Tempo d’autunno

E poi è arrivato il vento, vento d’autunno fresco e inquieto.
Ed è rimasto un solo giorno, a preannunciare il tempo di una stagione che sta per iniziare, per me è giunto il momento di tornare a Genova.
Ed io ho sempre da ringraziare per la bellezza che mi regalano questi luoghi, è stata una splendida estate.
Qui, nel mio paesino, dove le rondini si posano sui fili della luce e poi se ne stanno lì a cianciare.

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Estate calda e piena di sole, poca pioggia ha interrotto questi mesi appena trascorsi.
E quando è venuta ho saputo dove posare gli occhi, verso la mia pozzanghera, sempre lei, incantevole specchio di Fontanigorda.

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Estate di riflessi, di passeggiate, di alberi svettanti e di suoni gentili.

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E poi, piano piano.
Le foglie sono cadute.
Sui sentieri, sui sassi, sull’acqua.

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Le strade si sono vestite di sfumature calde, l’estate si allontana e la nuova stagione avanza.

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Il bosco indossa nuovi colori.
E ocra e oro iniziano a predominare sul verde.

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Si torna a casa.
Ciao Fontanigorda, in questo settembre appena iniziato il cielo verso sera a volte si infuoca e si accende di toni d’arancio.

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Ciao Fontanigorda, luogo del mio cuore, arrivederci a presto, ti saluto in questo scorcio d’estate che se ne va leggera e lieve come un volo di farfalla.
E su quelle ali delicate ci sono i toni e i colori del tempo d’autunno.

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Via del Campo e Via Prè, magie della pioggia

Ieri, come spesso accade, sono andata a far la spesa nei caruggi.
Sai, in questi giorni è venuta la pioggia, il cielo è spesso grigio e a dire il vero non sembra proprio l’ideale per scattare qualche fotografia.
Tra l’altro, come vi dicevo, ero in giro per commissioni.
E poi, d’un tratto, il sole in Via del Campo.

Via del Campo (6)

E cammino, senza una meta precisa.
Sai, solo per il piacere di esserci e di attraversare questa strada tante volte percorsa e immortalata da una celebre canzone di De André.

Via del Campo (2)

E poi, all’improvviso.
L’incontro imprevisto tra luce e acqua, cielo e nuvole riflesse in una magica pozzanghera che diviene uno splendido gioco di fantasia.

Via del Campo (3)

Davvero, in ogni luogo ognuno di noi vede ciò che sa vedere.

Via del Campo (4)

E guarda.
Contorni tremuli, grigio e colore, un momento irripetibile.

Via del Campo (5)

Volto gli occhi nella direzione opposta, verso Porta dei Vacca.
E la luce brilla ancor di più, finestre e vetri, caruggi sottosopra.

Via Prè

Un passo indietro, ecco il campanile dell’antica chiesa di Santa Fede.

Via Prè (3)

In ogni luogo ognuno di noi vede ciò che sa vedere.
E guarda.
Il tratto iniziale di Via Prè con le sue case alte si svela in questo effimero specchio lucente.
Cose che si vedono nei caruggi quando viene la pioggia.

Via Prè (2)

Sottosopra

Cadi.
Ti perdi, in qualche modo.
E nessuno ti nota, la gente cammina e non ti vede.
Un passo nell’acqua della pozzanghera dove tu sei.
Un movimento improvviso ti scuote, un’onda quasi ti travolge.
Alla deriva, in balia degli eventi.
Sottosopra.
E infine tutto si placa, resti così immobile, candida come ghiaccio contro l’asfalto, piccola margherita avventurosa.

Margherita

L’ultimo giorno di marzo

Oggi è l’ultimo giorno di marzo, questo mese è letteralmente volato via e per me termina con entusiasmanti nuove scoperte che presto condividerò con voi.
Marzo.
Marzo non ha risposto a una delle mie domande, me la sono posta per l’ennesima volta nel corso della mia recente visita a Fontanigorda.
È una regola, a parità di chilometri e al netto di malaugurate code, quando si va da qualche parte il viaggio di ritorno è sempre più breve di quello dell’andata.
Oh. Accade. Sempre.
Qualcuno di voi saprebbe spiegarlo?
Io no davvero ma so che in questo scorcio di primavera sono sbocciati i fiori rosa sugli alberi di Giuda, una gioia per gli occhi.

Albero di Giuda

Marzo.
Marzo mi ha regalato scenografiche pozzanghere.
È asfalto ma il sole ci si specchia dentro e allora sembra quasi il fondo del mare coperto da sassolini minuti.

Pozzanghera

Marzo.
E quando piove niente panni stesi, solo corde da stendere e tremule geometrie.

Pozzanghera (5)

È un mondo sottosopra quello delle pozzanghere, in certi casi basta mettersi lì ad aspettare.
A Fontanigorda, come già vi ho detto, so esattamente dove attendere certe magie, questa è accaduta il primo giorno di marzo.

Pozzanghera (3)

Marzo.
A Genova è sempre bene guardare in alto, a volte però uno sguardo verso il basso regala sorprese.

Pozzanghera (4)

Marzo, sono fiorite tutte le fresie sul mio terrazzo.
Sì, anche quelle bianche, finalmente!

Fresia

E insieme a loro sono sbocciati i miei amatissimi fiori rossi.

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E sono tornati i soliti ospiti che in genere si posano sulla ringhiera.
Ecco, in questo caso sua altezza ha pensato bene di mettersi a far merenda con le mie piante grasse, non fatevi ingannare dalla sua espressione innocente, so quel che dico.
Marzo.
Marzo finisce così, tra stupori e bellezze.

Tortora

Di cielo e nuvole, di uccellini, casette e pozzanghere

E poi giunge il momento di partire.
Si torna a Genova, si torna a sentire l’odore del mare e il suono delle onde, si torna ad altri luoghi che amo.
Amo anche questo paesino con i suoi colori sgargianti, i colori della mia estate.
E amo il cielo, sempre così blu e intenso.

Fontanigorda (2)

Il cielo e le montagne, nelle giornate d’agosto terse e luminose.

Cielo (1)

Il cielo che a volte incontra altri colori, guarda in su e vedrai il rosso che si staglia contro l’azzurro.

Cielo (2)

Il cielo attraversato dalle strisce bianche degli aerei e sono linee perfette che fendono l’infinito.

Cielo (3)

Amo il mio prato delle farfalle, le mie piccole amiche svolazzanti!
E a loro sarà riservato ancora uno spazio in questo scorcio di settembre che ci porterà verso l’autunno.

Fontanigorda

Le nuvole che a volte coprono le cime di queste montagne.

Nuvole

Le nuvole qui sono grandi, soffici, immense.
E così candide e pulite, belle, immensamente belle.

Nuvole  (1)

Spuntano dietro i castagni, incorniciano il bosco verde e fitto.

Nuvole (2)

Nuvole bianche come i boccioli odorosi di rosa che sbocciano nei giardini.

Nuvole  (3)

Nuvole gonfie, morbide, grandi come gli alberi che sovrastano.

Nuvole  (4)

Qui tutto mi regala gioia, sorpresa e serenità.
E spesso mi sono imbattuta in personaggi di gran riguardo, da non credere!
E c’è chi resterà a scorrazzare tra l’erba alta, ma che meraviglia!

Uccelli  (2)

E insomma, si è trattato di un incontro fugace ma veramente piacevole, ve lo garantisco.

Uccelli

La pace, il silenzio, i prati verdi e il fieno.
Come essere dentro a un quadro, un’opera d’arte di grande bellezza.

Fieno

E poi ci sono i fiorellini di campo gialli come il sole che brucia, ci sono i piccoli insetti operosi.

Fiori

Guarda ancora verso l’alto, sopra quel filo!
Ma che felicità essere circondati da piccole creature cinguettanti!

Uccellini  (2)

E poi lassù c’è posto per tutti, eh?
Uno, due e tre: pronti al decollo!

Uccellini  (3)

A dire il vero alcuni sembrano un po’ ciccioni ma a quanto pare non hanno problemi di equilibrio!

Uccellini

In questa casetta, di sera, apro la finestra e la natura mi regala ogni volta uno spettacolo diverso.
Il sole scende tra le montagne e illumina di riflessi dorati l’orizzonte.

Tramonto  (1)

A volte invece ha sfumature di rosa delicato.

Tramonto  (2)

Oppure vira verso l’arancio, questo è il tramonto d’estate in Val Trebbia.

Tramonto  (3)

Ieri è venuta la pioggia.
Forte, potente, acqua che cadeva a scrosci con il rimbombo del tuono in sottofondo.
E stamattina è tornato il sereno, a tratti compaiono ancora certe nuvole.

Fontanigorda (3)

E il bosco comincia ad avere altri colori, sono i colori dell’autunno.
Cadono le foglie gialle.

Foglie (1)

E’ luce e ombra, nel fitto del bosco.

Foglie (2)

E gocce che hanno atteso il sole per asciugarsi.

Foglie (3)

E pozzanghere.
Voi avete mai guardato il mondo nelle pozzanghere?
E’ come sempre questione di prospettive, ci puoi vedere le case e gli alberi.

Pozzanghere (2)

E quelle nuvole che qui, sopra l’asfalto, paiono più grigie.

Pozzanghere (3)

E poi puoi vedere il mondo sottosopra, a saper guardare.
Cercate una pozzanghera, il mondo vi sembrerà magicamente diverso!

Pozzanghere (4)

E quanto tornerà il sereno anche lì vedrete il cielo blu!

Pozzanghere

In questa casetta c’è un’altra casetta.
E’ un oggetto di famiglia al quale sono molto affezionata, la mia bisnonna lo aveva regalato a mia mamma.
E che io mi ricordi è sempre stato qui, a Fontanigorda.
E’ un termometro e un barometro, c’è un omino che indica il bel tempo e una damina con l’ombrello.
E quando esce la damina vuol dire che pioverà, se poi esce troppo spesso vuol dire che è proprio tempo di partire!

Casetta

E’ stata una bella estate, tanto.
Estate di profumi, colori e suoni.
Estate di prati e boschi.
Un sentiero che esce dal bosco, sullo sfondo le montagne.
E c’è sempre qualcosa da scoprire, c’è sempre qualcosa di nuovo che ci attende anche nei luoghi che conosciamo bene.

Fontanigorda (4)