I bambini di Giulio Monteverde

Le parole dell’infanzia, spesso, sono nei gesti e negli sguardi e sono simili in ogni tempo.
I bambini sanno ridere ed essere felici con gioia autentica, i bambini sanno trasmettere ai grandi la loro voglia di vivere e regalano sorrisi inaspettati.
Gli artisti invece sono capaci raccontare i sentimenti di tutti, le emozioni che vengono dal cuore, le piccole felicità e i nostri umani entusiasmi.
Così è per lo scultore Giulio Monteverde che a lungo visse e lavorò a Genova.
Nato a Bisagno nel 1837 e morto a Roma nel 1917 il celebrato artista ha lasciato in diversi luoghi i doni del suo talento, le sue opere adornano i monumenti funebri del nostro Cimitero di Staglieno, assai celebre è l’Angelo della Tomba Oneto, le sue sculture sono anche al Cimitero del Verano a Roma, in diverse città di Italia e all’estero.
Inoltre, se vorrete ammirare il talento di Monteverde, potrete recarvi alla Galleria d’Arte Moderna di Nervi dove i vostri occhi incontreranno la lieve bellezza di due bimbi colti in un momento gioioso.
Sono i figli dello scultore, il candido marmo risale al 1874 e si intitola Primi giochi. Bambini che giocano con un gatto.
I bambini, dicevo, ridono con complicità, con felice leggerezza, sono genuini e veri.

E la camiciola orlata di pizzo cade a scoprire la spalla, è così la libertà.

Galleria d'Arte Moderna di Nervi (2)

A osservarli davvero pare di sentire le loro risate allegre e la voce amorevole della mamma che si rivolge a loro.
E poi i bambini stanno a piedi scalzi, in quel frammento di vita in cui si cresce, si sperimenta e si impara.

Galleria d'Arte Moderna di Nervi (3)

L’infanzia è felicità, bellezza e armonia.

Galleria d'Arte Moderna di Nervi (4)

Ed è spontaneità, entusiasmo, curiosità, nella dolcezza di un visino paffuto.
E questo è un gesso del 1875, è il Bimbo che scherza con un gallo.

Galleria d'Arte Moderna di Nervi (5)

L’infanzia poi è ritrosia, fragilità e candore, è tenera timidezza e questo esprime il gesso del 1872: l’ingenuità.

Galleria d'Arte Moderna di Nervi (6)

Non è più un bambino ma un vivace fanciullo colui che impersona Il Genio di Franklin, il gesso risale al 1871: di questa opera esistono diverse versioni, la più pregiata si trova nella Capitale.
Ha talento questo ragazzino, ha il guizzo intelligente nello sguardo, ha il sorriso aperto e vivo.

Galleria d'Arte Moderna di Nervi (7)

I riccioli ribelli incorniciano il suo bel viso e i suoi gesti raccontano la sua acerba briosità.

Galleria d'Arte Moderna di Nervi (8)

E a osservarlo con attenzione a me rammenta un altro fanciullo di recente tornato sotto il sole di Genova: è il Genio alato della Munificenza che è parte del monumento al Duca di Galliera ora collocato in Carignano.

Monumento al Duca di Galliera (14)

Non sono le uniche opere di Monteverde che troverete alla Galleria d’Arte Moderna di Nervi, il mio breve post è un invito a scoprire queste sculture e le numerose opere degli altri artisti che sono il vanto del museo di Nervi, qui trovate gli orari per la vostra visita.

Galleria d'Arte Moderna di Nervi (9)

E qui ringrazio ancora la Dottoressa Maria Flora Giubilei, direttrice del Museo, per la sua gentilezza e disponibilità.

Galleria d'Arte Moderna di Nervi (10)

E davanti al verde dei parchi incontrerete un genio ragazzino che sorride quasi impertinente.

Galleria d'Arte Moderna di Nervi (11)

Poco distante, nella gaia ingenuità dell’infanzia, ci sono i due fratellini felici e teneramente complici.
Come in ogni tempo, come sempre sono i più piccini, così sono anche i bambini di Giulio Monteverde.

Galleria d'Arte Moderna di Nervi (12)

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Il tempo dei pettirossi

Deve essere il tempo dei pettirossi, in questo periodo li incontro ovunque, succede anche a voi?
Tanto per iniziare ce n’è uno che ciondola nel giardino qui di fronte a casa e tutte le sere, quando arriva il tramonto, si mette a canticchiare e a fischiettare allegramente.
La scorsa settimana poi ho incontrato un suo cugino che se ne sta ai Parchi di Nervi, passava beato da un albero all’altro.
Un tipo schivo, non si è lasciato avvicinare.

E nel tempo dei pettirossi mi è capitato di incontrare un piccoletto anche a Staglieno, se ne stava su un ramo, tra certe foglie.
Nel silenzio, così serio e regale, si godeva i raggi del sole.

E poi, all’improvviso, con un rapido voletto ed è andato a posarsi proprio sul capo di una gran dama abbigliata con un magnifico velo.
La signora in questione non ha fatto una piega, anzi è il caso di dire che è rimasta impassibile come una statua, ecco.

E il pettirosso là è rimasto, solo per qualche istante, con questa lievità e con la sua incomparabile bellezza.
Ciao piccolo amico, spero di incontrare presto altri tipetti come te!

Una visita ai Musei di Nervi: le Raccolte Frugone

Passeggiando nella dolcezza di Nervi potete godere delle sue molte bellezze e oltre a questo non dovreste perdere una visita ai musei dove sono esposte prestigiose collezioni: oggi vi porterò con me alla scoperta delle Raccolte Frugone e vi mostrerò alcune delle opere che potrete ammirare in questo splendido scenario.
Sede del Museo è l’elegante Villa Grimaldi Fassio, appartenuta un tempo alla famiglia dell’armatore Ernesto Fassio la dimora con il suo parco fu acquistata dal Comune di Genova sul finire degli anni ‘70.
La Villa si trova oggi all’interno del Parco di Nervi e nelle sue stanze sono stati collocati i numerosi pregiati pezzi appartenuti ai fratelli G.B. Lazzaro e Luigi Frugone, imprenditori e raffinati collezionisti di opere d’arte che furono poi donate alla città e agli sguardi ammirati di tutti noi.

Negli spazi ampi e luminosi di questo magnifico edificio sono state così collocate le opere prescelte dai fratelli Frugone: sculture, paesaggi, ritratti e dipinti dei quali sono autori celebri artisti dell’Ottocento e del periodo della Belle Époque.

Raccolte Frugone (2)

Appena varcherete la soglia della prima sala i vostri occhi troveranno la conturbante bellezza di una dama immortalata dal pittore Giovanni Boldini: è Miss Bell con il suo abito rosso rubino, i pizzi, il fiocco nero sulla pelle nivea, il fascino eterno e imperturbabile.
Il capolavoro è esposto tra altri due meravigliosi dipinti dell’artista ferrarese.

Giovanni Boldini – Miss Bell 1903

E sempre in questa sala dedicata alla Scapigliatura e alla Belle Époque troverete una giovane seduta davanti a una tela: ha un pennello tra le dita, ha un sogno nello sguardo e ci si perde nel volerlo indovinare.
Nelle fattezze di questa figura così aggraziata si riconoscono i tratti di Carolina Marignani, moglie dell’autore del dipinto Mosè Bianchi.

Mosè Bianchi – La pittrice 1874

E ancora, un altro destino è rimasto immortalato sulla tela dal talento del grande Giovanni Boldini.
Lei sorride, pacata ed elegante, sul suo cappello spiccano rose delicate.
Fine e leggiadra, lei era una nobile prussiana di nome Beatrice e ahimè, non le fu così caro il ritratto di Boldini in quanto le rammentava un amore infelice, il committente era infatti il marito dal quale poi divorziò.
Per sempre giovane e per sempre incantevole come l’artista la dipinse, la nobildonna morì nel 1917 poco più che quarantenne e fu una delle molte vittime della terribile influenza spagnola.

Giovanni Boldini
La contessa Beatrice Susanne Henriette van Bylandt 1901

Sala dopo sala si susseguono le opere di artisti del calibro di Tranquillo Cremona, Telemaco Signorini, Ettore Tito, Giuseppe Palizzi, Giovanni Fattori e Silvestro Lega.

Raccolte Frugone (6)

Ricca è la collezione di sculture e bronzi di talenti come Gaetano Cellini, Leonardo Bistolfi, Edoardo Rubino.

Raccolte Frugone (7)

Sono sculture e dipinti pregiati ed importanti che vengono anche dati in prestito per essere esposti in mostre allestite in musei di altre città.

Raccolte Frugone (8)

Leonardo Bistolfi – Per i campi

Sala dopo sala, su per le scale e sui diversi piani potrete ammirare i capolavori un tempo appartenuti a due raffinati collezionisti, l’amore dei fratelli Frugone per l’arte ha consentito loro di riunire opere dalla bellezza straordinaria.

Raccolte Frugone (9)

Raccolte Frugone (10)

È una collezione varia, interessante, molto vicina ai nostri gusti contemporanei, le opere di questi scorcio di secolo a mio parere si distinguono per eleganza e senso dell’armonia.
Notevoli sono i quadri degli artisti veneti, per la vivacità dei colori e per l’atmosfera mi hanno colpita in particolare i dipinti di Giacomo Favretto.

Giacomo Favretto
Musica in Famiglia 1883 – Al Ponte di Rialto 1886

E c’è aria di mare nel quadro ambientato nell’Isola di Burano, il vento pare smuovere gli abiti leggeri delle giovani ricamatrici e tutte ascoltano le parole che una di loro legge.

Ettore Tito – Pagine d’Amore o La lettura (dettaglio) 1907

E sembra di sentire il rumore degli zoccoli dei cavalli, mentre le nuvole si stagliano all’orizzonte in questo frammento di una giornata trascorsa all’aria aperta e narrata in un dipinto.

Ettore Tito – Ritorno dalla caccia

Questi sono soltanto alcuni dei capolavori che potrete ammirare alle Raccolte Frugone di Nervi, qui trovate i giorni di apertura e gli orari.
Tutte le informazioni che avete letto sono tratte da Genova – Raccolte Frugone Guida alla Visita pubblicato da Silvana Editoriale, il volume è scritto e curato dalla Dottoressa Maria Flora Giubilei che è Direttore dei Musei di Nervi, qui voglio ringraziarla per la sua cortesia e per la sua disponibilità.
E poi si avvicina il tempo dei fiori, in primavera la bella villa Grimaldi Fassio è immersa tra i profumi e i colori del roseto di Nervi.

Nervi (9)

È ben evidente che questa nostra passeggiata virtuale all’interno del Museo non può essere esaustiva così come le mie semplici fotografie non possono restituire completamente la ricchezza di dettagli delle opere esposte.
Questo vuole soltanto essere un breve racconto per immagini e un invito alla visita in un Museo ricco di opere straordinarie.
Nella sala dove sono esposti i dipinti di Boldini troverete un quadro che non vi ho mostrato: ritrae un giovane paggio che gioca con un levriero, è un’immagine lieta che rimanda all’allegrezza della gioventù, lascio a voi la curiosità di scoprirlo.
Lì accanto, pensosa e affascinante, ecco ancora Miss Bell e forse vi piacerà conoscere qualche dettaglio sulla sua identità, a voi la gioia di scoprire qualcosa in più su questo intrigante mistero.
La sua immagine è giunta così fino a noi, lei ha questa grazia innata ed è ritratta in questa posa di rara eleganza, così potrete ammirarla in una sala di Villa Grimaldi Fassio a Nervi.

Giovanni Boldini – Miss Bell 1903

Nervi e le rose di maggio

E vi porto con me, ancora a passeggiare tra le rose di Nervi.
C’era il sole, in questo maggio capriccioso che sembra amare la pioggia, così ho approfittato della bella giornata per tornare ancora come sempre tra queste rose.

E per camminare accanto ai boccioli odorosi.

Tra queste uniche e rare delicatezze di maggio.

Nervi (2)

Sbocciano i fiori, si aprono alla luce di primavera.

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E i colori chiari dei petali si mescolano al celeste del mare.

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Diverse sfumature di Nervi, in questa stagione.

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E bianco, palme svettanti e cielo azzurro.

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Una gloriosa esplosione di tinte accese.

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Una prospettiva amata e sempre emozionante, noi di Genova siamo affezionati a Nervi e alle sue rose.

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A volte, in certi giorni, non vorresti davvero essere in nessun altro posto, soltanto qui, tra queste meraviglie.

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Tra le diverse sfumature di maggio.

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Rose, profumate e dolcissime.

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E sapete, io non amo tanto i luoghi affollati ed eravamo in pochi a visitare il roseto, ho fatto come sempre qualche incontro interessante.

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Questa è la bellezza di un luogo immerso nella quiete, mentre certi gabbiani pigri scrutano orizzonti lontani.

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Fortunati coloro che abitano qui, davanti al mare di Nervi, fortunati coloro che abitano tra le rose gialle passando di fiore in fiore.

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E amo anche i petali caduti, effimere delicatezze perdute da lasciare intatte al suolo.

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Tutta questa bellezza ogni anno si rinnova.

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E sbocciano le rose rigogliose.

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A volte candide e chiare.

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E fanno da incantevole cornice alla bellezza di Nervi.

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Sorprendenti splendori di un luogo tanto amato della nostra Genova.

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Boccioli, petali di seta, freschezza di profumi.

Nervi (22)

E fiori dondolanti che incontri durante il cammino.

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Rose di maggio e di Nervi, uniche e meravigliose, nel mistero della vita che sempre ritorna a fiorire.

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In villeggiatura a Nervi nel 1926

Nel tempo della villeggiatura tutti noi cerchiamo la dolcezza del panorama e il clima mite, per ritemprarsi e rigenerarsi si possono trascorrere giornate liete a poca distanza da Genova, nei languori di Nervi.
Ora quartiere elegante della città, un tempo fu meta prescelta da molti visitatori.
Ho trovato una suggestiva descrizione nella mia Guida Pagano del 1926, alcune pagine di questo pesante tomo sono dedicate proprio alla bella Nervi.

Un’aria balsamica ventila tutto intorno e rende dolce e salubre il clima anche durante l’inverno, quando il termometro si abbassa sotto agli 8 gradi centigradi.
Un’eterna primavera sorride interrotta solo per breve tempo dai procellosi venti marini, ombra di dolore nella luce della gioia.

Nervi

Ulivi, aranci e limoni ricoprono le colline, scrive l’autore che Nervi è una località molto amata da Inglesi e Tedeschi che scelgono di  trascorrere qui certi lunghi inverni.
Qui l’industria è florida, numerosi sono i pastifici e le distillerie, si producono profumi e medicinali.
Inoltre Nervi è tutta freschi aromi, negli anni ’20 è celebre per le sue esportazioni di fiori, palme e agrumi.

Nervi (3)

Vi si giunge con la ferrovia oppure utilizzando il tram elettrico e si arriva là, sul Viale delle Palme dove si trovano anche molti alberghi esclusivi dove soggiornare.

Nervi (2)

Cartolina appartenente alla Collezione di Stefano Finauri

Tra il resto, a proposito del Viale delle Palme, la mia fidata Guida Pagano segnala un negozio che mi riprometto di visitare.
Santo cielo, come è possibile che non l’abbia mai visto?
Al Paradiso delle Signore si vendono chincaglierie, immagino che la vetrina sia un tripudio di bracciali e di accessori imperdibili.
La dolce Nervi, località prescelta per godere della frescura e delle numerose bellezze offerte dalla natura.
Certo con questo caldo occorre ripararsi, io sceglierei un abito chiaro e leggero, è indispensabile portarsi anche un parasole!

Villa Luxoro (41)

Abito esposto a Villa Luxoro alla Mostra L’estate al tempo dei Luxoro

La passeggiata, scrive il nostro autore, regala uno dei panorami più belli d’Italia. 

Nervi (3a)

E infatti è sempre frequentata dal bel mondo, a Nervi si incontra l’alta società.

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Cartolina appartenente alla Collezione di Stefano Finauri

E l’acqua è chiara e trasparente, questo è un paradiso di freschezza.

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Gli scogli digradano verso il mare.

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E sentite cosa scrive l’autore della Guida Pagano a proposito della Passeggiata:

Grazie alla buona organizzazione comunale essa è ben tenuta, senza polvere e munita di comodi sedili dove il turista può riposarsi nella quiete più assoluta dinnanzi al bel mare azzurro, in contemplazione dell’incantevole paesaggio.

Nervi (8)

Aria, vento, luce che inonda il cielo, questo è davvero un posto magnifico per sedersi.
Ecco, vorrei soltanto umilmente segnalare che le panchine e la ringhiera avrebbero bisogno di una rinfrescata e tutti noi visitatori saremmo molto grati se si provvedesse in merito.

Nervi (7)
Per il resto, Nervi conserva immutati tutti i suoi incanti, furono davvero numerosi i personaggi celebri che soggiornarono qui, è mia intenzione narrarvi presto alcune memorie di viaggio.
E come fecero coloro che ci hanno preceduto anche noi amiamo restare appoggiati a quella ringhiera, ci immergiamo nei nostri pensieri e lasciamo che si confondano con il fragore delle onde.

Nervi (9)

Cartolina appartenente alla Collezione di Stefano Finauri

Con lo sguardo che si perde all’orizzonte mentre ci batte forte il cuore, non so neanche spiegarvi quanto.

Nervi (10)

L’estate al tempo dei Luxoro

Ed è giunto il tempo della villeggiatura, si parte verso luoghi freschi e soleggiati, questa è l’estate al tempo dei Luxoro, famiglia genovese che con la bella stagione era solita trasferirsi nella villa sul mare.
Accadeva agli inizi del ‘900, in seguito la lussuosa residenza fu donata al Comune di Genova e attualmente è un delizioso e ricco  museo dove si respirano atmosfere affascinanti.
Fino al 20 settembre il Museo Giannettino Luxoro ospita una mostra che vi farà rivivere un’altra epoca, questa è L’estate al tempo dei Luxoro.
Siete pronti a partire?
Prepariamo i bauli e apprestiamoci ad attraversare la città, la dolcezza di Nervi ci attende!

Villa Luxoro

La Villa si trova a Capolungo, immersa nel verde e nel silenzio degli alberi.

Villa Luxoro (2)

Ci si siede al fresco, attorno alla fontanella.

Villa Luxoro (3)

Qui nel passato vennero certi illustri ospiti, c’è persino un targa che ricorda il loro soggiorno.

Villa Luxoro (46)

E il parco della Villa offre queste vedute, davanti a voi c’è lo splendore della costa ligure.

Villa Luxoro (4)

L’acqua zampilla dalla fontanella.

Villa Luxoro (5)

E anche qui troviamo una piccola Madonnetta.

Villa Luxoro (6)

Inizia qui l’estate al tempo dei Luxoro, in questa residenza rischiarata dal sole del primo giorno di luglio.

Villa Luxoro (7)

Mentre il mare si alza e si abbatte sulle rocce sciogliendosi in bianca schiuma.

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Benvenuti in questa lucente dimora che ospita opere d’arte, argenti e ceramiche, mobili di pregio e quadri preziosi, notevoli sono alcune opere del Magnasco.

Villa Luxoro (9)

L’estate al tempo dei Luxoro porta nelle sale del museo  abiti fruscianti e leggeri, vezzosi ventagli e ombrellini parasole, è il tempo della villeggiatura negli anni ’20 con quelle atmosfere che suscitano nostalgia.

Villa Luxoro (10)

E sono esposte le antiche foto di famiglia, memoria di quei giorni pigri trascorsi qui, davanti al mare di Nervi.

Villa Luxoro (11)

Bianco, candido, impalpabile, questo è un abito con la gonna adorna di fiocchetti lievi come fragili farfalle.

Villa Luxoro (12)

Una finezza senza paragoni.

Villa Luxoro (13)

E’ elegante e sontuosa la dimora dei Luxoro.

Villa Luxoro (14)

E al centro di questa sala c’è un antico biribis, ricordate il gioco da tavola amato da Casanova?
Il veneziano venne a Genova e qui si dilettò nel gioco, ebbi già modo di parlarvene in questo articolo.

Villa Luxoro (15)

L’estate al tempo dei Luxoro è una mirabile collezione di ventagli, ne vedrete di carta e di seta, di avorio e di tessuti preziosi.
Fa caldo, una signorina della buona società non può certo fare a meno del ventaglio!

Villa Luxoro (16)

L’estate ha il profumo dolce degli agrumi, colori e frutti di Liguria.

Villa Luxoro (17)

E qui ci sono oggetti preziosi finemente decorati.

Villa Luxoro (18)

E in una vetrinetta io ho trovato il ventaglio perfetto per me, è esposto insieme ad un altro più piccolo, da bimba, che risale al 1820, decorato con perline di vetro.
Ed eccolo il mio preferito, un ventaglio bianco pieghevole, di taffetas ricamato, avorio e merletto.
Che bellezza!

Villa Luxoro (19)

L’estate al tempo dei Luxoro scorreva dolcemente lenta, scandita dal canto delle onde e profumata di brezza marina.
Segnano il tempo i molti orologi della ricchissima collezione esposta al Museo Luxoro.

Villa Luxoro (20)

Scivolano via piacevoli le ore e i minuti.

Villa Luxoro (21)

In una dimora che un sogno di armonia, alzi lo sguardo e sopra di te c’è un cielo azzurro.

Villa Luxoro (22)

Soggetti mitologici e atmosfere incantate, nella bella villa sul mare ci sono orologi notturni che proiettano le ore sulle pareti.

Villa Luxoro (23)

E poi si scendono certi gradini, verso le stanze della servitù, c’è un pavimento antico dai colori caldi.

Villa Luxoro (25)

E in una stanza vi è la ricostruzione della vecchia cucina, tutto è pronto per il pranzo dei padroni di casa.

Villa Luxoro (26)

E ovviamente c’è anche la ghiacciaia, ci mancherebbe!

Villa Luxoro (27)

E si preparano morbidi e fragranti dolcetti per la colazione.

Villa Luxoro (28)

La zuppiera è già sul passavivande!

Villa Luxoro (30)

E poi ancora si sale, verso il piano superiore, sulle parete una miriade di quadri e opere d’arte.

Villa Luxoro (31)

E in cima alle scale vi accoglie una bimba, delicata e tenera, con una mano si regge la veste.

Villa Luxoro (32)

A Villa Luxoro un’ampia sala è dedicata all’arte del presepe, se verrete qui potrete vederla anche voi, io mi riprometto di mostrarvela in una stagione più consona, vi sono anche diverse statue con soggetti sacri, come ad esempio questa Madonnetta.

Villa Luxoro (33)

Questo il tempo del sole e del caldo, è il tempo della villeggiatura e delle passeggiate sul lungomare.
Guardiamo dalla finestra, verso l’azzurro calmo e la quiete del giardino.

Villa Luxoro (34)

Un filo di perle, guanti sottili, un’inimmaginabile leggerezza.

Villa Luxoro (35)

E poi le signore si interessano di moda, certo!
E così ci sono certe riviste, verrebbe voglia di mettersi a sfogliarle!

Villa Luxoro (36)

In una stanza, al muro sono appese diverse acquasantiere, fuori risplende l’estate, il cielo è terso e il mare è di cristallo, sul letto c’è pronto il costume da bagno, è di lana e rigorasamente a righe come si usava in quegli splendidi anni.
Si va a tuffarsi dagli scogli!

Villa Luxoro (37)

La sublime lievità  di un altro tempo ancora esercita su di noi tutto il suo fascino, quando ho varcato la soglia di questa stanza lo stupore mi si è dipinto sul volto.

Villa Luxoro (38)

E guarda fuori, oltre la balaustra.
E pensa a quando scende la sera e il mare si imperla di riflessi, vengono alla mente i versi del poeta Camillo Sbarbaro:

La trama delle lucciole ricordi
sul mar di Nervi, mia dolcezza prima?

Villa Luxoro (39)

Guarda fuori, ci sono i colori del Mediterraneo vivi e vivaci.

Villa Luxoro (40)

E sì con un clima così, serve l’abbigliamento adatto: parasole, cappello, borsina, si esce per il passeggio!

Villa Luxoro (41)

E trine delicate e pizzi sottili e merletti e dettagli raffinati.
Sospiro!

Villa Luxoro (42)

E’ giunto così il tempo di lasciare la villa per raggiungere il lungomare e lasciarsi cullare dalla dolcezza dell’estate.

Villa Luxoro (43)

Questa è una mostra particolare e davvero piacevole, nello splendido scenario di Nervi.
E’ un vero viaggio nel tempo e quando verrete a Villa Luxoro lo compirete anche voi, qui trovate il sito del Museo con gli orari e i dettagli per la visita,  gli stessi sono riportati nell’immagine sottostante che ritrae la locandina della mostra.

Villa Luxoro (44)

E’ iniziato il tempo dolce dell’estate, questa è l’estate al tempo dei Luxoro.

Villa Luxoro (45)

Tra le rose di Nervi

Se vai a Nervi in questa stagione non è solo per sederti sulla passeggiata a respirare il vento.
Se vai a Nervi in questa stagione l’aria è intrisa della dolcezza delle mille rose che sbocciano nei parchi.
Il roseto, la linea blu dell’orizzonte.

Roseto

E mare e rose, a Nervi.

Roseto (1)

E mentre cammini tra i fiori dovresti saper dire qual è la tua rosa, la rosa che vorresti vedere davanti alle tue finestre.

Roseto (3)

Eppure è difficile a dirsi, come principesse da fiaba invitate al ballo dei fiori tutte le rose si mostrano nella loro indescrivibile bellezza.

Roseto (4)

Si arrampicano, tra foglioline lucide, boccioli richiusi e petali candidi.

Roseto (5)

Una distesa di colorata e odorosa freschezza e là dietro la collina di Nervi.

Roseto (5a)

Cammina, passa sotto a un arco di rose vermiglie.

Roseto (6)

E poi?
Giallo, giallo di sole e petali ricchi nutriti di luce.

Roseto (7)

E tenue colore antico di pizzi e di trine ottocentesche.

Roseto (8)

E arancio vivace e tenue, screziato di bianco.

Roseto (9)

Quale sarà la tua rosa?
Forse proprio colei che rappresenta la passione e l’ardore del sentimento.

Roseto (10)

C’è un prato brillante e una rosa per ognuno, ognuno ha la sua.

Roseto (12)

Chiara, delicata, leggera.

Roseto (13)

O forse accesa di colore allegro.

Roseto (13a)

Cammina, passa sotto a un altro arco di candidi bocci mentre attorno a te si spande un delizioso profumo.

Roseto (15)

E sfuma il colore, le tinte si fondono e si confondono in una perfezione impossibile da imitare, la complessità di un intero universo è racchiusa in un semplice fiore.

Roseto (16)

Cammina, cammina ancora, il roseto di Nervi è un angolo di splendore in un dei più bei parchi cittadini.

Roseto (17)

Tra palme, prati verdi e alberi imponenti, le rose.

Roseto (18)

E quale sarà la tua?
Briosa, semplice, dalla tinta pastello.

Roseto (19)

E passa sotto a un arco che è un tripudio di primavera, del resto maggio è il mese delle rose e una di queste è certamente la tua.

Roseto (19a)

E si susseguono, di ogni colore e di ogni varietà.

Roseto (21)

Cerca la tua rosa, una tra queste è il tuo istante di dolcezza, forse è proprio colei che si protende tra cielo e prato.

Roseto (22)

Ogni rosa è stupore, mistero di beltà e incanto.

Roseto (23)

Si dischiudono lente e si aprono in preziose sfumature delicate.

Roseto (24)

E’ un gioco di contrasti che non smette di meravigliare mai.

Roseto (25)

Cerca la tua rosa, forse la troverai o forse penserai che ognuna è un dono per te, la natura sa essere gentile e prodiga.

Roseto (26)

Guarda sopra di te e intorno a te.

Roseto (27)

E così camminerai, in quella dimensione di bianca purezza.

Roseto (28)

 Tra tutte le tinte del creato.

Roseto (29)

In un giorno di maggio, nel roseto dei Parchi di Nervi.

Roseto (30)

Tipi che si incontrano ai Parchi di Nervi

In questi giorni sono sempre in giro.
C’è una dolcezza particolare nell’aria e così guardo fuori dalla finestra e non so resistere allo splendore d’azzurro di queste giornate di maggio.
Sì, in questi giorni sono sempre in giro.
Salgo sullo scooter e via.
E ieri sono andata ai parchi di Nervi e poi giù, sulla passeggiata.
Me, myself and I.
E profumi, colori, suoni.
E stavo camminando lungo un vialetto quando d’un tratto l’ho visto lì, tra le foglie e l’erba.
Lo so, la foto non è perfetta ma non importa.
E insomma, poi lui era davvero piccino, credo che fosse proprio giovane giovane!
Che sia questo il motivo di tanta agitazione?
Già, non sono l’unica che in questi giorni non riesce a star ferma, il mio piccolo amico aveva una fretta indiavolata, non ho capito bene dove dovesse andare ma sembrava veramente impaziente!
E insomma, si è infilato sotto a un albero e non si è più fatto vedere.
Però ci tenevo a presentarvelo e così eccolo qua, in tutta la sua sfolgorante bellezza.
Ho provato a cercare il suo nome, credo che si tratti di un regolo ma non ne sono certa.
Un breve, magnifico incontro.
Ieri, lungo un vialetto.
Tipi che si incontrano ai Parchi di Nervi.

Uccellino

Nervi, il roseto davanti al mare

Una mattina, al parco di Nervi.
Il roseto, con i suoi fiori che si aprono al sole e sullo sfondo il mare.

La bellezza della natura è nel suo essere rigogliosa, vitale e prepotentemente viva.

E qui, a Nervi, ci sono cascate di candide rose.

E sentieri lungo i quali è bello passeggiare.

La natura è colorata, ricca e lussureggiante.

E’ delicata e preziosa.

E’ dorata, splendente, ha quella perfezione che solo il creato possiede.

Rami carichi di rose che si gettano giù, confondendosi ad altri fiori, le foglie, il verde intenso, le palme che si stagliano contro l’azzurro.

I petali setosi e vividi, nutriti di aria, di sole e di terra.

E le rose, le rose davanti al mare.

Quel mare che spunta dietro a un cancello, quel mare sul quale naviga placida una nave.

Quel mare, che si vede oltre gli alberi, in tutta la sua infinita grandezza, avvicinandosi al muretto.

Così è uno degli angoli più incantevoli dei parchi di Nervi, sotto il cielo limpido di primavera, aria di mare e profumo di rose.

Lo scoiattolo

Una mattina di primavera, qui, ai Parchi di Nervi.
Il sole splende, il cielo è terso, nell’aria si diffonde un delizioso profumo di rose.

E poi accade, in posti come questo, di fare certi incontri.
Oh, sebbene sia mattina presto non si è mai soli!
Eh no, a quanto pare qui si trova compagnia.
Due passi al parco, è quel che ci vuole per iniziare bene la giornata!

Oh guarda, che bello! Una nocciolina!

Oh, finalmente si fa colazione!

Ma cosa vuole quella lì, quella Miss Fletcher che mi tallona dappertutto con la sua macchina fotografica? Via, via di corsa!

Ora me ne vado sull’albero, voglio vedere se mi segui pure lì!

Oh, eccomi al sicuro! Allora, dove eravamo rimasti?
Ah già, la nocciolina!

Che delizia!

Ma sei sempre lì? Te ne vai si o no?

Cosa dici? Vuoi giocare? Poi non è che mi freghi tutte le noccioline, vero?  Che faccio? Posso fidarmi di te?

Va bene, dai! Scendo!

E ooop! Io sono velocissimo, sai?

Ed eccomi qua, piacere di conoscerti.

Eh, che bella mattinata abbiamo trascorso! Il tempo passa sempre in fretta quando ci si diverte, è vero?
Beh, un giorno o l’altro potremmo rifarlo! Tornerai?  Io ti aspetto qui, sull’albero.