Una farfalla elegantissima

È una farfalla elegantissima e così lieve si posa su certi petali.

Con i suoi contrasti di bianco e di nero, spicca per le sue simmetrie di colori.

Poi con grazia inizia a dischiudere le ali e svela la sua ulteriore e sorprendente leggiadria.

È un tono rosso corallo che così ingentilisce le sue ali posteriori.

L’altisonante nome di questa creatura meravigliosa è Euplagia quadripunctaria e a dir la verità non l’ho incontrata così di frequente ma in una mattina d’agosto ho visto due di queste splendide farfalle volare nei pressi di certi fiori.

E certo questa creatura dell’aria non sfigura accanto alle sue simili.

Così si svela, nella sua armoniosa perfezione, in un giorno d’estate a Fontanigorda.

Così resta, nel suo misterioso e magnifico equilibrio.

Di rosso, di bianco e di nero, con quella beltà che è sua fragile e vera essenza.

Come foglia

È una delle farfalle più inquiete.
Vola alta, fugge via, si posa appena e poi si rialza ancora in volo.
Libera, ribelle, a volte poi gentile si ferma appena per qualche istante, proprio là, tra quel verde con i suoi toni di giallo chiaro.


Freme, palpita, intensa come la vita.
E la luce percorre le sue potenti e fragili ali, svela le nervature e così appare, viva e vibrante, come foglia.

Vivace e magnifica, rimane immobile per qualche attimo e poi ancora si leva, nel cielo e nell’immensità.

Ortensie e farfalline

Tra le bellezze di Fontanigorda bisogna sempre ricordare le magnifiche ortensie che con i loro colori deliziosi abbelliscono i giardini e fioriscono generose sulle scalinate.
Ci sono ortensie di diversi colori, questo ricco cespuglio ha fiori dai toni color pastello, un trionfo di armoniose sfumature.

Rosa acceso che si ravviva al calore del sole.

E tenue celeste, sulla foglia li accanto si posa una leggera farfallina.

Un’altra, nera e bianca, plana sui petali delicati.

Ed è una sinfonia di colori, una bellezza semplice eppure grandiosa.

Ancora foglie tenere, di verde vivace brillante.

E fiori magnifici, grandi e ondeggianti, così carichi di luce.
Appena un fremito, un battito di ali, il respiro impercettibile della vita.

Tra ortensie e farfalle, nel tempo d’estate, a Fontanigorda.

Diverse sfumature di bianco

E poi diverse sfumature di bianco e di estate in Val Trebbia e di rose che dondolano nell’aria tiepida contro il cielo limpido.

Mentre il vento sospinge il bucato in una danza gentile.

Bianco di gigli, simbolo assoluto di purezza.

Bianco di teneri petali sui quali si posa la farfalla leggera.

Diverse sfumature di questo candore di margherite assetate di luce che si aprono al sole.

E ancora bianco di luce abbacinante che inonda nobili fiori odorosi.

Bianco lucidato da brezza fresca, bianco di lenzuola e profumo di Sapone di Marsiglia.

Bianco di nuvole lievi che attraversano il cielo e bianco di rose, candide e meravigliose in un giorno d’estate a Fontanigorda.

Autunno all’Acquasola

Questo insolito autunno ci riserva anche un clima particolarmente mite, queste prime giornata di novembre sono state tiepide e soleggiate.
E allora mi è capitato di andare a passeggiare in un luogo a me molto caro, so per certo che è altrettanto amata da molti di voi, tutti i genovesi portano nel cuore il Parco dell’Acquasola, polmone verde nel cuore della Superba.
Noi che siamo stati bambini negli anni ‘70 (sempre noi, sì!) ne abbiamo poi un tenero ricordo perché qui andavamo giocare accompagnati da mamma e papà, portavamo la gonnellina a pieghe e le calzette bianche e il mondo era una bellissima avventura.
All’Acquasola poi c’erano dei magnifici cigni e non smetteremo mai di rimpiangere la loro gentile presenza, era sempre emozionante andare a salutarli.
Basterebbero già queste tenere memorie a rendere l’Acquasola un posto unico, ritornarci è per me sempre piacevole.

Si cammina così all’ombra degli alberi, calpestando quelle fragili foglie scricchiolanti, il loro suono è musica d’autunno.

E gli alberi maestosi si vestono di foglie dorate e dei colori ambrati di questa stagione.

Anche adesso, come nei tempi della mia infanzia, ci sono bimbetti che vengono qui a svagarsi con i giochi all’Acquasola, di certo lo spazio per divertirsi non manca.
Io mi sono limitata a una passeggiata rigenerante tra le bellezza della natura in questo nostro caro parco cittadino.

Sui sassi e sulle foglie accartocciate volava anche una magnifica farfalla.
Sì è posata, poi si è alzata ancora in volo ed è andata a perdersi tra gli alberi.

E io come lei ho continuato a gironzolare, nella bellezza ristoratrice del nostro caro Parco dell’Acquasola.

Colori d’estate

E spiccano allegri i colori d’estate, sono le vibranti tonalità dei fiori selvatici che sbocciano sui prati e ai margini del bosco a Fontanigorda.
Ed è viola e rosa, tra i teneri fili d’erba.

E poi una nota di azzurro polveroso, così delicato.

E giallo glorioso e caldo come il sole che brilla potente in questa stagione.

C’è una cifra di leggiadria inimitabile nella perfetta armonia della natura e risiede nella semplicità: un fiore dondolante, una piccola creatura e una magia di equilibri.

Il bosco è sempre prodigo di molte bellezze e hanno tutti i colori del mondo.
Ed ancora il giallo, chiaro e tenue.

E rasserena questo celeste romantico del non ti scordar di me.

Mentre la farfalla regale così si posa schiudendo le sue candide ali.

Con questo incanto così fiorisce l’estate, con i suoi fiori spontanei che sono le sue parole e i suoi profumi.

E ancora altro candore dona la bella margherita nell’abbraccio del sole.

Il tempo dell’estate sa essere così dolce, proprio come le squisite fragoline che rosse maturano tra l’erba tenera di Fontanigorda.

La prima farfalla della stagione

La prima farfalla della stagione è arrivata sul terrazzo nel caldo cocente del primo pomeriggio.
Deve aver gironzolato un po’, qui fiori sui quali posarsi ne trova in abbondanza!
Ci sono lavande e margherite, viole, gerani, verbene, c’è anche la fucsia regale eppure lei è andata ad adagiarsi proprio su certi fiori.
La prima farfalla della stagione è una di quelle che, in genere, fuggono via veloci e a volte per fotografarle mi tocca inseguirle sui prati.
La prima farfalla della stagione, come vi dicevo, ha scelto certi fiori per me speciali per la sua visita sul mio terrazzo: sono fiori di Fontanigorda.
Da qualche anno infatti quando è il momento di lasciare la Val Trebbia parto con i semi di queste piante, poi li lascio dormire per tutto l’inverno in una scatoletta e a marzo infine li metto nella terra.
Tono su tono, foglia dopo foglia, bocciolo dopo bocciolo così fiorisce l’estate sul mio terrazzo, con i fiori di Fontanigorda prediletti da me e dalla mia amica farfalla.

Farfalle di ottobre

Le ho incontrate per caso in una stagione che in realtà non sembra poi così prediletta dalle farfalle.
Eppure eccole, leggiadre e spensierate, per me è sempre una gioia rivederle e seguire il loro volo leggero, ancor di più se il destino me le fa incontrare nei luoghi che amo.
Sono farfalle di ottobre e sono farfalle di caruggi, volitive e testarde se ne vanno a zonzo e alla ventura in cerca del posto migliore sul quale posarsi.
Lei l’ho veduta di recente, era dal mio fioraio in Piazza Statuto, io e lei stavamo facendo esattamente la stessa cosa: cercavamo la piantina perfetta per noi.
E così lei sì è felicemente adagiata su certi petali gialli, io invece ho acquistato un vasetto di allegre violette.

Qualche giorno prima, poi, mi era capitato un altro meraviglioso e casuale incontro in un luogo dove mi piace fermarmi.
Ero a Banchi, curiosavo tra i volumi esposti sulle bancarelle dell’usato.
E ancora, ecco un’altra farfalla.
E ancora, io e lei stavamo facendo esattamente la stessa cosa: cercavamo il libro perfetto per noi.
E certo, quello che ha scelto lei potrebbe anche stare sul mio comodino.
Sono così certi incontri, semplicemente perfetti.

Fragile come ogni cosa

È arrivata all’improvviso, con quella lievità che hanno in dote certe perfette creature.
Con grazia ha richiuso le sue ali screziate di bianco e ha scelto il luogo sul quale posarsi: nera contro il marmo nero, come in una sorta di misterioso mimetismo.
In un istante breve e silenzioso: una farfalla.
Tenace e vibrante nel pulsare della vita.
Fragile, leggera e libera.
La farfalla, come forse saprete, rappresenta l’anima.
E così io l’ho incontrata, nel luogo del tempo infinito e dell’eternità, nel calore di una mattinata settembrina a Staglieno.
E poi un volto, le labbra carnose, le palpebre socchiuse, un pensiero e una memoria.
Il tempo e il suo mistero: fragile come ogni cosa.

Monumento Acquarone – Santo Saccomanno (1899)
Cimitero Monumentale di Staglieno