Una bella compagnia

Nel corso di questa calda estate li ho veduti più di una volta: stanno in un prato vicino a casa mia, non so da dove arrivino ma ad annunciare la loro presenza sono i campanacci che portano al collo.
A volte su quel prato ci stanno persino tutta la notte, si vede che lì prendono il fresco!
È una bella compagnia ed è composta da eleganti cavalli accompagnati da qualche infiltrato: la prima volta sono venuti con un asino.

C’è erba per tutti, non c’è bisogno di agitarsi!

L’asinello, devo dire, mi è sembrato molto docile e socievole.

I cavalli vanno e vengono, di preciso ritornano sempre su quel prato, evidentemente è il loro posto preferito.

E in una diversa occasione chi c’era con loro? Un piccolo, fantastico pony, ve l’ho detto che si tratta proprio di una bella compagnia!

Il cavallino pezzato quel giorno lì era in vena di giocare e così si è esibito in uno speciale repertorio di capriole.

Cavalli (6)

E poi aveva appena smesso di piovere e quindi è rimasto lì, spalmato sull’erba bagnata.

Cavalli (7)

E quindi baldanzoso si è alzato sotto i miei occhi curiosi, proprio un bel tipetto!

Cavalli (8)

Fanno parte del gruppo cavalli maestosi che sfoggiano una certa possanza.

Poi c’è chi, nel suo piccolo, fa comunque una bella figura!

Stanno tutti insieme, grandi e piccoli, si trovano bene tra di loro: guardateli lì, il pony e il cavallo a spasso sul prato.

E poi, con quella splendida vivacità, ecco alcuni di loro intenti in una corsa gioiosa, criniere al vento e istinto vitale.

Stanno tra il prato e il bosco, tra il sole e l’ombra, creature magnifiche della mia Val Trebbia.

Il fieno

Riposa, nel quieto e silente orizzonte di un giorno d’estate.
Il fieno, sui prati rinfrescati dagli acquazzoni di luglio, nella pacifica campagna che circonda Loco.
Là, dove senti appena gorgogliare le acque del Trebbia che scorrono sotto al ponte.
Oltre ancora, il fieno.

Raccolto secondo le consuetudini di una saggezza antica, come nel tempo di maggiori e diverse fatiche.
Riposa, al sole di luglio e in questi languidi tepori.

Tra gli orti e le case, sotto al cielo percorso da nuvole bianche e leggere.

Nel tratto in cui la strada si piega così dolcemente in una di quelle curve fenomenali che caratterizzano la valle e la Statale 45 che la percorre.
Ai margini, tra l’erba verde, il fieno.

Con la sua luce propria, catturata dai raggi del sole che sfiorano le cime degli alberi, i fiori e la terra.
E riposa, in questo calore, il fieno.

La Trattoria dei Cacciatori a Pietranera

È un luogo celebre tra i villeggianti di queste zone, in Val Trebbia tutti conoscono la Trattoria dei Cacciatori che si trova in un’ incantevole località, Pietranera è un gioiellino incastonato tra il verde dei prati.

La Trattoria dei Cacciatori è un posto che conserva il profumo di consuetudini antiche, certo in altre epoche queste valli erano molto più popolate.
Semplice, rustica, accogliente.
Davanti ai monti, in una delle stradine del paese.

Tra le case di pietra, tra i vasi di fiori rigogliosi.

E certo, potrete anche accomodarvi all’interno ma in agosto cosa c’è di meglio di un pranzo all’aperto?

Sotto al pergolato dove dolcemente maturano i grappoli d’uva.

Mentre le fucsie dondolano davanti a muri candidi, nell’estate della Val Trebbia.

Un pranzo semplice, sano e genuino.
E per noi che viviamo davanti al mare certi sapori e certi profumi hanno diversa intensità, qui si gustano i salumi dell’Emilia che sono di una bontà particolare.
E no, mangiarli a Genova non è la stessa cosa!
E così è iniziato il nostro pranzo, con un vassoio di autentiche delizie.

Questa è la cucina della sapienza contadina, questa è la cucina delle nostre nonne.
Il sugo saporito, i ravioli deliziosi e serviti in abbondanza.

E le ottime lasagne al pesto.

Non ho resistito, mi sono concessa anche il secondo e ho preso la coppa di maiale.

Certo, c’era anche il dolce, canestrelli e altre delizie, io mi sono fermata al caffè.
Un pranzo magnifico, davanti ai fiori in boccio e sotto il cielo blu.

Ho un debole per questo paesino e se venite in Val Trebbia vi invito a visitarlo, qui trovate il racconto di una mia passeggiata a Pietranera.
E poi, dopo il bel pranzetto, potrete godervi una camminata su questi splendidi prati.

E semplicemente ammirare la bellezza che abita in questi luoghi.

Mentre maturano le more, nelle quiete silenziosa di Pietranera.

Quando l’estate sta per finire

E quando l’estate sta per finire.
Di sera inizia a venire buio presto ma le giornate sono ancora calde e luminose.
Ieri mattina, intorno alle 11, al margine della Statale 45, in località Beinaschi.
Immaginate di vedermi correre su per questi prati.

Beinaschi

Corro, evidentemente in maniera abbastanza silenziosa e leggera, la mia presenza passa del tutto inosservata, eppure non sono tanto distante.

Beinaschi (2)

Del resto ci sono le mele cadute, ci sono ben altre delizie delle quali occuparsi.

Beinaschi (3)

Piano, piano, sempre più vicino, trattenendo il fiato.

Beinaschi (4)

Osservare.
In silenzio, tra la luce di settembre e l’ombra ristoratrice del bosco.

Beinaschi (5)

E ringraziare per questo incontro così fortunato.

Beinaschi (6)

E potrei dirvi che ho atteso a lungo il momento magico.
E potrei dirvi che ho fatto diversi tentativi prima di scattare la fotografia quasi perfetta.
E invece.
E invece sapete come è andata?
Io non ho neanche veduto quegli occhi spalancati verso di me, non ho visto il dolce musetto e le orecchie grandi di quel piccolino accoccolato tra l’erba.
No, non l’ho proprio veduto, con lo sguardo seguivo i più grandi e i loro movimenti lievi.
E poi ho fatto un rumore e tutti loro si sono allontanati, leggeri e guardinghi.
Li ho seguiti svanire nel bosco, semplicemente.
E poi, poi ho guardato le mie fotografie e ho scoperto questa tenera meraviglia.
Proprio così, quando l’estate sta per finire.

Beinaschi (7)

Bellissimi incontri a Fontanarossa

In questo scorcio di agosto non mi sono fatta mancare una passeggiata sui prati di Fontanarossa, il paesino dai tetti rossi è circondato dal verde, immerso in una natura meravigliosa e sovrastato la maestose montagne.

Fontanarossa (6)

La legna tagliata, gli alberi svettanti, il cielo lucido e brillante.

Fontanarossa (2)

E il profilo di un altro paese in lontananza, casette bianche e tegole rosse.

Fontanarossa (3)

I prati di Fontanarossa, così curati e ben tenuti, nel tardo pomeriggio.
E quando il sole si getta tra le cime dei monti piano piano la sua luce diviene sempre più fioca.

Fontanarossa (4)

Un prodigio di curve sinuose tra l’erba vivida.

Fontanarossa (5)

E in cielo una coppia di falchi compie infinite evoluzioni, sono restata a lungo ad ammirare il loro stupefacente volo.

Fontanarossa (7)

Fontanarossa (8)

Vira lenta la luce e crea un gioco di lunghe ombre sul bosco, tra di esse c’è anche la mia.
Le cime degli alberi, le foglie frementi, il prato in un giorno d’estate.

Fontanarossa (9)

E poi si scende, si prende la via del ritorno.
E d’improvviso, tra l’erba alta, un movimento.
Piano, piano, senza far rumore.

Fontanarossa (10)

Alza la testolina, si guarda intorno, pensa.
E i suoi occhi si perdono nel bosco.

Fontanarossa (11)

Non è stato il solo che ho veduto in questa giornata, poco distante c’era un suo simile che si è subito infilato nel fitto del bosco.
E poi, tra Loco e Fontanigorda, un gruppetto di queste splendide creature è passato di gran carriera davanti ai miei occhi e a quelli dell’amico che era con me.
E ancora, abbiamo visto un daino con un imponente palco di corna sulla testa: timoroso, diffidente, bellissimo, ci ha rivolto uno sguardo ed è scappato via.
E quindi l’unico che si è lasciato ammirare più a lungo è questo giovane amico, una gioia poterlo vedere!

Fontanarossa (12)

E poi anche per lui è giunto il momento di seguire il richiamo del bosco, scrigno di vita e di bellezza, incanto della Val Trebbia.

Fontanarossa (13)

Farfalle d’agosto

Arrivano leggere le farfalle d’agosto e planano sui petali che le sorreggeranno.

Farfalle

Vivaci e colorate come i fiori di campo, le farfalle dalle ali d’arancio in questo periodo sono regine dei prati.

Farfalle (3)

Alcune sono minuscole, al loro confronto una piccola fogliolina sembra così grande!

Farfalle (4)

Sospese così, sul cespuglio.

Farfalle (5)

E in certi tratti si incontrano farfalle diverse tra loro, non hanno bisogno di contendersi i fiori, c’è posto per tutte!

Farfalle (6)

Armoniose creature, sanno trovare una sintonia perfetta.

Farfalle (7)

Certe farfalle sfoggiano sfumature polverose e tenui.

Farfalle (8)

E altre sono il trionfo del colore.

Farfalle (9)

Delicate, perfette, simbolo di grazia e bellezza.

Farfalle (10)

Sgargianti e inquiete, passano di fiore in fiore.

Farfalle (11)

Fragili e candide, effimeri splendori d’agosto.

Farfalle (14)

E tra loro ci sono anche le mie preferite, le loro ali hanno sfumature celesti, paiono quasi orlate come da pizzi preziosi.

Farfalle (12)

Farfalle d’estate, sui prati e sulle corolle, chiare e luminose come l’azzurro d’estate.

Farfalle (13)

Chi ha paura dello spaventapasseri?

E’ questa la domanda del giorno: chi ha paura dello spaventapassseri?
Non si lascia nulla di intentato per difendere i propri orti e con essi le proprie ricchezze.
E questo improvvisato ambaradan a cosa serve?
Mah, non ne ho la certezza ma penso che abbia lo scopo di tener lontani gli uccellini.

Fontanigorda (2)

Io comunque vedo i miei amici pennuti svolazzare sereni e beati, non mi sembrano tanto intimoriti.
E che dire di questo sberluccicante figuro che se ne sta ritto in mezzo ai girasoli?

Fontanigorda (3)

L’altro giorno poi me ne sono andata a far due passi sulla strada che da Fontanigorda scende a Loco, è una piacevole passeggiata e spesso ci si trova in tratti ombreggiati.
E poi ci sono i prati verdi, uno di essi è particolarmente curato e ben tenuto.
E là, al margine del bosco, c’è una casetta.

Fontanigorda (4)

A breve distanza ci sono gli alberi da frutto.
Ma guarda un po’, è possibile che si debba ricorrere ai supereroi per difendersi da certi ladruncoli?

Fontanigorda (5)

Uh, questo personaggio poi fa discretamente paura, ammettiamolo!

Fontanigorda (6)

E certo, forse qui la minaccia sono i daini e i cinghiali.
Comunque non c’è problema, eh? La graziosa cascina è ben presidiata!

Fontanigorda (7)

Ed è anche rifinita con un certo gusto, c’è appeso un vasetto con una pianta grassa.

Fontanigorda (8)

E là, dal tetto, penzola un minuscolo barattolino.

Fontanigorda (9)

E poi? Eh, c’è il guardiano!
Uno spaventapasseri vestito di tutto punto, ha i pantaloni a righe e una camicia celeste, al collo porta un fazzoletto e calcato sulla testa ha un cappello di paglia.
Che dite, basterà a tener distanti casuali avventori?

Fontanigorda (10)

E intanto in paese matura la frutta d’agosto, le prugne sono già un trionfo.

Prugne

E i miei amici uccellini paiono ciarlieri e piuttosto contenti, da una parte o dall’altra qualcosa da mettere nel becco si trova sempre!

Uccellino (2)

Là alla cascina, c’è da stare attenti, lo scenario però è proprio quello di una fiaba.

Fontanigorda (11)

Chi ha paura dello spaventapasseri?
Pettirossi e codirossi sanno il fatto loro, credetemi.
E del resto si sa, taluni sono piccini ma indubbiamente temerari.
Mai sottovalutare i soldi di cacio, io lo dico sempre!

Uccellino

Tutti i colori delle farfalle

E’ generosa questa nuova estate, giugno qui è caldo e soleggiato e sui prati è un continuo andirivieni di insetti e farfalle, le mie belle amiche colorate, quante sono!

Farfalla

Ogni corolla è un battito d’ali.

Farfalla (3)

Leggerezze d’arancio acceso e così finemente variegate,  hanno i colori della loro stagione.

Farfalla (2)

Così, delicatamente sospese sui fiori.

Farfalla (6)

Posate sulla pietra illuminata dal sole.

Farfalla (4)

Eleganti, eteree e leggere.

Farfalla (6a)

Tra fiorellini minuscoli e selvatici così inesplicabilmente perfetti.

Fiori (3)

Ai margini del bosco, vicino alla strada, si trovano anche fiori rari e preziosi come il giglio di San Giovanni.
E se li vedete ricordatevi che è severamente vietato raccoglierli, i gigli svettano tra i fili d’erba in tutta la loro solare bellezza.

Giglio di San Giovanni (2)

Giglio di San Giovanni

E tutto attorno ci sono loro, le farfalle.
Libere, allegre, piene di grazia, in questi posti accompagnano sempre il vostro cammino.

Farfalla (7)

E poi, a volte, nascono nuovi amori!

Farfalla (8)

Là, tra le foglie verdi.

Farfalla (9)

E ci sono tutti i colori del creato, accesi, vitali, armoniosi.

Fiori

E un fiore solo può bastare anche per due!

Farfalla (10)

Diverse sfumature d’estate, di lilla e di giallo.

Fiori (2)

E per caso qualcuno vi ha detto che l’arancio e il fucsia non stanno bene insieme?
Beh, si sbaglia di grosso, madre natura dice il contrario!

Farfalla (11)

Dondolanti armonie di colori di giugno.

Farfalla (12)

E incontri che mi hanno lasciato qualche perplessità.
Antenne, zampe lunghe con striature gialle e nere, ali trasparenti e sottili, sembrava quasi fluttuare sulle foglie.
Che cosa sarà? Voi sapete dare un nome a questo insetto?
Eh, l’ho visto passare in tutta fretta, poi è scomparso tra le foglie!

Insetto

Tipi che si incontrano da queste parti, nel tempo dei prati lucidi e delle farfalle.

Farfalla (13)

Un pomeriggio a Pietranera

In Val Trebbia c’è un piccolo paese dove torno sempre con piacere.
E’ prati, campagna, aria pulita, è tante piccole semplicità che compongono un panorama di calma quieta e rasserenante, il profilo di Pietranera.

Pietranera (1)

A Pietranera l’erba è sempre verde e lucida, a Pietranera il fieno riposa al sole, nella tranquillità di un giorno d’estate.

Pietranera (2)

Legna e steccati, le pietre e un Crocifisso.

Pietranera (3)

E lassù una casetta tra il margine del bosco e la strada.

Pietranera (4)

E fiori, scale e colori.

Pietranera (5)

Una delle più belle cartoline della Val Trebbia, ve la mando da qui, da questo paesino raccolto.

Pietranera (6)

Una porticina e davanti i vasetti con i fiori dai petali vivaci.

Pietranera (7)

E la strada tortuosa che si snoda nel verde, in una prospettiva di splendida armonia, è questo che amo di questo luogo, la sua semplice dolcezza.

Pietranera (8)

E rosa e giallo e una cascata di gerani alla finestra.

Pietranera (9)

E una ringhiera e un bucato di cose da bimbi piccini e una coperta variopinta a prender aria.

Pietranera (10)

Piante grasse e vetri opachi.

Pietranera (11)

E un ramo carico di rose proteso nel blu.

Pietranera (12)

E poi, in questi paesini, c’è sempre qualcuno che ha particolare attenzione per la vera bellezza.

Pietranera (13)

Le casette di Pietranera, sotto un cielo gonfio di nuvole.

Pietranera (14)

E poi su per la salita, i villeggianti erano altrove e così alcuni si sentivano padroni della strada.

Pietranera (15)
Galline in fuga, chissà dove pensavano di andare!
Una di esse mi ha fissato con espressione interrogativa come a dire:
– E questa qua cosa vuole?

Pietranera (16)

Sono arrivata in cima, dalla chiesetta.

Pietranera (17)

C’è una panchina e un belvedere che si affaccia sui tetti rossi del paese.

Pietranera (18)

A Pietranera certe case sono immerse tra alberi frondosi e ricchi.

Pietranera (19)

E così anche quest’anno mi sono concessa la mia consueta passeggiata a Pietranera, non me la faccio mai mancare, tra i paesi della Val Trebbia è uno dei miei preferiti.

Pietranera (20)

Ideale per passeggiate tranquille nel verde di questa ricca valle.

Pietranera (21)

Ho anche incontrato un abitante del luogo, uno che ama avventurarsi sulle rocce, la pietra e l’ardito arrampicatore erano del medesimo colore, che stile!

Pietranera (22)

Prati e legna, fieno e fascine, aria fresca e leggera, queste sono le piccole semplicità e la piacevole quiete di Pietranera.

Pietranera (23)

Verde

Verde? Verde! Da queste parti di sicuro non manca e per ognuno c’è un posto.
Con il bel tempo certi amano starsene in giardino, alcuni rimangono a cullarsi un dondolo, altri scelgono un prato, altri ancora si accomodano all’ombra di un grande albero.
All’aria aperta, nel confortante tepore dell’estate, per ognuno c’è un posto.
Certo, è tutta una questione di prospettive e punti di vista.
E così è la vita, una continua ricerca del posto giusto per noi.
Là fuori, nel verde.

Verde