Un incantevole aprile

Londra, anni ’20.
Una giovane donna poco appariscente e stanca del suo quotidiano legge su The Times un annuncio che cambierà il suo destino: in Liguria c’è un castello in affitto per il mese di aprile, è un luogo perfetto per gli amanti del glicine e del sole.
Mrs Wilkins sa bene che quella sarebbe la vacanza ideale per lei: lontana dai grigiori di casa, immersa nella dolcezza dei colori mediterranei.
Inizia così la delicata avventura di Un incantevole Aprile, un delizioso romanzo di Elizabeth Von Arnim edito da Bollati Boringhieri.
Mrs Wilkins, dicevo, vorrebbe tanto affittare quel castello, tuttavia non può permetterselo e per un caso del destino si ritrova a condividere quel mese di primavera con altre tre donne a lei sconosciute.
Quattro donne, ognuna a proprio modo alla ricerca di se stessa.
Mrs Wilkins e Mrs Arbuthnot sono sposate e in realtà sono entrambe insoddisfatte, per motivi diversi.
Ad esempio, Mrs Arbuthnot è molto religiosa e si trova nel fatale imbarazzo di avere per marito uno scrittore di biografie scandalose, grazie al cielo lui usa uno pseudonimo!
Ci sono poi la leggiadra e nobile Lady Caroline e l’anziana e indimenticabile Mrs Fisher, una donna alla quale non mancano una certa verve e un certo carattere.

Mrs Fisher trovava sempre da ridire sui raffreddori degli altri; erano sempre causati da imprudenze, e poi passavano a lei, che non aveva fatto nulla per meritarli.

Una donna assai peculiare, davvero!
Questo non è un romanzo dalla trama fitta ed intricata, è un libro di sensazioni, profumi e colori, è un libro di piccoli tumulti del cuore, ripensamenti, banali incidenti e grandi emozioni.
Ed è un libro che parla di luoghi, l’autrice trascorse un soggiorno a Castello Brown a Portofino e quella parte di Liguria è lo scenario del romanzo, con i suoi profumi e con le sue fresche fragranze.

E sono glicini, nasturzi, gerani scarlatti:

Oltre questo spettacolo fiammeggiante il terreno degradava a terrazze verso il mare, e ogni terrazza era un piccolo frutteto dove tra gli ulivi crescevano le viti sui graticci, alberi di fico, peschi e ciliegi.

In questa atmosfera armoniosa si muovono le quattro protagoniste con i loro capricci e le loro incertezze, le loro piccole vicende quotidiane e i loro amori, uno ad uno entreranno in scena anche i personaggi maschili.
Il romanzo scorre lieve e piacevole, si apprezzano anche scene di autentico humour tipicamente inglese, una su tutte la catastrofe del bagno che mi ha strappato più di un sorriso.
La Von Arnim era di origine australiana ma visse a lungo in Inghilterra e trovo la sua scrittura piacevolmente garbata e davvero molto british.
Da questo libro sono stati tratti due film, io vidi quello girato nel 1992 e lo trovai splendido.
Lessi questo libro molti anni fa e l’ho riletto ora con molto piacere, il desiderio di conoscere meglio questa autrice lo devo alla mia amica Viv che sul suo blog spesso presenta i romanzi della Von Arnim, vi propongo così la sua recensione di Uno chalet tutto per me.
La giovinezza e la bellezza, l’arguzia, l’ironia e la gioia dei nuovi inizi, questo troverete tra le pagine di Un incantevole aprile.
E troverete la magia di un luogo che suscita stupore e senso di meraviglia, doni che possono cambiare davvero il nostro sguardo sulla vita.

Aprile arrivava dolce, come una benedizione, e quando il tempo era favorevole, era così bello che diventava impossibile non sentirsi diversi, non sentirsi emozionati e commossi.

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Niasca Portofino, la freschezza dei profumi di Liguria

Oggi porto qui i profumi e la freschezza della Liguria e vi propongo un prodotto che proviene da un luogo amatissimo in tutto il mondo, Niasca Portofino ha la sua sede nella perla del Tigullio ed è un’azienda che privilegia l’utilizzo di materie prime a chilometro zero.
Sulla collina che si affaccia sul celebre porticciolo del levante ligure ci sono gli alberi e gli orti che forniscono quanto necessario per la produzione.
E la splendida cornice è questa, uno dei più celebri panorami di Liguria.

Ho avuto occasione di provare alcune loro bevande e ne sono rimasta gradevolmente colpita, così ho deciso di presentarvele.
Deliziosa e particolare è la Limonata del Tigullio, al profumo del limone abbina gli accenti odorosi del sambuco, tra le bevande proposte c’è anche la Mandarinata ed io devo ancora assaggiarla.
La bibita che mi ha letteralmente conquistata ha una piacevolezza particolare, Festivo Portofino è così divenuta in fretta una delle mie bevande preferite.

Amaro, rinfrescante e analcolico, così si legge sulla bottiglietta.
Perfetto per gli aperitivi, è una sinfonia di sapori freschi e deliziosi che si sposano alla perfezione: combina la dolcezza leggera dello zucchero di canna, il succo di mela e il succo di limone, il succo di carota nera, gli estratti di cartamo, cedro e zenzero, l’aroma di bergamotto.
Ho riportato per voi l’elenco degli ingredienti, tutti insieme creano una vera esplosione di freschezza con la giusta dose di bollicine.

Inoltre alla Niasca Portofino curano particolarmente il packaging, come si legge sul sito dell’azienda l’etichetta di Festivo Portofino è la riproduzione di un graziosissimo pizzo realizzato da Luisa De Gasperi Ravera, presidente dell’Associazione Culturale Amici del Tombolo.

Un prodotto della mia terra curato in ogni dettaglio con attenzione per le nostre tradizioni e le nostre tipicità.
E secondo voi potevo buttare via queste bellissime bottiglie?
Certo che no, alcune di esse hanno avuto una seconda vita, le ho riempite con le perline antiche che provengono dal negozio di paramenti sacri della mia bisnonna.
Le bottiglie di Niasca Portofino hanno il tappo a corona con il disegno di un pesciolino, perfetto per rappresentare un prodotto di Liguria, io invece ho usato un piccolo sugheretto.

Adesso le tre bottigliette se ne stanno su un ripiano della cucina e direi che fanno una bella figura.

Niasca Portofino propone anche altri differenti prodotti come il pesto, le olive, l’olio extravergine, le marmellate e i vini, un giorno mi piacerebbe andare a Portofino a scoprire questa bella realtà che valorizza le tipicità del nostro territorio.
Io ho trovato le loro bevande da Eataly, se volete saperne di più intanto vi rimando al loro sito.
Sono i profumi e i sapori della bella stagione, sono le freschezze di questa terra irta protesa sul suo mare generoso, sono i doni del sole e della natura del Tigullio.

Montesquieu, un viaggiatore francese a Genova

Le impressioni di viaggio non sempre tramandano un ritratto positivo dei posti che si sono veduti, un celebre visitatore non amò affatto trovarsi per le strade della Superba e incontrare i suoi abitanti.
Filosofo e pensatore, Montesquieu giunge a Genova nel novembre del 1728, le memorie di quei giorni trascorsi nella mia città si trovano tra le pagine di  Viaggio in Italia.
Il nostro autore concede meritati elogi a certe bellezze cittadine, descrive il porto e la conformazione ad arco della città davanti al suo mare.
Da turista d’eccezione anch’egli si avventura alla scoperta dei luoghi noti per la loro unicità e se ne va a passeggio nel giardino dei Principi Doria.
Che fascino la fontana con la statua di Nettuno, Montesquieu scrive che sarebbe degna dei giardini di Versailles!

Palazzo Del Principe (11)

E ha ragione, io vorrei tanto sapere cosa ne direbbe della Sopraelevata ma questa è una personale curiosità che resterà insoddisfatta, ahimé!

Villa del Principe (2)

E poi varca i portoni delle chiese, visita Santo Stefano e San Siro, di quest’ultima non apprezza i soffitti affrescati, resta invece ammaliato dalla Chiesa della Nunziata, con i suoi ori lucenti e le opere d’arte che adornano le cappelle.

La Nunziata

E certo non si fa mancare una passeggiata tra gli splendori di Strada Nuova, nota che vi sono magnifici palazzi.

Via Garibaldi

E allora? Per quale ragione Genova è così sgradita al nostro viaggiatore?
E’ presto detto, a quanto scrive sembra che Montesquieu abbia proprio in antipatia i genovesi e il loro stile di vita, ecco il succo della questione!
Genovesi, popolo di mercanti, così scrive il nostro autore.
Tutti hanno fondi in San Giorgio, persino il Doge ha i suoi commerci, quelli che contano possiedono dimore sontuose ma in realtà i primi tre piani vengono utilizzati per ammassare le mercanzie.
Provate a varcare quei portoni, resterete sorpresi:

“Non c’è niente di più bugiardo dei loro palazzi: di fuori una casa superba, e dentro una vecchia serva che fila.”

Via Garibaldi

Poca servitù in questi palazzi, una cosa da non credere!
Genovesi, gente attaccata ai soldi.
Ricevere un invito a cena da queste parti?
Figurarsi, quelli di Genova non ci pensano proprio, chiosa Montesquieu!
L’autore non si trova affatto a suo agio tra i miei concittadini, li definisce chiaramente avari e pure poco socievoli.
E non ha parole di riguardo neanche per le gentildonne di Genova, costoro osano persino mettersi al pari delle dame di Francia, secondo Montesquieu non ne hanno il garbo e neppure lo stile.
Il celebre visitatore fa pure peculiari esperienze, gli accade di ritrovarsi nella dimora del Doge nel giorno in cui a Genova si mettono in mostra certi prigionieri turchi catturati per mare da coloro che solcano le onde sulle galee.
E tutta la città accorre ad assistere a quel trionfo, il nostro rischia di restare schiacciato dalla folla di gente sopravvenuta in occasione dell’evento.

Palazzo Ducale (2)

Palazzo Ducale

Montesquieu vedrà anche Savona e Finale, si recherà via mare a Porto Venere, del resto non c’era altro modo di raggiungere la località.
Che viaggio!
Il mare mosso lo costringe a una tappa a Portofino, il poveretto ha lo stomaco sottosopra però si consola con un gustoso pasto a base di triglie e olio profumato, il tutto annaffiato da un buon vino della Riviera.
E meno male che almeno ha apprezzato la cucina ligure, lasciatemelo dire!
Il viaggio verso Porto Venere continuerà non senza difficoltà, c’è pure il rischio di lasciarci le penne!

Porto Venere

Su Genova e sui suoi abitanti Montesquieu non cambierà idea.
In una sua lettera scriverà di essersi annoiato a morte e di non aver tratto nessun piacere da questo viaggio.
E non è finita, sua è una poesia dal titolo Adieu à Gênes.
E il primo aggettivo che riserva alla mia città è détestable, seguono poi altri versi carichi di acrimonia verso i nobili e i borghesi, con note di disprezzo verso una maniera di vivere per lui intollerabile, incentrata su una congenita avarizia.
Genovesi, gente sgradita a Montesquieu.
Eppure certe sue parole potremmo leggerle quasi come elogi, descrivono il nostro attaccamento alla nostra terra, il nostro senso di appartenenza e di identità, narrano un’inclinazione che a volte può rappresentare un limite e un difetto incorreggibile, in altri casi invece può essere una virtù preziosa e un’arma vincente.

Genovesi, gente così:

“C’è ancora una cosa, che i Genovesi non si raffinano in nessun modo: sono pietre massicce che non si lasciano tagliare.
Quelli che sono stati inviati nelle corti straniere, ne son tornati Genovesi come prima.”

Montesquieu, Viaggio in Italia

Galata Museo del Mare

Galata Museo del Mare

Piacevoli incontri a Portofino

Vi avevo lasciato qui, dove la strada preannuncia la vicinanza di uno dei borghi più caratteristici di Liguria, davanti agli alberi dai rami ritorti protesi sul mare di Portofino.

Portofino (2)

Un porticciolo dove approdare lentamente sospinti da venti gentili per poi gettare l’ancora nel blu.

Portofino (3)

Ci arrivi in un giorno d’inverno e Portofino è tutta per te, con i colori vivaci ed intensi delle sue case alte, immersa nel tepore di una giornata limpida, davanti al mare piatto.

Portofino (4)

E scale, archetti ed ombra.

Portofino (5)

Caruggi e panni stesi di riviera, cose che si vedono a Portofino.

Portofino (6)

E gozzi in attesa di prendere il largo, non ci sono i grandi yachts in questa mattina di gennaio.

Portofino (7)

Cammino, essere qui è un dono grande e bellissimo.

Portofino (8)

E poi mi volto indietro, c’è una barchetta rossa che dondola sull’acqua, questi sono i quadri di Liguria dipinti dalla gente di mare.

Portofino (9)

E poi ancora salgo in alto da dove si può ammirare la dolce insenatura che ospita le case di Portofino.

Portofino (10)

E osservi tra i rami degli alberi, ogni scorcio offre vedute d’incanto.

Portofino (11)

E poi ti affacci là dove le onde si frangono contro la roccia per poi tornare verso l’abisso al quale appartengono.

Portofino (12)

Un luogo dove la bellezza trionfa, Portofino è la regina di questo tratto di costa.
E certi piccoli dettagli forse per alcuni sono  trascurabili ma a mio parere narrano molto del carattere dei liguri e dell’attaccamento alle proprie origini e al proprio dialetto.
E così come sempre mi sono persa a leggere i nomi dei gozzi, è uno dei miei passatempi prediletti.
Per chi va per mare la barca non è solo un mezzo di trasporto, è amica, sorella, compagna di avventure.
E quando la si battezza si cerca per lei un nome nel quale riconoscere il proprio mondo e la propria terra.
E i liguri sono certo originali in questo.

Portofino (13)

Levite de lì, facilmente comprensibile a tutti, significa levati di lì.
Meraviglioso, vero?
La barca era adagiata insieme ad altre davanti alla piazzetta di Portofino.

Portofino (14)

E poco distante cosa c’era?
Ti che ti pèu, tu che puoi.

Portofino (15)

E poi a Portofino ho fatto piacevoli incontri.
Certo, come comprenderete sulla riviera in questa stagione ci imbatte in tipi particolari, non è mica da tutti passare le giornate godendo di tanta incomparabile dolcezza!
E così sul mio cammino ho trovato la crème de la crème della buona società, che ve lo dico a fare!

Portofino (16)

E credetemi, è proprio da sfatare questa leggenda sulla scontrosità dei liguri, noi abbiamo solo necessità di sentirci a nostro agio.
Così, su un gozzo davanti al mare, tra amici.

Portofino (17)

E magari a volte sprofondiamo nei nostri pensieri.

Portofino (18)

Noi giochiamo con i sassi levigati dall’acqua, respiriamo l’aria intrisa di salmastro e ascoltiamo il canto dell’onda nel suo eterno fluire.

Portofino (19)

Tipi che incontri sulla riviera, li vedi scrutare l’orizzonte immersi nel sogno del viaggio che verrà, in attesa che il vento gonfi le bianche vele.

Portofino (20)

Pronti a partire, ad affrontare ogni nuova avventura che la vita sa regalare.

Portofino (21)

Se andate davanti al mare, non dimenticatevi di leggere i nomi dipinti sulle barche, io lo faccio sempre.

Portofino (22)

Anche a Portofino, una mattina di gennaio.

Portofino (23)

La passeggiata tra Santa Margherita Ligure e Portofino

Camminando lungo costa, davanti al mare.
L’inverno di Liguria ci regala splendide giornate dai cieli tersi e questa è la passeggiata che mi sono concessa lunedì scorso, da Santa Margherita Ligure a Portofino.
La strada si snoda piacevole tra curve e rocce, sono alcuni chilometri di pura bellezza, io ho impiegato circa un’ora e venti a percorrerli, in tutta calma, fermandomi spesso ad ammirare il panorama.
E da qui inizia il mio racconto, da questo pontile che si protende sull’azzurro quieto di Santa Margherita Ligure.

Santa Margherita Ligure (2)

Il sole è là davanti, quasi abbaglia con il suo chiarore.

Santa Margherita Ligure (3)

E poi segui la ringhiera che bacia la linea dell’orizzonte.

Santa Margherita Ligure (4)

La costa, il mare e tu.

Santa Margherita Ligure (5)

E un preludio dell’estate che verrà e sarà gioiosa e generosa di luce, saranno risate di ragazzi, chiacchiere complici tra amiche, primi amori e tuffi nel blu.

Santa Margherita Ligure (6)

E intanto l’onda lenta accarezza la riva, il suo suono a volte accompagna il battito del cuore.

Santa Margherita Ligure (7)

E brilla e luccica il mare.
Ed è roccia, piante grasse, costa sinuosa, è Liguria.

Santa Margherita Ligure (8)

E se vuoi puoi trovare una panchina tutta per te, puoi sederti davanti all’infinito.

Santa Margherita Ligure (9)

Una bicicletta posata contro il muro, è dotata anche di un romantico cestino!

Santa Margherita Ligure (10)

Ecco, lo sapevo che mi sarei dimenticata qualcosa: avrei dovuto contare tutti i ciclisti che ho incontrato lungo il percorso.
Si pedala davanti al mare, tra Santa Margherita e Portofino.

Santa Margherita Ligure (10a)

Sotto gli alberi, tra giochi di luce e ombra.

Santa Margherita Ligure (11)

E poi se ti volti indietro ancora vedi la costa che hai lasciato alle tue spalle.

Santa Margherita Ligure (12)

E lì, sotto di te, i sassi affiorano dall’acqua trasparente e cristallina.

Santa Margherita Ligure (13)

E lì, davanti a te, c’è un ramo proteso sul celeste cielo mentre i gabbiani si gettano in picchiata.
Cartoline dalla Liguria, in un giorno d’inverno.

Santa Margherita Ligure (14)

E poi ancora, poserete i vostri passi su questo legno.
E ci sono le rocce, ancora il mare, a fianco a voi e all’orizzonte.

Santa Margherita Ligure (15)

Curva dopo curva, nello scenario di una natura rigogliosa e generosa.

Santa Margherita Ligure (16)

Passeggiate di Liguria, un giorno di gennaio.

Santa Margherita Ligure (17)

Luoghi da sogno così vicini a casa, a volte mi chiedo se i liguri siano consapevoli della fortuna che hanno ad abitare in questa bella terra.

Santa Margherita Ligure (18)

E poi ancora, si prosegue lungo la costa verso un’incantevole insenatura.
E qui il colore dell’acqua è ancora più vivido e intenso, vira dal blu allo smeraldo, in una delle località più esclusive di Liguria.

Paraggi (1)

Questa è Paraggi, così è il suo mare.

Paraggi (2)

E ad essere proprio del tutto sincera se potessi scegliere un luogo dove trascorrere una vacanza preferirei questo rispetto a certe altre località esotiche e lontane.
Paraggi, in Liguria.

Paraggi (3)

E poi la sabbia, il pontile e ancora la costa, laggiù.

Paraggi (4)

E voltarsi indietro a guardare è inevitabile, da qui non te andresti mai.

Paraggi (5)

Le belle ville sono immerse tra gli alberi dalle tinte sfumate e talvolta brunite.

Paraggi (6)

La spiaggia, è assolata e deserta, in una mattina d’inverno.
E quanta bellezza, non so trovare le parole.

Paraggi (7)

E tra quei rami puoi scorgere l’essenza vera di questa parte di Liguria così unica e particolare.

Paraggi (8)

Intensa profondità, tra Santa Margherita Ligure e Portofino, a Paraggi.

Paraggi (9)

Una passeggiata quieta e rigenerante, guardando tra gli alberi, cercando di cogliere ogni piccolo incanto che questa terra sa donare.

Verso Portofino (2)

E c’è un gabbiano che fa buona guardia, dal ramo sul quale ha scelto di posarsi vede tutta la costa, è signore del cielo e del mare.

Verso Portofino (3)

Mare azzurro, limpido, splendente di luce e di vita.

Verso Portofino (4)

E ancora cammini ed è sempre lui il tuo orizzonte, il mare.

Verso Portofino (5)

E luccica di brillante argento, nel suo perenne e continuo movimento.

Verso Portofino (6)

Ancora un breve tratto, in fondo alla discesa vi attende Portofino, con la sua vera anima di borgo marinaro.
E qui inizia un altro sogno, una diversa meraviglia.
Ci arriverete dopo una lunga passeggiata, da Santa Margherita a Portofino.
Davanti al mare che brilla.

Verso Portofino (7)

Turchese di Portofino

Arrivi a Portofino, a gennaio.
E trovi quella bellezza che resta nei tuoi occhi, mentre i sensi tutti trattengono ciò che hai veduto, udito o toccato.
Là, dove ti travolge il respiro della brezza marina.
E non sarebbe strano voler restare, no.
In un giorno d’inverno.
E c’è il sole, il cielo lucido, l’aria tiepida profuma di primavera.
E ho anche fatto incontri interessanti, di quelli che proprio piacciono a me, presto vi racconterò.
Oggi vi lascio uno dei miei scatti, uno sguardo al di là degli archetti, sulla discesa che conduce a questo caratteristico borgo di Liguria.
E c’era la luce.
E un calore di ocra e le persiane chiuse.
E un gozzo riposava sull’acqua chiara del mare.
E c’era il turchese intenso e brillante, turchese di Portofino.

Portofino

Santa Margherita Ligure, dalla costa all’infinito

Un tratto di costa meraviglioso, un golfo che si dischiude sotto il sole mostrando i suoi splendori: Portofino e Paraggi, Zoagli e San Michele di Pagana, Sestri Levante e Lavagna.
E Santa Margherita Ligure, elegante, chic, bella in qualunque stagione.
Una strada che si snoda lungo la costa e qui, oltre la curva, il lungomare di Santa Margherita Ligure.

Santa Margherita Ligure

E allora oggi vi porto qui, ci accompagneranno le immagini scattate in una giornata d’ottobre.
Vi racconto di una striscia di sabbia, delle case alte del lungomare dai colori che vi parlano di questa terra.

Santa Margherita Ligure (2)

E vi racconto di una piazza tipicamente ligure, ciottoli bianchi e neri denominati rissêu, li trovate spesso sui sagrati di Liguria.
Una piazza circolare, i portici e le facciate dalle tinte tenui.

Santa Margherita Ligure (3)

Case belle e curate, in ogni via di Santa Margherita.

Santa Magherita LigureDi rosso, di pesca e di chiaro.

Santa Margherita Ligure (5)

Una Madonnina sospesa tra due palazzi e i panni stesi asciugati dall’aria fresca del mare.

Santa Margherita Ligure (4)

Una passeggiata a Santa, così la chiamano alcuni, a me piace il suo nome completo, così dolcemente femminile.

Santa Margherita Ligure (6)

E certo, questo è un angolo di Liguria ricercato ed esclusivo.
Ma sapete, in un solo luogo potrete trovare infiniti mondi, qual è il vostro?
Santa Margherita Ligure è giovane, frizzante e modaiola.
Questa è la riviera dei locali e degli aperitivi in riva al mare.

Santa Margherita Ligure (13)

E’ la costa romantica dove cenare in uno dei molti ristoranti che esibiscono deliziosi menù.
Il pescato del giorno nel piatto e i sapori di questa regione.

Santa Margherita Ligure (14)

E’ le tante barche di lusso all’ancora nel porticciolo.

Santa Margherita Ligure (15)

Le palme, sembra sempre estate a Santa Margherita Ligure.

Santa Margherita Ligure (7)

E’ una passeggiata sul molo, guardi, respiri ed osservi.
Che sia stato un pittore a disporre i gozzi in questa maniera?
Parrebbe, c’è una perfetta armonia di colori!

Santa Margherita Ligure

E puoi giocare ad ammirare i riflessi, il mare appena increspato è lo specchio di tanta bellezza.

Santa Margherita Ligure (21)

Le case che abbracciano la costa e lassù una chiesa.

Santa Margherita Ligure (20)

Il molo e i gozzi che raccontano del senso di appartenenza alla propria terra, di una lunga tradizione marinara, della fierezza di riconoscersi nelle proprie origini.

Santa Margherita Ligure (2)

La costa vista dal molo, così Santa Margherita Ligure si offre al vostro sguardo.

Santa Margherita Ligure (16)

Lente si cullano sull’acqua le barche.

Santa Margherita Ligure (18)

Troverete qui tanti mondi, ognuno diverso.
Qual è il vostro?
Questa è terra di reti e di pescatori.

Santa Margherita 20

E di un mercato  dove si può acquistare pesce fresco, dal mare alla vostra tavola.

Santa Margherita 21

E’ i suoi portici, dove si cammina con calma godendosi la frescura e l’ombra nelle giornate calde oppure il riparo in quelle di pioggia.

Santa Margherita Ligure (9)

E’ una salita verso la collina, così è la Liguria.

Santa Margherita Ligure 23

E’ una chiesa in cima a una scalinata.

Santa Margherita Ligure

E certe prospettive che ti fanno sentire felice di essere ligure, luoghi così belli sono a pochi chilometri dalla città.

Santa Margherita Ligure 22

E si sa, di noi si dice che siamo poco socievoli, un po’ chiusi e diffidenti.

Gatto

E’ tutta apparenza, credete a me.
Noi figli del mare sappiamo amare la vita, a volte ci piace soffermarci a osservare il nostro orizzonte.
Ci accomodiamo su un muretto a goderci l’aria frescolina e la sera che scende.

Gatto (2)

Questa è Liguria vera, Liguria di caruggi e se apri le braccia puoi toccare entrambi i muri.

Santa Margherita Ligure (10)

E’ creuze e focaccia calda per una deliziosa merenda.

Santa Margherita Ligure (12)

E’ scale, su ogni gradino c’è un vaso.

Santa Margherita Ligure (8)

E’ ancora scale, antiche e caratteristiche, questa è  la mia Liguria in salita.

Santa Margherita Ligure (11)

E’ un pontile proteso verso l’acqua.

Santa Margherita Ligure 25

E’ alberi, Santa Margherita è ricca di verde lussureggiante.

Santa Margherita Ligure 26

E’ spiaggia e sabbia fine.

Santa Margherita 27

E’ una Chiesa di Frati Cappuccini, che svetta e domina la cittadina.

Santa Margherita Ligure 28

E ancora  c’è un sagrato di ciottoli.

Santa Margherita Ligure 29

Davanti a voi il mare, le barche una accanto all’altra e le nuvole che giocano in cielo.

Santa Margherita Ligure 31

Si domina il golfo da lassù,  potrete godere di questa vista.
E vi basterà fare un passo indietro, scostatevi dal muretto e lasciate andare lo sguardo verso l’orizzonte.
Dalla chiesa dei frati verso l’infinito.

Santa Margherita Ligure 30

Portofino, gita al Faro

Gita al Faro, a Portofino.
Gita al Faro, lungo un sentiero che si inerpica nel verde florido e lussureggiante.

Alberi che incorniciano la costa, uno dei tratti più belli della nostra Liguria.

Alberi che costeggiano il sentiero, per la più romantica delle passeggiate.

E sale e scende il nostro percorso.

In quella mattina di maggio in cielo c’era qualche nuvola, bianca come le vele di quelle barche.

E si cammina, si cammina ancora, davanti al golfo.

E gli alberi si aprono in un abbraccio che accoglie l’acqua che sa di sale.

Gita al Faro, dolcemente cullati dal suono delle onde, mentre una brezza leggera vi accarezza la pelle.

E poi si giunge alla meta, finalmente.
E tutto attorno a voi vi racconta la grandezza del creato.
Il sentiero scende, e voi lo seguirete.

E no, non esiste posto migliore per innamorarsi, per scambiarsi le parole più belle.

Ci si sporge oltre la ringhiera, là dove si respira pace.

Laggiù, a pochi passi da voi, c’è il Faro.

E quando siete qui, vorreste non andarvene mai, vorreste rimanere a guardare i pini che si inchinano davanti alla maestà del mare.

E le cime degli alberi che sinuose puntano verso il cielo.

Vorreste restare lì, ai piedi del Faro.

E affondare le vostre mani nei muschi e nelle foglie.

Vorreste continuare a sognare uno di quei sogni belli, un sogno che vi regali la certezza che nel vostro futuro troverete sempre la rotta e che ci sarà sempre una luce a guidarvi in un porto sicuro.

Vorreste  restare davanti l’orizzonte, tra mare e cielo.

Come quei rami che sempre anelano all’infinito.

Gita al Faro, nella pacifica quiete.

Portofino, incanto tra gli ulivi

Portofino, un gioiello incastonato nell’insenatura più spettacolare del Golfo del Tigullio.
E senza esagerare, pur non avendo veduto tutto il resto del mondo, per me questo è uno dei posti più belli dell’intero pianeta.
Portofino, la meta del jet-set, Portofino, dove sbarcano navi lussuose con a bordo arabi milionari e stelle del cinema.
Oh, ma il fascino di Portofino risiede altrove, è nei colori e nei profumi del borgo, nel suo essere perfettamente in armonia con gli alberi che la circondano e con i riflessi del mare.
Vi porto con me, sulla piazzetta di Portofino, il borgo più famoso di Liguria, immerso nel verde della natura incontaminata del suo promontorio.

Vi porto attraverso un vicoletto, i muri delle case sono rossi, sono i colori della mia terra.

E poi oltre quell’arco sospeso tra due palazzi.

Laggiù c’è il mare.

Eccola Portofino, in tutta la sua bellezza.

La sua piazzetta, la più incantevole di tutta la Liguria.

Vi porto tra quelle che un tempo furono case di pescatori e che ai giorni nostri, se fossero in vendita, avrebbero un prezzo di mercato inarrivabile.

Vi porto su per le scalette, dove una volta le donne del paese facevano il pizzo al tombolo.

E ancora su, per altre scale, questa è la bellezza verticale dei luoghi di Liguria.

Sotto le case, luminose, colorate,  protese verso il cielo.

In riva al mare, a Portofino.

Davanti a quelle finestre, spalancate verso la luce.

Su quel molo, che dolcemente si ripiega ad arco, formando una curva perfetta sul golfo.

Una panchina in riva al mare, a Portofino.

E qualsiasi prospettiva scegliate, i vostri occhi coglieranno solo bellezza.

Qui ci sono alcuni locali famosi e rinomati in tutto il mondo, come la Gritta, ad esempio.

Oppure il ristorante Pitosforo, dove si possono gustare le prelibatezze della cucina ligure.

Che dite, facciamo ancora due passi?

Su e giù per il molo, con l’aria che accarezza il viso.

E magari ci fermiamo qui a sorseggiare una bibita fresca?

Lo spettacolo più bello, a Portofino, è alla portata di tutti.
Ed è ciò che rende questo posto così speciale ed unico al mondo.

I suoi scorci, quelle vedute così caratteristiche.

Le barche, che placide si cullano sull’acqua.

Quel campanile, che svetta tra le nuvole.

Le rocce, solide e lisce, lambite dal mare.

E poi lo spettacolo del borgo, potreste vedere Portofino milioni di volte, senza essere mai stanchi della sua poesia.

Le medesime case, rosse,  gialle, rosa tenue, colori caldi e vivaci, che si accendono al sole, tra le foglie dei nostri ulivi.

Quelle case, strette una all’altra, da lontano.

Questa è Portofino, un tempo villaggio di umili pescatori, da sempre uno dei luoghi più belli del mondo.