Monumento Campostano: la grazia di Maria

Ha una dolcezza particolare la figura della Madre di Dio che così custodisce l’eterno sonno dei coniugi Campostano, ritta sulla tomba volge lo sguardo al cielo e all’eternità.
Il monumento è l’opera magnifica dello scultore Antonio Rota, si tratta della sua ultima opera collocata al Cimitero Monumentale di Staglieno e situata nella Galleria Frontale Settore A.

Un volo di angeli ai piedi di Maria, una dolcezza senza fine nei gesti e nella grazia di Lei.

Le mani affusolate, i tratti sottili, il velo sul capo, la pura beltà e quegli occhi rivolti verso la luce divina in questo mistero inesplicabile.

La lapide rammenta ai posteri le doti di Francesco e Maddalena, gli sposi che qui riposano e che si distinsero in vita per lealtà, gentilezza di cuore e ricerca del vero e del bene.

La Madonna scaturita dalle abili mani di Antonio Rota così resta nel luogo dell’ultima unione dei coniugi Campostano.
Lei stringe il suo piccolo Gesù e accoglie, custodisce nella luce dell’amore di Dio.

Ed è un capolavoro di grazia, dolcezza e amorevole cura, così la scolpì e la immaginò il talentuoso artista Antonio Rota.

La Madonna con il Bambino in Via dei Macelli di Soziglia

È nel cuore vivo dei caruggi, in quella nostra amata Via dei Macelli di Soziglia così speciale ed unica per le sue sinfonie di colori tipiche della città vecchia.
Tra persiane aperte, botteghe e panni stesi ecco un’antica edicola, preziosa testimonianza di lontane devozioni.

La luce filtra e così cade nel vicolo e sfiora le case antiche come accadeva anche in altri secoli, a pensarci mi emoziono, credetemi.

In una nicchia trova posto la bella statua della Madonna con il Bambino voluta dall’antica corporazione dei beccai e cioè i macellai che qui in questa via avevano le loro attività dalle quali derivano il loro nome il vicolo e la piazza.
La magnifica scultura rappresenta la Madonna della città che così si erge sulla via, custodendo il cammino dei passanti.

L’iscrizione ai piedi di Maria attesta appunto che la statua si deve ai macellai che qui la fecero porre nel 1724.

In questa prospettiva così genovese, tra case alte, terrazzini e squarci di cielo.

Le due figure angeliche ai lati di Maria sono poste come cariatidi e rappresentano un magnifico ornamento e ulteriore preziosa armonia.

Splendida è la statua della Madonna, il drappeggio del suo abito e la gestualità restituiscono un senso di vitalità e di movimento.

E allora quando passate in questa zona dei caruggi provate a pensare ad un giorno distante del 1724.
Le massaie della zona sono accorse, alcune osservano curiose dalla finestra.
Si sente un vociare, sommesse si recitano le Ave Maria rivolte a Lei, per Lei ciascuno ha una parola, a Lei si affidano speranze nascoste.
E ci sono loro, gli antichi beccai, coloro che vollero che la statua avesse questa collocazione.
E c’’è emozione, gioia, un senso di felicità e condivisione.
In un giorno distante.
E allora, come adesso, il sole rischiarava le case e la vita in Via dei Macelli di Soziglia.

La Madonna di Via a San Giacomo

Via a San Giacomo è una stradina di Carignano, silenziosa e un po’ nascosta, collega Via Rivoli a Via Corsica.
Mi è capitato di recente di percorrerla, in un pomeriggio di sole che illuminava le case mentre sullo sfondo si ammirava il blu limpido del cielo.

E così ho alzato gli occhi verso l’alto, come sempre mi piace fare.

E proprio su questo edificio ho notato una bella scultura della Madonna con il Bambino, una cara immagine verso la quale, nei tempi distanti, si saranno levati gli sguardi imploranti di molti fedeli.

Ai piedi di Lei scolpite nel marmo queste parole in latino: ad fores meas quotidie e il loro significato è alle mie porte ogni giorno.
Dovrebbe trattarsi di una citazione biblica tratta dal Libro dei Proverbi: Felice chi mi ascolta e veglia alle mie porte ogni giorno (8-34).

L’immagine sacra così suggestiva ha colpito la mia attenzione anche per la sua collocazione, si trova infatti un una nicchia accanto a una finestra, sui quei vetri la luce ha lasciato una magia di riflessi.
E là, custode del sonno, dei pensieri e dei destini la figura dolce di Maria.

È la Madonna di Via a San Giacomo che così veglia sugli abitanti di questa casa e su coloro che percorrono questa strada genovese.

Villa Brignole Sale Duchessa di Galliera: vicino a Maria

Accadde diverso tempo fa, durante una passeggiata nello splendido Parco della Villa Brignole Sale Duchessa di Galliera a Voltri.
Mi trovavo lassù, nei pressi del Santuario di Nostra Signora delle Grazie, in una bella giornata di primavera: in quella circostanza mi capitò un incontro fortunato.
C’era questa luce chiara che filtrava tra gli alberi e l’ombra gentile che ammantava la candida statua della Madonna con il Bambino.
E là, silenzioso e attento, un serafico gatto accoccolato sul muretto.

Un tipo guardingo e allo stesso tempo pigro come soltanto certi felini sanno essere.

E così è rimasto, nel luogo da lui prescelto.

E poi si è messo a camminare avanti e indietro su quel muretto, sempre restando nei pressi della dolce immagine di Maria che gentile si stagliava tra le sfumature degli alberi.

E accanto a Lei lui è rimasto, in un istante bellissimo di un giorno che ricordo bene.

Le bellezze di Salita della Madonnetta

È un’antica creuza, Salita della Madonnetta si inerpica tra le case in questo quartiere di Castelletto collegando Piazzetta Giulio Marchi al Santuario della Madonnetta e se volete evitare la fatica potete percorrerla in discesa, partendo proprio dal Santuario sito al termine di Salita a Porta Chiappe.

Accanto alla chiesa così si snoda Salita della Madonnetta, mentre si stagliano sullo sfondo i corsi della Circonvallazione, il nostro mare di Genova e il porto.
Sono così le creuze, si gettano verso la bellezza della città.

E ancora si scende, verso un incrocio di muretti e verso un luogo dove fermarsi ad ammirare il panorama.

E appena girata la curva ecco un antico tempietto addossato ad una casa, è un’opera finemente decorata e ospita una bella statua della Madonna con il Bambino.

Così Lei si staglia, con il suo amoroso sguardo materno.

Mi piace tutto di questa antica creuza: la sua semplicità, il suo gioco di armonie, quella sequenza di muretti.
E la casa antica a soli due piani, tra quelle mura quanti cuori, quante anime e quanti sogni, quante speranze affidate alla Madre di Dio.

Tra le colonne del piccolo tempio ecco la figura di Lei.

E anche altri dettagli dell’opera meritano certo l’attenzione dei passanti.

E ancora si scende, lasciandosi alle spalle l’antico tempio e la statua di Maria.

Di fronte agli occhi, in questa luce brillante, i muri della creuza incorniciano le case, la veduta del porto, l’azzurro inconfondibile di Genova.

E non è difficile vedere questi luoghi con lo sguardo di un tempo distante, immaginando le fatiche di altre epoche, passo dopo passo su per la salita, verso quel luogo dove si saranno recitate suppliche e preghiere.

Salita della Madonnetta (10A)

Per avere l’aiuto di Lei che tra le braccia stringe il piccolo Gesù.

Protetta da una grata Maria resta ancora là, sulla sommità di una creuza genovese, davanti al nostro mare e sotto il cielo chiaro che sovrasta Salita della Madonnetta.

La Madonna con il Bambino nella Chiesa dell’Annunziata

Maria tiene tra le braccia il suo piccino che sorride giocoso e felice.
Lui ha i modi di tutti i bambini, è uno di noi.
E c’è questa gioia nel visino allegro di Gesù e c’è questa leggiadria nei tratti acerbi della Vergine, è l’armonia immaginata e scolpita dal talento di Leonardo Mirano nel 1618.

La statua è circondata da altrettanto mirabili opere e si trova nella Chiesa dell’Annunziata che racchiude al suo interno capolavori di valenti artisti e pittori.

Madonna con il Bambino (1a)

Brillano alle spalle della Madre di Dio i raggi scintillanti di oro, luce di bellezza e santità.

Madonna con il Bambino (2)

In un luogo dove sono state pronunciate, nel tempo, molte sommesse preghiere.

Madonna con il Bambino (3)

Ai piedi di Lei il suo monogramma circondato da una ghirlanda di foglie minute e di profumati boccioli di rosa.

Madonna con il Bambino (4)

In questa chiesa così importante per la nostra città.

Piazza della Nunziata (10)

Nel perfetto candore del marmo l’effige di Lei che diede al mondo Colui che fu la salvezza del mondo.

Madonna con il Bambino (6)

E freme la fiammella di una candela accesa da mani devote e fedeli.

Madonna con il Bambino (7)

E sorride il piccolo Gesù, ha lo sguardo dolcissimo da tenero bimbetto e la giovane Maria lo stringe a sé in un affettuoso abbraccio.
E c’è dolcezza e purezza in quei loro occhi che benevoli e generosi si posano su chi osserva.

Madonna Con il Bambino (8)

La Madonnetta di Vico Spada

La Madonnetta di Vico Spada abita in un angolo luminoso dei caruggi, è una zona immersa tra due mondi, crocevia di tempi, vite ed emozioni.
Tra Via Garibaldi e la Maddalena, tra i fasti dei più nobili palazzi nobiliari e le nostre belle botteghe dei Macelli di Soziglia, là troverete la Madonnetta di Vico Spada, ha la sua grazia femminea di giovane madre e tra le braccia tiene il suo piccolo Gesù.

Le hanno messo davanti una solida grata che la protegge e tuttavia la cela anche ai nostri sguardi, a me piacerebbe vedere quella Madonnetta semplicemente baciata dal sole caldo che la rischiara, senza nulla a nasconderla, tuttavia  so bene che tale soluzione viene adottata per difendere la statuetta.
E lei resta là, presiede la nostra amata Piazza del Ferro con i suoi negozietti, da lì passano i genovesi che vanno a fare acquisti nei caruggi.

Vico Spada (2)

Lei resta, dolce presenza silenziosa, su quei vicoli antichi posa il suo sguardo gentile.

Vico Spada (3)

E alle sue spalle appena si intravede un cielo polveroso nel quale ancora paiono brillare certe stelle caparbie, ai piedi di Maria una mano devota ha posto fiori dalle tinte accese.

Vico Spada (4)

E nessuna patina oscura invece il cielo che la sovrasta, azzurro e brillante come sa essere a volte in questa città.

Vico Spada (5)

Là, vicina alle case dei genovesi e ai negozi delle nostri tradizioni, legata ai pensieri che conducono ai tempi distanti ancora rimane tra di noi la bella Madonnetta di Vico Spada.

Vico Spada (6)