Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘La Havre’

Quando si avvicinava la stagione del sole e quando il vento finalmente si placava Geraldine iniziava a sognare.
Lentamente svanivano i rigori dell’inverno e lei sapeva che presto avrebbe sentito il fragore delle onde che si dissolvono sulla riva.
Il mare per lei era rinascita, speranza e vita, il mare era infinita libertà.
E avrebbe voluto trovarsi là da sola, avrebbe voluto camminare sulla battigia, raccogliere i sassi e le conchiglie, mettersi seduta sulla spiaggia e lasciar trascorrere il tempo immersa nei suoi sogni segreti.
L’ultima volta era andata là con tutta la sua famiglia, era stata una bella gita, in fondo.
C’erano suo padre e sua madre, la zia Sophie, suo fratello Antoine e Marie, la piccola di casa.
La sorella Adèle all’epoca era sposata da poco, ricordava di averla veduta allontanarsi dalla riva sorretta amorevolmente dal suo sposo, lui la stringeva a sé in un abbraccio tenero e protettivo.
Il cielo era turchese, l’acqua era fresca e frizzante.
Con una mano Geraldine teneva sollevato il lembo della sua gonna, con l’altra si teneva il cappello.
E con lo sguardo guardava lontano, verso l’orizzonte senza fine.
Il mare le accarezzava le caviglie, la brezza salata lambiva la sua pelle chiara, il sole potente la abbagliava.
Il mare, il suo mare.
Per lei era rinascita, speranza e vita, il mare era infinita libertà.

Cartolina spedita da Le Havre a Genova – Giugno 1924

Annunci

Read Full Post »