E.M.O.F.: ottonami e ferramenta in Canneto il Curto

È una piccola bottega nei caruggi, certo in altri anni nei nostri vicoli c’erano diversi piccoli negozi come questo, ora sono di meno ma rappresentano sempre e comunque la vita pulsante della città.
E.M.O.F., ottonami e ferramenta, si trova proprio all’inizio di Canneto il Curto a due passi da Piazza San Giorgio.
Ho sempre osservato questa botteguccia con molta curiosità e poi finalmente un bel giorno ho chiesto qualche informazione ai proprietari.

Il negozio tratta questo genere di merce dal lontano 1933 e appartiene alla stessa famiglia da circa 70 anni.
Hanno avuto la saggezza di conservare l’antico mobilio, ci sono pareti intere ricoperte da cassettini che sono sempre un bel vedere, chi di voi non vorrebbe possedere un mobile come questo?

Ottonami e ferramenta.
E chiodi, bulloni, campanelle e una piccolo ambiente raccolto che evoca vite operose.

Sui cassetti sono affissi i pezzi di campionario del passato, non sono stati rimossi e sono rimasti proprio dov’erano, saggia scelta davvero!

E qui aggiungo una mia nota personale.
Dovete sapere che da sempre io uso una certa scrivania: qui ho fatto i compiti, ho preparato gli esami dell’Università e ora c’è posato sopra il computer che abitualmente uso.
Questo mobile marinaro con il tavolino a scomparsa apparteneva al mio bisnonno Giovanni, lo hanno usato mio nonno e mio papà.
Questo mobile ha quattro cassetti.
E come sono le maniglie? Eccole qua, sono di ottone e se ne stanno esposte al centro di questo cassettino in Canneto il Curto, ma che bellezza!

E chissà, forse in altre case di Genova ci saranno maniglie come queste, ne sono più che certa.

La signora che gentilmente mi ha accolta nel suo negozio mi ha fatto notare che sul soffitto si intravede una decorazione, a lei risulta che in questo posto prima del 1933 ci fosse un negozio di dolci del quale io non ho trovato notizie.
Però posso dirvi di aver consultato le mie Guide Pagano del 1922 e del 1926 e ho così scoperto che qui c’era il negozio di chincaglierie dei signori Marchese.

Chissà quali tipi di chincaglierie si vendevano in questi caruggi, sarei tanto curiosa di saperlo!
Andando ancora più a ritroso negli anni ho consultato i Lunari del Signor Regina del 1890 e del 1894 e lì risulta che in Canneto il Curto 3r c’era il negozio di merceria della signora Maria Garbagnati, su questo dato però lascio un punto di domanda: io credo che all’epoca la numerazione fosse uguale a quella attuale ma non ne sono del tutto sicura, sarebbe bello poterne avere la certezza.

Adesso in quella bottega si vendono quegli articoli indispensabili dei quali non si può certo fare a meno, ci sono anche i vecchi pesi che venivano usati nel passato.

E c’è la bilancia d’epoca, una meraviglia!
Tutti coloro che hanno la lungimiranza di conservare ciò che appartiene al passato fanno un grande regalo a tutti noi restituendoci atmosfere di epoche che non abbiamo vissuto.

E poi, come spesso capita a Genova, dopo aver a lungo chiacchierato con il proprietario del negozio mi sono resa conto che da qualche parte ci eravamo già visti.
Eh già, anche lui ha frequentato a lungo la mia bella Fontanigorda, come è piccolo il mondo, vero?
D’altra parte in questa città capitano spesso situazioni come questa, a Genova alla fin fine ci conosciamo tutti.
Lui si chiama Riccardo, ringrazio lui e la sua mamma per il tempo che mi hanno dedicato e per avermi mostrato la loro splendida bottega nei caruggi.