Miss Fletcher e una storia di Staglieno a Radio Babboleo

A volte, grazie a questo blog, mi capitano cose davvero molto belle.
Un paio di giorni fa ho ricevuto una gradita e splendida proposta, sono stata invitata dalla giornalista di Radio Babboleo Alessandra Rossi ad andare in radio a raccontare alcune storie di Staglieno.
Che fantastica emozione!
E così ieri mi sono recata al Porto Antico, naturalmente non ho potuto evitare di guardar fuori dalle finestre, questo mi sembra ovvio, no?

Genova

E poi ho fatto una piacevole chiacchierata con Alessandra, le ho parlato di alcune statue pregio e di alcune figure significative, con la speranza che anche gli ascoltatori abbiano il desiderio di andare ad ammirare certi angeli dalle fattezze aggraziate o certe dame della buona società che sfoggiano i loro abiti eleganti.
Ringrazio Alessandra per il suo tempo e per le belle parole che mi ha dedicato.
E se volete ascoltare uno dei miei racconti vi basterà cliccare qui e poi far partire il contributo audio alla notizia, sentirete la mia voce e una storia a me cara di un mondo che non è più ma che ancora è presente.

Tomba Fletcher (3)

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I Folletti di Dear Miss Fletcher

Primo gennaio, il giorno più pigro e lento dell’anno.
Scorre piano e ha una musica in sottofondo, sono quelle note che da sempre risuonano nelle nostre case, sono gli accordi di An der Schönen blauen Donau e degli altri valzer viennesi, il concerto di Capodanno è una cara tradizione alla quale sono particolarmente affezionata.
Oltre a ciò, sulle pagine di questo blog c’è una piacevole consuetudine, in questo giorno dell’anno condivido con voi lettori il paziente lavoro dei folletti delle statistiche di WordPress.
Dunque, i miei folletti hanno sempre un sacco da fare, girano di qua e di là e prendono nota di tutto, mettono in evidenza i commentatori più assidui e tengono il conto degli articoli più letti.
Naturalmente, nel mio caso, si tratta di argomenti legati alla Superba.

Genova (2)

E quest’anno hanno un posto d’onore figure molto amate in questa città ed io ne sono molto felice, significa che siamo legati alla nostra storia e al nostro passato.
E allora grazie a tutti voi che seguite con tanta attenzione queste mie pagine, pronti per i fuochi di artificio di Dear Miss Fletcher?
In fondo all’articolo troverete un link che vi mostrerà il paziente lavoro dei miei piccoli amici!

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

Il Museo del Louvre riceve 8,5 milioni di visitatori ogni anno. Questo blog è stato visto circa 300.000 volte nel 2015. Se fosse un’esposizione al Louvre, ci vorrebbero circa 13 giorni perché lo vedessero altrettante persone.

 

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

 

L’ultimo giorno dell’anno

Era l’ultimo dell’anno.
Erano trascorsi i giorni, erano scivolati via uno dopo l’altro.
Se si guardava indietro gli veniva da pensare che il tempo fosse come svanito, era da non credere, un intero anno era trascorso.
Eppure ricordava bene ogni istante, era stato immobile a guardare i mesi che passavano.
Gennaio di tempesta, febbraio fresco come le mimose in fiore e marzo frizzante annunciato dal canto delle allodole.
Ad aprile poi era giunta una pioggerellina leggera e lui era rimasto alla finestra ad osservare la danza delle gocce.
Maggio aveva avuto il profumo delle rose, giugno era stata un’esplosione di colori ed aromi.
Luglio caldo come il fieno baciato dal sole, agosto dolce come i frutti rossi dei boschi, settembre languido come le foglie cadute.
Ottobre era stato incerto, esitante e capriccioso.
Novembre aveva portato turbini di vento e poi, poi era giunto dicembre.
Di ghiaccio, di neve, d’inverno.
Uno dopo l’altro, erano trascorsi i giorni e infine era giunto il suo momento.
Si guardò indietro.
Sapeva bene che dopo di lui sarebbe venuta una tenera bimbetta e volle lasciare un saluto per lei e per tutti gli altri.
Scrisse qualche parola e poi posò il biglietto sul tavolo.
Tutti si sarebbero ricordati di lui: era l’ultimo giorno dell’anno.

Buon anno

Cartolina appartenente alla Collezione di Eugenio Terzo

Tanti auguri a tutti voi da Miss Fletcher! Buon 2016!

Buon Natale da Miss Fletcher!

Nel tempo delle feste questi sono i miei auguri per voi.
A Natale si augura gioia e felicità.
E speranze, entusiasmi, risate, scoperte e sogni.
E viaggi, fotografie di giorni felici e parole belle da ricordare.
E poi, rammentate cosa diceva la splendida Jo March?
Sì, lei, l’indimenticabile protagonista di Piccole Donne, sospirava: Natale non sarà Natale senza regali.
E allora spero che sotto al vostro albero ci siano i doni che desiderate, io ringrazio voi di quelli che fate a me durante tutto l’anno con la vostra presenza e con i vostri apprezzamenti.
Buon Natale a tutti voi da Miss Fletcher!

Natale

Boccadasse – Natale 2015

800.000 volte grazie!

Oggi queste righe riguardano le pagine di questo blog.
Questa casetta virtuale ha molti amici, voi lettori siete sempre più numerosi.
Qua a fianco c’è uno spazio che io ho chiamato Ospiti di Miss Fletcher, segna coloro che vengono a trovarmi: quel numeretto inaspettatamente alto indica le visualizzazioni del blog.
Ecco, qualche giorno fa mi sono accorta di aver superato le 800.000 visite, veramente incredibile.
Quindi sono senza parole, posso soltanto dirvi grazie!
E per festeggiare questo splendido traguardo colgo l’occasione per pubblicare una foto nella quale la protagonista sono io.
L’ha fatta Pendolante, un’amica di blog che di recente ho avuto il piacere di incontrare di persona, cose belle che succedono a scrivere queste pagine.
Foto a sorpresa, si potrebbe dire, me ne sono accorta a scatto avvenuto, grande Katia, grazie!
Il testo della mail che accompagnava questa immagine? Miss Fletcher fotografa Genova.
Insomma, perfetta per la circostanza, no?
Grazie di cuore a tutti voi che mi seguite con tanto entusiasmo nei miei giri a zonzo per la Superba!

Dear Miss Fletcher

Foto di Katia Mazzoni

Tanti auguri, Miss Fletcher!

E oggi è il mio compleanno, tanti auguri a me!
Da quando scrivo questo blog è diventata una piacevole consuetudine festeggiarlo anche insieme a voi, questa è sempre un’occasione per ringraziarvi delle vostre belle parole e della partecipazione con la quale seguite queste mie pagine.
A volte i miei luoghi sono anche i vostri, a volte i miei ricordi suscitano memorie a voi care.
E quindi oggi celebro il mio giorno, le cose belle che verranno, i nuovi entusiasmi e tutta la bellezza della vita.
E sapete? Come sempre ricevo regali splendidi!
Ad esempio, pochi giorni fa, a Bogliasco, con mio grande stupore ho incontrato lei.

Farfalla (2)

E poi, più tardi, anche lei.
Farfalle d’autunno, leggiadre sotto il sole della riviera.

Farfalla

Quanto amo queste delicate creature!
Per me sta in queste piccole cose quel mistero chiamato felicità.
E ancor più mi sono sorpresa nel corso della mia ultima gita a Fontanigorda, non solo ho veduto gli alberi dalle foglie dorate, ho avuto in dono anche un’altra gioia.
Là cresce rigogliosa una pianta di rose, uno dei suoi boccioli è l’immagine che mi rappresenta, era ancora in fiore, davanti alle mie montagne vestite dalle sfumature d’autunno.
È una rosa caparbia e tenace e si trova in un luogo del cuore, ha un profumo dolce e lisci petali setosi.
E in questo giorno deve stare qui, su queste pagine.
E allora tanti auguri Miss Fletcher, buon compleanno!

Fontanigorda

1, 2, 3, 4… buon compleanno Dear Miss Fletcher!

Oggi è il 19 giugno, oggi è il giorno del compleanno di Dear Miss Fletcher.
Evviva!
Le mie paginette compiono quattro anni, devo dirvi non mi sembra vero!
Questo blog è da sempre fonte di continue scoperte e sorprese, è esperienze sempre nuove ed è luoghi a me cari, è gioia e tanto entusiasmo.
Questo blog è anche fatto di porte che si aprono, di ricordi condivisi, di preziose immagini del passato, di caruggi e di finestre spalancate sul mare.
E’ un posto dove sto davvero bene che mi ha regalato preziose amicizie e incontri interessanti, se questa avventura è così piacevole lo devo ai compagni di viaggio, a tutti voi.
Grazie della vostra presenza e di tutte le parole belle che mi scrivete, molto spesso io mi commuovo, mi rendete molto felice.
E allora festeggio questo giorno con una nuova fotografia di certe rose di Fontanigorda, una di esse è da sempre l’immagine che mi rappresenta.
Boccioli profumati, estate, compleanno, tanti auguri Dear Miss Fletcher!
E grazie dal profondo del cuore a tutti voi!

Rose

Una bambola di nome Miss Fletcher

Oggi permettetemi un piccolo post che parla di me, vorrei raccontarvi una cosa molto bella che mi è capitata.
Un paio di giorni fa me ne sono andata a zonzo per Genova con un’amica, lei l’ho conosciuta grazie a questo blog.
E nel corso della nostra passeggiata ho scoperto che la sua bimba ha battezzato una delle sue bambole Miss Fletcher.
Oooh, stupore e meraviglia!
Scusate eh, ma questo premio batte inesorabilmente tutti gli altri, non c’è proprio storia.
Quindi oggi vi presento la mia coloratissima omonima e con l’occasione rispondo già ai quesiti che mi porrete su di lei e soprattutto su di me, mi sembra giusto soddisfare la vostra legittima curiosità.
Dunque, forse vorrete sapere se la vera Miss Fletcher possiede un vestito fatto con petali variopinti?
Ovvio, lo tengo appeso su una gruccia di legno, vi dirò, è piuttosto difficile da stirare ma resta il mio abito preferito per la bella stagione e per i giorni del solleone.
E la cintura di fiorellini?
Ho anche quella e ne sono molto gelosa, guai a chi me la tocca, non la presto a nessuno!
E poi Miss Fletcher ha le ali?
Naturalmente sì, che domande fate!
Certo, durante l’inverno le tengo ripiegate in un cassetto, con la pioggia e il vento le ali si afflosciano e si rovinano.
E’ per questo che non vedo l’ora che sia primavera, per poter tirar fuori le mie ali trasparenti!
Come ogni anno le metterò a prendere aria per qualche ora e voilà, in breve saranno pronte per essere indossate!
Miss Fletcher ha gli occhi azzurri e i capelli verdi?
Mah, chissà! Su questi dettagli lasciatemi mantenere un intrigante alone di mistero, mica si possono svelare tutti i proprio segreti in una volta sola!
Da ultimo vorrei ringraziare colei che mi ha tributato questo bellissimo omaggio, grazie Margherita, ti mando un bacino, mi hai fatto un regalo bellissimo e inaspettato.
E poi scusate, Miss Fletcher non è mica una bambola qualsiasi, eh!
E’ una fata, niente di meno!
E con questo in quanto a gratificazioni io sono a posto per i secoli dei secoli, ecco.
Adesso vi saluto, vado a sedermi sul mio divano fucsia, più tardi dovrò occuparmi della faccenda delle ali e quindi adesso mi concedo il meritato riposo.
Buona giornata a tutti voi da Miss Fletcher!

Bambola (2)

Arbanelle, gabbiani e poeti

Le chiavi di ricerca che conducono a questo blog, continua fonte di perplessità.
Ogni tanto mi diverto a guardarle, a parte le logiche tracce che si riferiscono a Genova e alle sue storie alcune ricerche mi lasciano sempre un stupita.
Varie, eventuali e fai da te: come costruire un transatlantico, come togliere umidità dentro cassapanca, cosa mangia una rana di campagna, realizzare etichette antichizzate per barattoli, far ritornare trasparenti le arbanelle da drogheria.Arbanelle

Ecco, per tutte queste domande, cari lettori, avrei una risposta unica: non ne ho la più pallida idea.
In particolare non sono affatto ferrata sulla dieta delle rane e mi spiace deludervi ma pure con il transatlantico non mi sono mai cimentata, avrei voluto ma non ho spazio in casa.
La migliore sfumatura di verde? Domanda sibillina, in che senso migliore?
Qualcuno si preoccupa dell’avvizzimento della mimosa.
Santo cielo, sta appena fiorendo e la diamo già per spacciata?

Mimosa

Mah, d’altra parte c’era un tipo che a Ferragosto cercava notizie sugli addobbi dell’albero di Natale, va bene essere previdenti ma non esageriamo!
In tempi recenti poi questo blog annovera importanti affermazioni come tu riesci a commuovermi, faccio del mio meglio.
E non ci sarò quest’estate volevo dirti: una frase troncata lì, proprio sul più bello, da restarci di sasso.
I tempi della scuola, naturalmente, fanno sempre la parte del leone, ci sono momenti che non si riescono a dimenticare: esami di maturità classica negli anni ’50 un incubo.
Non ditelo a me, mi vengono i brividi solo a pensare alla benedetta versione di greco, orazione contro i mercanti di grano.
E poi c’è un declamato e celebre poeta che riscuote sempre un certo successo.
E’ lui, l’imperituro autore del carme Dei Sepolcri, tra l’altro al ginnasio io li ho studiati tutti a memoria, una cosa da non credere.
E quindi ecco a voi tu e Ugo Foscolo, due mondi lontani nel tempo.
E poi, donna di Foscolo? E come se fosse facile! Quale? Lei? Oppure lei?
O forse una delle altre delle quali devo ancora scrivere ma certamente lo farò, sì!
E poi ancora, interrogativi amletici sul mondo animale con le consuete suggestioni hitchcockiane: gabbiani schierati sopra casa cosa significa, gabbiani impedire l’accesso sul tetto.
Uhm, rimaniamo sull’aspetto romantico dei signori del mare, vi dispiace?

Gabbiani

La mia oca mi vuole sempre beccare, che fare? Scappa, è l’unico suggerimento che posso dare!

Oche (6)

E poi orate in Corso Italia a Genova.
Spiegatemi, anche di questo non ne so nulla!
Frittura di calamari tecnica per non farli balzare dalla padella.
Ollalà, io la compro in Sottoripa e ho risolto il problema!

Frittura

E la chiave di ricerca più carina l’ho trovata proprio ieri.
Ah, la pace, il silenzio e la meraviglia.
Eccola qua: ed ero felice e per essere più felice mi trovo qui, Boccadasse.
E su questo siamo proprio d’accordo!

Boccadasse

Folletti a ritmo di walzer

E così inizia il nuovo anno, con un clima rigido e freddo, come si conviene a un vero inverno.
E tutti i nuovi inizi hanno una musica di sottofondo, questo giorno è da sempre accompagnato dai walzer di Strauss.
Quando sono stata a Vienna naturalmente non mi sono fatta mancare una gita in battello sul Danubio, era estate ed era caldo ma le note di An der schönen blauen Donau erano ben presenti nella mia memoria e nei miei pensieri.
Così oggi attenderò lo spettacolo del primo gennaio, il concerto e quei passi di danza leggeri, quelle ballerine sono come principesse delle fiabe, si muovono avvolte in un’atmosfera di magico e splendido sogno.
E su quella musica tanto amata da molti di noi vi lascio in compagnia di altri danzatori, i folletti di WordPress che come ogni anno si sono diligentemente impegnati nello stilare le statistiche di questo blog.
Ecco, come al solito i miei folletti sono un po’ capricciosi e si sono rifiutati di contare le foto, chissà mai perché!
Con mio gradito stupore ho appreso che la bella Vernazza ha avuto un ruolo privilegiato nel corso del 2014, ne sono felice e conto di tornarci presto, uno dei miei desideri è trovarmi  nella perla delle Cinque Terre durante una spettacolare mareggiata.

Verrnazza

Intanto ecco a voi il lavoro degli infaticabili folletti.
Chi di voi avrà lasciato più commenti? Io questo lo sapevo già, ancor prima di leggere!
Ed ero anche certa di conoscere i nomi dei cinque commentatori più assidui, sono tutti amici, ormai da parecchio tempo.
E poi ci sono anche altre sorprese da altri amici, il blog lo fanno coloro che leggono, quelli che intervengono e anche i lettori silenziosi, un ringraziamento è dovuto proprio ad ognuno di voi.

 E quindi ecco a voi il 2014 di Dear Miss Fletcher, ogni giorno è una fantastica avventura.

Ecco un estratto:

Il Museo del Louvre riceve 8,5 milioni di visitatori ogni anno. Questo blog è stato visto circa 240.000 volte nel 2014. Se fosse un’esposizione al Louvre, ci vorrebbero circa 10 anni perché lo vedessero altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.