Tanti auguri a te, Miss Fletcher!

Oggi è il mio giorno speciale, oggi festeggio il mio compleanno.
E come sempre faccio ormai da diverso tempo porto la mia festa anche qui, su queste mie paginette che mi hanno consentito di conoscere molti nuovi amici.
Con l’occasione ringrazio tutti voi per la vostra presenza e per le parole gentili che sempre mi scrivete, è proprio una bella cosa per me.
E ancora una volta porto qui quella splendida rosa tanto amata che mi rappresenta e che sempre fiorisce contro il cielo azzurro di Fontanigorda, ogni anno è generosa e ricca di boccioli profumati.
Tanti auguri a me, buon compleanno Miss Fletcher!

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Una farfalla di novembre

È arrivata all’improvviso e mi ha lasciato sorpresa.
Volteggiava con grazia davanti alle mie finestre e si è posata su una delle mie piante.
Ormai so che le farfalle amano i fiori viola, alcune di loro nei giorni caldi d’estate si dondolano pigre sulle lavande profumate e questa fragile creatura avventurosa ha scelto i petali della mia veronica.

E lì è rimasta per qualche istante dolcissimo.
Una farfalla di novembre così variopinta, leggera ed elegante.
Come la vera felicità: arriva quando proprio tu non te l’aspetti ed è bellissima.

È arrivato il pettirosso!

Ed eccolo, infine è arrivato il pettirosso.
L’ho incontrato ieri mattina, lì per lì non l’avevo neanche visto però a un certo punto ha iniziato a cinguettare e a chiacchierare, insomma si è fatto chiaramente sentire e ha così attirato la mia attenzione.
Come ben sapete personaggi di tale caratura hanno sempre la precedenza su queste pagine e ci mancherebbe altro, in fondo si tratta pur sempre di tipetti di un certo peso, lo dico sempre!

Il pettirosso, come di consueto, annuncia l’arrivo del freddo.
E quindi senza indugio tirate fuori giacche, maglioni e indumenti caldi e pesanti, quando in giro ci sono questi personaggi qui allora significa davvero che il tempo sta cambiando.

Pettirosso (2)

Io per parte mia ho allestito il consueto punto di ristoro, sul terrazzo ci sono le ciotoline con i semi di girasole tanto graditi ai piccoli pennuti.
È ormai una tradizione della casa e i piccoletti sembrano apprezzare.
Ottobre volge quasi al termine e la natura segue puntuale i suoi ritmi e qui, sui rami e nei giardini, è arrivato il mio amico pettirosso.

Pettirosso (3)

Panorama

Ci sono parole che preannunciano vera meraviglia, ci sono parole che sono come promesse o libri da leggere, canzoni allegre da imparare a memoria e da ricordare con nostalgia.
Una di queste parole è per me panorama, una sequenza di sillabe da pronunciare con lentezza, un’armonia calma e quieta che racchiude e svela l’ampiezza degli orizzonti vasti e di ciò che lo sguardo tenta sempre di catturare.

Cerchiamo sempre il nostro panorama, il mondo che ci appartiene e che vorremmo trattenere negli occhi.
Cerchiamo sempre il nostro panorama e quando lo troviamo magari amiamo condividere la nostra gioia.

Uccellini (1)

Noi qui, con la fiera caparbietà di coloro che vivono vicino al mare.

Uccellini (2)

E poi ogni panorama, in qualche maniera, è un nuovo viaggio.

Uccellini (3)

Ed è anche ritrovarsi e riconoscersi.
Lassù, osservando antiche torri, tetti, campanili, case e mare.

Genova (1)

E gru e porto mentre il vento soffia leggero.
Ed è una canzonetta, una melodia di qualche nota, una musica che suona e tu segui il suo ritmo: panorama.

Genova (3)

Ovunque sia, se ti sei fermato ad ammirarlo in qualche modo appartiene anche a te: è il tuo panorama, nei tuoi occhi.

Genova (4)

Ancora blu di Genova

E così ieri sono tornata nelle mia casa e nella mia amatissima città.
Dopo essere stata lontana a lungo ritrovo ancora la Superba proprio come la conosco: tenace, fiera e dolce a modo suo.
E poi, il mio terrazzo.
Alcune piante sono venute in villeggiatura con me a Fontanigorda, altre sono state affidate alle cure di una vicina ma la maggior parte di esse ha dovuto cavarsela da sola e senza particolari attenzioni.
E ieri lo stupore.
Sta lì addossato a una ringhiera, cresce molto lentamente.
E non credevo di trovare questo dono così speciale, è stata la benefica pioggia ad aiutare questa fioritura bella e sorprendente, la mia pianta è un esempio di autentica resilienza.
Davanti alle mie finestre il cielo chiaro della Superba, i petali azzurri del plumbago e la bellezza di una mattina di settembre.
Ancora così, blu di Genova.

Tempo di partire

E poi viene il tempo di partire.
Le piccole rondini vivaci hanno già lasciato il loro nido sopra la mia finestra, da un paio di mattine non si sente più il loro allegro cinguettare.
E anche per me è tempo di partire.
Di tanto in tanto piove, per le passeggiate mi porto sempre un golfino, l’autunno piano si avvicina.
E così sono pronta a tornare a Genova, lascio qui tutte le cose belle che ben conosco.
Le ultime farfalle che si posano sui fiori, le more succose che maturano sui cespugli, i fili d’erba scossi dal vento, le fontane gorgoglianti, i boschi magnifici, le curve silenziose e le gialle bocche di leone che ancora sbocciano.
E l’aria di settembre che freme tra gli alberi, le zucche grandi negli orti, le persiane colorate, l’acqua dei torrenti che canta.
E le panchine, le ringhiere di Fontanigorda, le salite e i sentieri tortuosi di un luogo amatissimo.
E lascio qui un piccolo codirosso che gironzola tra gli alberi di mele, nella perfetta bellezza della mia Val Trebbia.

Incontri di fine stagione

E l’estate lentamente svanisce, l’aria è più fresca e il bosco inizia ad velarsi di suggestioni autunnali mentre le giornate diventano sempre più brevi.
E malgrado le nuvole ieri mattina me ne sono andata a fare la mia solita passeggiata qui nei dintorni, intanto qui in Val Trebbia si fanno sempre incontri interessanti quando meno te lo aspetti!
E infatti, ad un tratto, ho sentito un frusciare leggero e improvviso tra i rami.
E così mi sono messa a guardare meglio e ho visto correre e saltellare, laggiù tra le foglie.
Chi è?
Toh, uno scoiattolino!

Ed è il secondo che vedo quest’anno, non mi era mai capitato di scorgere gli scoiattoli qui in Val Trebbia ma in questa lunga estate sono stata fortunata.
E sono riuscita anche a fare qualche scatto, con tutti i limiti del caso perché il tipetto in questione andava di fretta e aveva tra i denti qualcosa di veramente appetitoso da sgranocchiare.
Un magnifico incontro, un vispo e bellissimo abitante dei boschi di Fontanigorda.

La seconda vita di Romeo

Oggi vi presento Romeo, vi assicuro che si tratta di un personaggio di un certo rilievo.
Dunque, di quelli come lui si dice che hanno sette vite, giusto?
Ebbene, a quanto ne so Romeo è almeno alla sua seconda vita, infatti fino all’anno scorso abitava da un’altra parte mentre quest’estate l’ho trovato felicemente alloggiato in paese.

Insomma, Romeo ha traslocato, avrà valutato i pro e i contro e alla fin fine si è sistemato in una nuova casa.

Romeo (2)

Romeo è un tipo che certo non nasconde la sua essenza felina, ha decisamente personalità.

Romeo (3)

E al momento vive insieme a una gatta tigrata, pare che i due si capiscano.

Romeo (4)

La gatta in questione inoltre è mamma di tre micetti neri e io non penso che Romeo sia il papà ma la cosa sembra non essere importante, stanno tutti insieme e vanno d’amore e d’accordo.
Lei ha un caratterino, se vede qualcuno che si avvicina ai suoi piccoletti si mette subito sul chi va là!

Gatti

I fratellini sono bellissimi, è inutile che ve lo dica.

Gatti (2)

E tornando a Romeo, vi dirò che mi sembra uno che ama le comodità.

Romeo (5)

E soprattutto predilige un particolare passatempo: sonnecchiare, dormire della grossa, ronfare senza ritegno.

Romeo (6)

Pure in mezzo la strada, tra l’altro.

Romeo (7)

E non si schioda a meno che non sia assolutamente necessario.

Romeo (8)

Così trascorrono le giornate di Romeo, direi che è un privilegiato.

Romeo (9)

Ora, va detto che anche nella sua prima vita, quando stava in quell’altra casa, non è che si ammazzasse di fatica, eh!
E comunque è sempre bello rilassato, secondo me di tanto in tanto riflette sui massimi sistemi e sul senso dell’universo, cose così.

Romeo (10)

Poi si accoccola davanti alla finestra.

Romeo (11)

Oppure si spalma per terra.

Romeo (12)

Si siede composto su una panchina.

Romeo (13)

O magari si accomoda in un vaso.

Romeo (14)

E se la gode proprio come piace a lui, nella pigrizia delle giornate estive superbamente vissute al meglio da un gatto di nome Romeo.

Romeo (15)

I pomodori dell’orto

Se questo post fosse soltanto un colore allora sarebbe rosso, vivace, succoso e denso di sole come questi pomodori che maturano in un certo orto giorno dopo giorno.

Ed io nel corso dell’estate sono tornata in diverse occasioni ad ammirarli, i pomodori acerbi lentamente hanno cambiato colore e sono diventati sempre più rossi.

Credo che avere un orto costi molta fatica ma poi la ricompensa è notevole e soprattutto, secondo me, seguire il corso naturale della natura dona sempre quella sensazione là: la gioia di vedere con i tuoi occhi che il tuo lavoro sta dando i suoi risultati.
E poi l’attesa e l’aspettativa, sempre.

Acqua, amore, sole, dedizione, cura, attenzione.
E poi ottimismo e pazienza, sempre.
E poi la terra ti premia, ti dona ciò che ti spetta perché tu te lo sei davvero guadagnato.

Ti regala anche autentica bellezza e anche qualche splendido stupore, sì!
Che meraviglia i pomodori sulla pianta!
I ciliegini sono diventati rossi rossi e sono pronti per essere tagliati e serviti con l’olio buono.

E così sono sono i doni della terra, colmi di bellezza e densi della loro inimitabile perfezione.

Arancio e giallo

Non so come succeda, io penso che taluni abbiano il dono di creare armonia.
E magari, io credo, neppure lo sanno.
Ed è anche vero che talvolta la bellezza è figlia del caso e vive in certi piccoli dettagli, rimane quasi nascosta, silenziosa testimone della vita.
E poi con lo sguardo la trovi e resti a domandarti come tu abbia fatto a non vederla prima, nei giorni già trascorsi.
Eppure è sempre stata lì la bellezza.
Sei tu che dovevi soltanto scoprirla, è tutta qui la differenza.
E poi un giorno la vedi e non la scordi più, ha i colori caldi dell’estate, arancio e giallo sui rami e su una corda da stendere.