Il presepe della Basilica di Santa Maria Assunta di Carignano

E torna, nel tempo di dicembre, il tempo dei presepi, così oggi vi porto con me e vi mostro un piccolo presepe raccolto che potrete ammirare nella Basilica di Santa Maria Assunta di Carignano.
Il mondo minuto del Presepe è composto di un’umanità devota e semplice, si vive e si lavora attorno alla capanna dove viene alla luce Gesù.

E lo scenario di questa Natività è la Genova ottocentesca, sullo sfondo si distingue il Ponte di Carignano e sotto di esso si snodano quei caruggi non più esistenti come l’antica Via Madre di Dio, sono strade di popolo e di gente laboriosa.
Si nota bene anche la stessa Basilica che appunto ospita questo suggestivo presepe.

Si cammina, con il cuore colmo di emozione per accogliere il Figlio di Dio.

E c’è chi ha tra le braccia una fascina di legna, una donna invece porta con sé la cesta dei panni.

E c’è una contadina con le sue oche.

Gorgoglia l’acqua nel pozzo mentre il popolo operoso del presepe ripete ancora le proprie usanze quotidiane.

Ed è il tempo di Gesù nel tempo trascorso della nostra Genova.

In una delle chiese più fastose della città.

Là, tra luce e ombra, in una capanna di legno viene al mondo Gesù Bambino.

La Cappella della Natività nella Chiesa di San Siro

Nel tempo dei presepi e in questi giorni vicini al Natale vi porto ancora nella Chiesa di San Siro che un tempo fu cattedrale della città.
Là, tra gli ori e le immagini sacre, troverete una splendida rappresentazione della Natività.

Il dipinto è opera di un pittore di nome Cristoforo Roncalli vissuto tra la seconda metà del ‘500 e gli inizi del ‘600.
Scrive di lui Raffaele Soprani nel suo testo Vite de pittori, scultori e architetti genovesi e narra che questo pregiato artista era nativo di un borgo toscano detto delle Pomarance e da questa località egli prese il suo nome, a tutti era noto come il Pomarancio e il suo pseudonimo per me è già poesia.
Il Pomarancio dipinse opere importanti in diverse chiese di Roma e proprio in quella città conobbe il Marchese Vincenzo Giustiniani ed è sempre Soprani a scrivere che il nobile genovese volle fare un giro d’Italia alla scoperta delle bellezze artistiche e volle essere accompagnato proprio dal Pomarancio.
E così lo condusse anche nella Superba dove il pittore incontrò il Marchese Giacomo Lomellini che gli commissionò questo dipinto per la Cappella della sua nobile famiglia.

Il presepe dipinto dal Pomarancio è un capolavoro di grazia, angeli e putti annunciano la venuta di Gesù, dal cielo assistono alla sua nascita.

Ed è rischiarata da una luce salvifica l’immagine della Sacra Famiglia.

La cappella è arricchita dagli intarsi di Giuseppe Carlone, nella chiesa c’è una legenda che spiega come questo altare sia impreziosito da corniola, ametista, diaspro rosso e lapislazzuli, alla base della grande Croce c’è un calvario di pirite e due magnifici angeli reggono con grazia l’altare.

È un presepe genovese in una delle più belle chiese della Superba e potete ammirarlo in ogni periodo dell’anno.
È l’opera di un valente pittore che giunse a Genova molti anni fa.

Il Presepe di San Bartolomeo di Staglieno

Nel tempo che precede il Natale si rinnova una tradizione cara a tutti noi, la visita ai presepi artistici è sempre motivo di ammirata emozione.
Ed oggi vi porto a scoprire un presepe particolarmente suggestivo, viene allestito nell’Oratorio di San Bartolomeo di Staglieno, una chiesa dove potrete ammirare anche un raffinato risseu ligure.

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Io ho veduto questo presepe all’inizio di Gennaio, ho tenuto da parte le immagini per proporvele in queste festività, quest’anno potrete visitare questa splendida rappresentazione della Natività a partire dal 24 Dicembre.

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Un presepe è sempre un piccolo mondo e ci sono diverse maniere di narrarlo.
Qui, sulle alture di Genova, troverete statuine preziose, alcuni di questi pezzi sono attribuiti ad artisti della Scuola del Maragliano, celebrato scultore genovese vissuto tra la fine del ‘600 e l’inizio del ‘700.

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Uomini e donne dagli sguardi reali ed espressivi.

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E abiti riccamente rifiniti di ori e di trine dorate.

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Appoggiato alla parete un grande Crocifisso processionale, ai suoi piedi l’allestimento del presepe.

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Ogni statuina è curata nei minimi dettagli.

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E ci sono i soldati con gli elmi luccicanti, i loro cavalli hanno ricche bardature.

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Certi destrieri poi paiono quasi inquieti, non manca a questo presepe una particolare vivezza e vi si ritrova un certo senso del movimento.

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Il mondo piccolo del presepe ha i suoi personaggi consueti e le creature di Dio che accompagnano la vita degli uomini.

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E colpisce la raffinata bellezza di certi abiti candidi e preziosi.

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Il figlio di Dio viene al mondo in un piccolo borgo dove alcuni sono intenti nel proprio lavoro, il panorama rammenta proprio le alture genovesi.

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Chiacchierano le donne, i loro sguardi eloquenti paiono svelare stupore e meraviglia.

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Un piccolo universo che accoglie così la nascita di Gesù.

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Siamo tutti uguali davanti ai Suoi occhi, così in ogni presepe ci sono figure immancabili che rappresentano la varietà del mondo: tutti gli uomini sono diversi eppure tutti sono uguali davanti a Dio.
Si cammina, reggendosi a fatica ad un bastone.

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E lo sguardo illuminato dalla speranza cerca la luce di Cristo.
Queste donne indossano tessuti damascati, grembiuli sgargianti, ancora pizzi e rifiniture in passamaneria.

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Il mendicante con la giacca rattoppata chiede la carità.

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E qualcuno avanza lentamente con un asinello carico di pesanti gerle.

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Una fanciulla porta una gonna a fiorellini, i suoi gesti sono pura grazia e la sua figura è armonia di colori.

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E un’altra giovane ha nello sguardo la luce della bontà.

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Poveri e ricchi, nobili e gente comune, tutti uguali davanti alla misericordia del figlio di Dio.

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Sono i volti del Presepe di San Bartolomeo di Staglieno, una preziosità artistica che merita di essere scoperta.

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Un volo di angeli sovrasta la grotta, i Re Magi con i loro ricchi mantelli pregano devoti al cospetto del piccolo Gesù, ai piedi di Lui i doni per la sua nascita.

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Nella luce del Natale, nell’armoniosa bellezza del presepe.

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Il Presepe in ardesia di Traso

Dovrete imboccare la Statale 45, a poca distanza di Genova vi attende un Presepe che davvero merita una visita.
Si trova a Traso di Bargagli, dopo aver percorso la salita che vi conduce lassù il vostro sguardo troverà l’orizzonte delle montagne.

Traso (1)

E là, nell’oratorio accanto alla chiesa, potrete ammirare una suggestiva Natività.

Traso (2)

Il Presepe di Traso è meccanizzato ed è interamente costruito in ardesia, tetti spioventi e casette sono fatti con questa pietra tanto cara ai liguri.

Traso (3)

Ed oltre a ciò ha una singolare caratteristica: il borgo che costituisce lo scenario della nascita di Gesù è straordinariamente popoloso e vivace, davanti alle abitazioni si svolge così la vita di ogni giorno.

Traso (4)

Un mondo dove ognuno ha la propria fatica, la vita ferve e sono diverse le rappresentazioni di botteghe e di antichi mestieri.

Traso (5)

Scroscia l’acqua limpida dalla fontanella.

Traso (6)

E i sarti cuciono con cura ed attenzione davanti al loro banco carico di stoffe.

Traso (7)

Ecco i loro abiti in bella mostra!

Traso (8)

Di fronte alla sua semplice dimora un uomo espone le sue ceste.

Traso (9)

E un altro è in attesa di vendere le sue verdure.

Traso (10)

Guizza il fuoco nel forno di Nanni, si impasta il pane e si preparano dolci e altre delizie.

Traso (10a)

Traso (11)

Un uomo vende i suoi formaggi.

Traso (12)

E c’è chi invece offre vasi di coccio.

Traso (13)

Si mescola la polenta nel pentolone.

Traso (14)

E la vita scorre attorno alla piccola chiesa contornata di muschi e rocce.

Traso (15)

E c’è una giovane donna con le sue ochette.

Traso (16)

E un vecchio con un cappello calcato sul capo e una pelliccia sulle spalle, c’è una grande cura dei dettagli, in particolare per quanto riguarda gli abiti.

Traso (17)

Instancabili contadini che non temono la fatica tagliano la legna.

Traso (18)

Una tenda scostata, una scopa appoggiata al muro, un frammento di quotidiano che si intravede.

Traso (19)

Non manca la cava d’ardesia ed il lavoro è ininterrotto.

Traso (20)

E poi guardate dentro a quelle casette, vedrete una cucina, la stufa e le credenze, seggioline minuscole e pentole di rame appese alle pareti, tendine leziose e utensili.

Traso (21)

E una tavola imbandita, un cane accoccolato sul tappeto e una donna seduta.

Traso (22)

Un mondo nel mondo, tra le casette di questo paesino immaginato che diviene reale.

Traso (23)

Non manca lo speziale con le sue bottiglie e i suoi rimedi medicamentosi.

Traso (24)

Scorre l’acqua, scende giù e lei è intenta a lavare i suoi panni.

Traso (25)

E prima giorno e poi è notte, si accendono le luci nelle piccole casette.

Traso (26)

Un riflesso accarezza i muri e i tetti di ardesia, ammantando ogni angolo di un tiepido chiarore.

Traso (27)

Un presepe significativo, amorevolmente allestito dagli abitanti di Traso, un presepe che è anche solidarietà, le offerte lasciate dai visitatori sono destinate all’Ospedale Gaslini.
Andate a vederlo, sono certa che vi incanterà, c’è ancora tempo per poterlo fare e come potete leggere nel cartello qua sotto c’è anche la possibilità di visitarlo al di fuori degli orari previsti contattando i numeri indicati.

Traso

Vi perderete per le viuzze di questo paesino dove tutto è così semplice e così vero.

Traso (28)

Tra quelle luci e tra quelle casette il mondo accoglie il Figlio di Dio.

Traso (29)

Il Presepe della Chiesa di San Sisto

In questo periodo dell’anno non può certo mancare una visita alla Chiesa di San Sisto, ho già avuto modo di narrarvi le sue tante storie, mi piace ricordarvele ancora perché questo luogo fa parte dell’antica storia di questa città, qui trovate il mio post dedicato a San Sisto.
Torno sempre volentieri in questa piccola chiesa stretta tra le case di Prè, nel cuore della città vecchia.

Via Prè (2)

San Sisto (1)

E chiaro e luminoso il Natale di San Sisto.

San Sisto (2)

E c’è un abete decorato con le luci e le palline colorate, è proprio l’albero che piace ai più piccini.

San Sisto (3)

Qui troverete una cappella per una bambina speciale e non potete venire a San Sisto senza portarle un saluto: è Maria Bambina e questa sua statua il giorno 8 Settembre viene condotta in processione  tra la gente dei caruggi, questa è una tradizione sentita e molto commovente.

San Sisto (4)

Il Natale a San Sisto si celebra anche con un presepe semplice ma molto suggestivo.

San Sisto (5)

E poco distanti ci sono certi angeli  in perfetta armonia con la Natività.

San Sisto (6)

Sono entrata in chiesa e ho avuto la fortuna di incontrare Don Rinaldo che mi ha spiegato perché il presepe della chiesa di cui lui è parroco viene allestito in tale maniera, come potete notare è come diviso in due sezioni.
Il Bambino che nasce, mi ha detto Don Rinaldo, è Colui che poi morirà sulla croce, la sua parole e il suo messaggio vengono poi portati nel mondo proprio dai Santi.

San Sisto (7)

Così in questa rappresentazione della Natività in preghiera davanti alla Sacra Famiglia e in attesa della nascita di Gesù trovate San Francesco d’Assisi.

San Sisto (8)

E poi Sant’Antonio Abate.

San Sisto (9)

Sullo sfondo la croce e Santa Teresa del Bambin Gesù e Don Bosco.

San Sisto (10)

Così avviene la venuta al mondo del Figlio di Dio, tra i Santi.

San Sisto (11)

Sotto a questo cielo e sotto a questi colori tenui e delicati; è sempre una gioia tornare in questa chiesetta dei vicoli, se non la conoscete vi invito davvero a scoprirla.

San Sisto (12)

E poi, sapete, mi è anche capitata una cosa bellissima.
Uscita da lì ho continuato la mia passeggiata in Via Prè.
Poco lontano, in corrispondenza di Piazza Statuto, c’è una statua della Madonna Regina di Genova posta al di là di un vetro.
E c’era il sole, c’erano le nuvole, c’era uno stupefacente riflesso.
Così Maria per qualche istante è rimasta avvolta in quella evanescenza di cielo e nuvole chiare.
Un incanto di luce, in questi giorni così vicini a Natale.

Via Prè

Il Presepe della Chiesa del Gesù

C’è un presepe, a Genova, che è un’opera di talento e di indicibile armonia, si trova in una chiesa ricca di tesori, la chiesa del Gesù.

Chiesa del Gesù (2)

Qui, camminando lungo le navate, il vostro sguardo incontrerà dipinti di pregio, tra le altre vi sono opere di Guido Reni e di Lorenzo De Ferrari.
Qui i vostri occhi vedranno i tratti geniali tracciati dalla mano di Pieter Paul Rubens, la Chiesa del Gesù è un luogo colmo di bellezze.

Chiesa del Gesù (3)

E c’è una cappella con un dipinto di Simon Vouet che ritrae un Crocifisso.

Chiesa del Gesù (4)

Ai piedi di Gesù un altare, scolpita nel marmo ammirerete una suggestiva Natività.
Si legge che questo presepe fu per lungo tempo attribuito a Tommaso Carlone ma in seguito venne riconosciuto come opera dello scultore Tommaso Orsolino, artista vissuto nel ‘600.

Chiesa del Gesù (5)

E se osservate i dettagli vedrete che in questo presepe non manca davvero nulla, lo scultore ha ricreato lo scenario perfetto.
E là, in lontananza, alberi e un panorama distante, un giovane pastorello si avvicina verso il luogo dove è nato il Figlio di Dio.

Chiesa del Gesù (6)

A Gesù portano doni, Lo salutano anche le creature della terra e del cielo, c’è un uccellino posato su un ramo.

Chiesa del Gesù (7)

Dolci e gentili sono i tratti di Maria.

Chiesa del Gesù (8)

E sono due angeli maestosi a reggere l’altare.

Chiesa del Gesù (9)

E ancora un pastore in cammino, reca con sé una delle sue pecorelle.

Chiesa del Gesù(9a)

Le mani incrociate sul petto, lo sguardo umile e devoto, un uomo è in ginocchio davanti al Redentore.

Chiesa del Gesù (11)

E c’è un angelo che sovrasta la culla di questo Bambino venuto al mondo per la salvezza del mondo.

Chiesa del Gesù (12)

Inizia così il cammino terreno del Cristo, tra il bue e l’asinello.

Chiesa del Gesù (13)

E il marmo chiaro risplende della luce mistica della Natività.

Chiesa del Gesù (15)

Il cammino dei Re Magi del Presepe di Pentema

Sono gli uomini venuti da lontano, sono gli uomini che affrontano un lungo cammino per onorare la nascita di Gesù e portare a Lui i loro doni.
I tre Re Magi del Presepe di Pentema hanno iniziato il loro lungo viaggio, per incontrarli vi basterà andare nei vicoli in una delle chiese più antiche di Genova, la Basilica delle Vigne.

Basilica delle Vigne

Là, sotto a questo bagliore lucente e a queste armonie d’artista.

Basilica delle Vigne

Guarda, guarda verso l’altare, loro sono là e vi resteranno sino al 4 Dicembre, se volete salutarli potete farlo anche voi.

Basilica delle Vigne (2)

Sono molto affezionata a Pentema e al suo suggestivo Presepe e anche quest’anno voglio ricordarvi questo appuntamento nel Parco dell’Antola, nei mesi di dicembre e gennaio il piccolo paesino diviene lo scenario della nascita di Gesù con statue a grandezza naturale.

Pentema (2)

E poi i miei affezionati lettori ricorderanno che la scorsa estate, durante una gita a Pentema, ho visto le affabili abitanti del luogo intente a dipingere certe statuine, il loro è un lavoro che richiede amore, tempo e passione.

Pentema (9)

I Re Magi: Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, quando ero bambina ero affascinata dalle loro figure.
Poi c’era sempre la questione di attribuire il giusto nome ad ognuno di loro, a dire il vero io credo di non esserci mai riuscita.
I Magi del Presepe di Pentema hanno mantelli dai colori accesi e luminosi.

Re Magi (2)

E ai loro piedi potete leggere i versi del Vangelo di San Matteo, davanti ci sono quei regali preziosi per il piccolo Gesù.
E ancora, ancora ricordi d’infanzia e suggestioni.
L’oro sapevo cosa fosse, l’incenso è un profumo che si sente nelle chiese.
La mirra? La mirra era misteriosa, esotica, sconosciuta, la mirra era per me uno degli incanti del Presepe.

Re Magi (4)

Il lungo cammino dei Magi è iniziato ed io desidero farvi sapere dove potrete trovarli da qui all’Epifania.
Come dicevo, sino al 4 dicembre saranno alle Vigne, poi dal 6 al 11 li incontrerete nella Basilica del Santuario della Madonna della Guardia a Ceranesi.

Re Magi (5)

Dal 13 al 18 Dicembre nella Chiesa dei Santi Andrea e Ambrogio di Cornigliano, dal 20 al 23 nella Chiesa di San Bartolomeo della Certosa.
Dal 25 al 30 nella Chiesa Parrocchiale di Montoggio, dal 1 al 4 Gennaio nella Chiesa Parrocchiale di Torriglia.

Re Magi (6)E infine, dal 6 Gennaio in poi a Pentema, nel luogo dove si allestisce questo Presepe di Liguria davvero unico.

Re Magi (7)

Gli orari e le date per visitare il presepe di Pentema sono i seguenti, per altre immagini vi rimando a questo mio post nel quale ho narrato la mia passeggiata tra le stradine di questo bel paesino e al sito dedicato al Presepe di Pentema.

Pentema - Copia

Gaspare, Melchiorre e Baldassarre sono in questi giorni nella bella Chiesa dei vicoli dedicata a Maria.
E troverete candele e quella calda atmosfera natalizia che giorno dopo giorno diverrà sempre più sentita e viva.

Basilica delle Vigne (3)

Luccicano i putti dorati, nelle loro mani due cartigli, nelle loro mani la parola di Dio.

Basilica delle Vigne (4)

I Magi stringono i loro bastoni e sul capo portano una corona: seguono una cometa, una luce salvifica che li condurrà al cospetto del figlio di Dio.

Re Magi (8)

L’estate di Pentema

Quando arrivi a Pentema, in inverno, la trovi immersa nelle sfumature brunite degli alberi spogli.
Adesso, nel fulgore dell’estate, la circondano boschi fitti e frondosi e Pentema emerge orgogliosa nel verde con la sua melodia di tetti dalle tegole rosse.

Pentema (2)

Calda estate della Val Trebbia, con il sole che batte sui muri dei piccoli borghi.

Pentema (3)

La bella Pentema se ne sta racchiusa tra le montagne.
E come saprete qui si allestisce uno dei presepi più suggestivi di Liguria, nel tempo di Natale le vie del paese si popolano di statuine a grandezza naturale, non c’è scenario migliore per la Natività.

Pentema (4)

Qui si lavora sempre, ci si prepara per quei giorni di dicembre, sapevo che in questo periodo si stanno decorando certe statuine.
E quindi che faccio?
Ovvio, fermo la prima persona che incontro, mi presento e chiedo a questo gentile signore di accompagnarmi nel luogo dove stanno dipingendo le statue.
Eh sì, Miss Fletcher si infila in casa degli altri anche a Pentema, che ci volete fare, sono fatta così!

Pentema (6)

E quindi eccomi nella cucina della signora Rita, insieme a lei ci sono altre signore del paese, le ringrazio tutte per la splendida accoglienza che mi hanno riservato.
Ed ecco il tavolo, è un tripudio di pitture, pennelli e colori.

Pentema (7)

Si delinea una pettinatura femminile, i pantaloni di lui sono già di un bel verde scuro.

Pentema (8)

Un piccolo mondo prende vita e colore.

Pentema (9)

E guarda, una contadina porta una cesta ricolma di chissà quali delizie.

Pentema (9a)

Un lavoro lungo che richiede amore e precisione.

Pentema (11)

E già risuona la musica dolce del Presepe.

Pentema (12)

L’estate di Pentema è anche questo, i preparativi per l’inverno.
E poi è finestre aperte, aria pulita e panni stesi.

Pentema (10)

L’estate di Pentema è una carriola carica di vasetti.

Pentema (5)

E anche se il celebre Presepe deve ancora allestito in qualche punto del paese incontri quelle figure caratteristiche.

Pentema (14)

E poi guarda, le finestre linde nella loro rustica perfezione.

Pentema (15)

E guarda, guardati intorno!

Pentema (16)

Ve l’ho detto, c’è da prestare attenzione.

Pentema (18)

L’estate di Pentema è un riflesso di tegole e di pietre sul vetro.

Pentema (17)

E’ una scala tortuosa e il campanile della chiesa che svetta lassù.

Pentema (19)

E’ un corrimano di legno, un ombrellone aperto e case così vicine e pietra, ancora pietra e sullo sfondo i boschi.

Pentema (20)

E’ una seggiolina, verde acqua, proprio come la tenda.
Uno scorcio perfetto, sì.

Pentema (21)

E poi ancora vasi, fiori, davanzali in boccio.

Pentema (22)

E all’improvviso, un tafferuglio di pennuti, ma che caspita succede?

Pentema (23)

A totale discolpa delle galline posso testimoniare che il solo responsabile è il bel tomo che vedete qui sotto, manco a dirlo!

Pentema (24)

L’estate di Pentema, tra gradini, sole caldo e angoli di genuina bellezza.

Pentema (25)

E c’è una pentola davanti a questa finestra, vive una seconda vita e ospita certe piantine.

Pentema (26)

Perditi giù, per le stradine strette.

Pentema (27)

Segui i raggi del sole e il loro viaggio su queste pietre.

Pentema (28)

E poi guarda, all’Osteria è già tutto pronto per l’inverno che verrà.

Pentema (29)

E poi ancora una scala, una porta di legno, due ceste posate sopra i gradini.

Pentema (30)

Pentema è un incanto in ogni stagione, se non ci siete mai stati vi consiglio di visitarla e se non avete mai veduto il Presepe che si allestisce qui vi suggerisco di programmare una gita d’inverno, qui trovate il mio racconto dedicato al Presepe di Pentema.
Adesso, in questi giorni d’agosto, un pastore veglia sull’ingresso della capanna dove nascerà Gesù.

Pentema (31)

Nell’incanto silenzioso di un piccolo borgo immerso nel verde, nella pace di Pentema.

Pentema (32)

Il mio Natale e tanti auguri a tutti voi!

Natale a casa mia, questo è il mio modo di porgere i miei auguri a tutti voi.
E come avrete capito io amo molto le atmosfere di festa e ho tantissime decorazioni natalizie, così quest’anno in casa mia ci sono ben quattro alberi, felicità!
Mi sono detta, le palline ci sono e allora perché non usarle?
Così in ingresso ho l’albero blu e argento, ho aggiunto questi cervi saltellanti, inutile dirvi che mi piacciono un sacco!

Natale 2014 (1)

E nella mia camera c’è l’alberello dorato, lo possiedo dai tempi delle scuole elementari e da sempre merita un posto d’onore, mi pare logico.

Natale 2014 (2)

E poi vuoi non fare un albero in cucina?
Voilà, bianco e rosso, tintinnante di campanelle!

Natale 2014 (3)

L’albero di Natale, in casa mia, è maestoso e ricco.
Rosso e oro, con fiocchi e decorazioni di ogni genere.
E quest’anno sul tavolino ho fatto anche il presepe, gioia e gaudio, è il mio presepe di quand’ero piccola ma molte di queste statuine risalgono all’infanzia di mia mamma.

Natale 2014 (4)

E naturalmente ha le lucette colorate.

Natale 2014 (5)

E un fiume che passa sotto al ponte, un laghetto e gli animali.

Natale 2014 (6)

E’ un semplice presepe casalingo, ad alcune di queste statuette però sono proprio affezionata, ad esempio mi piace molto la lavandaia china a sfregare i panni.

Natale 2014 (7)

E poi c’è questo viandante che si appoggia al bastone.

Natale 2014 (8)

Ci sono le casette e coloro che scrutano l’orizzonte.

Natale 2014 (9)

C’è una gran folla di persone affaccendate e un discreto numero di pecore, sì, quelle che cadono.

Natale 2014 (10)

C’è un sentierino fatto con i mattoni spezzati.

Natale 2014 (11)

E il pescivendolo, il soldato romano con il cammello e una giovane donna che si occupa delle galline, quanto mi piacciono tutti quei pulcini!

Natale 2014 (12)

E’ il mio presepe, da sempre.

Natale 2014 (13)

E sull’albero grande ogni anno aggiungo una nuova decorazione, ci sono farfalle, fiori e palline luccicanti in quantità ma così diventa sempre più bello.

Natale 2014 (14)

Questo piccolo pennuto ce l’ho da diverso tempo e trova sempre la sua giusta collocazione.

Natale 2014 (15)

Quest’anno a fargli compagnia si sono aggiunti quattro uccellini rossi, devo dirvi che mi sembra che si trovino a loro agio!

Natale 2014 (16)

Se ne stanno lì sui rami tra i fiocchetti, una vera bellezza!

Natale 2014 (18)

Brillano le luci, questo è il mio Natale.

Natale 2014 (17)

Tanti auguri a voi, grazie per le belle parole che sempre mi scrivete e per essere sempre così entusiasti, spero che trascorriate giorni sereni, ricchi di calore e di affetto, con tanto ottimismo per il futuro.
Auguri amici, buon Natale di cuore a tutti voi!

Natale 2014 (19)

Per le strade di Pentema

Vi porto ancora in un luogo del cuore, nella mia Val Trebbia.
Lassù, alle spalle di Torriglia, c’è un paese piccolo e raccolto, arroccato tra le montagne, un paese molto caro ai suoi abitanti che lo amano con affetto tenace e sincero.
Questa è Pentema, con i suoi tetti di tegole rosse.

Pentema (2)

Qui la vita segue il ritmo del creato, è quieta, tranquilla, lontana da certi frastuoni, l’acqua chiara e fresca gorgoglia e leviga i sassi e quel suo fluire argentino risuona tra gli alberi spogli d’inverno.

Pentema

Scenderete per la stradina che si snoda tra le case.

Pentema (4)

E ancora ammirerete quella sinfonia di tetti, la semplice e rustica bellezza del nostro entroterra.

Pentema (5)

Guarderete il cielo e i suoi riquadri, a fare da cornice sono le pietre antiche di Pentema.

Pentema (6)

E percorrerete ogni salita, vi auguro che la valle vi regali l’azzurro terso che ha donato a me.

Pentema (7)

Vi perderete a seguire il profilo delle montagne brunite che circondano questo pugno di case, questo è l’orizzonte di Pentema.

Pentema (8)

E poi incontrerete volti e sorrisi, in questa stagione qui si allestisce il presepe più suggestivo di Liguria, con statue a grandezza naturale che popolano le vie e le stradine del paese, un presepe che quest’anno giunge alla sua ventesima edizione.
E la sua magia ricrea le antiche usanze della vita contadina, riporta davanti ai vostri occhi la fatica e il lavoro di uomini e donne che hanno vissuto in questa valle.

Pentema (9)

Vedrete la legna da spaccare con l’accetta e le fascine accatastate per alimentare il crepitante fuoco nei caminetti.

Pentema (10)

Entrerete in ogni casa, troverete cassapanche, ceste, tovagliette e piatti di porcellana, utensili di legno  e centrini di pizzo.

Pentema (11)

E vedrete giovani donne intente a cucinare, alcune portano uno scialletto sulle spalle per coprirsi dal freddo e hanno un fazzoletto in testa.

Pentema (12)

Vedrete un mondo e il suo passato, ancora così vivido e reale in questa rappresentazione della Natività, sotto questo cielo.

Pentema (13)

Incontrerete un pastore con una pesante cesta sulle spalle.

Pentema (14)

E le donne con le mani immerse nell’acqua gelida del lavatoio, fatiche e usanze di altre epoche.

Pentema (15)

Avrete uno sguardo privilegiato su ciò che è stato e su una ricchezza che qui si desidera preservare, la forza grande delle tradizioni antiche.

Pentema (16)

Tra le case di pietra della piccola e ridente Pentema.

Pentema (17)

Sotto ai rami ritorti che si protendono verso l’azzurro, con la primavera si copriranno di foglie ma nel tempo dell’inverno sono così.

Pentema (18)

Pentema e i suoi orgogliosi abitanti vi attendono, andate a trovarli, il loro piccolo paese è lo scenario ideale per questo presepe di rustica e semplice bellezza.
Quassù, tra le montagne, dietro alle porte di legno, dove trovate gatti pigri sull’uscio di casa.

Pentema (19)

E dove sui muri vedrete vasetti con le piantine.

Pentema (20)

E dove io ho veduto una rosa che intrepida sbocciava nel cuore dell’inverno della Val Trebbia.

Pentema (21)

Varcherete certe soglie e incontrerete madri con in braccio i loro piccini, questo sono alcuni dei volti e degli sguardi di Pentema.
E chi legge questo blog da più tempo sa che ho già dedicato un dettagliato articolo a questo presepe, cliccate qui e troverete altre immagini ed altre suggestioni.

Pentema (22)

E poi ancora, potrete seguire il cammino dei Re Magi, partono da Genova e giungeranno a Pentema per il giorno dell’Epifania, fino ad allora li troverete in certe chiese di Genova e provincia, io sono andata ad omaggiare Gaspare, Melchiorre e Baldassare nella Chiesa dell’Immacolata in Via Assarotti.

Pentema (23)

Se volete saperne di più qui trovate il sito di Pentema e nell’immagine sottostante potete leggere il dettaglio del percorso dei Magi e gli orari per visitare il presepe.

Pentema (24)

Andate a scoprire questo piccolo universo tra montagne di Liguria, sarà una gita che non dimenticherete.
E questa è per me l’occasione per porgere i miei auguri a tutta la gente di questa valle che amo, agli abitanti di Pentema e a tutti coloro che vivono nei piccoli paesi della Val Trebbia, una ricchezza da difendere e valorizzare, una bellezza semplice da riscoprire che ci riconduce alle nostre radici.

Pentema (25)

Salirete quassù, respirerete l’aria limpida e frizzantina, vedrete il cielo lucido e terso.
E guarderete verso quei tetti rossi, uniti uno all’altro, davanti a queste montagne.
Con il cuore, buon Natale Pentema.

Pentema (26)