Zucche di settembre

Sono zucche di settembre e tutte maturano nello stesso orto, nutrite dal sole caldo dell’estate eccole in tutto il loro splendore di questi giorni che già annunciano la vicinanza dell’autunno.
Sono tutte diverse tra loro, una è grande e gialla come i girasoli.

E tra le differenti sfumature ecco certe striature e un trionfo di arancio.

Una delle zucche poi è ancora piccolina, non può competere con le sue vicine.

E ancora altri contrasti, questa bellezza rustica e sorprendente tra il verde dell’orto.

Così, lentamente, l’estate cede il passo alla stagione nuova e ai suoi colori caldi e intensi come le foglie accartocciate che cadono sui sentieri, come le cime degli alberi smosse dal vento, come le zucche maturate secondo il ritmo sempre perfetto della natura.

Zucche gialle, striate, con note di ocra o di arancio, ricche di luce e di polpa: queste sono le zucche di settembre a Fontanigorda.

Fior di melanzana

Sbocciava nell’abbondanza estiva di un orto impervio, tra foglie generose e ampie, nella calura di una mattina di agosto.
Ed io credo proprio di non aver mai veduto prima questo fiore, altrimenti me ne sarei ricordata.
Ha un’eleganza sfrontata e vivace, sfoggia una parvenza di liscio velluto, le sue diverse screziature di viola si aprono così sotto i raggi del sole mentre i frutti maturano piano.
Un fior di melanzana, nelle semplici armonie della campagna, spicca così per la sua solare bellezza e per il suo rustico splendore.

I fagiolini di Sandro

I fagiolini di Sandro sono chiari, certamente saranno teneri e saporiti, densi dei profumi veri della campagna.
Nell’orto di Sandro crescono rigogliose tutte le delizie che la natura offre: gli zucchini dai fiori dorati, i fagioli dalle piante che si arrampicano intrepide, i pomodori e le insalate, le zucche perfette per essere tramutate in cocchi lussuosi per fiabesche principesse.
L’orto è certo una grande fatica ma è anche magia bella della vita che ritorna, seguendo i suoi ritmi e i cicli delle stagioni.
E chi ha l’orto, come Sandro, in estate fa le scorte per i periodi freddi, taluni sanno essere così previdenti e conservano la fragranza di certe bontà per l’inverno che verrà.
Dunque, quel giorno stavo camminando sullo stradone di Fontanigorda con un’amica e in quel tratto abbiamo incontrato Sandro che aveva appena raccolto i fagiolini nell’orto.
Li aveva riposti in un cestino, con un gesto consueto e antico che ha quella bellezza semplice che molti di noi hanno perduto.
Era un giorno d’estate, a Fontanigorda.
Ci siamo fermati a chiacchierare, come al solito, io poi sono sempre curiosa di questi raccolti estivi.
E ieri ritrovando questa fotografia ho pensato a quel pomeriggio in Val Trebbia, all’orto generoso sotto la ringhiera, ai daini che rubano i frutti dai rami, ai gatti che si addormentano all’ombra degli alberi, alla luna d’argento che spunta in un cielo brillante di stelle.
E poi mi è passato per la testa un pensiero tanto banale quanto vero: nei posti piccoli, nei paesi come Fontanigorda, ci si conosce davvero tutti.
E non c’è bisogno di aggiungere altro: basta che tu scriva che quelli sono i fagiolini di Sandro e tutti immediatamente capiscono a chi tu stia riferendo.
Ed è davvero così, io trovo una tenera bellezza racchiusa in tutto questo, se non la si coglie è persino difficile da spiegare.
La vita sa essere così semplice, autentica e vera, a volte.
Era un giorno d’estate, a Fontanigorda.
E questi sono i fagiolini di Sandro.

I pomodori dell’orto

Se questo post fosse soltanto un colore allora sarebbe rosso, vivace, succoso e denso di sole come questi pomodori che maturano in un certo orto giorno dopo giorno.

Ed io nel corso dell’estate sono tornata in diverse occasioni ad ammirarli, i pomodori acerbi lentamente hanno cambiato colore e sono diventati sempre più rossi.

Credo che avere un orto costi molta fatica ma poi la ricompensa è notevole e soprattutto, secondo me, seguire il corso naturale della natura dona sempre quella sensazione là: la gioia di vedere con i tuoi occhi che il tuo lavoro sta dando i suoi risultati.
E poi l’attesa e l’aspettativa, sempre.

Acqua, amore, sole, dedizione, cura, attenzione.
E poi ottimismo e pazienza, sempre.
E poi la terra ti premia, ti dona ciò che ti spetta perché tu te lo sei davvero guadagnato.

Ti regala anche autentica bellezza e anche qualche splendido stupore, sì!
Che meraviglia i pomodori sulla pianta!
I ciliegini sono diventati rossi rossi e sono pronti per essere tagliati e serviti con l’olio buono.

E così sono sono i doni della terra, colmi di bellezza e densi della loro inimitabile perfezione.

Il cestino delle meraviglie

C’è qualcosa che appartiene anche a noi in certa quotidianità alla quale non siamo più abituati.
Ed è la sapienza di un gesto antico, un senso di ritrovata beltà che a volte non siamo capaci a riconoscere, la saggezza di saper seguire il ritmo della natura adattandosi ai suoi tempi e alle stagioni.
Appartiene anche a noi che viviamo in città, anche se non lo sappiamo.
Una mattina, a Fontanigorda, incontro una signora con un cestino.
Ed è tutta lì la perfezione, racchiusa in un intreccio di vimini e travolta dalla luce del sole.
– Posso fare una foto? – Le chiedo.
– Certo! – mi risponde lei – Cosa dici, lo poso sul muretto?
Il cestino contiene i doni dell’orto in gran quantità: l’insalata appena colta, gli zucchini cresciuti con amorevole attenzione con i loro fiori gialli e grandi, la salvia dalle foglioline setose e il prezzemolo madido di rugiada.
Questo è il cestino delle meraviglie e appartiene anche a noi lo stupore per la bellezza della semplicità.

Cestino

Cartelli che si vedono anche a Genova

Ognuno ha i propri passatempi, voi come amate trascorrere il vostro tempo libero?
C’è chi ama il fai da te, chi preferisce il ricamo o il cucito, chi si diletta a preparare manicaretti.
E poi ci sono quelli che più di ogni cosa vogliono godersi ogni istante all’aria aperta per magari poi portare in tavola il frutto delle proprie fatiche.
Ah che soddisfazione!
E quindi per cortesia non siate d’intralcio, qui c’è da fare, soprattutto nei giorni di festa, quando si è liberi dal lavoro e ci si può finalmente dedicare a ciò che più ci aggrada.
Credo che sia un po’ faticoso però piacerebbe anche me!
E sì, cose che si vedono non solo in campagna ma anche in certi quartieri collinari di Genova.
E buona domenica a tutti!

Cartello

Liguria Agricoltura in Piazza, mercato di terra e di mare

Un weekend di settembre all’insegna dei sapori e dei colori di questa terra, Liguria Agricoltura in Piazza, Mercato di Terra e di Mare, una manifestazione che si svolge al Porto Antico e che ha preso avvio venerdì per concludersi oggi, una bella occasione per apprezzare le eccellenze e le tipicità di questa regione.
I doni del mare e della terra, declinati nelle loro diverse specificità, troverete zone dedicate alla pesca e aree dove espongono gli agriturismi e le fattorie didattiche, troverete prodotti da acquistare e potrete gustare i piatti degli chef di Liguria Gourmet, gli chef terranno anche degli incontri durante i quali vi insegneranno i segreti della cucina ligure.
Impossibile elencare tutti gli espositori e gli eventi, trovate qui il dettaglio, c’è ancora la giornata di oggi per andare al Porto Antico a scoprire le delizie di questa regione.
Io ci sono stata ieri mattina e la giornata si presentava così.

Porto Antico

E allora vi mostrerò alcuni dei prodotti esposti ma ricordatevi che ogni stand merita una sosta.
A Genova, davanti al nostro mare, potete godervi una frittura mista al cartoccio con un bicchiere di vino bianco, c’è qualcosa di meglio?

Conchiglie (2)

Se siete amanti della carne troverete anche quella, proviene dagli allevamenti di Liguria, tra i prodotti delle Aziende Agricole ci sono anche profumati e saporitii formaggi.

Lavagè

Azienda Agrituristica Lagagè di Rossiglione

Al Mercato di Terra e Mare ci sono le confetture di frutta e il miele dorato.

Cascina Fornacia (2)

Cascina Fornacia di Campoligure

E tra i tanti vasetti mi ha attirato in maniera particolare lo sciroppo di rose.

Cascina Fornacia

Cascina Fornacia di Campoligure

E ancora altro miele e prodotti dell’alveare.

La Bottinatrice

Azienda Apistica Biologica La Bottinatrice di Sassello

Ci sono i fiori della riviera di Ponente, le piante aromatiche ed esplosioni di colore che ancora profumano d’estate.

Rosmarino

E i doni degli orti, della  terra e degli alberi, come i limoni di Civezza, località in provincia di Imperia.

Limoni di Civezza

E poi l’olio e le olive taggiasche.

Armato

Azienda Agricola Armato Cristina di Lucinasco

A poca distanza da quest’ultimo stand ieri mattina si è svolta un’interessante lezione che riguardava la salagione delle acciughe.
Mia mamma è capace a mettere le acciughe sotto sale, in casa mia abbiamo l’arbanella d’ordinanza e tutto ciò che occorre!
E siamo in Liguria, vi pare che a una manifestazione simile possa mancare il basilico genovese DOP? Non sia mai, eccolo qui!
Poco più in là era esposto il pregiato aglio di Vessalico.

Basilico Genovese Dop

E poi troverete una signora che fila la lana, mi sono soffermata a lungo a guardarla, che bellissimo lavoro faceva!
E il suo attrezzo ha tanti anni, è stato accarezzato da altre amorevoli mani.

Azienda Agricola Pilan

Azienda Agricola Pilan di Ceranesi

In questo stand ci sono le lane colorate con prodotti naturali.

Azienda Agricola Pilan (3)

Azienda Agricola Pilan di Ceranesi

E cuoricini contenenti lavanda fermati con un vezzoso fiocchetto.

Azienda Agricola Pilan (4)

Azienda Agricola Pilan di Ceranesi

Liguria di terra e mare e di tante, differenti bontà, dai vini ai diversi tipi di olio, per la vostra merenda tenete presente lo stand del Consorzio Focaccia di Recco.

Focaccia Al Formaggio Recco

Tranquilli, c’è sempre una teglia pronta per essere infornata!

Focaccia al Formaggio Recco (2)

Le verdi piante dei vivai in belle composizioni davanti al mare di Genova.

Vivai Devoto

E qui sentirete il suono dei campanacci.
Sì, per la gioia di grandi e piccini ci sono anche gli animali delle fattorie come le  pacifiche e grandi mucche.

Bovini

Se ne stanno lì e si lasciano ammirare.

Bovini (3)

I doni del mare e della terra.

Bidoni del Latte

Ecco, mai più mi sarei aspettata di incontrare dei bovini al Porto Antico, nella vita non si può mai dire!

Bovini (2)

Sono tanti e tutti diversi.

Bovini (4)

E poi ci sono le pecore mansuete.

Pecore delle Langhe

E gli eleganti cavalli bardigiani.

Cavallo Bardigiano

Splendide creature davvero!

Cavallo Bardigiano (2)

E ancora, i galli neri.

Galli neri

E dolcissimi coniglietti, una vera bellezza.

Conigli

Una bella manifestazione che valorizza i prodotti tipici di questa regione, le sfumature e gli aromi della terra.

Peperoni

I doni dei boschi generosi e fitti di alberi.

Castagne

Un mercato di terra e di mare, in una regione di castagni e di reti da pesca, di sapori e di aromi per me inconfondibili, sono i gusti e i colori della mia Liguria.

Conchiglie

Tra gli alberi da frutta

Il tempo degli orti è anche il tempo degli alberi da frutta e oggi vi porto sotto ai rami carichi dei doni della terra, in un tripudio di colori e bellezza.
Quanti alberi di mele ci saranno a Fontanigorda?
Sarei curiosa di saperlo, sembrano davvero tantissimi.

Mele

Le mele, negli orti e nei giardini.

Mele (1)

E il ramo non cede sotto al loro peso, si piega dolcemente.

Mele (2)

Sotto l’albero, guarda in su.
E con orgoglio il contadino mi racconta che i suoi frutti sono naturali, così come li fa crescere la madre terra.

Mele (3)

Una, due, tre, tante mele.

Mele (4)

E viene voglia di coglierne una per poi prenderla a morsi.

Mele (5)

Le mele che trovi nei boschi, a ridosso di certe cascine.

Mele (6)

Rosate, lentamente diventano mature.

Mele (7)

Acqua, sole, terra ricca.

Mele (8)

E poi torni dopo diversi giorni e su quel ramo trovi appeso un solo annaffiatoio e quelle mele hanno mutato colore.

Mele (9)

Rosse mele di Biancaneve.

Mele (10)

E’ madre natura l’artefice di tanta bellezza.

Mele (11)

E ci regala uno spettacolo di rigogliosa abbondanza.

Mele (12)

E ugualmente negli orti si trovano alberi di pere.

Pere

Sode, grandi e carnose.

Pere (2)

Con i rami protesi verso il cielo.

Pere (3)

Sfumature di campagna, in un giorno d’estate.

Pere (4)

E’ il tempo della frutta e dell’armonia di questi quadri.

Pere (5)

E poi ancora, prugne, prugne, prugne.

Prugne

E un cielo coperto di piccoli frutti, diverranno ancora più scuri.

Prugne (2)

Queste invece sono piccole prugne gialle, sotto l’albero le creature del bosco vengono a mangiare i frutti caduti.

Prugne (3)

E come non capirle!
Mentre scattavo queste foto in sottofondo si sentiva un rumore: toc, toc!
Volete sapere se mi sono presa una prugna in testa? No, ma è stata solo fortuna, credetemi!

Prugne (4)

Montagne, rami, aria pura e foglie lucide.

Prugne (5)

E altrove, in un orto, questo ricco e generoso albero.

Prugne (6)

Eh, tra quei rami era tutto un cinguettare e anche sul prato c’era un certo andirivieni.
E lì, acquattato tra l’erba, un panciuto ospite particolarmente goloso, ditemi voi come si fa a difendersi da tipi del genere!
Ognuno vuole la sua parte, non c’è niente da fare!

Prugne (7)

E tutto questo è l’abbagliante spettacolo della natura, prodigo dei profumi e dei colori della madre terra.

Mele (13)

Andar per orti

Che sia a Genova o a Fontanigorda io resto sempre la stessa.
E così, se quando vado per caruggi una delle mie ambizioni è infilarmi in casa degli altri, pure da queste parti non sono da meno.
Eccola qua la versione estiva di Miss Fletcher, immaginatemi con la macchina fotografica in mano mentre pronuncio la seguente frase:
– Mi scusi, potrei entrare nel suo orto per fare qualche foto?
Detto e fatto, sono passata di orto in orto per diversi giorni.

Orto (2)

Insalata? Pronta! Olio, aceto, sale e via!

Insalata (2)

C’è da dire che certi pomodori, ahimé, iniziano a maturare adesso!

Pomodori (2)

Chi ha un orto ha a portata di mano tutto ciò che gli occorre.
Basta una cesta, è tempo di raccogliere l’aglio.

Aglio

Poco distante cresce un profumato alloro e lì accanto le altre piante aromatiche, ecco il rosmarino e la salvia.

Salvia e Rosmarino

E poi timo e profumatissima maggiorana.

Timo e Maggiorana

Un orto è certamente fonte di grande soddisfazione ma perché sia rigoglioso e generoso occorre occuparsene con costanza ed impegno, l’orto è grande fatica.
Ecco, io non credo che sarei in grado di curarne uno, ve lo dico sinceramente.
Innanzi tutto la terra è bassa e poi io non mi ci vedo proprio ad armeggiare con la carriola, mi sembra un’attività a dir poco sfiancante.

Patate

Detto ciò, coltivare la terra ha la sua cifra di incommensurabile bellezza e regala l’appagante gioia di raggiungere notevoli risultati.

Patate (4)

La cassetta piena di patate, davanti alla porta della cascina.

Patate (3)

E il campo che ancora attende il lavoro dell’uomo.

Patate (2)

Ciò che non manca negli orti di Fontanigorda sono le piante di zucchini, dalle foglie grandi e dai fiori di colore brillante.

Zucchini

Eccoli spiccare di un bel giallo intenso, perfetti per essere fritti in pastella.

Zucchini (3)

Fiori gialli e gioiosi.

Zucchini (2)

Zucchini sodi, belli, sani e saporiti.

Zucchini (4)

Miss Fletcher nell’orto non è esattamente nel suo ambiente, vi dirò, ho anche qualche difficoltà a distinguere verdure che mi ritrovo normalmente nel piatto.
Ad esempio, ecco a voi un indovinello, chi di voi sa cosa caspita sia il cespuglio che si vede nell’immagine sottostante?

Asparagi

Magari è una banalità e tutti voi sapete la risposta, personalmente mi ci è voluto il contadino per svelare l’arcano.
Signore e signore, con mio immenso stupore sono lieta di annunciarvi che trattasi di asparagi.
E le palline che vedete qui sotto sono i semi.

Asparagi (2)

Insomma, ogni tanto torno a guardarlo, che là sotto crescano gli asparagi mi lascia abbastanza perplessa, ve lo confesso.
E per cortesia sugli asparagi non fate domande complicate, altrimenti mi tocca andare di nuovo a cercare il contadino per sapere le risposte.

Asparagi (3)

Resta il fatto che non è così semplice distinguere i doni dell’orto.
Cipolle, queste le ho indovinate!

Cipolle

Nell’immagine che segue vedete verdi, verdissime foglie, non ci crederete ma da distante mi sembravano ben altro.
Voi immaginate l’orto, il contadino, Miss Fletcher e decine di domande.
– E questo cos’è? Prezzemolo?
– No, carote!
Come non detto, in effetti guardandole meglio le ho riconosciute, eccole qua, carote!

Carote

E poi sedano.

Sedano (2)

Lo steccato, la cascina, una vaga nuvola nel cielo chiaro, cartoline dalla Val Trebbia, ci vorrebbe un pittore con tela e pennelli.

Orto (3)

E nell’orto un trionfo di cavoli, uno dietro l’altro.

Cavoli

E diverse sfumature di verde.

Cavoli (2)

E che splendore, foglia su foglia, questa immagine mi piace particolarmente.

Cavoli (3)

Altrove ci sono legumi che si arrampicano verso il cielo.

Legumi

E piccoli semplici fiorellini bianchi.

Legumi (2)

E in ogni orto crescono ricchi alberi da frutta, ve li mostrerò in un’altra circostanza, è una vera esplosione di colori e bellezza.
Nel frattempo tornerò a guardare quello strano cespuglio, tant’è non riesco a farmi una ragione del fatto che là sotto crescano davvero gli  asparagi.

Asparagi (4)