La Donna del Père-Lachaise

Un romanzo diverse volte notato sugli scaffali delle librerie, ho spesso avuto la tentazione di acquistarlo.
E poi l’ho trovato qui, in biblioteca, ho deciso così di soddisfare la mia curiosità e sono rimasta piacevolmente sorpresa da questo libro.
Parigi, 1890, Cimitero di Père-Lachaise, due giovani donne scendono da una carrozza: una è elegantemente vestita a lutto, indossa un ricercato mantello di astrakan, il suo nome è Odette de Valois ed è qui per un incontro tanto atteso.
La accompagna la sua domestica, una fanciulla di nome Denise.
Le due giovani si separano con l’accordo di incontrarsi più tardi ma Odette svanisce nel sinistro mistero del più celebre camposanto parigino.
Che cosa è accaduto ad Odette?
E Denise? Quale sarà il suo destino?
Indagherà sulla vicenda Victor Legris, libraio che un tempo fu amante della povera Odette, il libro è un giallo dalla trama raffinata, lascio a voi il piacere di scoprire gli eventi senza svelare troppi dettagli.
La donna del Père-Lachaise è un romanzo scritto a quattro mani, sotto il nome di Claude Izner si celano le sorelle Liliane Korb e Laurence Lefèvre, tra le altre cose entrambe vendono libri a Parigi, una è bouquiniste sulla rive droite della Senna e l’altra è libraia sulla rive gauche.
E in questo loro romanzo traspare evidente la loro consuetudine con le buone letture e con i grandi della letteratura francese, per chi sa coglierli questo libro è ricco di rimandi e sfumature che evocano celebri romanzi, alcune atmosfere mi hanno ricordato certe pagine di Emile Zola.
C’è un misterioso quadro, c’è Parigi con le sue strade e con i suoi viali eleganti percorsi ogni giorno da un universo di tipi umani a volte davvero ben caratterizzati, ci sono maghi ed artisti, semplici popolani e giovani donne seducenti.
Ne risulta una narrazione affascinante non certo priva di sorprese e resta l’impressione che le autrici si divertano parecchio a scrivere gli intrecci delle loro storie.
Inoltre, per maggior godimento del lettore, nella trama immaginaria del romanzo sono inseriti personaggi realmente vissuti, per ognuno di essi nel libro è stata sapientemente inserita una nota a piè pagina.
Un esempio?
Compare d’un tratto un certo Bibi la Purée, costui era un bohémien che divenne una sorta di segretario di Paul Verlaine, alla morte di lui pare che Bibi abbia tirato a campare raccontando dietro compenso aneddoti sulla vita del poeta.
Da segnalare, inoltre, la postfazione: vi si trova un quadro della società parigina in quel 1890 nel quale è ambientato il romanzo.
Io ho una predilezione per i classici ed è raro che legga romanzi scritti nella nostra epoca, per di più non amo particolarmente i gialli, grazie all’ambientazione e alla scrittura puntuale e piacevole ho trovato questa lettura molto gradevole.
Altri libri a firma di Claude Izner hanno come protagonista il libraio Victor Legris e le sue indagini sui misteri di Parigi, io ho inziato dalla vicenda di Odette, La Donna del Père-Lachaise.

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