Dolce Gesù Bambino

Lo vidi l’anno scorso, era proprio questo tempo di dicembre.
Là, nella bella Chiesa dei Santi Vittore e Carlo, nella nostra Via Balbi.
E c’erano le candele bianche, le stelle di Natale, la brillante lucentezza dell’oro e l’impalpabile lievità di un nastro celeste.
E poi quelle manine aperte e quello sguardo misericordioso, l’assoluta dolcezza di Gesù Bambino.

La dolcezza di Gesù Bambino

Accadde nello scorso inverno, era il 30 dicembre e decisi di andare a visitare il presepe napoletano allestito dalle Suore di Nostra Signora del Rifugio in Monte Calvario nella loro casa madre a Marassi.
Queste religiose appartengono all’ordine fondato da Santa Virginia Centurione Bracelli che nel tempo della sua vita si prodigò senza posa per i più bisognosi, nella chiesa annessa al convento sono molte le testimonianze della fede e della bontà generosa di lei.
Ho tenuto da parte una fotografia scattata in questo luogo di preghiera per mostrarvela nel tempo del Natale.
È un’immagine di grande dolcezza alla quale non saprei aggiungere molte parole: in una culla dorata e così rischiarata ecco alla luce del mondo il piccolo Gesù.