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Posts Tagged ‘Glicine’

Sono andata a salutare gli alberi, in queste giornate di sole alcuni di essi ci incantano con la loro bellezza.
Fiorisce il glicine generoso, sui pergolati, davanti alle finestre, contro i muraglioni.

Si arrampica sulle grate, si posa gentile davanti a misteriosi volti di un altro tempo.

Sopra un cancello, davanti a un palazzo di Carignano e di fronte ad uno splendido risseu.

Sono andata a salutare gli alberi che conosco bene, li rivedo vestirsi di nuovi fiori ad ogni primavera.
Un inchino a te, maestoso glicine di Via Piaggio.

E a te, magnifico ciliegio giapponese.

E ancora oltre, un trionfo di petali gialli, un’esplosione di profumi e bellezza.

E poi la delicatezza dei lillà.

Ancora qualche passo, su per la salita di Via Domenico Chiodo e oltre quel mare di bocci il mare di Genova e la Lanterna.

E un piccolo fiore di campo è cresciuto proprio tra loro, è un tipo semplice ma si vede che ama l’alta società.

E ancora, salendo, il panorama si svela in questa maniera e sono di nuovo cartoline di Genova e glicini.

Non sono l’unica ad amare questi alberi dal dolce profumo, c’era un ospite che andava e veniva, se avessi voluto immortalarlo non ci sarei mai riuscita.

Delizia di fiori sfumati, il glicine regna sovrano.

E sì, taluni passano da un fiore all’altro, in continuazione!

E ancora specchi, muraglioni e ancora azzurro.

Trionfo, meraviglia e stupore.

E rami che si stagliano contro il cielo.

Su questo grande albero due gazze petulanti, andavano e venivano, volavano insieme.

Una sosta all’ombra, due chiacchiere e poi ancora via, lontano.

E intanto i petali rossi fremono nell’aria tiepida.

E l’albero di Giuda si protende verso il sole.

Il glicine dondola su un orizzonte calmo.

E tutto è perfetto, in questo tempo di primavera.

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Nel tempo d’autunno, all’improvviso, un glicine.
Fiore dolce e profumato, in primavera adorna le cancellate e riveste i muri, il glicine odoroso è protagonista dei giorni del sole.

Via Domenico Chiodo (2)

Nel tempo di altri colori e di diversi profumi, qui è arrivato un bellissimo glicine ed è un delicato ricamo che decora una pochette interamente realizzata dalla mia amica Viv con il suo consueto gusto raffinato.
Qui, sul suo blog, trovate l’articolo che lei ha dedicato alla sua splendida creazione.

glicine

Una meraviglia simile va tenuta con cura e deve trovare una destinazione degna della sua bellezza.
Viv è un’amica attenta e sensibile, è una persona che ascolta e capisce le preferenze degli altri.
Tuttavia non sapeva che la mia scatola dei fili da ricamo ha esattamente quei toni di colore, è rifasciata con le sfumature di lilla dei fiori di lavanda e accanto al glicine è una perfetta armonia.

glicine-1

E sapete cosa è successo?
La scatola è andata in visibilio!
Ha subito fatto amicizia con la nuova arrivata, all’unanimità le due hanno deciso che d’ora in avanti la pochette di Viv ospiterà tutte le matassine sui toni del lilla e del viola.

glicine-2

Un glicine per Miss Fletcher, pensato proprio per me.
E infatti questa pochette ha persino l’apertura da mancina, è la prima volta che ne possiedo una simile.

glicine-3

Davvero un bellissimo regalo di compleanno, grazie Viv, sei un’amica speciale ed unica.
E adesso cari amici vi saluto, sento un certo trambusto nella camera accanto.
Credo che le matassine stiano bisticciando tra di loro, quelle rosa sostengono che nella pochette starebbero comodissime, quelle verdi dicono che pure loro si trasferirebbero volentieri.
Eh, le capisco, il glicine di Miss Fletcher è una vera bellezza!

glicine-4

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Questo è il suo tempo, è la stagione dell’odoroso glicine che sboccia e fiorisce lungo le strade di Circonvallazione a Monte.
Si veste di sole il grande glicine che adorna un giardino di Via Piaggio mentre il ciliegio giapponese si protende verso l’azzurro.

Via Piaggio

Questo è un antico albero, il suo profumo ha deliziato generazioni di genovesi.

Via Piaggio (5)

Via Piaggio (3)

Ha veduto vite e storie, sovrasta anche noi che camminiamo sotto ai suoi rami.

Via Piaggio (4)

Più oltre, salendo in Via Domenico Chiodo, il glicine diviene cornice di un panorama marino.

Via Domenico Chiodo (1)

Generoso e prodigo, così è certa bellezza che ci viene semplicemente donata.

Via Domenico Chiodo (2)

E ancora, altrove i suoi dolci fiori si mescolano al verde delle foglie e al rosa dell’albero di Giuda.

Via Domenico Chiodo (3)

A breve distanza si può imboccare Salita Bachernia, il tratto superiore di questa lunga creuza vi condurrà ancora più in alto, verso le mura.

Salita Bachernia (2)

Questo è il tempo della bellezza che si svela in ogni luogo.

Salita Bachernia (3)

Il glicine che fiorisce sulla mattonata ricopre il muraglione e tra le case, in lontananza, vedi la Lanterna.

Salita Bachernia (4)

Scendi, gradino dopo gradino, ti accompagnerà un fresco profumo sublime.

Salita Bachernia (5)

E poi, voltati indietro, verso l’albero maestoso che si staglia contro l’azzurro.

Salita Bachernia (6)

Salita Bachernia è lunga e tortuosa, si snoda tra le case e come spesso accade a Genova ha le sue faticose pendenze.

Salita Bachernia (7)

E se non l’hai mai percorsa non sai cosa potrebbe celarsi dietro a certe curve, sono così le creuze, a loro modo sorprendenti.

Salita Bachernia (8)

Il sole le attraversa e la luce rimbalza sulle pietre.

Salita Bachernia (9)

Il muraglione, le case, le imposte chiuse.

Salita Bachernia (12)

E un percorso sinuoso che si perde nell’ombra.

Salita Bachernia (10)

Laggiù tetti, campanili, ardesie e il confine del mare.

Salita Bachernia (11)

Salita Bachernia termina nella suggestiva Piazza Sant’Anna e in questa stagione qui vi accolgono altri colori.

Piazza Sant'Anna

Questo è il tempo degli profumi deliziosi e dei petali che cadono sui gradini.

Salita Bachernia (13)

Fiori gentili fluttuano nell’aria e poi si posano a terra.

Piazza Sant'Anna (2)

Tra rosa e turchese, in questi giorni di primavera.

Piazza Sant'Anna (3)

Nel tempo del glicine che accarezza le creuze.

Via Domenico Chiodo (4)

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Certi specchi se sei distratto forse non li noterai.
Fermati a guardarli, certi specchi riflettono impervie creuze che spezzano il fiato.

Specchio (1)

E case, cielo azzurro, il profilo della città sullo sfondo.

Specchio (2)

Certi specchi mostrano le nuove stagioni e le fioriture a ridosso dei muraglioni, quando la primavera riveste giardini e le ringhiere.

Specchio (3)

In certi specchi vedi cancelli, finestre e alberi.

Specchio (4)

Una curva, le case sulle alture, muretti.
E un lampione che a me pare un uccello esotico, è facile giocare con la fantasia per me.

Specchio (5)

E poi davanti a certi specchi devi proprio fermarti ad osservare.
Alza gli occhi e vedrai una nuvola solitaria sospesa nel blu e poi la superficie del mare che abbraccia il cielo.
Sono così certi specchi, svelano magie.

Specchio (7)

E mostrano terrazzi al sole, tetti d’ardesia, campanili, la diga, la città vecchia.
Guarda.

Specchio (8)

E poi dipende sempre da ciò che ognuno di noi sa vedere, ogni sguardo sa cogliere particolari diversi.
Ed ogni specchio ha la sua stagione perfetta, per alcuni è la dolce primavera.
Al tempo del glicine, se tu vuoi, la bellezza puoi vederla proprio lì, dentro a uno specchio.

Specchio (9)

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Il grande albero si erge maestoso verso il cielo e sfiora quasi il tetto del palazzo, nasce e cresce in una sorta di fascia in un giardino di Corso Firenze.

Glicine bianco (2)

Nella città in salita sono numerose le scale ed una di esse collega queste strada di Circonvallazione a Monte alla soprastante Via Paride Salvago sulla quale svetta la cima dell’albero, oltre a questo un altro glicine bianco fiorisce rigoglioso in quel giardino e si arrampica sulla cancellata.

Glicine Bianco

Bianco, candido e odoroso glicine, lungo le scale.

Glicine Bianco (3)

Fino all’ultimo scalino.

Glicine bianco (5)

Nel cuore della primavera questi alberi donano i loro fiori e una delle scenografie più suggestive di madre natura.

Glicine Bianco (18)

Genova in aprile e Castello Bruzzo sullo sfondo.

Glicine bianco (7)

E’ generoso il glicine, prodigo di rametti profumati che scendono a cascata lungo le inferriate.

Glicine bianco (8)

Diverse sfumature di bianco.

Glicine bianco (9)

Ondeggia, piano, smosso da un venticello gentile.

Glicine bianco (10)

Alzo lo sguardo verso le finestre, alcuni al mattino aprono le persiane e la loro stanza viene pervasa dal dolce effluvio del glicine.

Glicine bianco (11)

Un’esotica pioggia di fiori, la freschezza di un profumo inconfondibile, ad ogni primavera la fioritura di questo glicine è per me come il saluto di una nuova stagione.

Glicine bianco (12)

Glicine bianco (13)

E circonda persino il cartello che segnala la fermata degli autobus, la bellezza sa sempre trovare la maniera di manifestarsi.

Glicine bianco (14)

E a volte è effimera, dura lo spazio di breve tempo, questo la rende ancora più rara e preziosa.

Glicine bianco (15)

Il glicine bianco è al culmine del suo splendore in questi giorni.

Glicine bianco (16)

E attende solo sguardi che sappiano ammirare la sua chiara e linda bellezza.

Glicine bianco (17)

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Tutti i colori della primavera li ho veduti durante una passeggiata nelle vie del mio quartiere, in un pomeriggio di sole.
Qui sulle alture i rami degli alberi ondeggiano carichi di fiori e sullo sfondo vedi la città adagiata sul suo mare.

Primavera (2)

Nelle aiuole si aprono rossi tulipani, io da bambina immaginavo che le fate avessero abitini fatti con questi petali setosi.

Primavera (3)

Fiorisce profumato il glicine bianco e si insinua tra le grate del cancello.

Primavera (4)

E sbocciano rigogliosi i fiori vivaci degli alberi di Giuda.

Primavera (5)

Piano, piano tenaci rametti ricchi di fiorellini si arrampicano verso l’azzurro.

Primavera (6)

E in questa stagione ci si ferma a godere del tiepido sole, meglio se in compagnia, no?

Primavera (7)

E ancora il glicine scende e ricopre i muraglioni.

Primavera (8)

Il dolce glicine, dal profumo delizioso.

Primavera (9)

E crea ghirlande nell’aria, mentre tutto attorno si leva un allegro cinguettio.
In queste zone così adorne di verde e di fiori passeri e cinciallegre chiacchierano tra di loro e poi gioiosi fendono il blu.

Primavera (10)

Non c’è giardino che non abbia il suo albero.

Primavera (11)

Alcuni rami sono ancora spogli ma altri invece sono vestiti di bocci che hanno le tinte del sole.

Primavera (12)

E lì, sulla creuza, si affaccia la tamerice con i suoi rami rosati.

Primavera (13)

Fiorirà ancora, sarà ancora più chiara e bella.

Primavera (14)

Un’altra tamerice invece è già un tripudio di fiori.

Primavera (23)
Una nuvola incantevole di rosa.

Primavera

Bianco candido, celeste e azzurro di cielo e di mare.

Primavera (15)

E ancora giallo, prepotente e caldo di luce.

Primavera (16)

E poi guarda, eccolo lì, uno di quelli che mi dà la sveglia al mattino!
A becco spalancato, un solo merlo è capace di fare un can can incredibile, lo saprete bene anche voi.

Primavera (17)

Un altro merlo invece se ne sta quieto su un ramo, forse come me si gode semplicemente il panorama.

Primavera (18)

I colori della primavera, accesi e vitali come la rinascita che rappresentano.

Primavera (19)

Si aprono le semplici margheritine, strette una accanto all’altra.

Primavera (20)

E anche certi fiori selvatici si protendono verso il cielo assetati di luce e di sole.

Primavera (21)

Proprio come noi che respiriamo l’aria fresca e spalanchiamo le braccia davanti all’indicibile bellezza della natura.
Primavera non bussa lei entra sicura, come il fumo lei penetra in ogni fessura così cantava Fabrizio De André.
E la sua bella Genova  rifulge di splendore nel tempo degli alberi fioriti.

Primavera (22)

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Glicini e ciliegi

I fiori.
La bellezza dei fiori è nella loro perfezione, nulla è stonato in una corolla, nei suoi petali di seta, nelle sfumature dei colori.
E certi alberi, come il ciliegio, presto ci doneranno i loro frutti, altro misterioso splendore.
Un intrico di rami, e sullo sfondo il cielo.

Ma è bello guardare in su anche da sotto un glicine.

Il cielo, in questi giorni, a volte fa i capricci, in certi momenti le nuvole hanno la meglio, ma poi  vince il sole e  in quelle mattine di luce prepotente i  ciliegi sono l’annuncio della primavera in boccio, i loro fiorellini bianchi e delicati profumano di purezza e di quel candore che solo la natura sa offrire.
Si arrampicano verso l’azzurro, in caccia della luce del sole, assetati del suo calore.

I glicini, invece, si gettano giù, a cascata e danzano nel vento, una brezza lieve di primavera muove i petali viola e spande nell’aria un profumo dolce e rasserenante.

I ciliegi, per me, sono come certe persone, apparentemente fragili, ma con un’anima salda e forte che li sostiene, come quel ramo che regge i fiori bianchi e quei frutti rossi e succosi che presto gusteremo.

Ma il glicine, per me, è un ricordo assai caro di tempi passati.
Quando andavo a scuola, in primavera, certe mattine raccoglievo un rametto di fiori e poi, uno ad uno, succhiavo il loro nettare.
Eh, lo so che non si fa, ma tanto danno non credo di averlo fatto, quel glicine è sempre rigoglioso e ricco come era allora!

E non saprei davvero dire quale di questi due alberi io preferisca, non credo di poter scegliere.
Sono felice che esistano entrambi e che sboccino nella stessa stagione.
Benvenuto ciliegio, dai mille nivei fiorellini.

Benvenuto glicine, che accogli la primavera con il tuo gioioso inchino.

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