coloro che ammirano le sue opere.
La vita è questo, una fragile barchetta spesso in balia del vento e di tremende tempeste.

angelo-nocchiero-4

A condurla in un porto sicuro è lui, il giovane angelo nocchiero dalle armoniose fattezze di acerbo adolescente.
Ammaina le vele, accompagna dolcemente la rotta di un viaggio giunto al suo termine.

angelo-nocchiero-5

E la barca sulla quale egli vigila sicuro è un capolavoro di raffinatezza, sulla sua prua un angelico volto dai tratti gentili.

angelo-nocchiero-6

Nulla è lasciato al caso in questa piccola imbarcazione che rappresenta il percorso di certi giorni, guardate la vela fissata e i nodi.

angelo-nocchiero-7

E la cima arrotolata su se stessa.

angelo-nocchiero-8

Il talentuoso Scanzi non ha tralasciato nulla, osservate l’interno della barca, non è facilmente visibile al visitatore, ho soltanto scattato la fotografia senza neppure sapere che avrei trovato altre corde.

angelo-nocchiero-9

L’angelo dalle grandi ali bianche con la sua grazia tutto governa, senza timori ed esitazioni.
Ritto sulla barca, nocchiero del destino.

angelo-nocchiero-10

In una cornice di pura armonia.

angelo-nocchiero-11

In una ricchezza di trine e tessuti preziosi.

angelo-nocchiero-12

angelo-nocchiero-13

C’è un cuscino su questa navicella, è appena sgualcito dal capo di colui che qui navigò.

angelo-nocchiero-14

Emerge sotto la barca la spuma fresca e frizzante del mare.

angelo-nocchiero-15

E il vento si placa, pare quasi perdere il suo vigore, mentre l’angelo tiene salda la presa.
Creatura celeste dai tratti di fanciullo, ha un bel viso incoronato da ricci, sguardo fermo e sicuro, solida guida nelle tempeste dell’esistenza terrena.

angelo-nocchiero-16

La sua mano stringe la cima.

angelo-nocchiero-17

Nel mistero sconosciuto del nostro cammino nel mondo.

angelo-nocchiero-18

Nel tempo di un viaggio che non si sa spiegare, tra il suo inizio e la sua fine, nella complessità di tutte le cose che non possiamo comprendere, angelo nocchiero nel mare della vita.

angelo-nocchiero

angelo-nocchiero-19

Read Full Post »

Le vele.
Le vedo a volte in lontananza, dal mio terrazzo, oltre le gru e oltre la vita del porto.

vele-1

Oltre la Lanterna, piccole e biancheggianti come barchette di carta, mentre un aereo sfreccia in cielo.

vele-2

Ogni vela è una nuova sfida, una meta da conquistare, una costa da raggiungere.

vele-3

Alcune sono distanti dallo sguardo, caparbie inseguono la libertà.

vele-4

Certe invece navigano quiete, in cerca di un approdo o di una spiaggia alla quale arrivare.

vele-4a

Una vela candida si gonfia, si inclina, rapida segue la sua rotta.

vele-5

E andando al largo si scorgono vele maestose che compiono viaggi avventurosi sulle onde.

vele-6

Sul mare blu, davanti a Boccadasse.
E puoi anche pensare che da certi terrazzi a volte possa affacciarsi qualcuno solo per scrutare l’orizzonte, in cerca di una vela.

vele-7

Dondolano, sull’acqua scintillante di riflessi d’argento.

vele-8

Si affiancano, mentre le accarezza la brezza marina.

vele-9

Un piccolo gozzo, una vela.
Sull’immenso mare fonte di vita e di gioia.

vele-10

Un bagliore acceso, una luce sfavillante, onde inquiete che lambiscono le rocce.
Un soffio di vento sospinge la vela, mentre tutto luccica.

vele-11

Read Full Post »

Celeste

Celeste calmo, dolcemente sfumato.
La superficie dell’acqua lievemente increspata, striature di azzurro, chiarore vibrante a diverse intensità.
Cielo di nuvole soffici appena spolverate di rosa.
Una partenza, una rotta, una meta.
Una danza di onde, il salino sulla pelle, il vento che soffia gentile.
Luci brillanti scintillano laggiù.
E a dire il vero non è poi così vicino, il mare.
Dal mio terrazzo vedo il porto e le gru, i profili dei palazzi, i gabbiani che si librano alti, la costa e l’orizzonte.
E seguo certi viaggi, talvolta.
Pochi giorni fa, dal mio terrazzo, così ho veduto il mare.
E sai, a volte sembra.
Sembra lontano eppure è così vicino.

mare

Read Full Post »

Ed è accaduto così, senza che me ne accorgessi.
I giorni sono trascorsi e molto tempo dopo ho riguardato questa immagine: cielo limpido e luccicante, mare piatto come una tavola.
La scia, la punta del pennello che sfiora la tela.
Turchese, blu mare, celeste.
E il privilegio di esserci, davvero.
E poi accorgersene mesi dopo.
Stupirsi, meravigliarsi.
Un incanto inatteso.
Un panorama o forse no: è un quadro di un celebre pittore americano, tra il mio sguardo e l’orizzonte.
Un gioco di linee perfette, un magia di toni e colori.
Un istante di solitaria riflessione, un frammento di vita catturato per caso.
Un panorama o forse no: Edward Hopper a Camogli.

Camogli

Read Full Post »

Quando senti il vento.
E già sai, questo è il richiamo del mare, la sua voce.
E già sai, lo troverai così, chiaro e lucente di sfumature d’azzurro.

Corso Italia (4)

Agitato, indomabile, irrequieto.

Corso Italia (2)

E qualcuno cammina sulla battigia.

Corso Italia (3)

Quando senti il vento guarda il mare.

Boccadasse

Devi solo esserci, nulla di più.

Boccadasse (2)
In silenzio, su un muretto, davanti a una ringhiera, mentre il vento solleva spruzzi d’acqua che si frangono contro gli scogli.

Boccadasse (3)

Tormentato, vitale, infinito mare.

Boccadasse (4)

Quando è così, il mare non si calma, è senza posa.

Boccadasse (5)

Eterno fluire, eterno rinascere.

Boccadasse (6)

Fermati davanti ai gozzi.

Boccadasse (7)

Ad ascoltare questa musica, nessuno al mondo sa cantare la melodia dell’universo come il mare.

Boccadasse (9)

Taci, ascolti, il mare ti sfida a guardarlo.

Boccadasse (10)

E monta, riprende forza, ha sempre più vigore.

Boccadasse (11)

Oltre le case, oltre le finestre che si affacciano sulla creuza.

Boccadasse (12)

Onda dopo onda, spuma di mare dono del magnifico vento che increspa l’acqua e la tormenta.

Boccadasse (13)

Implacabile e potente vento: lassù, a Capo Santa Chiara, la meraviglia di non reggersi quasi in piedi.
E stupore e bellezza.

Boccadasse (14)

E geometrie di Genova, in questa primavera sempre più tiepida.

Boccadasse (15)

Quando senti il vento.
E il canto del mare rimbomba nel cielo, prima più flebile e poi ancor più potente.
Infinito, instancabile.

Boccadasse (16)

Quando senti il vento.
E il richiamo del mare.
Ascolta.

Boccadasse (17)

Read Full Post »

Un giorno di marzo a Camogli, un breve viaggio in treno e poi giù da uno dei caruggi che portano alla passeggiata.

Camogli (2)

Non c’è quasi nessuno e sembra già estate, i colori del mare brillano e giorno dopo giorno scivoleremo verso la calda estate e verso una stagione sempre più luminosa.

Camogli (3)

Prima di passare sotto l’archivolto è d’obbligo una sosta in un celebre negozio, tutti i liguri lo conoscono, non c’è posto migliore per gustare la focaccia.

Camogli (4)

Questo è un luogo che certo merita un approfondimento, troverete anche delle panchine lì davanti, salite i gradini e lasciatevi conquistare dai fragranti effluvi di Revello.

Camogli (5)

Credetemi, se ci entrate una volta uscirete da qui con la certezza di ritornarci.

Camogli (5a)

E la vostra giornata al mare inizierà come la mia: cielo azzurro, gozzi capovolti e focaccia calda di Camogli.

Camogli (6)

E potrete gustarla camminando sotto ad un portico dal quale si scorgono le barchette che dondolano sull’acqua.

Camogli (7)

O forse vi fermerete a leggere promesse di amore eterno scritte sui cuoricini rossi legati alle reti da pesca, nel borgo ligure è una romantica usanza della festa degli innamorati.

Camogli (8)

Del resto la vita è più dolce quando si è in due, vero?

Camogli (9)

Lasciato il porticciolo magari potrebbe venirvi la curiosità di vedere se sono maturati i fichi d’India: lo sono eccome, rossi e succosi crescono sulla grande pianta che sovrasta il mare e le rocce affioranti.

Camogli (10)

E poi la spiaggia.
Come me anche voi camminerete sui sassi, in un mattina limpida e chiara, con l’acqua calma che appena sfiora la riva.

Camogli (11)

Sapete che c’è?
Come le persone anche i sassi a loro modo sono irripetibili, non ne esistono due uguali.
E come certi di noi si distinguono per sensibilità o per qualche dote del carattere, anche i sassi sono semplicemente unici, alcuni più di altri.

Camogli (11a)

Mi siedo davanti al mare e noto una tonalità di rosso brillante, pare stagliarsi decisa sul grigio.

Camogli (12)

Una manina distratta ha abbandonato al suo destino un’avventurosa macchinetta.
Sui sassi, in primavera.

Camogli (13)

Sulla spiaggia di Camogli, in un giorno di marzo.

Camogli (14)

Read Full Post »

Pomeriggio.
Onde, sassi, gozzi capovolti.
Due donne sedute in riva al mare, poco distanti bambini che giocano.
Facciamo a chi arriva prima fin laggiù?
Io scappo e tu mi prendi, dai!
Sul molo tre pescatori, le lenze ondeggiano nell’acqua, le parole risuonano nel vento.
Un giovane uomo, sta appoggiato sui gomiti, solitario e assorto.
Una barchetta attende il suo prossimo viaggio, salperà verso coste verdeggianti, toccherà approdi silenziosi tra aguzze rocce bianche.
E poi una ragazza, una famiglia e un gruppo di amici.
Di pomeriggio, sulla spiaggia di Camogli.
E tu, tu non ci sei.

Camogli

Il tuo è un altro tempo.
Il tuo tempo è scandito da una musica diversa, lo illumina la luce chiara del mattino.
E non c’è nessuno attorno a te, sei immerso nella quiete di un giorno perfetto mentre mare, cielo e nuvole quasi si confondono tra loro in una sola tonalità di celeste.
Le panchine sono vuote, la spiaggia è deserta.
E ci sei soltanto tu, tu con la giacca a vento rossa.

Camogli (2)

Read Full Post »

Un pomeriggio d’inverno al Porto Antico.
In riva al mare, tra amici.
Ditemi, c’è forse qualcosa di meglio?

Uccellini

Accoccolati tra le corde, fissando un punto indefinito.

Uccellini (2)

Oppure lassù, tra cielo e aria, c’è sempre un nuovo orizzonte che ancora devi esplorare.

Uccellini (3)

Nel frattempo, in attesa di nuove eccitanti avventure, occupiamoci del quotidiano.
Si scende, cosa si potrà mai fare su questa barca che dolcemente dondola lenta?

Uccellini (4)

Un voletto, si saltella di qua e di là e finalmente si giunge a destinazione.

Uccellini (5)

Ci si guarda un po’ intorno, la giornata è calda, il cielo è sereno e proprio là sul fondo dell’imbarcazione c’è dell’acqua nelle scanalature.

Uccellini (6)
Toh, sembra proprio fare al caso nostro, ha così inizio l’operazione bagnetto!

Uccellini (8)

Si immergono le zampette, ci si bagna la testolina, si passa a una sciacquata veloce e poi giunge il momento di una bella scrollatina d’ali, ecco fatto!

Uccellini (7)

E si ritorna a sistemarsi come prima, al sole ad asciugare le piume.

Uccellini (9)

Guardando il mare, d’inverno al Porto Antico.Uccellini (10)

Read Full Post »

Older Posts »