I colori di Sori

Vi porto ancora con me sulla Riviera di Levante, nel tempo del sole.
Era l’inizio di giugno, stagione di luce che rischiara le belle case di Sori abbarbicate sulla costa scoscesa.

Sono vari e radiosi i colori di Sori, spiccano così in quelle creuze che portano al mare.

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Nelle case alte, nella magnifica verticalità della Liguria.

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E poi la spiaggia, il mare turchino, l’onda di bianca spuma.

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Una chiesetta, le facciate color biscotto.

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I lettini chiusi, gli ombrelloni, l’estate doveva ancora iniziare.

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E finestre, quadretti e panni stesi.

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E barche, verde, azzurro e profumo di salsedine.

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Nella semplice bellezza di Sori, un posto nel quale non mi dispiacerebbe affatto vivere.

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E sassi, barche e laggiù soltanto mare.

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E vento che agita gli ombrelloni e accarezza la pelle.

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Colori e prospettive autentiche di Liguria, i luoghi come questo non hanno nulla di artefatto, solo si mostrano nella loro vera bellezza.

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E poi l’onda che si frange sui sassi e si dissolve.

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E ancora caruggi, salite, profumi d’estate.

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Nella prospettiva bellissima di Sori, con il suo campanile svettante.

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Mentre piano l’acqua del mare disegna la sabbia, lascia la sua traccia e la sua freschezza.

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Mentre le barche riposano a riva.

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In questo gioiello semplice della nostra Liguria, con questo brio e questa luce, questi sono i colori brillanti di Sori.

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Non era estate

Non era estate.
Era la stagione delle giacche pesanti, dell’aria frizzante che accarezza il viso, era la stagione della spiaggia deserta.
E c’era tutto il tempo.
Un tempo languido e silenzioso, dolcemente caldo.
E c’era tutto il tempo.
Per fermarsi davanti alla ringhiera ad aspettare.
Mentre il mare cantava, mentre il sole infuocava l’orizzonte.

Camogli

Camogli

Edward Hopper a Camogli

Ed è accaduto così, senza che me ne accorgessi.
I giorni sono trascorsi e molto tempo dopo ho riguardato questa immagine: cielo limpido e luccicante, mare piatto come una tavola.
La scia, la punta del pennello che sfiora la tela.
Turchese, blu mare, celeste.
E il privilegio di esserci, davvero.
E poi accorgersene mesi dopo.
Stupirsi, meravigliarsi.
Un incanto inatteso.
Un panorama o forse no: è un quadro di un celebre pittore americano, tra il mio sguardo e l’orizzonte.
Un gioco di linee perfette, un magia di toni e colori.
Un istante di solitaria riflessione, un frammento di vita catturato per caso.
Un panorama o forse no: Edward Hopper a Camogli.

Camogli

Camogli: focaccia, sassi e smarrimenti

Un giorno di marzo a Camogli, un breve viaggio in treno e poi giù da uno dei caruggi che portano alla passeggiata.

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Non c’è quasi nessuno e sembra già estate, i colori del mare brillano e giorno dopo giorno scivoleremo verso la calda estate e verso una stagione sempre più luminosa.

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Prima di passare sotto l’archivolto è d’obbligo una sosta in un celebre negozio, tutti i liguri lo conoscono, non c’è posto migliore per gustare la focaccia.

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Questo è un luogo che certo merita un approfondimento, troverete anche delle panchine lì davanti, salite i gradini e lasciatevi conquistare dai fragranti effluvi di Revello.

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Credetemi, se ci entrate una volta uscirete da qui con la certezza di ritornarci.

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E la vostra giornata al mare inizierà come la mia: cielo azzurro, gozzi capovolti e focaccia calda di Camogli.

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E potrete gustarla camminando sotto ad un portico dal quale si scorgono le barchette che dondolano sull’acqua.

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O forse vi fermerete a leggere promesse di amore eterno scritte sui cuoricini rossi legati alle reti da pesca, nel borgo ligure è una romantica usanza della festa degli innamorati.

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Del resto la vita è più dolce quando si è in due, vero?

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Lasciato il porticciolo magari potrebbe venirvi la curiosità di vedere se sono maturati i fichi d’India: lo sono eccome, rossi e succosi crescono sulla grande pianta che sovrasta il mare e le rocce affioranti.

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E poi la spiaggia.
Come me anche voi camminerete sui sassi, in un mattina limpida e chiara, con l’acqua calma che appena sfiora la riva.

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Sapete che c’è?
Come le persone anche i sassi a loro modo sono irripetibili, non ne esistono due uguali.
E come certi di noi si distinguono per sensibilità o per qualche dote del carattere, anche i sassi sono semplicemente unici, alcuni più di altri.

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Mi siedo davanti al mare e noto una tonalità di rosso brillante, pare stagliarsi decisa sul grigio.

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Una manina distratta ha abbandonato al suo destino un’avventurosa macchinetta.
Sui sassi, in primavera.

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Sulla spiaggia di Camogli, in un giorno di marzo.

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La giacca a vento rossa

Pomeriggio.
Onde, sassi, gozzi capovolti.
Due donne sedute in riva al mare, poco distanti bambini che giocano.
Facciamo a chi arriva prima fin laggiù?
Io scappo e tu mi prendi, dai!
Sul molo tre pescatori, le lenze ondeggiano nell’acqua, le parole risuonano nel vento.
Un giovane uomo, sta appoggiato sui gomiti, solitario e assorto.
Una barchetta attende il suo prossimo viaggio, salperà verso coste verdeggianti, toccherà approdi silenziosi tra aguzze rocce bianche.
E poi una ragazza, una famiglia e un gruppo di amici.
Di pomeriggio, sulla spiaggia di Camogli.
E tu, tu non ci sei.

Camogli

Il tuo è un altro tempo.
Il tuo tempo è scandito da una musica diversa, lo illumina la luce chiara del mattino.
E non c’è nessuno attorno a te, sei immerso nella quiete di un giorno perfetto mentre mare, cielo e nuvole quasi si confondono tra loro in una sola tonalità di celeste.
Le panchine sono vuote, la spiaggia è deserta.
E ci sei soltanto tu, tu con la giacca a vento rossa.

Camogli (2)

Due

Due giorni di vacanza, nella casa al mare.
Due treccine, ognuna fermata da un elastico colorato.
Due orsetti gommosi, li tieni nella tasca come un piccolo tesoro, uno è rosso e l’altro è giallo.
Due anni, li hai avuti un paio di anni fa.
Due gusti nella coppetta, crema e cioccolato.
Due mattoncini di Lego, a volte ti sembra che non si incastrino bene.
Due manine impazienti e sempre in movimento, dicono che sia a causa della tua indicibile curiosità.
E poi uno, due, tre, quattro e cinque, un ditino dopo l’altro per far vedere che tu sai contare fino a dieci e anche oltre!
Due nonne che ti viziano.
Due amiche del cuore, vi mettete tutte e tre sedute per terra e bisbigliate certi segreti.
Due corde dell’altalena, avanti e indietro, avanti e indietro, infinite volte.
Due baci della buonanotte, uno per guancia.
Due fratelli, entrambi più grandi di te, prima di essere tua quella bicicletta è appartenuta a loro.
Due sfumature d’azzurro sull’orizzonte.
Due curve, due discese, due ruote.
E non sono solo due, sono molti di  più i sogni che ancora devi fare.

Bicicletta

Passeggiata di Camogli

Al tramonto

Al tramonto c’è un istante che diviene solo tuo.
Appartiene a te, soltanto a te.
Tuo il bagliore sull’acqua, tuo il canto eterno dell’onda, tuoi i pensieri che seguono quella musica.
Taci e ascolti.

Tramonto (1)

E i pescatori sperano che loro attesa li ricompensi con generosità.

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Chini verso il mare il mare dorato, i pescatori non conoscono impazienza e sanno ascoltare la voce del mare.

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Al tramonto c’è un istante per ognuno.
E tu sei lontano, eppure ti pare di udire le voci di quegli uomini, c’è un istante in cui anche tu sei lì, con loro.

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E poi c’è quell’istante in cui tu, anche tu, sorpassi quel riflesso di luce.
Verso la tua meta, come quella barca.

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Al tramonto c’è un istante per tutti e in quell’instante ci sono tutti.
Gli innamorati che si stringono, il bambino seduto sullo scoglio, quei pescatori, la ragazza che si è tolta la giacca perché fa caldo, il giovane uomo che scatta una fotografia.
E c’è il sole luminoso sull’orizzonte, al tramonto, a Camogli.

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#UnoChefSulMare, sapori e profumi di Liguria

Metti un weekend d’autunno e un invito a partecipare ad una splendida iniziativa: una serata al Cenobio dei Dogi di Camogli in occasione del contest #unochefsulmare.
Il sole caldo, il mare tranquillo, il prestigioso albergo del levante ligure e un concorso di cucina dedicato ai foodblogger invitati a cimentarsi nella creazione di un piatto con i sapori e i profumi della nostra terra.

Cenobio (2)

E giunta al Cenobio la prima bella sorpresa è stata questa: insieme ai vasetti di erbe aromatiche e alle bottiglie di vino di La Pietra del Focolare, sui tavoli c’erano dei pacchi di pasta.

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Pasta Rummo, un marchio della tradizione italiana, un’azienda che ha subito gravi danni in seguito all’alluvione che ha colpito il beneventano.
E al Cenobio c’erano il nostro basilico, l’aglio di Liguria e la calamarata Rummo.

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Il Concorso #unochefsulmare è stata una bella occasione per coloro che si dilettano ai fornelli: per il vincitore c’era in palio una vacanza al Cenobio e la soddisfazione di veder inclusa la propria ricetta nel menu dell’hotel.
Ed è stato estratto un vincitore anche tra tutti coloro che collegandosi al sito del Cenobio hanno votato la loro ricetta preferita, il fortunato si è aggiudicato un soggiorno al Cenobio dei Dogi.
Ecco i tre finalisti: Francesca, Mirco e Valentina, ognuno di loro ha messo alla prova la propria creatività.

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Un grembiule rosso e via, parte la competizione!

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A introdurre l’evento trasmesso in diretta streaming l’organizzatrice Chiara Bonomini, Reservation Manager del Cenobio dei Dogi.

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A condurre la serata la brillante ed entusiasta Lisa Fontana, foodblogger e sommelier di The Taste of food and wine.

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Eh, la gara!
Bello veder cucinare, sentire i profumi e gli aromi, la cucina è arte e passione.
Ognuno dei cuochi aveva una postazione fornita di tutto e devo dirvelo, dall’inizio ho fatto il tifo per lui.
Viene dall’Abruzzo, si chiama Mirco e sul suo blog Oggi cucina Mirco presenta così le sue creazioni: ricette last minute per mariti nel panico.

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La ricetta delle sue minilasagne cupcakes al profumo di mare mi è subito parsa sfiziosissima, il suo ragù di pesce era a base di platessa, branzino, seppie, calamari e gamberetti.

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E questo è il piatto in corso d’opera.

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Lei invece è Francesca del blog Francy non solo torte, ha proposto una ricetta all’apparenza semplice.

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Ecco i suoi ingredienti per il polpo con patate.

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Lei ha messo particolare cura e originalità nell’impiattamento.

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E infine ecco Valentina di Cinque Quarti d’Arancia alle prese con la sua preparazione.

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Trofie cozze e zafferano su crema di patate.

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Il risultato, come potete vedere, è molto invitante.

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Ad eventi come questi facilmente incontro degli amici, succede sempre.
E a magnificare le virtù del pesto chi mai sarà venuto?
Roberto Panizza, ristoratore e re indiscusso del condimento genovese più celebre e apprezzato.

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E poi c’era lui, Jacopo Mariutti è food blogger e sommelier, ha un blog che è semplicemente una meraviglia, non ci sono solo ricette ma anche notizie curiose e interessanti, se non conoscete Le Farfalle nello Stomaco date uno sguardo, vi conquisterà.
Ci siamo conosciuti durante Vinidamare2015 e in occasione di#unochefsulmare abbiamo anche passato il pomeriggio insieme a zonzo per Camogli.
È una persona garbata e piacevole, un perfetto compagno di banco!

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E poi, signori, rullo di tamburi: ecco a voi la giuria.
Da sinistra verso destra, Chef Remo del Cenobio dei Dogi, Paola Pastine Vice Direttore dell’Hotel e sull’estrema destra una persona alla quale sono andata a stringere la mano: Agostino Revello, titolare dello storico Forno Revello situato sulla passeggiata di Camogli, la loro focaccia è una delle cose più sublimi che si possano gustare.

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Chi si sarà aggiudicato la vittoria?
Proprio lui, Mirco con le sue lasagnette.

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Un piatto bellissimo anche a vedersi.

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E una vittoria meritata per un appassionato di cucina.

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Sorrisi, buon cibo, una bella serata in un contesto affascinante.
Amiche foodblogger, l’anno prossimo potreste partecipare anche voi, cosa ne dite?
Qui trovate il link del Cenobio con le ricette dei finalisti e quelle degli altri partecipanti.

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E certo, è venuto anche il momento per celebrare la Focaccia di Recco che di recente ha ottenuto il marchio IGP, il marchio europeo di indicazione geografica protetta.
Si tratta di un riconoscimento importante, questa certificazione è autorizzata solo in quattro comuni: Recco, Camogli, Sori e Avegno.
E quindi se volete gustare la vera Focaccia di Recco al formaggio venite qui, in Liguria!

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Ringrazio Chiara Bonomini e il Cenobio dei Dogi per avermi invitata a questa bella iniziativa.
E la bontà di questa torta che ha chiuso la nostra serata non so descriverla, davvero!

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Un ultimo sguardo fuori dalla finestra della stanza a me riservata al Cenobio dei Dogi.
E non si smette mai di innamorarsi di posti come Camogli, con la sua spiaggia e le sue case colorate, un gioiello posato sul mare di Liguria.

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Camogli, un uomo alla finestra

E vi porto ancora là, davanti al mare di Camogli.
No, non lungo la romantica passeggiata che come in un abbraccio racchiude la spiaggia, lasciamo il porticciolo con i gozzi rosso lacca che scintillano vivaci sull’acqua chiara.

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E alle nostre spalle finestre aperte e panni stesi e quel gatto pigro dipinto su un’immaginaria finestra di Liguria.

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Sali in paese, intanto il mare lo vedrai comunque, tra le case alte e i vicoli stretti.

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E anche qui troverai persiane chiuse dipinte da sapienti pennelli.

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E poi profumo fragrante di dolci e ancora corde da stendere, naturale complemento di certe tipiche bellezze della mia regione.

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E poi, d’un tratto, una scala.
Ripida e tortuosa, una tipica scala di Liguria, gradini che forse potrebbero spezzarti il fiato.

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E guardala così, nella sua vertiginosa pendenza.

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E guarda ancora di fronte a te, c’è un saliscendi di tetti e quei colori che sono lo spirito della riviera e della bella Camogli.

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Sui gradini, scendili uno ad uno.
E guarda.
C’è un vaso, trabocca di foglioline e fiori rosa.

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E poi sai, dovresti osservarla meglio quella scala.
Hai visto?
C’è un uomo alla finestra!

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La tendina è sollevata, lui sorride e tra le dita stringe la sua pipa.
Se ne sta lì, a guardare i passanti, immaginario abitante di un caratteristico scorcio ligure.
La meraviglia di certe finestre non so descriverla, davvero.

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E poi sai, il mare è lì, così vicino ai tuoi occhi e al tuo respiro.

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Si estende placido oltre quelle case e oltre i tetti, là, dove troverai un uomo alla finestra.

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La spiaggia di San Fruttuoso di Camogli

Era un giorno di maggio e ancora era lontano il fulgore dell’estate.
L’acqua chiara, la bella Abbazia di San Fruttuoso di Camogli posata sulla piccola spiaggia, la storia e le molte storie da narrare.

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Eppure ti fermi lì, con lo sguardo che cerca l’azzurro.
Una mezzaluna di Liguria e i suoi incanti, una scaletta che scende verso il mare, i sassi.

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E l’onda che sfiora la sabbia, l’accarezza e si dissolve.

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E un gozzo messo al riparo.

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Era un giorno di maggio ma tutto già raccontava della stagione del sole e di tuffi nel blu.

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Le cabine chiuse, adesso ospiteranno salvagenti, secchielli, braccioli e teli di spugna, profumo d’estate e di vacanze.

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Ancora gozzi, a San Fruttuoso di Camogli.
Ogni angolo di questo luogo ha questa semplice anima marinara, così distante dai rumori e dai frastuoni.

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Ricordo, come sempre, di essermi soffermata a leggere i nomi dipinti sugli scafi.
Marinin, quante avventure hai vissuto?

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Sulla spiaggia di San Fruttuoso di Camogli, fuori stagione, tra me e il mondo le reti da pesca e le loro sinfonie marine.

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Al di là di esse sgabelli e tavolini, così essenziali, senza fronzoli.

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E poi il mare calmo, con i suoi riflessi di grigio e d’azzurro in una giornata dapprima nuvolosa.

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Più tardi diventerà chiaro e lucente, è così il mare, misteriosamente mutevole e capriccioso, a volte.

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La sabbia bagnata, morbida ed intrisa di salino.

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Sai ascoltare la voce del mare?
Non ti occorre neppure una conchiglia da posare all’orecchio, il mare parla a tutti coloro che sanno rispettare i suoi silenzi e i suoi tumulti.

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Siediti sulla spiaggia e ascolta.

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E mentre la spuma bianca lambisce la riva.

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E l’aria leggera attraversa le reti.

San Fruttuoso (16)

Sai ascoltare la voce del mare?
Sussurra tra i sassi lisci e lucidi di acqua marina, si disperde e risuona attorno a te.

San Fruttuoso (17)

I sassi, all’Abbazia riempivano una giara.

San Fruttuoso (18)

I sassi, piccoli e minuti, si fermano tra le dita se cammini a piedi scalzi sul bagnasciuga.

San Fruttuoso (9)

I sassi, portati dall’onda e dal caso, seguono l’armonia dell’universo e la voce del mare al quale appartengono.

San Fruttuoso (19)

Su questa spiaggia, incanto di Liguria, tra terra e mare.

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