Anno nuovo, fermata vecchia

Ed eccoci ancora, cari amici, alla solita fermata dell’autobus di Castelletto dove da anni e anni l’arredamento muta a seconda della stagione e probabilmente delle necessità degli avventori.
Dunque, dove eravamo rimasti?
Esattamente a questo punto, si era nel mese di ottobre.
Ora le settimane e i giorni sono trascorsi, siamo così in un nuovo anno ed ecco la novità: un bianco tavolinetto da giardino.
Mancano le sedie, confido che qualcuno comunque prima o poi provveda, come sempre è accaduto in questi ultimi tempi.
Ed eccoci ancora, come da copione: anno nuovo, fermata vecchia.

Passeggiando in Corso Firenze

Passeggiando in Corso Firenze mi capita spesso di fantasticare.
Passeggiando in Corso Firenze guardo verso le alture, cerco la mia casa, da certe prospettive non riesco nemmeno a scorgerla e in altri casi invece la vedo stagliarsi chiaramente.
E poi immagino come doveva essere questa zona nell’epoca il cui non c’erano i nostri palazzi abbarbicati sulle alture e la Circonvallazione era semplicemente circondata dal verde.
Passeggiando in Corso Firenze cerco ciò che un tempo già c’era e ciò che invece è stato costruito nel tempo, una città nasce e cresce giorno per giorno e tuttavia in certi luoghi conserva quasi intatta la sua anima.

Passeggiando in Corso Firenze incontro spesso persone che conosco, a volte mi fermo a chiacchierare.
Passeggiando in Corso Firenze, a volte, mi pare di vedere una certa signora garbata, lei porta l’abito scuro, cammina lentamente davanti a me e vorrei dirle che anche io ritorno volentieri in questo tratto della Circonvallazione e trovo rigenerante percorrere i nostri corsi nella quiete di certe ore della giornata.
Passeggiando in Corso Firenze, a volte davvero poco mi sembra mutato.
E così là resto, in un tempo diverso, con gli alberi giovani e le alture verdeggianti senza le costruzioni che sorgeranno poi in seguito.
In un tempo immaginato eppure così reale, nella nostra Corso Firenze.

Foglie d’autunno in Circonvallazione a Monte

Ecco poi le ultime foglie, tormentate da vento gagliardo cadono giù e così si posano sulle curve e sui marciapiedi di Via Piaggio.

Restano arrese su certi gradini di marmo ad accartocciarsi al sole.

Dondolano contro il cielo blu e incorniciano il terrazzo e le finestre di un bel palazzo di Corso Paganini.

Fremono le dorate foglie tenaci, le poche abbarbicate a certi rami quasi spogli luccicano preziose.

Camminare lungo i corsi della nostra Circonvallazione a Monte in questa stagione offre lo spettacolo di un’incantevole magia e ci fa riflettere sulla vera anima della città ottocentesca con i suoi eleganti corsi pensati per il passeggio e per la quiete che si poteva trovare in questa tranquilla zona genovese.
I nostri moderni mezzi di trasporto, pur così utili e naturalmente necessari, non si armonizzano proprio alla perfezione con questa antica idea di città.
Provate a immaginare di passeggiare in Corso Magenta in un tempo diverso dal nostro, sotto la luce di questi colori.

È un oro lucente che così si staglia contro questo azzurro così limpido.

E il grande albero mostra tutta la sua gloriosa bellezza autunnale.

Altre foglie arrossiscono e si agitano sospinte dall’implacabile vento.

E i toni di questa stagione vibrano caldi sulla prospettiva di Corso Solferino.

Verrà ancora più freddo, arriverà l’inverno, adesso ancora fremono gloriose le fogli d’autunno in Circonvallazione a Monte.

L’autunno in Via Bertani

Proverò a raccontarvi l’autunno in Via Bertani anche se davvero non so se ne sarò capace, dovrei portarvi con me in questa strada tortuosa che da Corso Magenta scende verso Villetta Di Negro.
Un viale alberato, il sole che filtra tra i rami, quando poi arriva questa stagione tutto si veste davvero di incanto.
Così è per me, in Via Bertani.

Le foglie si tingono d’oro e spiccano contro il cielo blu.

Non so come spiegarvelo ma non c’è cosa che sappia riconciliarmi con il disordine del mondo quanto la gioia di passare in scooter sotto a questi alberi, la luce si insinua tra i rami e ti sovrasta una galleria di foglie tremolanti dalle sfumature di verde e di giallo.
E anche camminare sotto a questa magnificenza è un dono di rara bellezza.

E così, quando arriva questa stagione, ritorno sempre ad ammirare l’autunno in Via Bertani.

Prima che arrivi l’inverno, prima che i rami si protendano spogli verso il cielo.
L’autunno è una sinfonia di fragile vita, di vento che fa fremere, di luce che ravviva le tinte.

E così quando giunge questa stagione inquieta di ore ventose e pomeriggi più brevi sono sempre grata di poter passare per qualche minuto in questa via genovese che amo percorrere con il passo leggero mentre i pensieri fuggono via.

Una curva gentile, una discesa non troppo ripida, una prospettiva genovese di alberi e cielo limpido.

Con questi colori e con questa bellezza, questo è l’autunno in Via Bertani.

Bambini alla fermata dell’autobus

Cari amici, rieccomi a voi con un breve aggiornamento a proposito della nostra cara fermata dell’autobus di Castelletto che ormai voi affezionati lettori ben conoscete.
Del resto, modestamente, ne scrivo da anni e anni, mostrando di volta in volta gli arredi che si trovano in loco, qui trovate l’ultima post dedicato a questa saga e qui tutto il riassunto delle puntate precedenti.
Oh dunque, come dicevo, qualche giorno fa ho trovato qualche novità!
Resiste la sedia color del sole e poco più il là c’è ancora il tavolino con le riviste anche se nella foto sottostante non lo vedete.
E tuttavia alla fermata passano anche i più piccini, no? Certo che sì, non dimentichiamocene!
E infatti ecco qualcosa con il quale svagarsi nelle noiose attese!
Perfetto, direi, non pare anche a voi?
Ci aggiorniamo alla prossima puntata, cari amici, la fermata non smetterà certo di riservarci altre sorprese.

Un nuovo settembre alla fermata dell’autobus

Ed ecco un nuovo settembre alla solita, cara fermata dell’autobus ormai nota a tutti i miei lettori abituali, qui trovate il riassunto di tutte le puntate precedenti e di tutti gli arredi possibili e immaginabili che si sono susseguiti alla fermata dell’autobus dal lontano 2013.
E ieri, ecco la sorpresa: un tavolinetto e una sedia gialli come il sole e là, al riparo dal caldo, riviste e libretti per ingannare il tempo nell’attesa del piccolo e brioso autobus che conduce a Castelletto.
Tra le varie letture ecco anche una celeberrima rivista di enigmistica certamente molto adatta allo svago, io in realtà preferisco sempre avere dietro un libro mio e un mio giornale ma ditemi, cosa c’è di meglio di un quesito della Susy o di un misterioso rebus per distrarsi un po’?
E anche per oggi dalla fermata dell’autobus è tutto, presto ci saranno certo nuovi aggiornamenti.

Novità alla fermata dell’autobus

Amici, eccomi nuovamente ad aggiornarvi su quanto accade ad una certa fermata dell’autobus, gli abituali frequentatori di questo blog conoscono bene la situazione, da anni ormai qualche solerte concittadino arreda con cura la nostra fermata di Via Piaggio e allora vi ripropongo tutte le foto pubblicate nel corso del tempo, ogni tanto un riassunto ci vuole!
Tutto iniziò nel lontano 2013.

Nel 2015, poi, trovai con sorpresa questa bella poltroncina.

In seguito fu aggiunto un tavolino.

E l’anno dopo fu la volta di queste sedie.

Nel 2017 ci trovai pure un passeggino!

Nel 2018, poi, fu la volta di due eleganti sedie con comoda imbottitura.

Non mancò, nel corso di quella estate, un dondolo per i più piccini.

In autunno arrivò un sedia da cucina.

E al principio di novembre si aggiunse una sedia più elegante.

A gennaio 2019 ecco fare la sua comparsa una sedia da ufficio, in effetti sbrigare qualche questione lavorativa alla fermata dell’autobus può anche avere senso!

Nel mese di marzo si accomodarono su quelle sedie due amiche specialissime della sottoscritta: le care Els e Irene che dall’Olanda con entusiasmo mi onorano di seguire questo blog.

Poi venne il principio dell’estate e la situazione, signori, eccola qua.

L’autunno di quel 2019 ci regalò diverse tonalità di grigio.

A febbraio 2020 trovai sulla sedia superstite una scatola piena di musicassette, la musica del resto è sempre perfetta per rilassarsi!

Con l’estate fu la volta delle sedie da giardino.

E poi fu messo lì accanto un bel quadretto con suggestioni orientali.

Ed eccoci al mese di aprile di questo 2021: si vede che qualcuno ha avuto la bella idea di fare le pulizie di primavera perché a sorpresa è spuntata una scopa.

E poi ho trovato anche un comodo pouf, che bellezza!

E infine eccoci alle ultime novità, l’altro giorno son passata davanti alla fermata e ci ho trovato una specie di scaffaletto, direi.
Uhm, non si può proprio mettersi seduti!
E insomma, noi che stiamo nei dintorni siamo abituati bene, speriamo così di trovare presto alla nostra fermata dell’autobus una sdraio da spiaggia o magari una poltroncina, vedete voi, ormai è una piacevole consuetudine!
Alla prossima amici, ci rivediamo alla fermata dell’autobus!

Le fatiche di un gatto farmacista

Nel quartiere, come comprenderete, è una celebrità.
E si può capirlo: quando sei un gatto farmacista tutti ti cercano e tutti ti vogliono.
Quando si va a San Nicola l’affabile e attento felino è sempre lì: presidia la porta, osserva i passanti, nulla sfugge alla sua accurata attenzione.
D’altra parte va detto che essere un gatto farmacista comporta impegno e responsabilità, mi pare ovvio che ogni tanto ci scappi un pisolino.
Così l’altro giorno sono passata da quelle parti e l’augusto personaggio si stava facendo una pennichella all’ombra, nei pressi della vecchia insegna.
Tutti hanno diritto al meritato riposo, anche il celebre gatto farmacista che così si ritempra dalle sue fatiche.

Pulizie di primavera alla fermata dell’autobus

E ritorniamo una volta ancora alla celebre fermata dell’autobus tante volte protagonista sulle paginette di questo blog.
Amici, noi che abitiamo su queste alture di Castelletto, come ben sapete, siamo abituati a trovare alla piccola fermata sedie da cucina o da ufficio, poltroncine e arredi vari, ne abbiamo per ogni gusto.
Ora da diverso tempo si trovano là queste due sedie bianche perfette per le pigrizie di questa stagione e in un angolo, in un certo giorno d’aprile, è pure comparsa una scopa.
A dir la verità tutto l’insieme avrebbe bisogno di una bella rinfrescata e si vede che qualcuno ha pensato di iniziare spazzando via un po’ di foglie e cose così.

Per fortuna la stagione nuova lascia il suo tocco gentile anche sulla palina che è rimasta così avvolta dalla delizia del glicine.

Pulizie di primavera alla fermata dell’autobus: e devono essere state anche un po’ faticose, mi sa.
Infatti dopo qualche tempo la scopa è scomparsa e davanti a una delle due sedie è comparso un piccolo pouf sul quale direi che si possono allungare le gambe per il meritato riposo, dopo tanto lavoro.
E per oggi è tutto, vi aspetto per la prossima puntata alla fermata dell’autobus!

Alberi in primavera

E ancora ritorna la gloriosa bellezza degli alberi in primavera: sono alberi di questi dintorni, crescono e prosperano nei giardini di Castelletto e sono gli abitanti preziosi di questo quartiere.
Così ritorno sempre a salutarli e vederli carichi di petali delicati è una gioia vera.
Fiorisce generoso il candido ciliegio.

E si staglia nel blu con i suoi rami vivaci l’albero di Giuda.

E ancora il dolce pruno così si svela.

E si intreccia ai rami dell’odoroso glicine.

Crescono insieme e così vicini, creando uno spettacolo di straordinaria bellezza.

Ed è bianco e lilla così ricco e florido.

E poi ecco il rosa acceso del ciliegio giapponese.

E cielo azzurro e splendido di primavera.

Ancora sboccia lucente il glicine bianco.

E così lo si incontra lungo il cammino.

Verso l’infinito si protende così la tamerice.

E un’altra si affaccia invece da un muraglione, è una meraviglia di rosa e di dolcezza di questa stagione.

Gli alberi in primavera raccontano la vita, il rinnovamento e i nuovi inizi, donano la loro bellezza e rendono uniche le nostre prospettive.
E ancora salendo in Via Domenico Chiodo si nota il viola dei rami fioriti degli alberi di Giuda di Via Oberto Cancelliere.
Son alberi di città in primavera, così generosi e gentili annunciano una stagione nuova.