Due sposi: una nuova storia di Staglieno a Radio Babboleo

Oggi per voi ancora una storia del passato di Genova narrata dalla mia voce.
Dopo il racconto dedicato all’angelo della Tomba Fletcher ecco un’altra vicenda di Staglieno che ho raccontato a Radio Babboleo alla giornalista Alessandra Rossi.
Va in onda in questi giorni, quindi magari potrebbe esservi capitato di averla già sentita in radio.
E vi confesso che i protagonisti di questa storia avrei proprio voluto conoscerli.
D’altra parte, se fossi nata in un altro secolo, avrei potuto davvero incontrarli, loro abitavano nel mio quartiere.
E insieme a questa elegante signora inglese avrei fatto piacevoli passeggiate primaverili, sono certa che lei fosse una gradevole compagnia.
Anche in questo caso i monumenti dei quali vi parlo sono stati restaurati grazie alla generosità di Walter Arnold e hanno riacquistato la loro originaria bellezza.
Se volete ascoltare cliccate qui e poi avviate il contributo audio alla notizia, sentirete la vicenda di due sposi davvero speciali.

Bentley Whitehead (3)

Mrs Bentley & Mr Whitehead

Oggi vi presento due persone particolari.
La signora Julia Bentley e il suo distinto consorte, l’Ingegner Benjamin Whitehead, provengono dalle Isole Britanniche.
Inglesi, in terra di Liguria.
Inglesi, certamente avranno apprezzato il clima di questa regione come tanti loro compatrioti.
Inglesi, a Genova.
Oh, ma che sbadata!
Ancora non ve li ho presentati!
Gentili lettori, la signora Julia Morison Bentley e il signor Whitehead.

Bentley Whitehead (3)

Li trovate lungo il viale ombreggiato del Cimitero Protestante a Staglieno.
Effigiati nel marmo dallo scultore Lorenzo Orengo, i loro monumenti vivono una nuova stagione di splendore grazie a Walter Arnold, un generoso mecenate statunitense che ne ha finanziato il restauro.
Opere di grande valore artistico riconosciuto anche oltreoceano.
Non sono le sole statue ad essere state restituite di recente alla loro originaria bellezza, altri momumenti sono stati restaurati, sono tornate lucenti di bianco anche la tomba del celebre fotografo Alfred Noack e quella di Constance Lloyd, la moglie di Oscar Wilde.
Un museo sotto al cielo, questo è Staglieno.
E lì sì trovano anche il la Signora Bentley e il suo illustre consorte.

Bentley Whitehead (2)

In occasione del restauro del loro monumento sono state rese note alcune notizie in merito a questa bella coppia che scelse la Superba quale propria dimora.
E allora immaginateli, a bordo di una nave, nel lontano 1856: il futuro li attende, il futuro è l’Italia.
E’ in quell’anno che giunsero da queste parti e vennero ad abitare in Spianata Castelletto.
Là, dove ci si affaccia da una ringhiera e si vede il mare e la distesa infinita dei tetti d’ardesia, la città è ai vostri piedi.

Genova

E se vi foste trovati lì, in quelle serate dal clima tiepido, avreste potuto incontrare Julia Bentley a passeggio.
Tra le mani stringe quell’ombrellino vezzoso e indossa un abito sofisticato, adorno di pizzi e merletti.

Bentley Whitehead (5)Il suo vestito ha le maniche così lavorate, i bottoni tondi e grandi, il fiocco che le pende sul petto, il colletto così ricco.   E che pettinatura complicata!

Bentley Whitehead (4)

Che dire poi del suo amato?
Oh, lui era un ingegnere!
E viene qui ritratto accanto al suo banco da lavoro.

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E sulla tomba c’è scolpita una macchina a vapore che certo il signor Whitehead avrà usato.

Bentley Whitehead

E poi dovete sapere che Julia aveva ben 11 anni più di Benjamin, doveva essere davvero una donna di grande fascino!
Sapete, in realtà si conosce poco o nulla della loro vita.
Inglesi, a Genova.
Io sono certa che avranno conservato certe loro gradite abitudini, una tazza di té e i tramezzini al cetriolo per riscaldarsi dall’infido vento di tramontana che qui spira potente.
E sono certa che siano andati a passeggiare insieme sul lungomare di Nervi, quando il mare si infuria e solleva le onde contro la scogliera.

Nervi Mareggiata (14)

E poi ci sono alcuni segreti che fanno parte della vita di ognuno, sono i pensieri, le speranze, i sogni, i sentimenti.
Li teniamo con noi, li portiamo con noi.
E sono nostri, solo nostri.
Il destino fu beffardo con Julia, sebbene avesse un marito molto più giovane dei lei, lui se ne andò per primo.

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E fu Julia a volere che fosse Lorenzo Orengo a scolpire queste due statue, fu lei che scelse come essere ricordata.
Rimase qui, nella città che aveva scelto insieme al suo Benjamin.

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Ci sono alcuni segreti che fanno parte della vita di ognuno.
I sentimenti, i rimpianti, i ricordi.
Restò Julia, in Spianata Castelletto, davanti al mare e ai tetti di Genova.
Restò con quei suoi segreti che erano suoi, soltanto suoi.

Bentley Whitehead