L’incanto di un raggio di luce

Della bellezza non si sa parlare eppure talvolta essa si svela mostrandosi al tuo sguardo.
Improvvisa, inspiegabile, inafferrabile.
Chiunque si diletti a giocare con le immagini sa bene quanto sia difficile fotografare i quadri, io poi non ho particolari ambizioni al riguardo e del resto della bellezza è complicato anche scrivere.
Non si sanno trovare le parole, semplicemente.
Eppure a volte, d’un tratto, la bellezza risplende.
Pochi giorni fa ho visitato la chiesa di San Vittore e San Carlo in Via Balbi, una vera magnificenza genovese che di recente è stata oggetto di accurati restauri.
Un raggio di sole filtra e illumina un dipinto.
La luce è effimera, vira e svanisce rapida, non attende.
E si posa sulla tela, accompagna il volo di due piccoli putti.

madonna

E poi squarcia l’oscurità e rischiara il dolce volto di una Madonna dai tratti adolescenti: lei è bionda, ha l’incarnato di pesca, una grazia incomparabile nei gesti.
Ai sui piedi, raccolta in una mistica preghiera, una Santa.

madonna-2

E la luce, la luce non attende.
Emerge il visetto paffuto di un angioletto dalle labbra rosse come ciliegia, lui volge gli occhi verso l’infinito e verso Maria.

madonna-3

In una mano tiene un tralcio di fiori.
E la luce, la luce non attende: un bagliore brillante illumina lo spazio racchiuso tra le creature celesti, a risplendere è la bellezza gloriosa di un capolavoro.

madonna-4

Il dipinto è opera di Giovanni Andrea Carlone, artista genovese vissuto nella seconda metà del Seicento, ritrae la Madonna mentre dona la collana a Santa Teresa.
E così l’ho veduto, sfiorato dall’incanto di un raggio di luce.

madonna-5