La Madonna Immacolata nella Chiesa di Padre Santo

Vi porto ancora nella bella Chiesa della Santissima Concezione e Padre Santo, un luogo semplice e mistico e ricco di molte bellezze.
Torno spesso a leggere le storie incise sulle lapidi, questo è uno dei posti di Genova che mai smette di meravigliare.

E là, all’interno della nicchia illuminata, sull’altare è collocata la statua lignea della Madonna Immacolata opera dell’artista gavese Bartolomeo Carrea che la scolpì all’inizio dell’Ottocento.
Ai lati di Maria le figure di San Francesco e Sant’Antonio da Padova.

È lucente e radiosa questa bella scultura che ritrae tutta la dolcezza della Madre di Dio, i drappeggi dell’abito restituiscono allo sguardo un senso di armonioso movimento.

E teneri e dolci sono i piccoli putti posti ai piedi di Lei.

Boccoli, piccole ali, guance rosate.

E grazia celeste di creature così effigiate dal talento dell’artista.

Così Maria vigila nella mistica quiete di una chiesa chiesa genovese che racchiude storie e tesori.

Così riluce l’oro e brillano le stelle nella dolce e materna bellezza della Madonna Immacolata nella Chiesa di Padre Santo.

La Madonna Immacolata nella Chiesa di San Luca

Vi porto con me nei caruggi, nella bella Chiesa di San Luca sita nella piazza omonima.
Raccolta, preziosa, intima: questa è la chiesa gentilizia degli Spinola e la prima costruzione risaliva al 1188 e si doveva a Oberto Spinola, fu poi riedificata nella prima metà del ‘600 e ancora conserva le sue suggestioni barocche.

È una piccola chiesa nella quale mi piace passare, quando sono nei vicoli ritorno spesso ad ammirare le sfumature dei suoi affreschi e la bellezza delle opere d’arte che la arricchiscono.

Sull’altare è posta la magnifica statua della Madonna Immacolata scolpita da Filippo Parodi, artista vissuto nella seconda metà del ‘600.
Maria ha questa grazia assoluta, la sua figura è così intrisa di materna dolcezza, tiene la mano sul petto e il suo manto pare smosso da brezza leggera.

Lei ha il viso amorevole e colmo di misericordia.

Ai suoi piedi ci sono piccoli affabili angioletti.

Così si staglia la dolce figura di Lei contro la luce degli affreschi di Domenico Piola e in chiesa troverete delle interessanti ed esaustive legende che vi aiuteranno a comprendere ciò che vi sovrasta.

Là, nella luce mistica di un’antica chiesa genovese, lo sguardo trova la figura salda di San Luca che ritrae la Vergine: secondo la tradizione cristiana, infatti, l’evangelista fu il primo a immortalare in un dipinto il viso di Maria e qui Lei è ritratta con il piccolo Gesù.
Davanti al santo spicca la dolce figura della Madre di Dio con la sua grazia di gesti e con la sua amorosa gentilezza: questa è la bella Madonna Immacolata che potete ammirare nella Chiesa di San Luca.

L’Immacolata Concezione di Via Madre di Dio

Il passato, a volte, resiste alla furia del tempo e ancora ritorna, in qualche modo, davanti ai nostri sguardi.
L’antica Via Madre di Dio è una delle vie perdute di Genova, fu demolita negli anni ‘70 insieme al dedalo dei caruggi che la circondavano, certo era una zona che era stata danneggiata durante la guerra ma risanarla e restituirla ai genovesi sarebbe stato un dono prezioso.
Di quei luoghi scomparsi, talvolta, qualcosa si salva ed è ancora tra noi la statua dell’Immacolata Concezione opera di Gio Domenico Casella detto lo Scorticone, artista vissuto tra la fine del ‘500 e l’inizio del ‘600.

Cosi radiosa si erge la bella immagine di Maria, un tempo era collocata in un’edicola votiva di Via Madre di Dio.
E allora immaginatela là, in quelle strade di popolo e di gente devota, immaginatela in un caruggio percorso da vita vitace, tra il frastuono delle voci dei bottegai e le risate dei monelli.
Provate a pensare che quella luce che accarezza il suo manto sia quella del sole che filtra tra le case alte di Genova per illuminarla con il suo chiarore.

La magnifica scultura è conservata al Museo Diocesano, Maria è così ritratta secondo i canoni classici, tiene i piedi posati su una falce di luna dove si notano anche certi piccoli angioletti.

Era un tempo in quella strada tanto immaginata e mai percorsa, molte volte però ho fantasticato di attraversarla.
Lei porta la corona sul capo, volge lo sguardo al cielo e all’infinità, tiene le braccia aperte in un gesto amoroso.
Dolce e materna, è l’Immacolata Concezione di Via Madre di Dio.

Museo del Tesoro: la statua della Madonna Immacolata

È una delle opere magnifiche che trovate esposte in una delle sale del Museo del Tesoro della Cattedrale di San Lorenzo.
In una suggestione di luci e ombre, nella soffusa atmosfera dell’antica Cattedrale della Superba, luccicano gli ori e gli argenti qui custoditi: vi sono pregiate arche processionali e vetusti reliquiari tempestati di pietre preziose.
E tra le molte meraviglie riluce magnifica una statua della Madonna Immacolata.

Opera dello scultore Francesco Maria Schiaffino fu da lui realizzata su commissione del popolo genovese che volle donarla al Doge Giovanni Francesco Brignole Sale come ringraziamento per il suo ruolo negli eventi che portarono alla cacciata degli Austriaci al tempo del celebre gesto del Balilla nel lontano 1746.
Schiaffino forgiò quindi questa meravigliosa opera in argento sbalzato e il Doge ne fece dono alla Cattedrale di Genova.

Sotto i piedi di Maria, così posati con grazia sulla falce di luna, il serpente sul quale Lei vince.
E poi teste di angeli, secondo la classica iconografia.

Un capolavoro di argenteria che da solo merita una visita al Museo del Tesoro.

E la luce sfiora il devoto viso di Maria, le sue mani giunte e le stelle brillanti che incorniciano il suo capo: questa è la dolcezza armoniosa della Madonna Immacolata di Francesco Maria Schiaffino.

Chiesa della Consolazione: la Cappella dell’Immacolata

Per ammirare la sua grazia dovrete recarvi nella bella chiesa della Consolazione sita in Via XX Settembre: tra quelle mura, nella Cappella dell’immacolata, una luce chiara illumina la dolcezza di Maria.
La statua lignea è opera dello scultore Stefano Valle e risale al 1875, la Madonna è qui effigiata secondo i canoni della classica iconografia.
Ha il manto azzurro ricoperto di stelle, stelle brillanti luccicano nella sua aureola.

Tiene le mani giunte, sul suo viso si legge dolcezza, umiltà e materna comprensione.

Nella sua assoluta semplicità questa immagine di Maria è per me particolarmente leggiadra, forse per le tonalità di colore così sfumate e per la rasserenante luminosità dell’insieme.
Una dorata falce di luna riluce ai piedi di Lei, in questa bellezza e nel mistico mistero dell’Immacolata Concezione.

Via Eugenia Ravasco: l’edicola della Madonna Immacolata

È una delle belle edicole genovesi e si staglia in un tratto della Superba dove più forte si coglie il mutare dello spirito dei tempi.
Si trova infatti in Via Eugenia Ravasco, strada che dall’antica Piazza di Sarzano conduce al quartiere di Carignano, percorrendo Via Eugenia Ravasco si attraversa quel Ponte di Carignano sotto il quale un tempo si snodava la popolosa Via Madre di Dio.
Erano strade affollate di vita, di persone operose e di sogni, poi come sappiamo quel quartiere venne spazzato via per lasciar posto a freddi e anonimi edifici moderni.
E così visse un altro tempo anche l’edicola di Via Eugenia Ravasco verso la quale si alzarono molti occhi devoti.

L’opera risale XVII o XVIII secolo ed ha beneficiato di un recente restauro che di certo ne esalta le armonie.
Così nella nicchia si ammira la bella statua marmorea: Maria tiene le mani al petto e il capo così dolcemente reclinato.

Ai piedi di lei e sotto la nuvola sulla quale si posa ecco certi piccoli putti come spesso si trovano in simili rappresentazioni della Madre di Dio.

Il palazzo sul quale potete ammirare questa raffinata edicola è il medesimo sul quale è affissa la targa dedicata a Giulio Cesare Drago della quale scrissi diverso tempo fa in questo articolo.

Sotto la luce di Genova, come in anni lontani, in Via Eugenia Ravasco lo sguardo ancora ritrova la grazia e l’armonia della Madonna dell’Immacolata.

Museo Beni Culturali Cappuccini: la statua della Madonna Immacolata

Nel tempo di dicembre desidero portarvi con me in un museo genovese che racchiude i molti aspetti della fede e della devozione: è il Museo Beni Culturali Cappuccini sito nel centro di Genova e facilmente raggiungibile da Via Bartolomeo Bosco.
In questo museo sono esposti come da tradizione diversi presepi che ogni anno costituiscono il percorso di una mostra suggestiva, tornerò di certo a mostrarvi alcuni di questi presepi.
Fanno parte dell’esposizione museale anche opere d’arte di talentuosi artisti, sono pregiati dipinti provenienti dai diversi conventi dei Cappuccini in Liguria.
Salirete i gradini tra splendide tele e in cima alle scale il vostro sguardo troverà una figura di incomparabile grazia: è la statua della Madonna Immacolata.
Maria è qui rappresentata secondo i canoni consueti: ha il manto celeste, la corona sul capo e l’aureola di stelle, ha un abito candido come simbolo della sua purezza.

E mentre ammiravo questa immagine della Madonna mi sono meravigliata nello scoprire alcune sue caratteristiche che la rendono, a mio parere, molto particolare.
La statua risale agli inizi del XVIII Secolo ed è un’opera attribuita ad un religioso dell’ordine dei Cappuccini: Padre Giovanni Maria da Mentone.
Per forgiare la Madonna egli non usò legno o solido marmo, il suo capolavoro di soavità è in cartapesta e tela gessata ed è per me un’opera di grande bellezza.
La statua si trovava un tempo nella Chiesa dei Cappuccini di Sestri Ponente, ora lo sguardo di questa dolce Madonna si posa sui visitatori del Museo genovese, autentica bellezza traspare nei tratti del suo viso e amorosa è la luce nei suoi occhi.

Magnifico è il senso di movimento e di leggerezza del manto celeste di Maria, armoniosa è la postura delle sue mani posate con vera grazia sul suo petto.
È questa una delle opere che potete ammirare al Museo Beni Culturali Cappuccini: la Madonna Immacolata di Padre Giovanni Maria da Mentone.

La Madonna Immacolata di Santo Varni

Ritorniamo insieme ancora nella ricca Basilica di Santa Maria Immacolata in Via Assarotti, nel giorno dell’Immacolata Concezione desidero mostrarvi una raffinata opera d’arte che rappresenta la grazia della Vergine Maria.
La preziosa scultura marmorea di Santo Varni ultimata dall’artista nel 1872 è collocata sull’altare maggiore, un chiarore di oro circonda l’armoniosa bellezza della Madonna Immacolata.

Maria ha il volto radioso di fanciulla, i suoi occhi sono socchiusi in mistica preghiera, i morbidi capelli cadono sulle sue spalle.
Sul suo capo è posata la corona e la sua aureola è formata da dodici stelle.

A lei è intitolata la chiesa che così presiede.

Ritorno spesso al cospetto della dolcezza di questa Madonna e ogni volta che mi succede di ammirare opere di tale bellezza penso sempre alla modella che posò per l’artista: una ragazza giovane dalla bellezza acerba, i suoi tratti sono per noi quelli della Vergine Maria.
Un ovale armonioso, un viso illuminato da autentica grazia.

Nel tempo di dicembre mi è capitato di vedere questa splendida chiesa abbellita con le rosse stelle di Natale.
E lì, davanti all’altare maggiore, ai piedi della Madonna Immacolata, era allestito il piccolo presepe che vi ho mostrato nel mio precedente articolo.
Un’armonia mistica, in una chiesa di Genova.

Sotto i piedi di Maria l’infido serpente, tra le nuvole si scorgono poi certi piccoli cherubini, davanti a Lei la croce.
E in questa magnificenza di oro la bellezza radiosa di Lei: la Madonna Immacolata di Santo Varni.