Rosso giungla!

Cosa fanno le donne quando si trovano in un salone di bellezza? Chiacchierano.
E quale sarà mai il loro argomento preferito? Ma gli uomini, ovviamente, in particolare quelli delle altre.
E magari, mentre si fanno laccare le unghie, capita che la manicure sia una che parla troppo.
Parte da questo spunto quello che definirei, senza esitazioni, il mio film preferito: The Women, girato nel 1939 da George Cukor.
E  così, tra donne, parliamone, delle donne.
Sono loro le uniche protagoniste di questo film divertente e spassoso, nel quale si parla di amori, di tradimenti, di matrimoni, di mariti ed amanti, di uomini che non compaiono mai sulla scena ma sono ben presenti nell’immaginario dello spettatore, grazie alla recitazione magistrale delle interpreti.
La protagonista del film è una certa Mary Haines, una donna che si crede felicemente sposata al suo Stefano, del quale è innamorata come il primo giorno, una donna che è moglie e madre esemplare.
La dolce e affabile Mary, interpretata da Norma Shearer, su suggerimento delle amiche, si reca presso un famoso salone di bellezza, per provare lo smalto più alla moda: rosso giungla.
Non per caso viene indirizzata ad Olga, una manicure che non sa tenere a freno la lingua e, inconsapevolmente, le rivela che il suo adorato marito ha un’amante.
L’altra si chiama Crystal Allen ed ha il volto intrigante e sensuale della splendida Joan Crawford.
Crystal è una donna tanto bella quando ambiziosa, che si vanta in giro di aver incastrato un pollo da spennare, e dovreste sentirla, quando parla al telefono con lui, con che voce suadente e con quali artifizi verbali riesce a rigirarselo, con quale consumata malizia si rivolge a lui, inducendolo a fare esattamente ciò che lei desidera.
La povera Mary, sconcertata e affranta, decide così di andare presso la profumeria dove la sua rivale lavora e, cosciente della situazione, prende una decisione ferma quanto sofferta: divorzierà da Stefano, lo lascerà cadere tra le grinfie di Crystal, malgrado lui preferirebbe restare con la moglie, e mai e poi mai vorrebbe compiere un simile passo.
Certi uomini, si sa, mancano di tempra, manca loro il coraggio delle proprie azioni, ciò di cui non difetta  Mary Haines che, decisa nel suo proposito, sale su un treno per Reno, dove finalmente firmerà il divorzio dal marito.
Quante donne ci sono in questo film, tutte indimenticabili, e come incarnano alla perfezione pregi e difetti dell’universo femminile: c’è la moglie fedele, l’arrampicatrice sociale, l’ingenua, la vipera, la donna vissuta, la collezionista di mariti.
E il cast, nella migliore tradizione di Hollywood, è a dir poco stellare: una strepitosa Rosalind Russell interpreta Sylvia Mahlinas, la pettegola di turno, quella che se può spara a zero sulle amiche, una sognante e dolce Joan Fontaine ha il ruolo di Peggy, perdutamente innamorata del marito, l’eccentrica contessa De Lave ha il volto di Mary Boland, e poi, ancora, ci sono Edda Hopper e Paulette Goddard, e Marjorie Main nel ruolo di Lucy, una donna dal piglio deciso e quasi maschile, proprietaria del ranch di Reno presso il quale tutte queste donne si ritroveranno insieme e dove sono giunte con lo scopo comune di ottenere l’agognato divorzio.
E come sono divertenti le loro chiacchiere, com’è allegro il loro cicaleccio.
E poi ci sono gli abiti, i cappellini, i profumi, i grandi magazzini di Manhattan, i ricevimenti, ci sono le bellissime voci dei doppiatori italiani, una per tutte Tina Lattanzi che doppia Joan Crawford.
E c’è un happy end, come si addice ad un film di questo genere.
Come da copione infatti, la dolce, timida Mary, dai sentimenti puliti e dal carattere di ferro, avrà la meglio sulla perfida di Crystal, la quale, malgrado sia riuscita a farsi impalmare da Stefano, lo tradisce.
E sarà proprio la figlia di Stefano e Mary a rivelare alla madre di aver sorpreso la matrigna parlare al telefono con un altro uomo.
E’ una scena unica, impareggiabile, in cui si vede  Crystal, immersa nella vasca da bagno, piena di schiuma fino al bordo. Crystal, con fare annoiato,  fuma e mangia dolcetti, e intanto maltratta la cameriera, ma, quando questa la  lascia sola,  alza la cornetta e si mette ad amoreggiare con il suo nuovo amante, al quale si rivolge con gli stessi toni seduttivi e smielati che un tempo usava con Stefano.
Il film si chiude con l’immagine di Mary Haines che volge le braccia aperte verso il fedifrago pentito e nello sguardo di lei, così aperto e sereno, si legge tutta la grandezza di questa donna, capace di amare, di perdonare e di dimenticare.
Se avete voglia di sognare, di divertirvi e di rivedere voi stesse in queste attrici immortali, guardate questo capolavoro del cinema.
E tenetevi strette le amiche, quelle vere.

Annunci