Da Mario: cose buone alla Maddalena

Oggi vi porto con me in un piccolo negozio dei caruggi, quelli che gironzolano nei vicoli vanno volentieri qui a fare acquisti, anche mio papà era un cliente fedele.
Da Mario vende pasta fresca di sua produzione ed altre bontà, l’accogliente bottega si trova in Via della Maddalena proprio nei pressi della chiesa.

Il bancone, gli scaffali, il pavimento antico, questo è un piccolo mondo caro a molti genovesi.
Sono i negozi come questo a tenere vivi i nostri quartieri.

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Ed ecco la sua vetrina invitante che ha da sempre questo aspetto semplice e casalingo, in una parola perfetto.

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Dovete sapere che queste mie piacevoli scorribande nelle botteghe di Zena non sono mai programmate e così è accaduto anche in questo caso.
In genere da Mario ci sono sempre diversi clienti intenti a far la spesa, il caso ha voluto che io sia passata di lì in un momento di relativa calma e così finalmente posso mostrarvi le delizie di questo negozio.
Qui trovate i prodotti di Liguria come l’olio e il paté di olive taggiasche.

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Ed ecco il menu del giorno, cose buone per palati esigenti.

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E ci sono i sacchi con i legumi, tempo di cucina sapiente e di ricette della nonna.

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Tra le delizie preparate in questo negozio trovate i ravioli del plin, gli gnocchi alla zucca o al basilico, i ravioli di magro.

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Ci sono anche le lasagne e i gnocchi alla romana.

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Questa negozio dalla lunga tradizione appartenne un tempo al papà dell’attuale proprietario, lui lavorava qui come dipendente e dopo diverso tempo rilevò il negozio facendone un’impresa di famiglia.

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In vetrina oltre la pasta fresca ci sono vasetti, vini di Liguria e funghi sott’olio.

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Ed ecco le teglie con il polpettone pronto per essere servito.

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Poi, siccome siamo a Genova, non può mancare certo il pesto in abbondanza, voilà!

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E mentre mi trovavo nel negozio si ultimava la preparazione della panissa, posso dire di essere arrivata con perfetto tempismo.

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E poi non mancano i dolcetti, come ad esempio i classici canestrelli.

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E questa delizioso castagnaccio cosparso di semi di finocchio, uvetta e pinoli, un vero dolce di stagione.

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Io mi sono portata a casa i ravioli di magro che ho poi servito con un semplice sugo al pomodoro.

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Sono le genuine bontà che trovate Da Mario, un bellissimo negozietto in Via della Maddalena.

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Il castagnaccio, sapore di novembre

Il castagnaccio in questa stagione è uno dei gusti che prediligo.
Un dolce che sa di casa, di nonne che cucinano e di nipoti che si siedono attorno al tavolo per fare merenda.
Una teglia rotonda, il forno acceso e il più semplice dei dolci.

Rustico, casalingo e neanche tanto leggero, ammettiamolo, del resto era uno degli alimenti di pastori e contadini, che per prepararlo utilizzavano le castagne dei nostri boschi.
Sì, i boschi del nostro entroterra sono ricchi di questi alberi, all’ombra dei loro rami ci si conforta nelle assolate giornate estive.
E le castagne, ancora verdi, maturano sotto il sole, in attesa della loro stagione, l’autunno.

Per il castagnaccio, come tutti sapete, si utilizza la farina di castagne.
Dura la vita dei contadini liguri di un tempo, per ottenere questa farina occorreva far essiccare le castagne nel seccatoio, che a tal scopo  venivano disposte su una sorta di pavimento a listelli di legno situato sopra il locale dove si trovava il focolare.
Il fuoco guizzava allegro, il calore e il fumo salivano, passavano attraverso le assi di legno e facevano così seccare le castagne.
Quando erano ancora calde, le si metteva in sacchi di tela che venivano vigorosamente battuti su un ceppo di legno, in questa maniera si sbucciavano le castagne che venivano poi macinate nei mulini.
Un lavoro faticoso e impegnativo, per ottenere il più semplice degli ingredienti.
E con la farina di castagne si prepara questo dolce per me sublime, del quale desidero lasciarvi la ricetta.
E’ piuttosto facile e ci si impiega davvero poco tempo.
Allora, avete indossato il grembiule? Siete pronti con la teglia?
Iniziate diluendo 250 gr di farina di castagne nell’acqua o nel latte, aggiungete una presa di sale e preparate una crema facendo attenzione che non si creino grumi.
Ungete con l’olio una teglia, versatevi il composto e sopra di esso spargete un cucchiaio di pinoli, uno di semi di finocchio e uno di uva sultanina.
Completate con un ulteriore filo d’olio e cuocete per circa trenta minuti a calore medio ed ecco pronta questa bontà che potrete gustare sia calda che fredda.
Io ne sono golosa, ma in casa sono l’unica che mangia dolci.
Che fare? Oh, se preparassi questa delizia solo per me riuscirei a finire la teglia in men che non si dica, ve lo posso garantire!
E così, per non privarmi di questo piacere, ogni tanto mi compro una porzione di castagnaccio dal Panificio Sebastiano di Via Lomellini, le immagini che vedete sono state scattate in questo negozio.
Eccolo il castagnaccio, dolce sapore d’autunno e castagne.