Qualcosa in più

Alcune persone hanno qualcosa in più.
Lo ammetto, io da loro resto sempre colpita e così quando avvengono questi incontri finisce sempre che mi fermo a guardare.
In cammino, tra luce e ombra, mentre il bianco dell’abito splende di un chiarore inconsueto.

La pioggia che cade, la pazienza.
E il bagaglio non sembrava nemmeno pesare poi così tanto.

Certe persone hanno qualcosa in più, ve l’ho detto.
Si era all’inizio dell’estate e faceva così caldo quel giorno.
Blu e nero.
E una cartella a tracolla, la mia borsa è certo più leggera.

Certe vite, certi passi, certi respiri.
Certa luce sulla Chiesa della Maddalena.

Ieri mattina, poi, in mezzo a Via San Luca.
Tra negozi, vetrine illuminate e insegne, marmi e antichi portoni.
E tra me e me me lo dico sempre.
Alcune persone, in qualche maniera, hanno qualcosa in più.

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Circonvallazione a Monte: tetti, scale e passerelle

Torno a scrivere del mio quartiere, torno alle cronache della città in salita.
In Circonvallazione a Monte si susseguono i corsi ottocenteschi, ancora adesso conservano lo stile che si volle imprimere al quartiere.
E così io scendo dai miei bricchi e spesso percorro questo tratto di Corso Firenze.

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Cartolina appartenente alla Collezione di Eugenio Terzo

Oltre la ringhiera c’è uno dei soliti saliscendi della mia Genova, al di sotto di essa ecco i palazzi di Via Pertinace.

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E una delle scale che collega le due strade, una delle magnifiche vertigini della Superba.

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Nella città che si arrampica sulle alture, tra curve a gomito e salite, accade che i tetti di Via Pertinace siano esattamente all’altezza di Corso Firenze e così, percorrendo questa strada, i tetti fanno da scenario all’orizzonte.

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Tra il resto ieri mattina ho anche veduto la neve che imbianca le montagne.

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Nella città in salita c’è una soluzione per ogni difficoltà e gli edifici di questa zona hanno una particolarità: certi palazzi situati nei corsi sottostanti sono dotati di due ingressi, un portone al piano strada e un’uscita dal tetto, tramite l’utilizzo di scale e passerelle.

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Noi qui ci siamo abituati ma è evidente che nei luoghi di pianura nessuno esce di casa passando dal tetto: quelli di Genova invece sì.

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Un passaggio proteso sull’azzurro.

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Ed io ho da sempre un debole per la ringhiera di questa passerella, la sua armoniosa struttura corrisponde in pieno al mio ideale di bellezza.

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E poi ancora, eccoci in Spianata Castelletto, da qui si gode di un’incantevole vista sui tetti di Genova.

Spianata Castelletto

E anche qui salite, discese e passerelle.

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E poi, come vi ho detto, si va a casa passando per il tetto.

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Questa particolare passerella l’ho percorsa un’infinità di volte perché in quel palazzo abitavano amici cari della mia famiglia.
Io che soffro di vertigini ricordo che da piccola mi tremavano un po’ le ginocchia!

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Si sta sospesi, lassù, a destra si scorge l’inconfondibile profilo dell’ascensore di Castelletto.

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E poi abbaini, ardesie e cielo azzurro.

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E ancora scale, muretti e gradini percorsi infinite volte.

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E ancora oltre, imbocchiamo Corso Paganini e ancora troviamo scalini, ringhiere e su e giù, così è Genova.

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E fili da stendere, fiori e ancora passerelle.

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E tetti, sono i tetti della sottostante Via Caffaro.

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In cima alla via due lunghe scalinate conducono fin quassù, si inerpicano sui due lati ed entrambe sboccano su Ponte Caffaro.

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Eccola Via Caffaro e la sua prospettiva infinita.

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E a dire il vero dovrei contare tutti quei gradini, non l’ho mai fatto!

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Superato il ponte ancora altre passerelle.

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E scale, scale, scale.
E foglioline che si arrampicano e colori dell’autunno della Superba.

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Un continuo saliscendi, una particolarità di questo quartiere.
Tetti, scale e passerelle di Circonvallazione a Monte.

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L’Antica Farmacia San’Anna nel 1922: i predecessori di Frate Ezio

In diverse circostanze ho avuto occasione di scrivere della Farmacia dei Frati Carmelitani Scalzi di Piazza Sant’Anna, il mio primo articolo risale al 2012, poi ne sono venuti molti altri.
C’è sempre una buona ragione per tornare a trovare Frate Ezio, magari nel tempo in cui profumano gli agrumi.

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Oppure quando sbocciano le rose.

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E poi insomma, è sempre una gioia rivedere il mio amico Frate Ezio e scoprire gli affascinanti segreti della Farmacia Sant’Anna, la storia di questo negozio iniziò nel 1650 e ancora continua con successo.
Come ho già avuto modo di ricordarvi questa è la più antica bottega di Genova che non ha mai cambiato proprietario.

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E oggi, cari amici, torneremo insieme in questo luogo così speciale di Genova e lo faremo in un modo particolare.

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Qui, seguendo antiche e preziose ricette, nascono i preparati e i rimedi per le più svariate necessità come ad esempio la pozione di salsapariglia, depurativa e detossificante del sangue e antinfiammatoria.

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E certo, dai petali delle rose nasce uno sciroppo delizioso!

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Tic, tac, tic, tac.
Si accende la macchina del tempo e si va indietro negli anni, all’inizio del secolo scorso.
Come si giunge alla bella farmacia dove si trova ogni rimedio per i propri malanni?
Se si viene dal centro si consiglia di servirsi dell’ascensore di Sant’Anna, mentre coloro che già sono in Circonvallazione a Monte potranno fare una gradevole passeggiata fino alla Farmacia.
Si scende, percorrendo Corso Firenze.

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Cartolina appartenente alla Collezione di Eugenio Terzo

E poi ancora, si imbocca Corso Paganini.
Ecco le signore con gli abiti scuri e i cappelli scenografici, tutte si dirigono verso la salita che conduce alla piazzetta.

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Cartolina appartenente alla Collezione di Eugenio Terzo

Ah, che fatica, con quei vestiti, con l’ombrellino da passeggio e tutto il resto!
Piano piano si arriverà a destinazione.

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E una volta giunti in Piazza Sant’Anna si andrà a far compere, in cerca di ciò che occorre per il proprio benessere, siamo agli inizi del ‘900 e l’offerta è ampia e varia.
Oh sì, cari lettori, io ne ho la certezza perché nella mia guida Pagano del 1922 ho felicemente trovato una splendida inserzione pubblicitaria che decanta i prodotti della Farmacia, c’è anche un riferimento alla Funicolare della quale si può servirsi per andare dai frati.
E sono nominati lo sciroppo di salsapariglia e quello di rose, come avete potuto vedere dalle mie foto in questa farmacia ancora si usano questi ingredienti.
E poi rosolio, zucchero rosato e diversi altri preparati, ci sono anche le pillole di un certo Fra Bernardino e naturalmente è citato il Dottor Le Roy, all’ingresso della Farmacia c’è un busto marmoreo che ritrae questo celebre medico.

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E insomma, la pubblicità è l’anima del commercio, no?
E così i predecessori di Frate Ezio nel glorioso 1922 ricorrevano alle inserzioni pubblicitarie sulla Guida della città di Genova e in questo modo facevano conoscere i loro particolari preparati.
Oggi le cose sono cambiate, la Farmacia ha un sito del quale vi potete servire per le vostre ordinazioni, come sapete vi si trovano anche prodotti cosmetici, saponi e acque profumate.
Non so come fossero quei religiosi del 1922, a me i frati sono sempre simpatici, alcuni in modo particolare.
Ai nostri giorni all’Antica Farmacia Sant’Anna trovate lui, il mio amico Frate Ezio, insieme ai suoi confratelli conserva i segreti del passato con uno sguardo verso il futuro, nello splendido cammino della più antica bottega di Genova che non ha mai cambiato proprietario.

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Uno spuntino in Corso Paganini

Su queste pagine scrivo sempre volentieri dei negozi che piacciono a me e oggi sentirete l’invitante fragranza delle cose buone di Genova.
Se abitate in Circonvallazione a Monte certo conoscerete questo posto ma anche per i visitatori si tratta di un indirizzo prezioso, da turisti una visita in Spianata Castelletto è quasi d’obbligo, da lassù si ammirano i tetti della Suberba.
A poca distanza, in Corso Paganini, ecco Lo Spuntino di Castelletto, meta perfetta per un’ottima merenda.

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Delizie assortite per tutti i gusti, questo negozio di gastronomia fa parte del quartiere dalla metà degli anni ’80.

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A dire il vero è rarissimo trovarlo vuoto, mentre aspettavo la farinata ho colto l’occasione per scattare qualche fotografia per voi.

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Allo Spuntino, gradita consuetudine degli abitanti di questa zona.

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Gli orari sono questi e rappresentano un’ancora di salvezza per coloro che dopo il lavoro non hanno voglia di mettersi ai fornelli, il venerdì e il sabato trovate il negozio aperto più a lungo.

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Uno sguardo alla vetrina: è un tripudio di torte salate dalla sfoglia impalpabile.

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Qui si compra il pane, la pasta fresca e poi siamo a Genova, vuoi che manchi la focaccia?

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E le focaccine? Certo, anche alla salvia!

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E naturalmente c’è la focaccia con la cipolla oltre a tantissimi tipi di ottima pizza al taglio.

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E poi le crostatine per una dolce merenda.

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E una semplice bontà tipicamente ligure, il sublime castagnaccio disseminato di pinoli.

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E tante, tantissime delizie caratteristiche di questa città, perfette per l’aperitivo o per una cenetta gustosa, ecco le frittelle di baccalà e la panissa fritta.

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E non vorrai mica che manchino i frisceu? Figuriamoci!

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Ancora le torte salate, difficile trovare le parole per descrivere la bellezza di una teglia con la torta di carciofi.

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Se capitate a Castelletto tenete presente lo Spuntino di Corso Paganini, sono sicura che lo apprezzerete.
E siamo in Liguria, accanto alla pizzata trovate la focaccia al formaggio.

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E finalmente dal forno, calda e fumante, è uscita la teglia con la farinata, parte di essa era con le cipolline.
Lo so, a volte le immagini parlano da sole, sarete d’accordo con me.
Buon appetito con le cose buone di Genova!

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