La ratatuia: colori e profumi di Liguria

Oggi troverete qui i colori e i profumi dell’orto e una semplice ricetta che esalta pienamente i versatili doni della terra.
La ratatuia deriva il suo nome dalla ratatouille francese ed è una deliziosa sinfonia di sapori, io vi propongo la ricetta riportata da mio papà sul suo quaderno, così l’abbiamo sempre preparata in casa mia.
Avrete bisogno di una capiente pentola di terracotta, olio extravergine di oliva, sale, pomodori, zucchine, melanzane, patate, un peperone giallo, uno rosso e uno verde.

Fate a fettine la cipolla e lasciatela rosolare nell’olio, nel frattempo tagliate le zucchine a rondelle.

Ratatuia (2)

Poi riducete a pezzetti anche i peperoni dai colori vivaci e sgargianti.

Ratatuia (3)

Preparate ugualmente anche il resto dei vostri ortaggi.

Ratatuia (4)

Infine mettete tutto nella pentola di terracotta, aggiungete il sale e fate cuocere a fuoco lento per almeno 30 minuti, se durante la cottura vi sembra che la ratatuia si asciughi troppo potrete aggiungere un po’ d’acqua.

Ratatuia (5)

Un trionfo di colori e profumi che si mescolano tra loro, una gioia per gli occhi e per il palato.

Ratatuia (6)

La ratatuia è semplice e genuina, perfetta come piatto unico oppure come contorno.

Ratatuia (7)

Una deliziosa bontà, una profumata armonia di sapori.

Ratatuia (8)

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Emozioni in bianco e nero

E a volte basta la luce.
Vitale, travolgente e così intensa, anche senza la vividezza dei colori.
E c’erano turisti seduti sul muretto, passanti distratti, bambini che giocavano con l’acqua della fontana.
Zampilli, caldo e sole.
E foto ricordo, cappelli di paglia, depliants di mostre, sorrisi, gelati fuori stagione.
E sandali, borse a tracolla, zainetti, corse per prendere l’autobus.
Memorie.
Momenti.
Emozioni in bianco e nero.

Ancora blu di Genova

E così ieri sono tornata nelle mia casa e nella mia amatissima città.
Dopo essere stata lontana a lungo ritrovo ancora la Superba proprio come la conosco: tenace, fiera e dolce a modo suo.
E poi, il mio terrazzo.
Alcune piante sono venute in villeggiatura con me a Fontanigorda, altre sono state affidate alle cure di una vicina ma la maggior parte di esse ha dovuto cavarsela da sola e senza particolari attenzioni.
E ieri lo stupore.
Sta lì addossato a una ringhiera, cresce molto lentamente.
E non credevo di trovare questo dono così speciale, è stata la benefica pioggia ad aiutare questa fioritura bella e sorprendente, la mia pianta è un esempio di autentica resilienza.
Davanti alle mie finestre il cielo chiaro della Superba, i petali azzurri del plumbago e la bellezza di una mattina di settembre.
Ancora così, blu di Genova.

Incontri di fine stagione

E l’estate lentamente svanisce, l’aria è più fresca e il bosco inizia ad velarsi di suggestioni autunnali mentre le giornate diventano sempre più brevi.
E malgrado le nuvole ieri mattina me ne sono andata a fare la mia solita passeggiata qui nei dintorni, intanto qui in Val Trebbia si fanno sempre incontri interessanti quando meno te lo aspetti!
E infatti, ad un tratto, ho sentito un frusciare leggero e improvviso tra i rami.
E così mi sono messa a guardare meglio e ho visto correre e saltellare, laggiù tra le foglie.
Chi è?
Toh, uno scoiattolino!

Ed è il secondo che vedo quest’anno, non mi era mai capitato di scorgere gli scoiattoli qui in Val Trebbia ma in questa lunga estate sono stata fortunata.
E sono riuscita anche a fare qualche scatto, con tutti i limiti del caso perché il tipetto in questione andava di fretta e aveva tra i denti qualcosa di veramente appetitoso da sgranocchiare.
Un magnifico incontro, un vispo e bellissimo abitante dei boschi di Fontanigorda.

La seconda vita di Romeo

Oggi vi presento Romeo, vi assicuro che si tratta di un personaggio di un certo rilievo.
Dunque, di quelli come lui si dice che hanno sette vite, giusto?
Ebbene, a quanto ne so Romeo è almeno alla sua seconda vita, infatti fino all’anno scorso abitava da un’altra parte mentre quest’estate l’ho trovato felicemente alloggiato in paese.

Insomma, Romeo ha traslocato, avrà valutato i pro e i contro e alla fin fine si è sistemato in una nuova casa.

Romeo (2)

Romeo è un tipo che certo non nasconde la sua essenza felina, ha decisamente personalità.

Romeo (3)

E al momento vive insieme a una gatta tigrata, pare che i due si capiscano.

Romeo (4)

La gatta in questione inoltre è mamma di tre micetti neri e io non penso che Romeo sia il papà ma la cosa sembra non essere importante, stanno tutti insieme e vanno d’amore e d’accordo.
Lei ha un caratterino, se vede qualcuno che si avvicina ai suoi piccoletti si mette subito sul chi va là!

Gatti

I fratellini sono bellissimi, è inutile che ve lo dica.

Gatti (2)

E tornando a Romeo, vi dirò che mi sembra uno che ama le comodità.

Romeo (5)

E soprattutto predilige un particolare passatempo: sonnecchiare, dormire della grossa, ronfare senza ritegno.

Romeo (6)

Pure in mezzo la strada, tra l’altro.

Romeo (7)

E non si schioda a meno che non sia assolutamente necessario.

Romeo (8)

Così trascorrono le giornate di Romeo, direi che è un privilegiato.

Romeo (9)

Ora, va detto che anche nella sua prima vita, quando stava in quell’altra casa, non è che si ammazzasse di fatica, eh!
E comunque è sempre bello rilassato, secondo me di tanto in tanto riflette sui massimi sistemi e sul senso dell’universo, cose così.

Romeo (10)

Poi si accoccola davanti alla finestra.

Romeo (11)

Oppure si spalma per terra.

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Si siede composto su una panchina.

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O magari si accomoda in un vaso.

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E se la gode proprio come piace a lui, nella pigrizia delle giornate estive superbamente vissute al meglio da un gatto di nome Romeo.

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I pomodori dell’orto

Se questo post fosse soltanto un colore allora sarebbe rosso, vivace, succoso e denso di sole come questi pomodori che maturano in un certo orto giorno dopo giorno.

Ed io nel corso dell’estate sono tornata in diverse occasioni ad ammirarli, i pomodori acerbi lentamente hanno cambiato colore e sono diventati sempre più rossi.

Credo che avere un orto costi molta fatica ma poi la ricompensa è notevole e soprattutto, secondo me, seguire il corso naturale della natura dona sempre quella sensazione là: la gioia di vedere con i tuoi occhi che il tuo lavoro sta dando i suoi risultati.
E poi l’attesa e l’aspettativa, sempre.

Acqua, amore, sole, dedizione, cura, attenzione.
E poi ottimismo e pazienza, sempre.
E poi la terra ti premia, ti dona ciò che ti spetta perché tu te lo sei davvero guadagnato.

Ti regala anche autentica bellezza e anche qualche splendido stupore, sì!
Che meraviglia i pomodori sulla pianta!
I ciliegini sono diventati rossi rossi e sono pronti per essere tagliati e serviti con l’olio buono.

E così sono sono i doni della terra, colmi di bellezza e densi della loro inimitabile perfezione.

Remando davanti a Priaruggia

Remando davanti a Priaruggia.
E il sole batte, la stoffa scura e pesante del costume da bagno trattiene il calore, hai un ciondolo che cade sul tuo petto e una pettinatura composta.
Magari la tua è soltanto una posa per il fotografo, vero?
Sì, così penseranno coloro che vedranno la tua fotografia molto tempo dopo, però tu invece in quel momento sentivi proprio quell’orgoglio lì.
Remare è una cosa da uomini, si direbbe.
E tuttavia prendi i remi, li stringi tra le mani e già la immagini la libertà.
E sai la fierezza di sentirsi indipendenti, uniche e speciali? Mica la puoi descrivere la bellezza di farcela da sole, non sai neppure se gli altri ti capirebbero.
Ma ci pensi?
Prendere la barca e andare via, anche solo per qualche ora.
Superare il promontorio, cercare una caletta nascosta dove l’acqua è azzurra e calma.
Andare là, senza dir niente a nessuno.
E fermarsi.
E ascoltare il mare e il vento.
E sai la soddisfazione di fare tutto da sola?
Perché poi, chi mai si immagina cosa passa nella testa di una donna, in certi momenti?
Si pensa che tu sia nata per essere moglie e madre, si crede che i tuoi talenti siano solo ricamare, cucire, pregare, cucinare.
Non è così, tu sai che potresti fare qualsiasi cosa al mondo, davvero nulla sarebbe impossibile per te, ogni tanto ci pensi e ne sei sicura.
E se, tanto per iniziare, potessi prendere il largo.
E ritornare quando vuoi tu.
E non dire nulla a nessuno di ciò che hai fatto.
È una roba tua, una cosa che riguarda te e basta.
E allora tiri remi indietro con un certo vigore, guardi davanti a te e appena sorridi.
Ed è questione di un istante.
E davvero, chi mai si immagina cosa può passare nella testa di una donna?

Colori di Montebruno

Vi porto ancora insieme a me, a Montebruno.
Là, dove la chiesa si trova oltre il Trebbia che scorre con le sue acque che accarezzano i sassi.

Quando vado a Montebruno mi soffermo sempre a guardare la casetta rosa.
Ed è una sola, per me, la casetta rosa, magari ce ne saranno anche altre, ora non ricordo, ma quella lì è speciale.
Ci sono i vasi di coccio tutti in fila, le tendine candide alle finestre e fiori rosa che sbocciano delicati proprio là, davanti alla casetta rosa.

Montebruno (2)

A dire il vero in molti luoghi, a Montebruno, troverete fiori dai petali splendenti.

Montebruno (3)

E mi è capitato, percorrendo certe stradine di questo paese della Val Trebbia, di notare dettagli che non avevo mai veduto.
Tra case di pietra che racchiudono memorie antiche.

Dove sbocciano le rose davanti a porticine di legno dipinte di verde.

E ho visto sassi, foglie, pietre, muri vetusti.

E sopra ad ogni gradino un vaso.

E erbe selvatiche, invadenti e tenaci, spuntavano tra quelle pietre.

In questo scorcio di un paesino della Val Trebbia.

Montebruno (9)

Porte, vita, scale.
Un tempo racchiuso nel nostro tempo, trattiene ancora la memoria del passato, la sua storia e la sua rustica bellezza.

Montebruno (10)

Là, su quelle scale, a Montebruno.

Fiori

Sono soltanto piccoli fiori bianchi, crescono liberi ai margini dei bosco.
Respirano l’aria che attraversa gli alberi, si insinuano tra le foglie, ondeggiano dolcemente nel tepore delle giornate estive.
Forse noi tutti dovremmo essere come loro: semplici, naturali, veri.
Così sono certi piccoli fiori, i loro petali sono delicatezze e armoniose perfezioni, non sai spiegare come possano essere così privi di difetti e di mancanze.
Bellissimo mistero, semplicemente esistono, così come sono sbocciati.
Caparbi e selvatici, semplicemente vita.

Amiche dei prati e dei fiori

Sono le amiche dei prati e dei fiori, le regali farfalle si posano lievi su piccoli petali bianchi, con questa infinita e inimitabile eleganza.

Sgargianti, vivaci, leggiadre.

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Dondolanti appena sugli steli profumati della lavanda.

Farfalla (3)

Piccole bellezze luccicanti tra l’erba.

Farfalla (4)

Su fiori candidi, soffici e delicati.

Farfalla (5)

In questa dolcezza d’estate che esalta la loro bellezza.

Farfalla (6)

Sui fiori che sbocciano nei giardini.

Farfalla (7)

Oppure su certe corolle che crescono libere e selvatiche.

Farfalla (8)

Sui fili d’erba che le sorreggono con questa incomparabile grazia.

Farfalla (9)

Vicine e così lievi, semplicemente perfette, amiche dei prati e dei fiori.

Farfalla (10)