Entrando nella Chiesa della Consolazione

Ci passiamo davanti di frequente, per i genovesi è facile trovarsi nei pressi della Chiesa della Consolazione di Via XX Settembre, l’edificio religioso racchiude al suo interno molte preziose opere d’arte.

Oggi vorrei mostrarvi il suo portale con i battenti in bronzo che sono piuttosto recenti, risalgono infatti agli anni ‘60.
Così si svela, in un gioco di luci e ombre mattutine.

Un tempo la Chiesa si affacciava su Via della Consolazione e quando al posto di questa strada fu edificata la nostra Via XX Settembre quest’ultima venne costruita ad un livello superiore rispetto a Via della Consolazione.
Per questa ragione per entrare in Chiesa da allora occorre scendere alcuni scalini.

Da sempre mi colpisce la bellezza di queste figure: i santi qui effigiati sono Sant’Agostino e San Tommaso di Villanova.
All’interno della Chiesa poi troverete la Cappella di Sant’Agostino e quella di San Tommaso di Villanova.

La luce si posa sulla curva delle ali dell’angelo, sui capelli mossi e sui tratti del viso così forti e decisi.

La sacra lettura, la preghiera, lo sguardo fisso sulle pagine, la mano sollevata in un gesto ieratico.

E i denari che scivolano verso chi si protende in cerca di aiuto e di soccorso.

La sacralità delle figure e la perfetta definizione dei dettagli di ogni vestimento.

La luce e l’ombra e una bellezza a suo modo per me straordinaria.

Se passate in Via XX Settembre soffermatevi anche voi ad ammirare questo portone: vi sono rappresentate la fede, la preghiera, la carità e la ricerca dell’amore di Dio.

 

Chiesa della Consolazione: la Cappella dell’Immacolata

Per ammirare la sua grazia dovrete recarvi nella bella chiesa della Consolazione sita in Via XX Settembre: tra quelle mura, nella Cappella dell’immacolata, una luce chiara illumina la dolcezza di Maria.
La statua lignea è opera dello scultore Stefano Valle e risale al 1875, la Madonna è qui effigiata secondo i canoni della classica iconografia.
Ha il manto azzurro ricoperto di stelle, stelle brillanti luccicano nella sua aureola.

Tiene le mani giunte, sul suo viso si legge dolcezza, umiltà e materna comprensione.

Nella sua assoluta semplicità questa immagine di Maria è per me particolarmente leggiadra, forse per le tonalità di colore così sfumate e per la rasserenante luminosità dell’insieme.
Una dorata falce di luna riluce ai piedi di Lei, in questa bellezza e nel mistico mistero dell’Immacolata Concezione.

Le finestre nella Chiesa della Consolazione

Ritorno spesso alla Consolazione, ogni volta che mi trovo in Via XX Settembre è quasi inevitabile per me varcare quella soglia.
Questa chiesa racchiude infatti diverse opere d’arte, belle sculture di santi e dipinti di artisti come Domenico Fiasella e Domenico Piola.
È qui collocato anche lo splendido gruppo scultoreo della Madonna della Cintura, un capolavoro di grazia ed armonia.

La chiesa intitolata a Nostra Signora della Consolazione e San Vincenzo Martire è riccamente affrescata, sull’altare è sospeso un grande e antico Crocifisso ligneo, la chiesa così risplende sotto questi bagliori di oro brillante.
La bellezza e il senso di meraviglia per me sono spesso nei dettagli, occorre avere tempo per cercarli, lasciarsi stupire, restare semplicemente a guardare.
E poi ritornare ancora e meravigliarsi di nuovo, come la prima volta.

Accadde un giorno per caso, senza sapere cosa avrei veduto.
Ho alzato gli occhi verso l’alto e ho veduto una finestra: nella mistica bellezza della Chiesa della Consolazione, al termine della navata sinistra, lassù.
Voi lo sapete, io amo le finestre: le cerco quando si affacciano sul mare tempestoso o nell’angustia di un caruggio, quando ad abbellirle sono belle tendine o vasetti di fiori posati sul davanzale.
Le finestre della Chiesa della Consolazione, però, sono un racconto diverso e un diverso stupore: questa finestra è così serrata, ai suoi lati si notano due austere figure.

È così lo sguardo, si perde sui dettagli.
E poi provate a percorrere anche la navata destra e come me alzate gli occhi, se per un caso fortuito troverete la luce a baciare quegli affreschi resterete ancora più stupiti.
E qui la finestra aperta.
E fa capolino un giovane uomo che pare indossare l’abito degli Agostiniani.
Guarda verso il cielo, verso l’infinito e l’eternità mentre voi osservate lui.
Là, alla finestra, nella Chiesa della Consolazione.

La Madonna della Cintura nella Chiesa della Consolazione

È un capolavoro di grazia e di arte, una meraviglia che potrete ammirare nella Chiesa della Consolazione in Via XX Settembre.
Risale agli inizi del ‘700 ed è opera del talento di Bernardo Schiaffino, fu lui a scolpire queste figure splendenti di mistica luce.
La giovane Maria nella sua celeste bellezza con la mano regge un capo della sua cintura che porge a una devota che a Lei rivolge le sue preghiere.

Questa donna si chiama Monica, desolata e triste per la scomparsa di suo marito e per le vicende di suo figlio Agostino, nella sua sincera devozione chiede alla Madonna quale abito indossare durante la sua vedovanza.
Si narra che Maria si sia mostrata a lei con una veste semplice e priva di sfarzo e con quella cintura che donò appunto a colei che sarebbe poi diventata Santa Monica.

La fervida preghiera e la cintura che idealmente unisce Santa Monica alla Madonna, per me ha una sua scenografica bellezza questa scultura pregiata.

Mentre piccoli putti paiono quasi sorridere impertinenti.

E ancora ai piedi della Madonna c’è anche Sant’Agostino, figlio di Santa Monica.

E ancora angeli, armonia e riflessi dorati.

Ed è marmo, eppure pare vita, gesti e sguardi, devozione e preghiere sussurrate.

Questa è la mistica bellezza di una capolavoro, la Madonna della Cintura nella Chiesa della Consolazione.