Così lieve

Così fragile, leggera e silenziosa.
Sopra un fiore che appena si inchina al calore del sole.
Cammina sui petali lilla, il suo orizzonte profuma d’estate e di polline odoroso, il suo sentiero è in quelle nervature vitali, sugli steli e sulle foglie, nella vibrante dolcezza della natura che sempre rinasce.
Così lieve, una piccola e avventurosa coccinella.

Ritratto di famiglia in campagna

Il tempo ha lasciato la sua traccia su questa antica fotografia che forse fu il ricordo prezioso di giorni felici.
Nel verde della campagna, davanti a un albero ritorto e rigoglioso, alcune persone posano per un ritratto di famiglia che cattura un momento importante.
Osservando con attenzione, balzano agli occhi alcuni dettagli, si notano infatti certe particolari differenze tra i protagonisti di questa fotografia.
Colgo una certa somiglianza tra le due giovani donne vestite di chiaro e forse si tratta di due parenti, la cura dei loro abiti, le pettinature e gli accessori come i piccoli anelli e gli orecchini fanno supporre una certa rilassata agiatezza.

Loro tengono tra le braccia i fiori di campo e le erbe raccolte durante una piacevole passeggiata in campagna, poi sceglieranno un bel vaso e il profumo di quei fiori si spanderà nelle loro stanze.
La bimba più piccina che vediamo in braccio alla donna seduta indossa un raffinato abitino con dei pizzi, è bionda come le due giovani donne e forse è figlia di una di loro.

Le altre persone, a mio parere, sono parte della stessa famiglia.
Ecco la ragazzina imbronciata dallo sguardo pensieroso e la frangetta troppo corta, lei tiene con la mano il suo caro amico a quattro zampe.

Il suo papà ha un cappello calcato sulla testa e con una mano regge un rastrello, la sua mamma sembra una donna concreta e vigorosa, sorride appena, quasi intimidita.
Con tutta evidenza le mie sono soltanto supposizioni, non so nulla di queste persone ma osservandole con attenzione mi sono sorti questi pensieri.
E ho anche immaginato che le due donne più eleganti fossero le proprietarie di una grande casa di campagna e che siano qui ritratte in compagnia del loro fattore e la sua famiglia.
E voglio anche credere che questa foto così particolare sia proprio appartenuta al fattore, tenuta da conto come dolce memoria di quelle persone tanto care per le quali forse era facile provare un moto di affetto.
Ecco così il ritratto di famiglia in campagna, ricordo di un tempo felice e ritrovarlo davanti ai nostri sguardi è una vera emozione.

Sulla tenera erba

Sulla tenera erba sbocciano i nuovi fiori e svettano nella loro odorosa bellezza contro il cielo chiaro d’estate.
E danzano le candide margherite nel tempo del sole.

Si levano insetti minuti e si posano lievi su fragili petali che spandono profumi deliziosi.

Spicca il giallo solare, così vivo, non spira un alito di vento e restano gli steli sottili così immobili.

Nella freschezza dei fili d’erba di primo mattino intrisi di trasparente rugiada.

Selvatiche crescono le bocche di leone in questi prati che celano fremiti, palpiti, silenti rinascite.

Batte incessante il ritmo della vita che sempre ritorna e si rinnova, trionfando sulle candide corolle.

Vibra nei freschi germogli, nelle foglie che si schiudono e nei petali lisci, suadente e incantevole come musica, sulla tenera erba.

Nel caldo dell’estate

Il muro di pietra.
La curva dolce della discesa.
La luce brillante del sole, il rosso smagliante dei gerani.
Il vaso sul davanzale, le persiane verdi e il cielo limpido.
I fiori dondolanti e generosi.
I colori, vividi e vivaci, nel caldo potente dell’estate.
Certi luoghi raccontano l’amore per la propria casa e la spontanea ricerca dell’armonia, elemento essenziale come l’aria e la luce.
Bellezza semplice, naturale e così vera.
Nel caldo dell’estate, a Fontanigorda.

Il tempo dei papaveri

Ed è il tempo dei papaveri che fragili sbocciano tra certi teneri fili d’erba qui a Fontanigorda.
Così rossi e vivaci, spiccano tra i colori dell’estate.

Selvatici e liberi, questi spontanei fiori di campo si aprono assetati di luce.

E dondolano leggeri, in un giorno in cui spira il vento fresco tra foglie e germogli, frementi sotto i raggi del sole che li bacia.

E sono così vibranti i colori estivi della campagna, questa bellezza selvaggia è un’armoniosa sinfonia di corolle viola, gialle e azzurre e tra tutti questi semplici fiori spiccano ancora i papaveri dai petali sgargianti.

Fremono nel sole, nel loro misterioso equilibrio, sorretti da steli sottili.

Donano agli sguardi la loro perfetta e inimitabile leggiadria, solo la natura sa regalarci tanta bellezza.

E danzano ancora la danza del vento, lievi e leggeri, rossi papaveri d’estate.

Colori d’estate

E spiccano allegri i colori d’estate, sono le vibranti tonalità dei fiori selvatici che sbocciano sui prati e ai margini del bosco a Fontanigorda.
Ed è viola e rosa, tra i teneri fili d’erba.

E poi una nota di azzurro polveroso, così delicato.

E giallo glorioso e caldo come il sole che brilla potente in questa stagione.

C’è una cifra di leggiadria inimitabile nella perfetta armonia della natura e risiede nella semplicità: un fiore dondolante, una piccola creatura e una magia di equilibri.

Il bosco è sempre prodigo di molte bellezze e hanno tutti i colori del mondo.
Ed ancora il giallo, chiaro e tenue.

E rasserena questo celeste romantico del non ti scordar di me.

Mentre la farfalla regale così si posa schiudendo le sue candide ali.

Con questo incanto così fiorisce l’estate, con i suoi fiori spontanei che sono le sue parole e i suoi profumi.

E ancora altro candore dona la bella margherita nell’abbraccio del sole.

Il tempo dell’estate sa essere così dolce, proprio come le squisite fragoline che rosse maturano tra l’erba tenera di Fontanigorda.

Ritorno a Fontanigorda

Ed eccomi ritornata in Val Trebbia, nella mia Fontanigorda.
E ho pensato: metterò sulle mie paginette la cosa più bella che vedrò al mio arrivo.
Solo che non è così semplice!
Infatti ho visto subito certe rose dondolanti, poi i miei occhi hanno trovato una nuvola gonfia e magnifica nel cielo turchese.
Poi ho incontrato un gatto molto aristocratico e diffidente, mentre il sole sfiorava con una carezza i boschi rigogliosi, ho ritrovato gli alberi tra le case e la linea dei monti.
Un paesaggio amato, bellezza autentica.
E poi sono passata davanti al solito giardino dove sempre sbocciano certi fiori e ho veduto una piccola ape che indugiava sui petali gialli.
Eccomi ritornata, cara piccola amica, è bello trovarti tra i colori e i profumi dell’estate.

La prima farfalla della stagione

La prima farfalla della stagione è arrivata sul terrazzo nel caldo cocente del primo pomeriggio.
Deve aver gironzolato un po’, qui fiori sui quali posarsi ne trova in abbondanza!
Ci sono lavande e margherite, viole, gerani, verbene, c’è anche la fucsia regale eppure lei è andata ad adagiarsi proprio su certi fiori.
La prima farfalla della stagione è una di quelle che, in genere, fuggono via veloci e a volte per fotografarle mi tocca inseguirle sui prati.
La prima farfalla della stagione, come vi dicevo, ha scelto certi fiori per me speciali per la sua visita sul mio terrazzo: sono fiori di Fontanigorda.
Da qualche anno infatti quando è il momento di lasciare la Val Trebbia parto con i semi di queste piante, poi li lascio dormire per tutto l’inverno in una scatoletta e a marzo infine li metto nella terra.
Tono su tono, foglia dopo foglia, bocciolo dopo bocciolo così fiorisce l’estate sul mio terrazzo, con i fiori di Fontanigorda prediletti da me e dalla mia amica farfalla.

Un pomeriggio sul terrazzo

E poi un pomeriggio sul terrazzo ho incontrato lei.
E secondo voi potevo tralasciare di seguirla nelle sue avventure sulle mie piante? Certamente no e così è iniziato il suo viaggio, sulla tenera lavanda.

Arrampicandosi nella fragranza di quei profumi deliziosi, piacerebbe anche a me affondare mani e piedi nei fiori di lavanda.

E restando là a dondolare sui petali.

Sul terrazzo poi sboccia anche la fucsia ed è una pianta dalla bellezza superba.

Ho così seguito la passeggiata della coccinella tra quei fiori e quei foglie, in una giornata di magnifico sole.

Il mondo piccolo degli insetti mi affascina da sempre, chissà come sembra l’universo quando la superficie su cui cammini è un fragile stelo.

Così, in equilibrio sui colori e sulla natura che rinasce.

Sulla delicatezza gentile della margherita.

Passeggiando lentamente, in un giorno di giugno, sui petali dei fiori.

Caruggi, fiori e cielo

Questa è una storia di caruggi, fiori e cielo ed è una magia di qualche giorno fa, mi emozionano sempre il mio stupore e la mia meraviglia davanti a quella bellezza che finisco per ritrovare quelle volte in cui vado ovunque e in nessun posto.
Ed ero in Via della Maddalena, ho alzato lo sguardo e sopra di me ho trovato questa prospettiva radiosa, le finestre spalancate, la striscia di azzurro e una magia di petali colorati lassù, su un terrazzino.

Accade così, la natura trionfa là dove il sole conforta i fiori e i piccoli boccioli, li ho visti timidamente affacciarsi anche in Vico San Gottardo.

E verdi pianticelle si godono il confortevole calore su un tetto in Piazza Valoria.

Ed è tutta una magia di estate, caruggi e cielo.
E poi, a volte, anche se non ci sono corolle variopinte e odorose la vera bellezza ti sovrasta comunque.
E allora guardo in su e talvolta anche le altre persone finiscono per fare lo stesso e questo mi regala sempre un sorriso, lo ammetto.

Lo sguardo poi a volte trova certi terrazzini così colorati e rigogliosi: si stagliano lassù, in quella vertigine, contro l’azzurro di Genova.

E poi ecco le geometrie di Via dei Macelli di Soziglia e rosso e contrasti.

E ancora foglie e diverse sfumature di verde e di giallo.

Una prospettiva turchese, il campanile della chiesa della Maddalena e ancora il rosa intenso della bouganvillea tante volte ritrovato in questa mia passeggiata.

È una storia così, composta di molti colori di giugno, di turchese brillante, di vento che smuove le foglie e i piccoli petali dalle tinte vivaci.
È una storia semplice di caruggi, fiori e cielo.