Il fieno

Riposa, nel quieto e silente orizzonte di un giorno d’estate.
Il fieno, sui prati rinfrescati dagli acquazzoni di luglio, nella pacifica campagna che circonda Loco.
Là, dove senti appena gorgogliare le acque del Trebbia che scorrono sotto al ponte.
Oltre ancora, il fieno.

Raccolto secondo le consuetudini di una saggezza antica, come nel tempo di maggiori e diverse fatiche.
Riposa, al sole di luglio e in questi languidi tepori.

Tra gli orti e le case, sotto al cielo percorso da nuvole bianche e leggere.

Nel tratto in cui la strada si piega così dolcemente in una di quelle curve fenomenali che caratterizzano la valle e la Statale 45 che la percorre.
Ai margini, tra l’erba verde, il fieno.

Con la sua luce propria, catturata dai raggi del sole che sfiorano le cime degli alberi, i fiori e la terra.
E riposa, in questo calore, il fieno.

Annunci

I colori dell’Expo dell’Alta Val Trebbia

In questo weekend da queste parti c’è un appuntamento da non perdere, è l’evento che promuove le tipicità di questo territorio, le sue bellezze e le tante opportunità offerte a coloro che trascorrono i giorni d’estate nei paesini di questa bella valle.
L’Expo dell’Alta Val Trebbia si svolge a Loco, sulle rive del corso d’acqua che regala il nome alla valle.

Loco (3)

E quest’anno il Trebbia scorre lucente e generoso.

Loco (2)

Per noi che frequentiamo abitualmente questi posti la manifestazione è una piacevole consuetudine, ritroviamo sapori e profumi che conosciamo bene.
E ritroviamo le bontà che amiamo gustare in questi luoghi di vacanza, primi tra tutti i sovrani dei bosco, i funghi preparati ad arte da Isola, lo splendido negozio di Loco.

Expo

Expo (9)

E le torte della Pasticceria Biasotti di Rovegno.

Expo (4)

E i dolci dell’Antico Forno da Carlo di Montebruno.

Expo (5)

Sane abitudini che amiamo conservare, tipiche bontà di questa valle.
Ci sono anche artigiani ed espositori provenienti da altre regioni ma il fiore all’occhiello dell’Expo sono i prodotti del territorio: dal miele alle conserve, dai vini ai salumi dei colli piacentini.
E naturalmente sono passata a trovare gli amici, questo è lo stand di Poggi Arredamenti, il negozio e lo spazio espositivo si trovano in località Beinaschi, sulla Statale 45.

Expo (3)

E poi ci sono numerose ceste con i doni della terra, la vera bellezza.

Expo (6)

E potrebbero mancare i canestrelli di Torriglia? Certo che no!

Expo (6a)

Ho trovato qui anche le delizie di Maria Giulia Scolaro, la sua azienda agricola si trova a Savignone.
E questi vasetti sono pura poesia, hanno tutti i profumi dei frutti e dei fiori.
Tra le tante bontà troverete la confettura di petali di rosa, quella di petali di glicine e quella di viole, una meraviglia!

Expo (7)

E poi sciroppi di ogni genere, celebre è il suo sciroppo di rose.

Expo (8)

Un territorio e le sue bellezze, all’Expo troverete materiale informativo sulle strutture ricettive e sulle escursioni che potrete fare nelle varie località del Parco dell’Antola.

Lago del Brugneto

Ci sono diverse sono proposte di svago, giochi per i bambini e iniziative di vario genere riguardanti l’ambiente e la fauna.
Quest’anno poi ci sono anche i falconieri e così si incontrano tipi particolari che non è così semplice vedere nei boschi.
Sono i rapaci, a volte si librano alti nel cielo, con lo sguardo si segue il loro volo armonioso.

Rapaci

Alcuni sono buffi e anche un po’ impertinenti!

Rapaci (7)

Altri maestosi e severi.

Rapaci (3)

E santo cielo, non avrei mai pensato di incontrare un tipo del genere a Loco, ecco!

Rapaci (4)

Non ho assistito alle loro prodezze ma li ho osservati bene da vicino.
Mi correggo, scusate: ci siamo reciprocamente osservati!

Rapaci (5)

E che carattere, caspiterina!

Rapaci (6)

L’Expo dell’Alta Val Trebbia attira sempre tanti visitatori: si va a far compere, a passeggiare, si cammina sulla riva del fiume.
E tanti fanno il bagno in queste acque fresche e rigeneranti.

Trebbia

Chiare, trasparenti, limpide.

Trebbia (2)

Gorgoglianti e tumultuose sui sassi levigati.

Trebbia (3)

Sono le acque del Trebbia, un luogo del cuore che rappresenta un’identità, l’anima di una valle e della sua gente.

Trebbia (4)

Giorgio Caproni tra Genova e la Val Trebbia

Se verrete in Val Trebbia in qualche modo incontrerete il poeta Giorgio Caproni e potrete ascoltare la sua voce.
Andate là, a Loco, il piccolo paesino nel quale egli visse, Caproni fu insegnante elementare in questa valle.

Loco

E’ minuta e graziosa Loco, ha rustici angoli suggestivi.

Loco (2)

Cercate questa casa posta lungo la Statale 45.

Loco (3)

C’è una lapide in memoria del poeta.

Loco (4)

E se andrete al piccolo cimitero davanti alle acque del Trebbia troverete la tomba di Caproni e quella della sua Rina.

Loco (5)

E sono tante le maniere per rivivere i luoghi attraverso le parole del poeta, a Fontanigorda c’è un percorso poetico a lui dedicato, ho già avuto modo di scriverne in questo post.

Sentiero Caproni

E a Fontanigorda, nella sala Polivalente Jacques e Sentin, la poesia di Caproni è viva e presente, potete leggerla sui muri e su un grande pannello sul quale sono trascritti i versi di Litania.
Cantore di Genova e della Val Trebbia, la gente di qui conserva affettuose memorie di Giorgio Caproni.

Giorgio Caproni

E quella sua poesia, Litania, racconta Genova meglio di qualunque altra.
Se vuoi conoscere gli abissi e le grandezze della Superba li troverai in quei versi, difficile sceglierne solo alcuni, quelle parole narrano il mare e i ciottoli, le salite e il cielo immenso, l’orizzonte dei tetti e l’anima della mia gente.

Litania

Litania (1)

Leggi Caproni e intanto guarda Genova, è la maniera migliore per comprenderla.
I versi di Litania un tempo erano dipinti anche sul muro del sottopasso di Corvetto.
Leggi Caproni e perditi nei caruggi, ritroverai la strada.

Litania (1a)

Litania (1b)

E poi senti il vento potente e seguilo mentre si infila in certe splendide angustie.

Litania (2)

Litania (2a)

Giorgio Caproni, tra Genova e la Val Trebbia.

Litania (5)

Litania (5a)

E senti l’aria del mare e il salino che pervade i tuoi sensi.

Litania (6)

Litania (6a)

Parole intrise di nostalgia e luce, di colore e di intensità.

Litania (7)

Non saprei scegliere un verso, una rima, una sola frase.
E’ tutta lì Genova, nella litania infinita di Caproni.

Litania (7a)

Ascolta, ascolta in silenzio la voce del poeta e la sua saggezza: una vita la si vive, e zitti.

Giorgio Caproni (2)

Il tempo dei girasoli

Il tempo dei girasoli ti attende ai bordi delle strade tortuose che si snodano tra prati e boschi.
E d’improvviso un bagliore, un splendore di giallo.
E tu, tu non te lo aspetti.
E’ una semplice bellezza alla quale non sei abituato, così sa stupirti, il tempo dei girasoli.

Girasoli (8)

E fermati, guarda.
La legna, l’erba chiara i fiori selvatici.

Girasoli (2)

Il tempo dei girasoli segue i raggi del sovrano del cielo, ha il suo calore e la sua luce.

Girasoli (3)

Li ho trovati per caso i girasoli, illuminano il rettilineo di Loco, a breve distanza da qui.
E davvero, se abiti in una città non è così consueto che i tuoi occhi si posino su un campo di girasoli.
E fermati, guarda.

Girasoli (4)

Alcuni poi sono più lontani, così le sfumature dell’erba si sono come confuse tra loro.
Come un acquerello, come un quadro agreste che ha tutto il vigore del sole.

Girasoli (5)

Giallo, giallo acceso e vivace, natura libera e vitale.

Girasoli (6)

E sullo sfondo gli alberi e le montagne, due case dai tetti spioventi e le finestre che si affacciano là, sul tempo dei girasoli.

Girasoli (7)

Le bontà e le bellezze dell’Expo dell’Alta Val Trebbia

Oggi questo blog è ad alto contenuto di bontà e di bellezza, oggi vi porto con me all’Expo dell’Alta Val Trebbia che si è tenuta lo scorso weekend a Loco, il piccolo paesino adagiato tra il verde della valle lungo il fiume Trebbia.

Loco

Una bella manifestazione che comprende eventi di vario genere ed è volta a promuovere e a valorizzare le tipicità del territorio ben note a tutti coloro che nel periodo estivo frequentano con assiduità le località della valle.
E c’erano anche degli stand provenienti da diverse regioni, ad esempio un’azienda agricola piemontese esponeva dolci, conserve e profumate nocciole.

Expo Valtrebbia (3)

E i deliziosi mirtilli, quanta fatica per raccoglierne così tanti.

Expo Valtrebbia (2)

Io oggi vi mostrerò alcune delle realtà presenti a questa Expo, ho trovato qui l’esposizione di Poggi Arredamenti, loro si trovano a Fascia, ci seguiamo sui social e durante l’inverno mi fanno sognare con le foto della neve che imbianca la Statale 45.
E questi sono i loro mobili di caldo legno.

Expo Valtrebbia (4)

E poi fieno, profumo di boschi ed ecco Isola, ve ne ho già ampiamente parlato lo scorso anno in questo articolo, è un’azienda di Loco a conduzione famigliare che produce funghi sott’olio e conserve di vario tipo.

Expo Valtrebbia (5)

E quando dici Val Trebbia dici funghi porcini, questo si sa.

Expo Valtrebbia (6)

Anche secchi, profumati e deliziosi.

Expo Valtrebbia (7)

Un altro presidio d’eccellenza conosciuto da tutti in queste zone è la Pasticceria Biasotti di Rovegno.

Expo Valtrebbia (8)

Hanno portato le loro crostate e i baci di dama, i canestrelli e i quadrelli.

Expo Valtrebbia (8a)

E le crostatine con la marmellata e altri dolcetti che non hanno nulla da invidiare a quelli di blasonate pasticcerie cittadine.

Expo Valtrebbia (10)

C’era il delizioso miele delle valli genovesi, anch’esso molto apprezzato e gradito.

Expo Valtrebbia (11)

Expo Valtrebbia (12)

E naturalmente ho trovato qui le bontà dell’Antico Forno da Carlo di Montebruno che ho già avuto modo di mostrarvi qui.

Expo Valtrebbia (13)

Expo Valtrebbia (14)

La Val Trebbia si snoda tra due regioni, insieme al corso d’acqua dal quale prende il nome.
E’ Liguria ed è anche Emilia, così da queste parti trovate le tipiche bontà di entrambe le terre.

Expo Valtrebbia (15)

E se non siete tipi che amano i dolci niente paura, vi va un panino con il salame?

Expo Valtrebbia (16)

Erano diversi anche gli espositori di vini provenienti dai colli piacentini.

Expo Valtrebbia (17)

Azienda Agricola Ganaghello – Castel San Giovanni PC

E signore e signori, applausi a scena aperta per la coppa piacentina, uno dei salumi più deliziosi che esista sulla faccia della terra.

Expo Valtrebbia (18)

E altrettanto giubilo accolga il salame di Sant’Olcese, tra tutti il mio preferito.

Expo Valtrebbia (19)

Ancora dolci, questi canestrelli provengono dall’Antico Mulino di Ottone.

Expo Valtrebbia (20)

Oltre a tutto questo sono state offerte diverse occasioni d’intrattenimento e giochi per bambini, per loro una rappresentanza del Corpo dei Vigili del Fuoco ha allestito un percorso con diverse prove con le quali misurarsi.
E così c’erano questi piccolini con addosso un elmetto rosso e una pettorina con su scritto Pompieropoli condotti per mano da uomini grandi e grossi e infinitamente pazienti.
Bello a vedersi, secondo me i bambini si sono divertiti tantissimo.

Expo Valtrebbia

E poi c’erano i doni della terra frutto della fatica dell’uomo.

Expo Valtrebbia (21)

E un mercato di fiori e piante aromatiche.

Expo Valtrebbia (22)

Ciò che avete veduto è una piccola parte di quello che le località del Parco dell’Antola hanno da offrire, tra i verdi boschi e le svettanti montagne generose.
Sono posti che amo, sono sapori di casa, sono luoghi da scoprire e ho voluto così  presentarli anche a voi.

Expo Valtrebbia (23)

Qui, lungo le acque calme e placide del Trebbia.

Expo Valtrebbia (24)

Qui, dove c’è anche un osservatorio astronomico per ammirare il cielo e le sue meraviglie.
I prati, i monti e i freschi boschi sono di tutti, appartengono a tutti coloro che li hanno nel cuore e li sanno rispettare.
E sopra di essi c’è un firmamento trapunto di stelle, nelle notti d’estate scintillano luminose per tutti coloro che amano questi luoghi.

Expo Valtrebbia (25)

Isola, i funghi dell’Alta Val Trebbia

I sapori e i profumi di queste terre saranno i protagonisti di questo articolo, oggi vi porto a scoprire un posto che mi è caro.
Io vengo in Val Trebbia da tutta la vita e quando ero bambina la mia famiglia osservava sempre il solito rituale, prima di salire a Fontanigorda ci si fermava a Loco a far scorta di cose buone.
Durante le vacanze si scendeva giù a far la spesa e al nostro ritorno a Genova la sosta da Isola era garantita, poi si ripartiva con un carico di delizie di vario genere.
E allora se verrete a fare una gita in Val Trebbia, quando vi trovate all’inizio di Loco fate attenzione a questo edificio, è qui che dovrete fermarvi.

Isola

Sul verdissimo prato ci sono piacevoli indizi.

Isola (2)
Eccolo il negozio di Isola, qui si trovano ottimi formaggi e salumi, il loro profumo è uno dei ricordi olfattivi della mia infanzia.
E qui troverete i prodotti tipici di questa azienda di famiglia, deliziosi funghi per la gioia del palato, quando è la loro stagione li potrete acquistare freschi.
Dal padre ai figli, dagli anni ’60 ai giorni nostri, le bontà dell’Alta Val Trebbia.

Isola (3)
Un’antica bilancia, un quadro, il rustico calore di questo luogo.

Isola (4)

E antiche immagini in bianco e nero di Loco.

Isola (5)

Ed eccolo qua lo scaffale delle meraviglie con i vasetti allineati uno dietro l’altro.

Isola (6)

Ceste ricolme di profumatissimi funghi secchi, serviranno per i sughi e i risotti.

Isola (7)

Al muro c’è un poster, lo si trova in tutte le case dei fungaioli, anch’io ne ho uno simile che  risale agli anni ’70, è preziosissimo!

Isola (8)

E poi, signore e signori, ecco a voi sua maestà il porcino dell’Alta Val Trebbia.

Isola (9)

Lassù, sullo scaffale, le scorte, come mi piacerebbe averle nella mia dispensa!

Isola (10)

I porcini tagliati e il misto di funghi esposti accanto alla Trebbia Beer.

Isola (11)
Sodi e profumati porcini in olio d’oliva.
E dovrete venire in queste valli per poterli assaggiare, nei negozi di Genova non si trovano ma vi assicuro che questi funghi valgono una gita, per me sono i migliori che abbia mai mangiato.

Isola (12)
In primo piano i porcini testa nera, la qualità più pregiata.

Isola (13)
Vasi di tutte le misure, sono una vera bellezza!

Isola (14)
I sapori del Parco Antola e i doni di questi boschi.

Isola (15)
Un vezzoso centrino all’uncinetto per presentare la bontà, meraviglia!

Isola (16)
Ecco, per le mie modeste necessità penso che potrei accontentarmi di questa arbanella con tutti i funghetti della stessa dimensione.

Isola (17)
E non è finita, ci sono anche altri generi di conforto come le cipolline sott’olio.

Isola (18)
E poi i pomodori secchi.

Isola (19)
Qui trovate il Caffè Isola, anche questa torrefazione si trova in queste zone.

Isola (20)
E siccome il bosco è generoso, ecco le castagne.

Isola (21)
E le dolci confetture di lamponi.

Isola (22)
Sovrano indiscusso resta lui, sua maestà il porcino, se volete saperne di più di questo bel negozio qui trovate il link al sito di Isola.

Isola (23)
Come quando ero piccola, ho fatto la mia piccola scorta per l’inverno che verrà, sulla mia tavola ci sono sempre questi funghi, i funghi dell’Alta Val Trebbia.

Isola (24)

Pioggia, sole e poi…

E’ un’estate bizzosa questa, il bel tempo dura poco ed è continuamente minacciato da nuvole cupe.
Poi giunge il tuono, si scatena un temporale e torna di nuovo il sereno, un clima altalenante e quasi anomalo per questo mese di luglio.
E tuttavia, anche la pioggia d’estate presenta i suoi lati positivi.
Ad, esempio dopo il fragore dell’acqua spesso compare l’arcobaleno e nel luogo delle mie vacanze io so precisamente in quale porzione di cielo si manifesterà, così appena smette di piovere scendo in piazza, mi siedo sul muretto e aspetto.
Sì, attendo lo spettacolo, non sempre si verifica ma io sono ottimista e così prenoto un posto in prima fila.
E quando piove in questo periodo si inizia a fare il conto alla rovescia.
Sì, magari ci sarà qualche giorno di maltempo e poi giungerà il solleone, bisogna aspettare almeno quindici giorni.
E niente vento, per carità!
Solo un caldo e piacevole tepore estivo.
Sì, occorre che si realizzino una serie di fortunate coincidenze e poi il bosco regalerà i suoi doni.

Funghi

Vi vedo già con gli occhi sbarrati per la meraviglia!
E prima che me lo chiediate vi tolgo ogni dubbio: quel cestino pieno di funghi, ahimé, non è mio!
Eh no, quello era il prezioso bottino di un fontanigordese DOC, posso anche scordarmi che mi dica dove  ha presi i funghi, neanche sotto tortura mi svelerebbe dove li ha trovati!
Eh, però qualche anno fa c’è stata una stagione davvero prolifica, trovavamo porcini stupendi persino nel boschetto sotto casa.
Speriamo che sia di nuovo così, non vedo l’ora di infilarmi tra gli alberi!
E comunque io mi accontento anche delle mazze di tamburo e dei galletti, il bello di andar per funghi è vederli tra le foglie!
E se poi dovesse proprio andar male, potrò consolarmi comunque.

Funghi (2)

Sodi, saporiti, profumati, i funghi dell’Alta Val Trebbia della Ditta Isola di Loco sono semplicemente sublimi.
E quindi basta fare un passo al negozio di alimentare e voilà, ecco una delizia da mettere in tavola!
Ancor meglio è camminare tra gli alberi, scorgere una roccia, un muschio, un mucchietto di foglie.
E lì accanto, un fungo.
E poi due, tre e quattro.
Che bellezza, poi si passa il pomeriggio a trafficare per metterli sott’olio!
E poi i porcini sono buoni in qualunque maniera, crudi, fritti o in padella, per chi l’avesse persa qui c’è la ricetta del sugo di funghi bianco di Fontanigorda, una vera bontà!
Così io attendo il caldo, persistente e duraturo.
E spero che l’estate sia generosa e che il bosco mi regali un cestino pieno di funghi.

Funghi (3)