Santa Maria di Castello, la storia piccola negli ex voto

Ma quanti tesori ci sono a Santa Maria di Castello?
Tanti, l’avrete compreso, visto l’ampio spazio dedicato su questo blog a questa magnifica chiesa.
Tra le sue mura è conservata una collezione di ex voto di grande valore artistico.
Alcuni risalgono al XVI secolo, altri al XIX.
La vita, la devozione, le speranze e i dolori della gente comune, persone sconosciute che hanno lasciato questa lieve traccia delle proprie esperienze terrene, testimonianza di dolori sanati e di benefici ricevuti.

E allora ecco la gente di mare, scampata miracolosamente ai flutti in tempesta, su velieri e barche in balia della corrente.

E coloro che sopravvissero a epidemie, pestilenze, malattie letali.

Ognuno ha una storia, una storia piccola che mai conosceremo.

Ci sono esistenze che hanno ritrovato la speranza.

Ci sono i letti a baldacchino e persone che si rialzano, è la rinascita, l’inizio di una nuova vita.

Ci sono suore che si raccolgono in preghiera attorno ad una consorella.

Nella sala degli ex voto, è anche conservata una palla di cannone dell’esercito francese, risalente al 1684, anno nel quale le truppe del Re Sole bombardarono Genova.

E proprio a quest’evento è collegato il quadro più importante, nel quale è ritratta la Chiesa di Santa Maria di Castello, colpita dalle bombe, a sinistra si nota il Cristo Moro e la costruzione in marmo bianco e nero in primo piano, non più esistente, era la cappella degli Spinola, dove era collocato, in principio, questo Crocifisso.

E il crocifisso, quello davanti al quale tutti pregano, è Lui, il Cristo Moro.
Lo si ringrazia e Lo si prega per il dono della salvezza dalla tortura.

A Lui si chiede aiuto quando il mare, tante volte amico, diventa ostile e pericoloso.

E allora la forza dell’onda si placa, e concede scampo.

A Lui ci si rivolge per ringraziarlo per aver restituito la persona amata che si temeva di perdere.

Con Lui si parla, ci si confida per il dono inaspettato di quella vita piccola nuovamente ricevuta, una delle molte, forse insignificante nell’immensità dell’universo, quella vita piccola, simile a tante altre, con i suoi dolori, le gioie e le sue lacrime, ma unica e speciale per ognuno di noi.

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Santa Maria di Castello, il Cristo Moro e gli inganni dell’amore

Ah, l’amore!
Illusioni, promesse e delusioni!
Lei era una ragazza, giovane e ingenua, persa in un amore sognante.
E lui, sì, era quel genere, un seduttore incallito, l’aveva incantata con le sue parole.
E sapeste cosa le aveva detto!
Per sempre, l’avrebbe amata per sempre!
Sapete, lui non conosceva pazienza e insomma tanto parlò che infine riuscì a convincerla e a strapparle i baci e le carezze che tanto desiderava.
Un giorno, l’avrebbe sposata, così giurò.
Sì, giurò, al cospetto del Cristo Moro in  Santa Maria di Castello.
Eh, poi sapete come vanno queste cose!
Il tempo passò e la fanciulla si accorse di aspettare un bambino.
E lui? Ovviamente negò, cosa vi aspettavate! Promesse? Ah, no mai!
Così è la vita e, come diceva La Rochefoucauld, il proposito di non ingannare mai ci espone ad essere ingannati spesso.
Chi dei due stava mentendo?
La fanciulla venne così condotta davanti al Crocifisso e a Lui domandò:
– Non è vero, Signore, che colui promise di sposarmi?
E Gesù, in segno di assenso, reclinò il capo.

E così vennero celebrate le tanto sospirate nozze.
A parte il fatto che, invece di portarmelo all’altare, io avrei fatto rinchiudere il tizio in questione a doppia mandata nella Torre Grimaldina, la storia di questo miracolo è all’origine della venerazione che nell’antichità i Genovesi ebbero per questo Crocifisso, portato a Genova dalla Terrasanta e un tempo conservato in una cappella sita nel Monastero di San Silvestro.
Adesso è qui, in Santa Maria di Castello.
In principio il Cristo Moro presentava una folta barba e una cascata di capelli, delle quali venne privato durante un restauro avvenuto negli anni ’70.
Tuttavia, siccome la gente di Genova era abituata a conoscere e a venerare quell’immagine, venne forgiata una copia, in tutto uguale a quella originaria del Cristo Moro.
Mi è stato detto che molti fedeli pregano ai piedi della copia, circostanza avvalorata dalla presenza di numerosi ex voto e che a me appare quanto meno curiosa.

Ma se il vostro cuore è stato tradito e le promesse che vi erano state fatte sono state infrante, è Lui, Lui solo, colui al quale dovreste rivolgere le vostre domande.
Chissà, può darsi che risponda anche a voi!