Otto anni con voi, buon compleanno Dear Miss Fletcher!

Oggi per me è una giornata molto speciale, oggi questo blog compie ben otto anni.
Come sempre mi accade in questa circostanza mi stupisco e mi rallegro delle tante cose belle che questo blog mi ha regalato.
Passeggiate, nuove scoperte, cose mai vedute, sogni ad occhi aperti tra passato e presente.
E incontri e nuove amicizie, persone trovate lungo il cammino, alcune mi sembra che ci siano sempre state.
Ringrazio tutti voi lettori, mi onoro di ospitare sulle mie pagine persone garbate e sempre gentili ed è una vera gioia confrontarsi ogni giorno con voi.
Grazie delle vostre parole e dell’entusiasmo che sempre mi riservate.
Con il profumo delle rose che amo, buon compleanno Dear Miss Fletcher!

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I fagiolini di Sandro

I fagiolini di Sandro sono chiari, certamente saranno teneri e saporiti, densi dei profumi veri della campagna.
Nell’orto di Sandro crescono rigogliose tutte le delizie che la natura offre: gli zucchini dai fiori dorati, i fagioli dalle piante che si arrampicano intrepide, i pomodori e le insalate, le zucche perfette per essere tramutate in cocchi lussuosi per fiabesche principesse.
L’orto è certo una grande fatica ma è anche magia bella della vita che ritorna, seguendo i suoi ritmi e i cicli delle stagioni.
E chi ha l’orto, come Sandro, in estate fa le scorte per i periodi freddi, taluni sanno essere così previdenti e conservano la fragranza di certe bontà per l’inverno che verrà.
Dunque, quel giorno stavo camminando sullo stradone di Fontanigorda con un’amica e in quel tratto abbiamo incontrato Sandro che aveva appena raccolto i fagiolini nell’orto.
Li aveva riposti in un cestino, con un gesto consueto e antico che ha quella bellezza semplice che molti di noi hanno perduto.
Era un giorno d’estate, a Fontanigorda.
Ci siamo fermati a chiacchierare, come al solito, io poi sono sempre curiosa di questi raccolti estivi.
E ieri ritrovando questa fotografia ho pensato a quel pomeriggio in Val Trebbia, all’orto generoso sotto la ringhiera, ai daini che rubano i frutti dai rami, ai gatti che si addormentano all’ombra degli alberi, alla luna d’argento che spunta in un cielo brillante di stelle.
E poi mi è passato per la testa un pensiero tanto banale quanto vero: nei posti piccoli, nei paesi come Fontanigorda, ci si conosce davvero tutti.
E non c’è bisogno di aggiungere altro: basta che tu scriva che quelli sono i fagiolini di Sandro e tutti immediatamente capiscono a chi tu stia riferendo.
Ed è davvero così, io trovo una tenera bellezza racchiusa in tutto questo, se non la si coglie è persino difficile da spiegare.
La vita sa essere così semplice, autentica e vera, a volte.
Era un giorno d’estate, a Fontanigorda.
E questi sono i fagiolini di Sandro.

Candore

Quei prati verdi d’estate con l’erba lucida e splendente, quegli steli sui quali si posa appena la fresca rugiada.
Il sole caldo, glorioso e vitale.
La pioggia anche, quella che cade improvvisa e scroscia tumultuosa tra gli alberi mentre l’accompagna il fragore di un temporale.
Poi torna il tepore, tutto si riscalda e ancora riluce di nuova bellezza.
La natura canta una melodia di note allegre e gioiose, di accenti deliziosi.
In certe stagioni ancora di più e queste mie parole sono nostalgie d’estate e dei profumi della mia Val Trebbia, nello splendore di certi giorni.
Con questa bellezza, con questo candore.

Le bottiglie vittoriane di Miss Fletcher

Le prime bottigliette vittoriane arrivarono in questa casa diversi anni fa, le avevo trovate al mercatino dell’antiquariato che ogni estate si tiene a Fontanigorda e le avevo prese da una ragazza che andava spesso nella terra di Albione.
Queste bottiglie sono davvero rustiche e pesanti, ricordano case semplici, fuoco che brilla nel caminetto, scodelle ricolme di porridge su tavoli di legno scuro.
Ho la bottiglia di acqua minerale con tanto di tappo, il barattolo della marmellata d’arance e anche la bottiglietta della ginger beer.

All’epoca mi aggiudicai pure il vasetto della crema con tanto di graziosa contadinella e infine un altro contenitore probabilmente destinato al latte.

Molti anni e molti mercatini dopo ho ritrovato a Fontanigorda quella ragazza che mi aveva venduto queste meraviglie, lei ancora si occupa di antiquariato e con mia grande gioia aveva portato su in Val Trebbia proprio quelle cose che piacciono a me.
Ed è accaduto l’estate scorsa e così su un banchetto ho preso delle riviste, da un’altra parte delle cartoline e da lei altre bottigliette vittoriane.

Queste sono del tutto differenti dalle altre, sono in vetro trasparente e hanno sopra delle etichette di prodotti da farmacia, una delle quattro ha l’etichetta della brillantina.
E così ho arricchito questa piccola collezione di cose del passato, sono le bottigliette vittoriane che appartennero a qualcuno che non conosco e questo, come sempre, ho un fascino che non smette di incantarmi.

Tanti auguri a te, Miss Fletcher!

Oggi è il mio giorno speciale, oggi festeggio il mio compleanno.
E come sempre faccio ormai da diverso tempo porto la mia festa anche qui, su queste mie paginette che mi hanno consentito di conoscere molti nuovi amici.
Con l’occasione ringrazio tutti voi per la vostra presenza e per le parole gentili che sempre mi scrivete, è proprio una bella cosa per me.
E ancora una volta porto qui quella splendida rosa tanto amata che mi rappresenta e che sempre fiorisce contro il cielo azzurro di Fontanigorda, ogni anno è generosa e ricca di boccioli profumati.
Tanti auguri a me, buon compleanno Miss Fletcher!

Tempo di partire

E poi viene il tempo di partire.
Le piccole rondini vivaci hanno già lasciato il loro nido sopra la mia finestra, da un paio di mattine non si sente più il loro allegro cinguettare.
E anche per me è tempo di partire.
Di tanto in tanto piove, per le passeggiate mi porto sempre un golfino, l’autunno piano si avvicina.
E così sono pronta a tornare a Genova, lascio qui tutte le cose belle che ben conosco.
Le ultime farfalle che si posano sui fiori, le more succose che maturano sui cespugli, i fili d’erba scossi dal vento, le fontane gorgoglianti, i boschi magnifici, le curve silenziose e le gialle bocche di leone che ancora sbocciano.
E l’aria di settembre che freme tra gli alberi, le zucche grandi negli orti, le persiane colorate, l’acqua dei torrenti che canta.
E le panchine, le ringhiere di Fontanigorda, le salite e i sentieri tortuosi di un luogo amatissimo.
E lascio qui un piccolo codirosso che gironzola tra gli alberi di mele, nella perfetta bellezza della mia Val Trebbia.

Incontri di fine stagione

E l’estate lentamente svanisce, l’aria è più fresca e il bosco inizia ad velarsi di suggestioni autunnali mentre le giornate diventano sempre più brevi.
E malgrado le nuvole ieri mattina me ne sono andata a fare la mia solita passeggiata qui nei dintorni, intanto qui in Val Trebbia si fanno sempre incontri interessanti quando meno te lo aspetti!
E infatti, ad un tratto, ho sentito un frusciare leggero e improvviso tra i rami.
E così mi sono messa a guardare meglio e ho visto correre e saltellare, laggiù tra le foglie.
Chi è?
Toh, uno scoiattolino!

Ed è il secondo che vedo quest’anno, non mi era mai capitato di scorgere gli scoiattoli qui in Val Trebbia ma in questa lunga estate sono stata fortunata.
E sono riuscita anche a fare qualche scatto, con tutti i limiti del caso perché il tipetto in questione andava di fretta e aveva tra i denti qualcosa di veramente appetitoso da sgranocchiare.
Un magnifico incontro, un vispo e bellissimo abitante dei boschi di Fontanigorda.

La seconda vita di Romeo

Oggi vi presento Romeo, vi assicuro che si tratta di un personaggio di un certo rilievo.
Dunque, di quelli come lui si dice che hanno sette vite, giusto?
Ebbene, a quanto ne so Romeo è almeno alla sua seconda vita, infatti fino all’anno scorso abitava da un’altra parte mentre quest’estate l’ho trovato felicemente alloggiato in paese.

Insomma, Romeo ha traslocato, avrà valutato i pro e i contro e alla fin fine si è sistemato in una nuova casa.

Romeo (2)

Romeo è un tipo che certo non nasconde la sua essenza felina, ha decisamente personalità.

Romeo (3)

E al momento vive insieme a una gatta tigrata, pare che i due si capiscano.

Romeo (4)

La gatta in questione inoltre è mamma di tre micetti neri e io non penso che Romeo sia il papà ma la cosa sembra non essere importante, stanno tutti insieme e vanno d’amore e d’accordo.
Lei ha un caratterino, se vede qualcuno che si avvicina ai suoi piccoletti si mette subito sul chi va là!

Gatti

I fratellini sono bellissimi, è inutile che ve lo dica.

Gatti (2)

E tornando a Romeo, vi dirò che mi sembra uno che ama le comodità.

Romeo (5)

E soprattutto predilige un particolare passatempo: sonnecchiare, dormire della grossa, ronfare senza ritegno.

Romeo (6)

Pure in mezzo la strada, tra l’altro.

Romeo (7)

E non si schioda a meno che non sia assolutamente necessario.

Romeo (8)

Così trascorrono le giornate di Romeo, direi che è un privilegiato.

Romeo (9)

Ora, va detto che anche nella sua prima vita, quando stava in quell’altra casa, non è che si ammazzasse di fatica, eh!
E comunque è sempre bello rilassato, secondo me di tanto in tanto riflette sui massimi sistemi e sul senso dell’universo, cose così.

Romeo (10)

Poi si accoccola davanti alla finestra.

Romeo (11)

Oppure si spalma per terra.

Romeo (12)

Si siede composto su una panchina.

Romeo (13)

O magari si accomoda in un vaso.

Romeo (14)

E se la gode proprio come piace a lui, nella pigrizia delle giornate estive superbamente vissute al meglio da un gatto di nome Romeo.

Romeo (15)

Fiori

Sono soltanto piccoli fiori bianchi, crescono liberi ai margini dei bosco.
Respirano l’aria che attraversa gli alberi, si insinuano tra le foglie, ondeggiano dolcemente nel tepore delle giornate estive.
Forse noi tutti dovremmo essere come loro: semplici, naturali, veri.
Così sono certi piccoli fiori, i loro petali sono delicatezze e armoniose perfezioni, non sai spiegare come possano essere così privi di difetti e di mancanze.
Bellissimo mistero, semplicemente esistono, così come sono sbocciati.
Caparbi e selvatici, semplicemente vita.

Amiche dei prati e dei fiori

Sono le amiche dei prati e dei fiori, le regali farfalle si posano lievi su piccoli petali bianchi, con questa infinita e inimitabile eleganza.

Sgargianti, vivaci, leggiadre.

Farfalla (2)

Dondolanti appena sugli steli profumati della lavanda.

Farfalla (3)

Piccole bellezze luccicanti tra l’erba.

Farfalla (4)

Su fiori candidi, soffici e delicati.

Farfalla (5)

In questa dolcezza d’estate che esalta la loro bellezza.

Farfalla (6)

Sui fiori che sbocciano nei giardini.

Farfalla (7)

Oppure su certe corolle che crescono libere e selvatiche.

Farfalla (8)

Sui fili d’erba che le sorreggono con questa incomparabile grazia.

Farfalla (9)

Vicine e così lievi, semplicemente perfette, amiche dei prati e dei fiori.

Farfalla (10)