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Posts Tagged ‘Fiori’

L’ho visto per caso, in lontananza.
Camminavo in Via Gramsci quando d’un tratto mi ha sorpresa una gioiosa esplosione di colori proprio davanti al mercato comunale di Piazza dello Statuto.
Un camioncino, un trionfo di sfumature.

E piante, vasetti, magnifici fiori, a venderli è il signor Giorgio che li porta direttamente dal suo vivaio di Albenga.
Lo trovate qui due volte a settimana, il mercoledì e il sabato.

E io gli ho detto esattamente quello che pensavo: lui ci porta la bellezza.
Ed è proprio così, io amo andar per fiori e le sue piante sono semplicemente splendide, non saprei quale altro aggettivo usare.

Ho trovato diverse varietà di rose.

E i garofani dalle tinte accese.

Piante aromatiche, composizioni, campanelle e profumi.

E così sono tornata a sbirciare e a fare acquisti più di una volta.

Splendori di primavera.

E oltre ai fiori naturalmente c’è anche l’ottimo basilico di Albenga.

Ecco le rigogliose ortensie.

E la maestà della fucsia dai fiori pendenti.
Se solo sapessi dove appenderla l’avrei già portata a casa con me!

Mettete più fiori nelle vostre città, meraviglie a due passi dalla Sopraelevata.

Io ho comprato diversi vasetti e ho preso anche un plumbago, un rampicante dai piccoli fiori azzurri che dovrebbe avere una lunga fioritura, spero che si trovi bene sul mio terrazzo.
E ho sistemato al sole questa pianta dai toni di giallo e arancio.

E ho trovato un posticino per questa delicatissima composizione di piante diverse.

Ed è arrivata anche una nuova fucsia, i suoi petali hanno i toni del viola e del rosa, bellezza vera che sboccia sotto il sole caldo di questa stagione.

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Oggi vi mostrerò le novità che questa primavera ha portato sul mio terrazzo, sono i fiori che ho scelto di mettere accanto agli altri che possiedo già da tempo.
Rifiorisce ancora il geranio che lo scorso anno non sembrava passarsela tanto bene, i suoi petali sono come ali di farfalla.

Ed ecco alcuni nuovi arrivi: le pratoline e il non ti scordar di me.

Ho letto su uno dei miei volumi di giardinaggio che il non ti scordar di me può diventare anche invasivo.
E vi dirò, non mi dispiacerebbe affatto se il mio terrazzo si riempisse di fiorellini azzurri!

Piccoli e delicati, dello stesso colore del cielo e del mare.

Ed è sbocciata la mia rosa, benvenuta Sua Maestà.

E anche altre vecchie conoscenze hanno già mostrato la loro bellezza.

Loro invece sono nuovi graditi ospiti.

E sono cugini o parenti di questi fiori viola che da diverso tempo abitano qui.

E poi ecco le regali ed eleganti fucsie.

E le bocche di leone, sempre prodighe di fioriture.

Ne ho prese di diversi colori, le trovo bellissime.

Lì vicino è fiorita questa pianta che se ne sta abbarbicata alla ringhiera, non richiede particolari attenzioni, a dire il vero ci si dimentica quasi di averla.

Sul tavolino del terrazzo hanno trovato posto le viole e mi sembra che si trovino bene!

Il giardinaggio, a volte, è costellato anche di piccoli e strani incidenti, vi anticipo comunque che tutto è andato per il meglio e nessuno si è fatto male.
Dunque, l’altro giorno cercavo di annaffiare le piante e qualcosa sembrava non andare per il verso giusto.
Perché l’acqua non esce dall’annaffiatoio? Chissà!
Ecco, quando scriverò il manuale del giardiniere (molto) dilettante mi ricorderò di citare questo increscioso episodio.
Prima legge del giardinaggio: è perfettamente inutile tentare di usare l’annaffiatoio se lo stesso è ostruito da una lumaca.

E come dicevo comunque non ci sono state letali conseguenze e la lumaca è andata lentamente per la sua strada.
Qui sono arrivate anche le gerbere, amo tantissimo i loro fiori.

E per evitare che le piogge improvvise me le rovinino ho deciso di lasciarle nei vasi, almeno posso metterle al sicuro.

Ne ho prese di quattro colori e hanno tanti piccoli bocci che presto si apriranno.

E forse non saranno neanche le ultime, le ho viste anche bianche e gialle.

E vicine alle gerbere rosa credo che starebbero d’incanto, sul terrazzo c’è posto per tutti!

Non ho fotografato i rosmarini profumati e le trenta piante di lavanda che resistono tenaci, spero che non si offendano.
Sono contenta dei nuovi arrivi, mi piace circondarmi dei colori della primavera, toni e delicatezze della natura generosa.

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Primavera, tempo di nuovi ritorni.
L’altra mattina ho trovato un piccolo papavero fremente al margine di una creuza, qui vicino.

Primavera, sono tornate le rondini e non solo soltanto loro.
Ecco sull’albero del giardino di fronte Sua Maestà la ghiandaia, tiene sotto controllo i germogli, io lo so.

E con l’occasione, cara gentilissima ghiandaia, mi premuro di farle sapere che alla mia collezione di piume d’uccello manca ancora proprio quella sua piuma ricercatissima dai toni turchesi.
Ecco, se fosse così cortese da lasciarla cadere sul mio terrazzo gliene sarei infinitamente grata.
Quando meglio crede, eh, senza fretta!

Primavera e ancora fiori.
Sbocciano inattesi, tra le fessure di certi muraglioni.
Così è la vita, tenace e forte.

E poi, tra le rose.
Quelli che si posano sui rami e beccano di qua e di là!
E comunque si può pesare qualche grammo ed essere comunque ciccioni, è questo il caso.

Tempo di belle giornate e di graditi ritorni.
Quanto mi piace incontrare quelli che mangiano appesi a testa in giù!

E verso sera si posano su un albero e cantano, salutano la luce calda che se ne va.
Ed io saluto la loro bellezza e l’armoniosa perfezione della vita.

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Ieri mattina.
Le lascio così, come le ho trovate.
Senza accompagnarle ad altre immagini più luminose, senza aggiungere altri frammenti di città che mi hanno incantata.
Ieri mattina.
A saperle spiegare, certe sensazioni.
Mentre la gente passava, in Via della Maddalena.
Io mi sono fermata.
E veramente mi sarei aspettata di sentire all’improvviso quelle note e quella sua voce, la voce di Fabrizio.
Dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi.
Un vetro azzurro, l’acqua chiara, petali rossi.
Genova.

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Ritorno a scrivere di una piazza di Genova che già in passato avete veduto su queste pagine, è primavera e la stagione dei nuovi tepori sa rendere certi luoghi ancor più suggestivi.
Ne sono certa, se in tutte le piazzette dei caruggi ci fossero alberi curati e rigogliosi il nostro centro storico sarebbe ancora più affascinante.

Sbocciano i fiori in Piazza Lavagna, colorano le prospettive di aprile.

E la primavera sfiora le persiane chiuse.

Dondola dolcemente tra il chiaroscuro di questi vicoli.

Trionfa contro il cielo turchese di Genova.

E qui, in Piazza Lavagna, diviene una melodia di fiori in boccio, caruggi e panni stesi.

Rosa tenue e delicato di questa stagione.

E sfumature di vicoli, in questo tempo di aprile.

Chiara e fragile è certa bellezza, si lascia ammirare solo per breve tempo e per questo è ancor più rara e preziosa.

E sono romantici certi scorci di Piazza Lavagna, tra alberi in fiore e ombrelloni chiusi.

Linee e geometrie della città vecchia.

E c’è un gatto nero disegnato con pitture e pennelli.

Questa è la primavera in Piazza Lavagna: tendine scostate, tinte accese e garbate fioriture.

E un effimero candore di petali leggeri.

Nel tempo di aprile, nella dolcezza di una stagione nuova.

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Una primavera tutta rosa ed è iniziata così, con piccoli odorosi indizi pronti a sbocciare al sole.

Il cielo azzurro, il mare calmo e la dolcezza della vita che si rinnova.

E poi i petali si sono aperti mostrando la loro delicata bellezza.

E ancora alberi, alberi che sovrastano le strade che percorriamo, sono preziosi gli alberi di città.

Un cielo capriccioso e chiaro di nuvole e ancora rosa, leggero e romantico.

Sfumature confetto, lievità di una stagione nuova.

Fragili, piccoli fiori, sottili ramoscelli tenaci.

Sospesi nel calore del sole anche nei miei caruggi.

Una primavera tutta rosa, un tempo dai colori sempre più intensi.
Nei giardini, nei viali, ovunque sbocci e fiorisca la vita, secondo i ritmi della natura.

Una primavera tutta rosa: inizia piano, quasi timida, poi si lascia andare, libera e vivace.
Attorno a noi, regalando armonia ai nostri sguardi, donando ulteriore bellezza alle nostre giornate.

Benvenuta primavera, con le tue dolci sfumature di rosa.

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Si avvicina il tempo del clima dolce, la stagione delle gite e delle giornate all’aria aperta, oggi così vorrei proporvi alcune iniziative che si terranno nella mia bellissima Fontanigorda in questa primavera.
Lassù, tra il verde rigoglioso della Val Trebbia, tornano gli eventi sportivi che saranno la gioia di tutti coloro che amano i boschi e il contatto con la natura.

Nello scenario incantevole del Bosco delle Fate si terrà infatti una gara di orienteering e cioè una competizione di orientamento nei boschi, disciplina sportiva che annovera molti appassionati.
Già nel 2013 in Val Trebbia si svolse una parte della 5 Giorni degli Appennini, in quell’occasione vennero sportivi da ogni parte d’Europa.

A Fontanigorda il 17 Aprile prossimo si svolgerà il Campionato Regionale Ligure Le Fate al quale parteciperà una delegazione di atleti svizzeri.
Potrete prendere parte alla gara oppure aderire agli altri appuntamenti previsti nei periodi precedenti, sono belle occasioni di divertimento anche per i principianti, si tratta infatti di due giornate di sport all’aria aperta accessibili praticamente a tutti, si possono iscrivere adulti e ragazzi a partire dalla Prima Media.
Le due giornate di backstage si terranno il 25 Marzo e il 15 Aprile e si svolgeranno con la finalità di avvicinare anche gli inesperti all’orienteering.

Mentre sui prati fiorisce la primavera e sbocciano le primule.

Alla scoperta dei boschi, un’avventura entusiasmante e rigenerante, due giornate trascorse all’insegna del benessere e dello sport.

Questa è la locandina con gli orari, per le due giornate di “backstage” la quota di partecipazione e di € 10.00, che potranno essere versati direttamente in loco, previa conferma della vostra presenza via email, questa cifra comprende l’attività, le cartine, il tesseramento FISO e la relativa assicurazione.
Per la partecipazione alla gara del 17 Aprile come agonisti occorre dare la propria adesione entro il 13 Aprile, gli esordienti invece potranno iscriversi direttamente in sede di gara, tuttavia vi consiglio di contattare i recapiti indicati dove vi sarà spiegato cosa occorre per aderire, naturalmente è necessario produrre un certificato medico e per i minori serve il consenso scritto dei genitori.

E poi, a tutto questo si combinano le attività collaterali che faranno da cornice alle iniziative.
Troverete aperto il nostro amato chioschetto al Bosco delle Fate.

E il 15, 16 e 17 Aprile sulla Piazza della Chiesa ci sarà il tradizionale Mercatino di Pasqua, mentre nel giorno della gara sarà possibile pranzare con le delizie di Maurizio della Bitega di Ravan, un pasto completo incluso il dolce, il tutto per 10 Euro, sicuramente anche gli altri negozi del paese saranno aperti.
Così inizia la stagione del sole nella mia Fontanigorda.

E poi magari tra di voi ci sono anche gitanti pigri che desiderano soltanto concedersi il meritato relax.
Ebbene, in Val Trebbia c’è posto per tutti, ognuno può scegliere ciò che preferisce.

Può essere un’occasione per scoprire la natura e la sua bellezza, per respirare l’aria pulita della valle, per trascorrere una giornata diversa.
Lassù, nella mia amatissima Fontanigorda.

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Mentre la primavera si avvicina il pensiero va alla stagione calda e alla bella estate che verrà, al tempo del riposo e delle rigeneranti passeggiate nei boschi.
In altri anni, a Fontanigorda c’era un celebre e apprezzato albergo, oggi i suoi locali hanno una diversa destinazione ma resta comunque la memoria di quel luogo.
Così potete immaginare la mia gioia nel trovare su una bancarella un piccolo cartoncino pubblicitario del glorioso Albergo Ristorante San Giorgio.
Venite con me, si viaggia nel tempo e si va in villeggiatura!

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Acque fresche, prati verdi e magnifiche montagne, sono molte le bellezze della perla della Val Trebbia.

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Ed è ancora così il mio incantevole paesino.

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E forse vorrete sapere come arrivarci!
Niente paura, un efficiente servizio automobilistico vi porterà fin lassù e tenete presente che al San Giorgio il servizio è di qualità, naturalmente ci sono anche delle offerte speciali.

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E quando sarete a Fontanigorda anche voi potrete godere della dolcezza della campagna.

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Inoltre il celebre albergo offre ai suoi clienti un menu davvero invitante.
Certo, sul cartoncino è ben specificato: vitto famigliare, sano, variato e gradevole nonché abbondante.
I proprietari sono i signori Ferretti, questo è un cognome comune a Fontanigorda, insieme a Biggi è il più diffuso.
I solerti albergatori hanno anche aggiunto una piccola nota a penna: acqua corrente in tutte le camere.
E che meraviglia!

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Gli anni scorrono e i luoghi cambiano, Fontanigorda rimane un’apprezzata meta delle vacanze per noi genovesi, sulla piazza della Chiesa una volta c’era l’Albergo San Giorgio.
E proprio lì in un giorno d’estate ho visto fluttuare leggere le bolle di sapone, scivolavano via come i giorni e le ore.

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Nel paesino dai cieli rosati e dai tramonti languidi.

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A Fontanigorda, dove un tempo c’era il glorioso Albergo Ristorante San Giorgio.

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Cartolina appartenente alla Collezione di Stefano Finauri

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Erano in tre.
Nel dormiveglia, sdraiati vicino alle piante e comunque pronti a notare i movimenti di certi inopportuni visitatori.

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Il rosso si chiama Romeo, manco a dirlo!
Se ne va spesso e volentieri per i fatti suoi, senza render conto a nessuno.

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E sì, questi son mici di Fontanigorda, ovvio.
Anche loro erano in tre.
Per la precisione si tratta di Iside, Attila e Zeus, che nomi altisonanti!
No, non sono parenti però se la spassano nello stesso giardino.

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Vanno su e giù per le scale e poi si fermano su un gradino.

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Sempre curiosi di ciò che accade attorno a loro.

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A volte si acquattano pigri sull’erba.

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Oppure si nascondono tra i gerani.

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Erano in tre? Figuriamoci, tra fratelli e sorelle erano almeno una dozzina!

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Uno di loro si è andato a infilare nell’annaffiatoio.

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Loro invece erano in due, sono i gatti di un mio amico e passano l’estate in Val Trebbia.
Facevano la guardia tra le ortensie, mi pare chiaro.

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Anche loro erano in due e dormicchiavano senza ritegno.

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Concludo questa carrellata di felini con tre gatti di città, li ho incontrati giusto un paio di giorni fa.
Ed erano in tre, caspita!
Non so proprio cosa stessero architettando ma secondo me avevano in mente qualcosa, ci giurerei!
Due sulle scale, uno un po’ più avanti.
Guardinghi e diffidenti.
E sì, erano in tre.

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Pioggia e tempo uggioso, in ogni caso ieri sono uscita per il mio consueto giretto del sabato mattina e malgrado il maltempo ho trovato gradevoli note di colore nei miei vicoli.
Più fiori agli angoli di strade.
Più vasetti e verdi foglioline, secondo me rendono più belle le nostre giornate.
E così, in Piazza Senarega, ecco i ciclamini rosa.

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E in Via della Maddalena petali rossi in una giornata piovosa.

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I ciclamini resistono al freddo, noi invece per poterci difendere cerchiamo di coprirci bene.
Possono mancare i guanti?
Certo che no, soprattutto bisogna far attenzione a non perderli.
Ieri mattina, per l’appunto, in Canneto il Curto ho visto un guanto solitario, qualcuno ha avuto cura di appenderlo ad un battente.
Se ne stava lì, desolatamente sospeso, in attesa della sua legittima proprietaria.

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Mi ha fatto venire in mente un altro guanto sfortunato che trovai diverso tempo fa in Corso Firenze.
Anche in quella circostanza qualcuno aveva pensato bene di mettere il poveretto al sicuro e il ramingo per parte sua faceva del suo meglio per attirare l’attenzione.
Sì, sì, pareva che dicesse:
– Ehi, sono qua! Mi vedete? Quell’altro senza di me non serve a niente!
Eh già, certi sono fatti per stare in coppia, cosa ci volete fare!

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Da ultimo, mi è tornato alla memoria un terzo guanto, questo l’ho incontrato in autunno, era posato sulla ringhiera della scalinata che sbocca su Ponte Caffaro.
E qui si tratta di cose da bimbi, direi.
Ecco, il guanto pareva disorientato, forse non si trovava a suo agio in quel posto.
Che dire?
Voglio essere ottimista, sicuramente avrà ritrovato il suo compagno.
Si saranno riconosciuti subito, questo è certo, magari si saranno pure fatti una bella risata!
Che disavventura perdersi a Ponte Caffaro, eh?
E d’altra parte si sa, certi hanno paura della solitudine.
Ve l’ho detto, taluni sono fatti per stare in coppia.

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