La bellezza nascosta del Palazzo di Brancaleone Grillo

Vi porto ancora con me nella città vecchia, nella zona che si trova alle spalle di Via San Luca: in Vico delle Mele troverete un antico edificio che cela una delle bellezze nascoste di Genova.

Palazzo Grillo (2)

Bianco e nero di caruggi, una dimora vetusta che tuttora svela certi fasti.

Palazzo Grillo (3)

Guardate in alto, vedrete una colonnina.

Palazzo Grillo (4)

E poi cercate certe vertigini che si perdono nel cielo azzurro.

Palazzo Grillo (5)

Un davanzale, vasetti rosa confetto e piantine.

Palazzo Grillo (6)

E sul muro la traccia di un anello per assicurare il cavallo.

Palazzo Grillo (6a)

E giochi di nuvole tra gli antichi palazzi della Superba.

Palazzo Grillo (7)

Verso Piazza del Santo Sepolcro ancora alzate gli occhi, su questo altorilievo è scolpito un soggetto sacro, si tratta di San Giovanni che presenta la sua famiglia a Dio.

Palazzo Grillo (8)

E torniamo davanti al civico 6, qui potrete ammirare uno splendore di marmi pregiati.

Palazzo Grillo (9)

Abbassate lo sguardo, a terra ancora si notano certi mattoni che credo appartengano all’antica pavimentazione.

Palazzo Grillo (9A)

Questa è il ricco palazzo voluto dall’eminente Brancaleone Grillo e risale alla metà del XV secolo, lo studioso Federico Alizeri pone l’accento sul magnifico portale opera di Giovanni Gagini, nel sovrapporta sono immortalate le gesta del nostro San Giorgio.

Palazzo Grillo (10)

E il marmo diviene perfetta armonia.

Palazzo Grillo (11)

Palazzo Grillo (12)

E se varcherete quella soglia avrete modo anche voi di meravigliarvi, ogni volta che trovo il portone aperto io colgo l’occasione per ammirare la rara bellezza racchiusa nel cortile di questo edificio: un’antica scala gotica che conduce al piano superiore.

Palazzo Grillo (13)

E come vi ho detto io sono entrata diverse volte in questo palazzo, l’immagine che segue risale al lontano 2011.

Palazzo Grillo (14)

Ai nostri giorni invece la scala si presenta a questa maniera, come si può notare sono stati effettuati accurati restauri.

Palazzo Grillo (15)

Un lavoro prezioso e raffinato, a volte mi domando se siamo ancora capaci soltanto di pensare questo genere di armonia.

Palazzo Grillo (16)

A me colpisce anche la bellezza del quotidiano: persiane aperte, vasi di fiori sui davanzali e gerani rossi nutriti dal sole.

Palazzo Grillo (16a)

Su quella parete, rischiarata dalla luce di maggio, una bella Madonna con il Bambino, l’opera pur pregevole è una copia dell’originale che un tempo qui si trovava.

Palazzo Grillo (17)

Saliamo, gradino dopo gradino.

Palazzo Grillo (18)

Nel muro si nota una colonna, in altri secoli la dimora di Brancaleone era impreziosita da un arioso loggiato.

Palazzo Grillo (19)

Certe decorazioni si ripetono sul portale e sulla colonna.

Palazzo Grillo (19a)

E dal muro che fiancheggia la scala emerge la porzione di un capitello.

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Sull’altro lato ancora una colonna e il profilo dell’antica loggia che ai giorni nostri incornicia le finestre.

Palazzo Grillo (20a)

Gradini, ancora gradini e marmi.

Palazzo Grillo (22)

Il tempo ha consunto certe antiche testimonianze.

Palazzo Grillo (23)

E lo sguardo va verso la città dei tetti e verso l’azzurro.

Palazzo Grillo (24)

La bellezza di Genova la scopri così, varcando certi portoni.

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Vertiginosa, antica e nascosta, celata da spessi muri che hanno veduto lo scorrere del tempo.

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Resta da ammirare la perfezione lasciataci da certi artisti, a noi rimane il compito di valorizzare il patrimonio scaturito dal loro incomparabile talento e di averne la dovuta cura.

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E prima di lasciare questo luogo guardate ancora verso l’alto, verso quella prospettiva che racconta l’anima di questa città.

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Quell’ immutabile cielo turchese da secoli sovrasta l’antica scala della dimora di Brancaleone Grillo.

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L’Adorazione dei Magi in Via Orefici, un presepe di caruggi

C’è un presepe a Genova che è più suggestivo di qualunque altro, non conosce tempo né stagioni, potrete ammirarlo in qualunque periodo dell’anno.
E’ un presepe di caruggi che risale a molti secoli fa, lo vedrete passando in Via Orefici, al nr 47r come sovrapporta di una bottega di coltelleria c’è un antico presepe scolpito nel marmo, risale alla metà del ‘400 ed è attribuito a uno degli  scultori della famiglia Gagini.
E questo è il presepe di Genova: l”adorazione dei Magi, nella città vecchia.
E c’è la capanna che ospita la Sacra Famiglia, al di sopra si può notare un pastore con le sue pecore.
Maria tiene in braccio Gesù mentre uno dei tre Re Magi si inginocchia davanti al Redentore.

Via Orefici - L'adorazione dei Magi

Ci sono le donne a mani giunte, raccolte in preghiera.
E un angelo vola in cielo, vola sopra il mistero della nascita del Figlio di Dio.
E nel piccolo mondo operoso del presepe non manca chi lavora alacremente, in un bosco dagli alberi frondosi c’è un uomo alle prese con la potatura dei rami.

Via Orefici - L'Adorazione dei Magi (2)

E poi movimento, rumori di zoccoli che battono sul terreno.
E sembra di vederla, questa folla di fedeli che accorre e si affretta verso il luogo dove Lui è nato.
Osservate gli abiti dei cavalieri, le selle e le bardature dei cavalli, uno di essi è chino a bere per saziare la propria sete.
E poi visi, sguardi, stupori e parole che riusciamo a immaginare.
Questo accade quando il freddo marmo viene tramutato da mani sapienti in un’opera d’arte di incomparabile bellezza.

Via Orefici - L'Adorazione dei Magi (3)

Mentre andate per caruggi soffermatevi in Via Orefici, davanti all’Adorazione dei Magi.
C’è sempre un gran via vai da quelle parti, soprattutto in questi giorni che precedono il Natale.
Alzate lo sguardo verso il piccolo presepe e vi accorgerete di non essere i soli a farlo, mentre scattavo queste fotografie accanto a me si sono fermate due signore, discutevano tra loro sui minuziosi dettagli racchiusi in quella raffinata cornice.
Un bambino venuto al mondo in una capanna, un presepe che non conosce tempo né stagioni.
E’ nel cuore vivo di Genova, nei caruggi della città vecchia.

Via Orefici - L'Adorazione dei Magi (4)