Una cornamusa a De Ferrari

Era la fine di febbraio, era ancora inverno.
Come molti genovesi sanno, ormai è una piacevole consuetudine camminare per la città e ritrovarsi poi improvvisamente attratti dal suono melodioso e inconfondibile di una cornamusa.
A suonarla è Elio Ghelli, a lui dedicai questo post qualche mese fa.
La sua passione autentica per la sua musica e per le tradizioni che ne sono il naturale complemento è davvero apprezzata da tutti coloro che hanno la fortuna di incontrarlo per le strade di Genova.
E dunque ieri ho ritrovato questa immagine e mi sono ricordata che quel giorno il nostro amico Elio si fermò a fare delle foto con certi turisti scozzesi, in quel momento ho pensato che per quei visitatori deve essere stata un’insolita e piacevole sorpresa imbattersi in un talentuoso suonatore di cornamusa nel centro di Genova.
È sempre una gioia per tutti, in effetti.
E così, con la speranza di tornare presto a zonzo e di sentire ancora il suono magnifico della cornamusa di Elio, ho riflettuto sul fatto che adesso è una stagione nuova e con il caldo certamente il mio amico sceglierà un diverso abbigliamento.
Così era in un giorno di febbraio, con il cielo azzurro e l’aria frizzantina.
Nel cuore di Genova, una cornamusa a De Ferrari.
E un caro saluto a tutti voi e al mio amico Elio.

Una cornamusa nei caruggi

Sarà capitato anche a voi di sentire una cornamusa nei caruggi, no?
E non solo lì, a dire il vero, girando per il centro succede spesso di imbattersi in un talentuoso musicista che si esibisce con il suo strumento davanti agli occhi curiosi e meravigliati dei passanti.
E statene certi: sono davvero numerosi coloro che si fermano ad ascoltarlo.
Era un giorno di maggio e in Piazza Goffredo Villa echeggiava una certa melodia: a suonarla, abbigliato di tutto punto con kilt scozzese e come si conviene, ecco l’estroso musicista che ormai in molti conoscono.

In quell’occasione non ebbi modo di porgli qualche domanda, decisi così di attendere un nuovo casuale incontro per soddisfare la mia legittima curiosità.
Chi sarà mai questo sussiegoso scozzese che suona la cornamusa per le strade della Superba?
Ebbene, pochi giorni fa ho avuto la fortuna di rivederlo davanti alla Chiesa di San Pietro in Banchi e quindi eccomi qua a scrivere finalmente di lui.
Dunque, tanto per cominciare non è nato nella patria del tartan e whisky: il suo nome è Elio Ghelli e per la cornamusa nutre un’autentica passione.

Non è un musicista di professione e ha lavorato a lungo come tecnico di radiologia al San Martino.
Ha iniziato a suonare da ragazzo e il suo primo strumento fu il violino, mi ha detto che però non si sentiva particolarmente portato per suonarlo.
La cornamusa invece fu amore a prima vista e se avrete occasione di incontrare il Signor Elio anche a voi racconterà di aver imparato a suonare il suo adorato strumento da un maestro di Dundee e vi dirà anche che tutti i miglioramenti ottenuti li deve al suo attuale maestro di Genova.
Il suonatore di cornamusa dei caruggi è una persona davvero gioviale e socievole, suona per la gioia di genovesi e foresti e lo fa solo per amore della sua musica.

E certo, ha anche un gran numero di divise originali scozzesi, nulla è lasciato al caso!
E mi ha raccontato che a una certa ora se ne va al Porto Antico a suonare per le navi e i traghetti in partenza, pensate che bel ricordo regala a coloro che lasciano la Superba.

Ci siamo salutati qui, davanti alle scale di San Pietro in Banchi ed io sono molto contenta di aver fatto la sua conoscenza e da questa mia paginetta lo ringrazio per le note che diffonde per le strade di Genova.
Sapete, alla fin fine, a volte questa è una città davvero fantastica.
Grazie Elio, a presto!