Il tempo dei pettirossi

Deve essere il tempo dei pettirossi, in questo periodo li incontro ovunque, succede anche a voi?
Tanto per iniziare ce n’è uno che ciondola nel giardino qui di fronte a casa e tutte le sere, quando arriva il tramonto, si mette a canticchiare e a fischiettare allegramente.
La scorsa settimana poi ho incontrato un suo cugino che se ne sta ai Parchi di Nervi, passava beato da un albero all’altro.
Un tipo schivo, non si è lasciato avvicinare.

E nel tempo dei pettirossi mi è capitato di incontrare un piccoletto anche a Staglieno, se ne stava su un ramo, tra certe foglie.
Nel silenzio, così serio e regale, si godeva i raggi del sole.

E poi, all’improvviso, con un rapido voletto ed è andato a posarsi proprio sul capo di una gran dama abbigliata con un magnifico velo.
La signora in questione non ha fatto una piega, anzi è il caso di dire che è rimasta impassibile come una statua, ecco.

E il pettirosso là è rimasto, solo per qualche istante, con questa lievità e con la sua incomparabile bellezza.
Ciao piccolo amico, spero di incontrare presto altri tipetti come te!

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Una visita ai Musei di Nervi: le Raccolte Frugone

Passeggiando nella dolcezza di Nervi potete godere delle sue molte bellezze e oltre a questo non dovreste perdere una visita ai musei dove sono esposte prestigiose collezioni: oggi vi porterò con me alla scoperta delle Raccolte Frugone e vi mostrerò alcune delle opere che potrete ammirare in questo splendido scenario.
Sede del Museo è l’elegante Villa Grimaldi Fassio, appartenuta un tempo alla famiglia dell’armatore Ernesto Fassio la dimora con il suo parco fu acquistata dal Comune di Genova sul finire degli anni ‘70.
La Villa si trova oggi all’interno del Parco di Nervi e nelle sue stanze sono stati collocati i numerosi pregiati pezzi appartenuti ai fratelli G.B. Lazzaro e Luigi Frugone, imprenditori e raffinati collezionisti di opere d’arte che furono poi donate alla città e agli sguardi ammirati di tutti noi.

Negli spazi ampi e luminosi di questo magnifico edificio sono state così collocate le opere prescelte dai fratelli Frugone: sculture, paesaggi, ritratti e dipinti dei quali sono autori celebri artisti dell’Ottocento e del periodo della Belle Époque.

Raccolte Frugone (2)

Appena varcherete la soglia della prima sala i vostri occhi troveranno la conturbante bellezza di una dama immortalata dal pittore Giovanni Boldini: è Miss Bell con il suo abito rosso rubino, i pizzi, il fiocco nero sulla pelle nivea, il fascino eterno e imperturbabile.
Il capolavoro è esposto tra altri due meravigliosi dipinti dell’artista ferrarese.

Giovanni Boldini – Miss Bell 1903

E sempre in questa sala dedicata alla Scapigliatura e alla Belle Époque troverete una giovane seduta davanti a una tela: ha un pennello tra le dita, ha un sogno nello sguardo e ci si perde nel volerlo indovinare.
Nelle fattezze di questa figura così aggraziata si riconoscono i tratti di Carolina Marignani, moglie dell’autore del dipinto Mosè Bianchi.

Mosè Bianchi – La pittrice 1874

E ancora, un altro destino è rimasto immortalato sulla tela dal talento del grande Giovanni Boldini.
Lei sorride, pacata ed elegante, sul suo cappello spiccano rose delicate.
Fine e leggiadra, lei era una nobile prussiana di nome Beatrice e ahimè, non le fu così caro il ritratto di Boldini in quanto le rammentava un amore infelice, il committente era infatti il marito dal quale poi divorziò.
Per sempre giovane e per sempre incantevole come l’artista la dipinse, la nobildonna morì nel 1917 poco più che quarantenne e fu una delle molte vittime della terribile influenza spagnola.

Giovanni Boldini
La contessa Beatrice Susanne Henriette van Bylandt 1901

Sala dopo sala si susseguono le opere di artisti del calibro di Tranquillo Cremona, Telemaco Signorini, Ettore Tito, Giuseppe Palizzi, Giovanni Fattori e Silvestro Lega.

Raccolte Frugone (6)

Ricca è la collezione di sculture e bronzi di talenti come Gaetano Cellini, Leonardo Bistolfi, Edoardo Rubino.

Raccolte Frugone (7)

Sono sculture e dipinti pregiati ed importanti che vengono anche dati in prestito per essere esposti in mostre allestite in musei di altre città.

Raccolte Frugone (8)

Leonardo Bistolfi – Per i campi

Sala dopo sala, su per le scale e sui diversi piani potrete ammirare i capolavori un tempo appartenuti a due raffinati collezionisti, l’amore dei fratelli Frugone per l’arte ha consentito loro di riunire opere dalla bellezza straordinaria.

Raccolte Frugone (9)

Raccolte Frugone (10)

È una collezione varia, interessante, molto vicina ai nostri gusti contemporanei, le opere di questi scorcio di secolo a mio parere si distinguono per eleganza e senso dell’armonia.
Notevoli sono i quadri degli artisti veneti, per la vivacità dei colori e per l’atmosfera mi hanno colpita in particolare i dipinti di Giacomo Favretto.

Giacomo Favretto
Musica in Famiglia 1883 – Al Ponte di Rialto 1886

E c’è aria di mare nel quadro ambientato nell’Isola di Burano, il vento pare smuovere gli abiti leggeri delle giovani ricamatrici e tutte ascoltano le parole che una di loro legge.

Ettore Tito – Pagine d’Amore o La lettura (dettaglio) 1907

E sembra di sentire il rumore degli zoccoli dei cavalli, mentre le nuvole si stagliano all’orizzonte in questo frammento di una giornata trascorsa all’aria aperta e narrata in un dipinto.

Ettore Tito – Ritorno dalla caccia

Questi sono soltanto alcuni dei capolavori che potrete ammirare alle Raccolte Frugone di Nervi, qui trovate i giorni di apertura e gli orari.
Tutte le informazioni che avete letto sono tratte da Genova – Raccolte Frugone Guida alla Visita pubblicato da Silvana Editoriale, il volume è scritto e curato dalla Dottoressa Maria Flora Giubilei che è Direttore dei Musei di Nervi, qui voglio ringraziarla per la sua cortesia e per la sua disponibilità.
E poi si avvicina il tempo dei fiori, in primavera la bella villa Grimaldi Fassio è immersa tra i profumi e i colori del roseto di Nervi.

Nervi (9)

È ben evidente che questa nostra passeggiata virtuale all’interno del Museo non può essere esaustiva così come le mie semplici fotografie non possono restituire completamente la ricchezza di dettagli delle opere esposte.
Questo vuole soltanto essere un breve racconto per immagini e un invito alla visita in un Museo ricco di opere straordinarie.
Nella sala dove sono esposti i dipinti di Boldini troverete un quadro che non vi ho mostrato: ritrae un giovane paggio che gioca con un levriero, è un’immagine lieta che rimanda all’allegrezza della gioventù, lascio a voi la curiosità di scoprirlo.
Lì accanto, pensosa e affascinante, ecco ancora Miss Bell e forse vi piacerà conoscere qualche dettaglio sulla sua identità, a voi la gioia di scoprire qualcosa in più su questo intrigante mistero.
La sua immagine è giunta così fino a noi, lei ha questa grazia innata ed è ritratta in questa posa di rara eleganza, così potrete ammirarla in una sala di Villa Grimaldi Fassio a Nervi.

Giovanni Boldini – Miss Bell 1903

Piccoli marinai

Ed ecco i piccoli e intrepidi marinai genovesi all’opera sul blu di Genova.
Li incontro sempre e anche ieri mattina erano lì, al Porto Antico, se siete capitati da quelle parti magari li avete veduti anche voi.
Dunque, certi piccoletti fanno sfoggio di un certo sussiego, va detto!

E ognuno trova il posto adatto dove posarsi.

Questi simpatici tipetti sono piccini ma tenaci ed attenti, nulla sfugge allo sguardo di coloro che sono abituati a vivere sul mare.

E alcuni guardano lontano, forse immaginano nuove avventure, viaggi spericolati controvento e lidi diversi da scoprire per poi ritornare ancora qui, di nuovo.

E poi può persino capitare di trovare qualcosa di buono da sgranocchiare, nel caso è meglio mettere il bottino al sicuro e andarsene in santa a mangiare su una barca che loccia sull’acqua.

Ovvio che poi, in certi casi, la linea ne risente ma basta fare un po’ di movimento per tornare in forma, ecco!

Sono così i piccoli marinai, loro sanno sempre i trucchi giusti!
Girano in coppia, cianciano, confabulano, salgono sulle barche e tra l’altro viaggiano gratis!
E quando si stancano di navigare si alzano in volo e si fanno accompagnare dall’aria leggera e profumata di sale.

E tornano, tornano sempre davanti al mare azzurro di Genova.

 

La danza del vento

Anche se ogni giorno vedo il mare, una volta di più il mare mi ha incantata.
Non avevo mai veduto un simile spettacolo e sono rimasta a lungo sulla passeggiata di Nervi ad ammirarlo, lasciando scorrere il tempo e seguendo le evoluzioni dell’aria sulla superficie dell’acqua.
Una giornata tersa, vento brioso e mare calmo senza onde.
E poi, d’improvviso quel movimento che è vita, vortice e vigore.

Un turbine, un respiro di eterea bellezza.

Lame di vento si abbattono sul mare in una danza luminosa.

E l’acqua si leva appena, poi ancora si posa.

E questa è la danza leggera del vento che spira sospingendo l’acqua verso il largo, una magia incantevole per la quale non trovo le parole.

Si librano tenaci certi padroni del cielo.

E ancora il vento cade, sferza l’azzurro e compone la sua musica.

E ancora si alza, vorticoso e vivace.

Imprevedibile, misterioso e potente.

In diversi tratti e in diversi momenti, davanti agli occhi e all’orizzonte.

Soltanto blu, abisso e aria.

E vita, esuberante bellezza, ritmo della natura e del tempo d’inverno.

Magia lieve che rapida si dissolve e svanisce.

Sul mare di Nervi, in un giorno di gennaio, così danza volubile il vento.

Nuovi giorni

Nuovi giorni, istanti ancora da vivere con speranza e fiducia, sensazioni che mi è parso di ritrovare per un semplice caso in una sola immagine.
E c’è una finestra dipinta di celeste chiaro come il cielo limpido di primavera, c’è un vaso con rami di vischio e bacche rosse.
Tutto questo si trova in un luogo di pace e silenzio, nella Casa Madre delle Suore di Nostra Signora del Rifugio in Monte Calvario.
Una finestra e al di là dei vetri trasparenti un albero di agrumi generoso di frutti e di freschi aromi.
Ed è un vigoroso rifiorire di vita che si rinnova, palpitante di linfa, di intensità di profumi e di spontanea naturalezza.
Nuovi inizi e nuovi giorni, istanti densi di vita.

Tanti auguri a te, Miss Fletcher!

Oggi è il mio giorno speciale, oggi festeggio il mio compleanno.
E come sempre faccio ormai da diverso tempo porto la mia festa anche qui, su queste mie paginette che mi hanno consentito di conoscere molti nuovi amici.
Con l’occasione ringrazio tutti voi per la vostra presenza e per le parole gentili che sempre mi scrivete, è proprio una bella cosa per me.
E ancora una volta porto qui quella splendida rosa tanto amata che mi rappresenta e che sempre fiorisce contro il cielo azzurro di Fontanigorda, ogni anno è generosa e ricca di boccioli profumati.
Tanti auguri a me, buon compleanno Miss Fletcher!

Una farfalla di novembre

È arrivata all’improvviso e mi ha lasciato sorpresa.
Volteggiava con grazia davanti alle mie finestre e si è posata su una delle mie piante.
Ormai so che le farfalle amano i fiori viola, alcune di loro nei giorni caldi d’estate si dondolano pigre sulle lavande profumate e questa fragile creatura avventurosa ha scelto i petali della mia veronica.

E lì è rimasta per qualche istante dolcissimo.
Una farfalla di novembre così variopinta, leggera ed elegante.
Come la vera felicità: arriva quando proprio tu non te l’aspetti ed è bellissima.

È arrivato il pettirosso!

Ed eccolo, infine è arrivato il pettirosso.
L’ho incontrato ieri mattina, lì per lì non l’avevo neanche visto però a un certo punto ha iniziato a cinguettare e a chiacchierare, insomma si è fatto chiaramente sentire e ha così attirato la mia attenzione.
Come ben sapete personaggi di tale caratura hanno sempre la precedenza su queste pagine e ci mancherebbe altro, in fondo si tratta pur sempre di tipetti di un certo peso, lo dico sempre!

Il pettirosso, come di consueto, annuncia l’arrivo del freddo.
E quindi senza indugio tirate fuori giacche, maglioni e indumenti caldi e pesanti, quando in giro ci sono questi personaggi qui allora significa davvero che il tempo sta cambiando.

Pettirosso (2)

Io per parte mia ho allestito il consueto punto di ristoro, sul terrazzo ci sono le ciotoline con i semi di girasole tanto graditi ai piccoli pennuti.
È ormai una tradizione della casa e i piccoletti sembrano apprezzare.
Ottobre volge quasi al termine e la natura segue puntuale i suoi ritmi e qui, sui rami e nei giardini, è arrivato il mio amico pettirosso.

Pettirosso (3)

Panorama

Ci sono parole che preannunciano vera meraviglia, ci sono parole che sono come promesse o libri da leggere, canzoni allegre da imparare a memoria e da ricordare con nostalgia.
Una di queste parole è per me panorama, una sequenza di sillabe da pronunciare con lentezza, un’armonia calma e quieta che racchiude e svela l’ampiezza degli orizzonti vasti e di ciò che lo sguardo tenta sempre di catturare.

Cerchiamo sempre il nostro panorama, il mondo che ci appartiene e che vorremmo trattenere negli occhi.
Cerchiamo sempre il nostro panorama e quando lo troviamo magari amiamo condividere la nostra gioia.

Uccellini (1)

Noi qui, con la fiera caparbietà di coloro che vivono vicino al mare.

Uccellini (2)

E poi ogni panorama, in qualche maniera, è un nuovo viaggio.

Uccellini (3)

Ed è anche ritrovarsi e riconoscersi.
Lassù, osservando antiche torri, tetti, campanili, case e mare.

Genova (1)

E gru e porto mentre il vento soffia leggero.
Ed è una canzonetta, una melodia di qualche nota, una musica che suona e tu segui il suo ritmo: panorama.

Genova (3)

Ovunque sia, se ti sei fermato ad ammirarlo in qualche modo appartiene anche a te: è il tuo panorama, nei tuoi occhi.

Genova (4)

Ancora blu di Genova

E così ieri sono tornata nelle mia casa e nella mia amatissima città.
Dopo essere stata lontana a lungo ritrovo ancora la Superba proprio come la conosco: tenace, fiera e dolce a modo suo.
E poi, il mio terrazzo.
Alcune piante sono venute in villeggiatura con me a Fontanigorda, altre sono state affidate alle cure di una vicina ma la maggior parte di esse ha dovuto cavarsela da sola e senza particolari attenzioni.
E ieri lo stupore.
Sta lì addossato a una ringhiera, cresce molto lentamente.
E non credevo di trovare questo dono così speciale, è stata la benefica pioggia ad aiutare questa fioritura bella e sorprendente, la mia pianta è un esempio di autentica resilienza.
Davanti alle mie finestre il cielo chiaro della Superba, i petali azzurri del plumbago e la bellezza di una mattina di settembre.
Ancora così, blu di Genova.