Sulla neve ai Piani di Praglia

E venne il tempo di andare sulla neve ai Piani di Praglia, quanto le avevano attese queste giornate!
L’estate era ormai un ricordo lontano, l’autunno vacillava come le ultime foglie sospese ai rami ormai spogli e infine, improvvisa e benvenuta, cadde lieve la neve.
E giunse così la stagione delle gite e delle sciate con gli stessi amici con i quali si condividevano le giornate alla spiaggia oppure sui prati.
Eccolo quel giorno, gli scarponi affondano nella candida coltre che tutto imbianca.
E tu sei una ragazza, porti i capelli a caschetto e fai una smorfia e si vede che hai il sole negli occhi.
E tutti indossate maglioni pesanti, calzettoni spessi, i volti sono rischiarati da larghi sorrisi, che ricordi dei Piani di Praglia!

Ed è tempo di gonne a quadretti e di cappelli calcati sulla testa, di zaini sulle spalle e di giacche di tessuto ruvido per ripararsi dal freddo pungente.
Sono questi i giorni memorabili della gioia condivisa e delle belle risate, sono attimi di assoluta felicità.

E sempre, in ogni fotografia, c’è un protagonista importante che tuttavia resta a noi sconosciuto: è colui che scatta l’immagine, è colui che ferma il tempo per un breve istante e racconta l’emozione del suo sguardo e la bellezza di una giornata trascorsa con gli amici.
Se poi osservate bene la foto nelle sua interezza, noterete nella parte inferiore destra un’ombra e penso di poter presumere che sia proprio quella del provetto fotografo.
Tutto attorno c’erano le montagne innevate, la natura superba era ancor più affascinante ed era un giorno bellissimo da conservare nella memoria: un giorno sulla neve ai Piani di Praglia.