Un curioso divieto a Pegli

Domenica scorsa sono stata a Pegli.
Non avevo voglia di prendere il treno e quindi sono andata in carrozza, ovviamente.
D’altra parte per recarsi in un ridente luogo di villeggiatura del passato mi è sembrata la soluzione perfetta.
E così son partita a bordo della mia carrozza a cavalli ma una volta giunta là mi è capitato un fatto increscioso, state un po’ sentire.
Dunque, dal Lungomare abbiamo svoltato in una strada dedicata ad un personaggio dal nome altisonante: Teodoro II di Monferrato.
Proprio lì è capitato il fattaccio!
Salendo, sulla sinistra, c’è una stradina, quando si dice infilarsi in un vicolo cieco!

In effetti non è tanto largo e lì all’inizio c’era un tale che conduceva un carro trainato da cavalli che bloccava completamente il traffico!
Non riusciva ad andare né avanti né indietro, niente da fare.
E noi fermi, in attesa che si spostasse.
Ora, io non so cosa gli sia preso a quel tizio, come gli sarà venuto in mente di andare ad infilarsi in un posto del genere.

C’è pure un divieto che parla chiaro ma il signore in questione mugugnava dicendo che non si legge tanto bene e che quindi non era colpa sua!
E tutti noi presenti con carri, carretti e carrozze, non abbiamo potuto far altro che dargli ragione.
E chi lo vede quel divieto inciso sul marmo e ormai quasi sbiadito e appeso così in alto?
Bisogna essere persone piuttosto attente, non pare anche a voi?

È VIETATO IL TRANSITO DEI CARRI
TRATTI DA QUADRUPEDI E LO STAZIONAMENTO
DI QUALUNQUE SORTA DI VEICOLI

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Un severo divieto in Via Romana di Quarto

Le mie passeggiate nel levante cittadino si stanno rivelando molto interessanti.
Creuze, scale, discese e luoghi da scoprire anche per me, a volte si trovano cose davvero singolari.
Ora, a dire il vero, a proposito di ciò che sto per mostrarvi dovremmo essere tutti informati in modo da non incorrere in incidenti di sorta.

Via Romana di Quarto (2)

Eh, infatti mentre passavo in Via Romana di Quarto ho incontrato un signore che mugugnava: c’è il divieto!
Appunto, se c’è un divieto perché diamine la gente non lo rispetta?
Non si capisce, in effetti.
E poi si sa, certe strade di Genova sono strette, mica solo nei caruggi.
Eh no, anche a levante!
E tra il resto infrangere le regole è vivamente sconsigliato, volete correre il rischio di rimanere incastrati da qualche parte?
Vedete voi, però vi avviso che potrebbero intervenire le competenti autorità con tutte conseguenze del caso: multe, sanzioni e inevitabili ramanzine.
E se per disgrazia doveste incontrare quel signore propenso al mugugno sono certa che vi guarderebbe malissimo, ci giurerei!
E così vi invito al rispetto delle regole, se intendete recarvi in Via Romana di Quarto sappiatevi regolare.

Via Romana di Quarto

Non è il solo divieto di quel genere nel levante di Genova, qui trovate una targa simile in Via San Gerolamo di Quarto e qui ne potete vedere una che si trova al porticciolo di  Nervi.
E insomma avete capito, a girare per la Superba con il carro trainato dai cavalli c’è da fare una certa attenzione, ricordatevelo!

Una curiosa segnalazione al Porticciolo di Nervi

Una passeggiata nell’estremo levante genovese, a Nervi.
E presto vi mostrerò per quale ragione ho scelto di trascorrere questa domenica nell’incantevole borgo di pescatori appoggiato sulle rocce e sul mare.
Oggi siamo qui, al porticciolo.
E ci sarebbe da perdersi a guardare le barche e a contarle, quante sono?
Le barche e i gozzi di Nervi e un panorama che diviene un quadro.

Nervi

E noi scendiamo lungo la passeggiata, camminiamo piano reggendoci alla ringhiera celeste.
E giunti in fondo, troviamo una bella strada.
Eccola, con le case alte e colorate.
Che dite vi sembra larga e spaziosa?

Nervi (2)

Eh, forse in paragone a certi caruggi lo è, avete ragione!
Certo non si può dire che sia una piazza d’armi e ve la mostro per una ragione precisa, per avvisarvi di prestare attenzione quando verrete da queste parti.
Non fatevi distrarre dal profumo del mare, dalla bellezza e dall’incanto che vi circonda.

Nervi (3)

E allora torniamo sui nostri passi, dirigiamoci nuovamente verso il porticciolo battuto dalle onde.
Il clima è mutevole in questi giorni, il cielo prima grigio e argenteo è divenuto in breve di uno splendido azzurro, le nuvole sono state sospinte via e poi sono ritornate, è vera poesia la loro danza armoniosa nel cielo di Nervi.
Si rimane a guardarle, a seguire le loro evoluzioni in cielo.

Nervi (4)

E si resta ad ascoltare l’acqua che si frange, lo spettacolo del mare.
Ma quando verrete qui tenete bene a mente ciò che vi sto dicendo così non avrete alcun problema e le competenti autorità non avranno nulla da rimproverarvi.
Ricordate: non più di due cavalli!
E soprattutto ogni cavallo dovrà essere guidato a mano da un carrettiere.
Guardarsi attorno è sempre utile, non sembra anche a voi?

Nervi - Delibera