Il Presepe di San Bartolomeo di Staglieno

Nel tempo che precede il Natale si rinnova una tradizione cara a tutti noi, la visita ai presepi artistici è sempre motivo di ammirata emozione.
Ed oggi vi porto a scoprire un presepe particolarmente suggestivo, viene allestito nell’Oratorio di San Bartolomeo di Staglieno, una chiesa dove potrete ammirare anche un raffinato risseu ligure.

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Io ho veduto questo presepe all’inizio di Gennaio, ho tenuto da parte le immagini per proporvele in queste festività, quest’anno potrete visitare questa splendida rappresentazione della Natività a partire dal 24 Dicembre.

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Un presepe è sempre un piccolo mondo e ci sono diverse maniere di narrarlo.
Qui, sulle alture di Genova, troverete statuine preziose, alcuni di questi pezzi sono attribuiti ad artisti della Scuola del Maragliano, celebrato scultore genovese vissuto tra la fine del ‘600 e l’inizio del ‘700.

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Uomini e donne dagli sguardi reali ed espressivi.

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E abiti riccamente rifiniti di ori e di trine dorate.

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Appoggiato alla parete un grande Crocifisso processionale, ai suoi piedi l’allestimento del presepe.

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Ogni statuina è curata nei minimi dettagli.

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E ci sono i soldati con gli elmi luccicanti, i loro cavalli hanno ricche bardature.

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Certi destrieri poi paiono quasi inquieti, non manca a questo presepe una particolare vivezza e vi si ritrova un certo senso del movimento.

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Il mondo piccolo del presepe ha i suoi personaggi consueti e le creature di Dio che accompagnano la vita degli uomini.

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E colpisce la raffinata bellezza di certi abiti candidi e preziosi.

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Il figlio di Dio viene al mondo in un piccolo borgo dove alcuni sono intenti nel proprio lavoro, il panorama rammenta proprio le alture genovesi.

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Chiacchierano le donne, i loro sguardi eloquenti paiono svelare stupore e meraviglia.

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Un piccolo universo che accoglie così la nascita di Gesù.

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Siamo tutti uguali davanti ai Suoi occhi, così in ogni presepe ci sono figure immancabili che rappresentano la varietà del mondo: tutti gli uomini sono diversi eppure tutti sono uguali davanti a Dio.
Si cammina, reggendosi a fatica ad un bastone.

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E lo sguardo illuminato dalla speranza cerca la luce di Cristo.
Queste donne indossano tessuti damascati, grembiuli sgargianti, ancora pizzi e rifiniture in passamaneria.

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Il mendicante con la giacca rattoppata chiede la carità.

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E qualcuno avanza lentamente con un asinello carico di pesanti gerle.

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Una fanciulla porta una gonna a fiorellini, i suoi gesti sono pura grazia e la sua figura è armonia di colori.

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E un’altra giovane ha nello sguardo la luce della bontà.

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Poveri e ricchi, nobili e gente comune, tutti uguali davanti alla misericordia del figlio di Dio.

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Sono i volti del Presepe di San Bartolomeo di Staglieno, una preziosità artistica che merita di essere scoperta.

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Un volo di angeli sovrasta la grotta, i Re Magi con i loro ricchi mantelli pregano devoti al cospetto del piccolo Gesù, ai piedi di Lui i doni per la sua nascita.

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Nella luce del Natale, nell’armoniosa bellezza del presepe.

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Il Presepe in ardesia di Traso

Dovrete imboccare la Statale 45, a poca distanza di Genova vi attende un Presepe che davvero merita una visita.
Si trova a Traso di Bargagli, dopo aver percorso la salita che vi conduce lassù il vostro sguardo troverà l’orizzonte delle montagne.

Traso (1)

E là, nell’oratorio accanto alla chiesa, potrete ammirare una suggestiva Natività.

Traso (2)

Il Presepe di Traso è meccanizzato ed è interamente costruito in ardesia, tetti spioventi e casette sono fatti con questa pietra tanto cara ai liguri.

Traso (3)

Ed oltre a ciò ha una singolare caratteristica: il borgo che costituisce lo scenario della nascita di Gesù è straordinariamente popoloso e vivace, davanti alle abitazioni si svolge così la vita di ogni giorno.

Traso (4)

Un mondo dove ognuno ha la propria fatica, la vita ferve e sono diverse le rappresentazioni di botteghe e di antichi mestieri.

Traso (5)

Scroscia l’acqua limpida dalla fontanella.

Traso (6)

E i sarti cuciono con cura ed attenzione davanti al loro banco carico di stoffe.

Traso (7)

Ecco i loro abiti in bella mostra!

Traso (8)

Di fronte alla sua semplice dimora un uomo espone le sue ceste.

Traso (9)

E un altro è in attesa di vendere le sue verdure.

Traso (10)

Guizza il fuoco nel forno di Nanni, si impasta il pane e si preparano dolci e altre delizie.

Traso (10a)

Traso (11)

Un uomo vende i suoi formaggi.

Traso (12)

E c’è chi invece offre vasi di coccio.

Traso (13)

Si mescola la polenta nel pentolone.

Traso (14)

E la vita scorre attorno alla piccola chiesa contornata di muschi e rocce.

Traso (15)

E c’è una giovane donna con le sue ochette.

Traso (16)

E un vecchio con un cappello calcato sul capo e una pelliccia sulle spalle, c’è una grande cura dei dettagli, in particolare per quanto riguarda gli abiti.

Traso (17)

Instancabili contadini che non temono la fatica tagliano la legna.

Traso (18)

Una tenda scostata, una scopa appoggiata al muro, un frammento di quotidiano che si intravede.

Traso (19)

Non manca la cava d’ardesia ed il lavoro è ininterrotto.

Traso (20)

E poi guardate dentro a quelle casette, vedrete una cucina, la stufa e le credenze, seggioline minuscole e pentole di rame appese alle pareti, tendine leziose e utensili.

Traso (21)

E una tavola imbandita, un cane accoccolato sul tappeto e una donna seduta.

Traso (22)

Un mondo nel mondo, tra le casette di questo paesino immaginato che diviene reale.

Traso (23)

Non manca lo speziale con le sue bottiglie e i suoi rimedi medicamentosi.

Traso (24)

Scorre l’acqua, scende giù e lei è intenta a lavare i suoi panni.

Traso (25)

E prima giorno e poi è notte, si accendono le luci nelle piccole casette.

Traso (26)

Un riflesso accarezza i muri e i tetti di ardesia, ammantando ogni angolo di un tiepido chiarore.

Traso (27)

Un presepe significativo, amorevolmente allestito dagli abitanti di Traso, un presepe che è anche solidarietà, le offerte lasciate dai visitatori sono destinate all’Ospedale Gaslini.
Andate a vederlo, sono certa che vi incanterà, c’è ancora tempo per poterlo fare e come potete leggere nel cartello qua sotto c’è anche la possibilità di visitarlo al di fuori degli orari previsti contattando i numeri indicati.

Traso

Vi perderete per le viuzze di questo paesino dove tutto è così semplice e così vero.

Traso (28)

Tra quelle luci e tra quelle casette il mondo accoglie il Figlio di Dio.

Traso (29)

Il Presepe della Chiesa di San Sisto

In questo periodo dell’anno non può certo mancare una visita alla Chiesa di San Sisto, ho già avuto modo di narrarvi le sue tante storie, mi piace ricordarvele ancora perché questo luogo fa parte dell’antica storia di questa città, qui trovate il mio post dedicato a San Sisto.
Torno sempre volentieri in questa piccola chiesa stretta tra le case di Prè, nel cuore della città vecchia.

Via Prè (2)

San Sisto (1)

E chiaro e luminoso il Natale di San Sisto.

San Sisto (2)

E c’è un abete decorato con le luci e le palline colorate, è proprio l’albero che piace ai più piccini.

San Sisto (3)

Qui troverete una cappella per una bambina speciale e non potete venire a San Sisto senza portarle un saluto: è Maria Bambina e questa sua statua il giorno 8 Settembre viene condotta in processione  tra la gente dei caruggi, questa è una tradizione sentita e molto commovente.

San Sisto (4)

Il Natale a San Sisto si celebra anche con un presepe semplice ma molto suggestivo.

San Sisto (5)

E poco distanti ci sono certi angeli  in perfetta armonia con la Natività.

San Sisto (6)

Sono entrata in chiesa e ho avuto la fortuna di incontrare Don Rinaldo che mi ha spiegato perché il presepe della chiesa di cui lui è parroco viene allestito in tale maniera, come potete notare è come diviso in due sezioni.
Il Bambino che nasce, mi ha detto Don Rinaldo, è Colui che poi morirà sulla croce, la sua parole e il suo messaggio vengono poi portati nel mondo proprio dai Santi.

San Sisto (7)

Così in questa rappresentazione della Natività in preghiera davanti alla Sacra Famiglia e in attesa della nascita di Gesù trovate San Francesco d’Assisi.

San Sisto (8)

E poi Sant’Antonio Abate.

San Sisto (9)

Sullo sfondo la croce e Santa Teresa del Bambin Gesù e Don Bosco.

San Sisto (10)

Così avviene la venuta al mondo del Figlio di Dio, tra i Santi.

San Sisto (11)

Sotto a questo cielo e sotto a questi colori tenui e delicati; è sempre una gioia tornare in questa chiesetta dei vicoli, se non la conoscete vi invito davvero a scoprirla.

San Sisto (12)

E poi, sapete, mi è anche capitata una cosa bellissima.
Uscita da lì ho continuato la mia passeggiata in Via Prè.
Poco lontano, in corrispondenza di Piazza Statuto, c’è una statua della Madonna Regina di Genova posta al di là di un vetro.
E c’era il sole, c’erano le nuvole, c’era uno stupefacente riflesso.
Così Maria per qualche istante è rimasta avvolta in quella evanescenza di cielo e nuvole chiare.
Un incanto di luce, in questi giorni così vicini a Natale.

Via Prè

Il Presepe della Chiesa del Gesù

C’è un presepe, a Genova, che è un’opera di talento e di indicibile armonia, si trova in una chiesa ricca di tesori, la chiesa del Gesù.

Chiesa del Gesù (2)

Qui, camminando lungo le navate, il vostro sguardo incontrerà dipinti di pregio, tra le altre vi sono opere di Guido Reni e di Lorenzo De Ferrari.
Qui i vostri occhi vedranno i tratti geniali tracciati dalla mano di Pieter Paul Rubens, la Chiesa del Gesù è un luogo colmo di bellezze.

Chiesa del Gesù (3)

E c’è una cappella con un dipinto di Simon Vouet che ritrae un Crocifisso.

Chiesa del Gesù (4)

Ai piedi di Gesù un altare, scolpita nel marmo ammirerete una suggestiva Natività.
Si legge che questo presepe fu per lungo tempo attribuito a Tommaso Carlone ma in seguito venne riconosciuto come opera dello scultore Tommaso Orsolino, artista vissuto nel ‘600.

Chiesa del Gesù (5)

E se osservate i dettagli vedrete che in questo presepe non manca davvero nulla, lo scultore ha ricreato lo scenario perfetto.
E là, in lontananza, alberi e un panorama distante, un giovane pastorello si avvicina verso il luogo dove è nato il Figlio di Dio.

Chiesa del Gesù (6)

A Gesù portano doni, Lo salutano anche le creature della terra e del cielo, c’è un uccellino posato su un ramo.

Chiesa del Gesù (7)

Dolci e gentili sono i tratti di Maria.

Chiesa del Gesù (8)

E sono due angeli maestosi a reggere l’altare.

Chiesa del Gesù (9)

E ancora un pastore in cammino, reca con sé una delle sue pecorelle.

Chiesa del Gesù(9a)

Le mani incrociate sul petto, lo sguardo umile e devoto, un uomo è in ginocchio davanti al Redentore.

Chiesa del Gesù (11)

E c’è un angelo che sovrasta la culla di questo Bambino venuto al mondo per la salvezza del mondo.

Chiesa del Gesù (12)

Inizia così il cammino terreno del Cristo, tra il bue e l’asinello.

Chiesa del Gesù (13)

E il marmo chiaro risplende della luce mistica della Natività.

Chiesa del Gesù (15)

Il cammino dei Re Magi del Presepe di Pentema

Sono gli uomini venuti da lontano, sono gli uomini che affrontano un lungo cammino per onorare la nascita di Gesù e portare a Lui i loro doni.
I tre Re Magi del Presepe di Pentema hanno iniziato il loro lungo viaggio, per incontrarli vi basterà andare nei vicoli in una delle chiese più antiche di Genova, la Basilica delle Vigne.

Basilica delle Vigne

Là, sotto a questo bagliore lucente e a queste armonie d’artista.

Basilica delle Vigne

Guarda, guarda verso l’altare, loro sono là e vi resteranno sino al 4 Dicembre, se volete salutarli potete farlo anche voi.

Basilica delle Vigne (2)

Sono molto affezionata a Pentema e al suo suggestivo Presepe e anche quest’anno voglio ricordarvi questo appuntamento nel Parco dell’Antola, nei mesi di dicembre e gennaio il piccolo paesino diviene lo scenario della nascita di Gesù con statue a grandezza naturale.

Pentema (2)

E poi i miei affezionati lettori ricorderanno che la scorsa estate, durante una gita a Pentema, ho visto le affabili abitanti del luogo intente a dipingere certe statuine, il loro è un lavoro che richiede amore, tempo e passione.

Pentema (9)

I Re Magi: Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, quando ero bambina ero affascinata dalle loro figure.
Poi c’era sempre la questione di attribuire il giusto nome ad ognuno di loro, a dire il vero io credo di non esserci mai riuscita.
I Magi del Presepe di Pentema hanno mantelli dai colori accesi e luminosi.

Re Magi (2)

E ai loro piedi potete leggere i versi del Vangelo di San Matteo, davanti ci sono quei regali preziosi per il piccolo Gesù.
E ancora, ancora ricordi d’infanzia e suggestioni.
L’oro sapevo cosa fosse, l’incenso è un profumo che si sente nelle chiese.
La mirra? La mirra era misteriosa, esotica, sconosciuta, la mirra era per me uno degli incanti del Presepe.

Re Magi (4)

Il lungo cammino dei Magi è iniziato ed io desidero farvi sapere dove potrete trovarli da qui all’Epifania.
Come dicevo, sino al 4 dicembre saranno alle Vigne, poi dal 6 al 11 li incontrerete nella Basilica del Santuario della Madonna della Guardia a Ceranesi.

Re Magi (5)

Dal 13 al 18 Dicembre nella Chiesa dei Santi Andrea e Ambrogio di Cornigliano, dal 20 al 23 nella Chiesa di San Bartolomeo della Certosa.
Dal 25 al 30 nella Chiesa Parrocchiale di Montoggio, dal 1 al 4 Gennaio nella Chiesa Parrocchiale di Torriglia.

Re Magi (6)E infine, dal 6 Gennaio in poi a Pentema, nel luogo dove si allestisce questo Presepe di Liguria davvero unico.

Re Magi (7)

Gli orari e le date per visitare il presepe di Pentema sono i seguenti, per altre immagini vi rimando a questo mio post nel quale ho narrato la mia passeggiata tra le stradine di questo bel paesino e al sito dedicato al Presepe di Pentema.

Pentema - Copia

Gaspare, Melchiorre e Baldassarre sono in questi giorni nella bella Chiesa dei vicoli dedicata a Maria.
E troverete candele e quella calda atmosfera natalizia che giorno dopo giorno diverrà sempre più sentita e viva.

Basilica delle Vigne (3)

Luccicano i putti dorati, nelle loro mani due cartigli, nelle loro mani la parola di Dio.

Basilica delle Vigne (4)

I Magi stringono i loro bastoni e sul capo portano una corona: seguono una cometa, una luce salvifica che li condurrà al cospetto del figlio di Dio.

Re Magi (8)

L’estate di Pentema

Quando arrivi a Pentema, in inverno, la trovi immersa nelle sfumature brunite degli alberi spogli.
Adesso, nel fulgore dell’estate, la circondano boschi fitti e frondosi e Pentema emerge orgogliosa nel verde con la sua melodia di tetti dalle tegole rosse.

Pentema (2)

Calda estate della Val Trebbia, con il sole che batte sui muri dei piccoli borghi.

Pentema (3)

La bella Pentema se ne sta racchiusa tra le montagne.
E come saprete qui si allestisce uno dei presepi più suggestivi di Liguria, nel tempo di Natale le vie del paese si popolano di statuine a grandezza naturale, non c’è scenario migliore per la Natività.

Pentema (4)

Qui si lavora sempre, ci si prepara per quei giorni di dicembre, sapevo che in questo periodo si stanno decorando certe statuine.
E quindi che faccio?
Ovvio, fermo la prima persona che incontro, mi presento e chiedo a questo gentile signore di accompagnarmi nel luogo dove stanno dipingendo le statue.
Eh sì, Miss Fletcher si infila in casa degli altri anche a Pentema, che ci volete fare, sono fatta così!

Pentema (6)

E quindi eccomi nella cucina della signora Rita, insieme a lei ci sono altre signore del paese, le ringrazio tutte per la splendida accoglienza che mi hanno riservato.
Ed ecco il tavolo, è un tripudio di pitture, pennelli e colori.

Pentema (7)

Si delinea una pettinatura femminile, i pantaloni di lui sono già di un bel verde scuro.

Pentema (8)

Un piccolo mondo prende vita e colore.

Pentema (9)

E guarda, una contadina porta una cesta ricolma di chissà quali delizie.

Pentema (9a)

Un lavoro lungo che richiede amore e precisione.

Pentema (11)

E già risuona la musica dolce del Presepe.

Pentema (12)

L’estate di Pentema è anche questo, i preparativi per l’inverno.
E poi è finestre aperte, aria pulita e panni stesi.

Pentema (10)

L’estate di Pentema è una carriola carica di vasetti.

Pentema (5)

E anche se il celebre Presepe deve ancora allestito in qualche punto del paese incontri quelle figure caratteristiche.

Pentema (14)

E poi guarda, le finestre linde nella loro rustica perfezione.

Pentema (15)

E guarda, guardati intorno!

Pentema (16)

Ve l’ho detto, c’è da prestare attenzione.

Pentema (18)

L’estate di Pentema è un riflesso di tegole e di pietre sul vetro.

Pentema (17)

E’ una scala tortuosa e il campanile della chiesa che svetta lassù.

Pentema (19)

E’ un corrimano di legno, un ombrellone aperto e case così vicine e pietra, ancora pietra e sullo sfondo i boschi.

Pentema (20)

E’ una seggiolina, verde acqua, proprio come la tenda.
Uno scorcio perfetto, sì.

Pentema (21)

E poi ancora vasi, fiori, davanzali in boccio.

Pentema (22)

E all’improvviso, un tafferuglio di pennuti, ma che caspita succede?

Pentema (23)

A totale discolpa delle galline posso testimoniare che il solo responsabile è il bel tomo che vedete qui sotto, manco a dirlo!

Pentema (24)

L’estate di Pentema, tra gradini, sole caldo e angoli di genuina bellezza.

Pentema (25)

E c’è una pentola davanti a questa finestra, vive una seconda vita e ospita certe piantine.

Pentema (26)

Perditi giù, per le stradine strette.

Pentema (27)

Segui i raggi del sole e il loro viaggio su queste pietre.

Pentema (28)

E poi guarda, all’Osteria è già tutto pronto per l’inverno che verrà.

Pentema (29)

E poi ancora una scala, una porta di legno, due ceste posate sopra i gradini.

Pentema (30)

Pentema è un incanto in ogni stagione, se non ci siete mai stati vi consiglio di visitarla e se non avete mai veduto il Presepe che si allestisce qui vi suggerisco di programmare una gita d’inverno, qui trovate il mio racconto dedicato al Presepe di Pentema.
Adesso, in questi giorni d’agosto, un pastore veglia sull’ingresso della capanna dove nascerà Gesù.

Pentema (31)

Nell’incanto silenzioso di un piccolo borgo immerso nel verde, nella pace di Pentema.

Pentema (32)

Il mio Natale e tanti auguri a tutti voi!

Natale a casa mia, questo è il mio modo di porgere i miei auguri a tutti voi.
E come avrete capito io amo molto le atmosfere di festa e ho tantissime decorazioni natalizie, così quest’anno in casa mia ci sono ben quattro alberi, felicità!
Mi sono detta, le palline ci sono e allora perché non usarle?
Così in ingresso ho l’albero blu e argento, ho aggiunto questi cervi saltellanti, inutile dirvi che mi piacciono un sacco!

Natale 2014 (1)

E nella mia camera c’è l’alberello dorato, lo possiedo dai tempi delle scuole elementari e da sempre merita un posto d’onore, mi pare logico.

Natale 2014 (2)

E poi vuoi non fare un albero in cucina?
Voilà, bianco e rosso, tintinnante di campanelle!

Natale 2014 (3)

L’albero di Natale, in casa mia, è maestoso e ricco.
Rosso e oro, con fiocchi e decorazioni di ogni genere.
E quest’anno sul tavolino ho fatto anche il presepe, gioia e gaudio, è il mio presepe di quand’ero piccola ma molte di queste statuine risalgono all’infanzia di mia mamma.

Natale 2014 (4)

E naturalmente ha le lucette colorate.

Natale 2014 (5)

E un fiume che passa sotto al ponte, un laghetto e gli animali.

Natale 2014 (6)

E’ un semplice presepe casalingo, ad alcune di queste statuette però sono proprio affezionata, ad esempio mi piace molto la lavandaia china a sfregare i panni.

Natale 2014 (7)

E poi c’è questo viandante che si appoggia al bastone.

Natale 2014 (8)

Ci sono le casette e coloro che scrutano l’orizzonte.

Natale 2014 (9)

C’è una gran folla di persone affaccendate e un discreto numero di pecore, sì, quelle che cadono.

Natale 2014 (10)

C’è un sentierino fatto con i mattoni spezzati.

Natale 2014 (11)

E il pescivendolo, il soldato romano con il cammello e una giovane donna che si occupa delle galline, quanto mi piacciono tutti quei pulcini!

Natale 2014 (12)

E’ il mio presepe, da sempre.

Natale 2014 (13)

E sull’albero grande ogni anno aggiungo una nuova decorazione, ci sono farfalle, fiori e palline luccicanti in quantità ma così diventa sempre più bello.

Natale 2014 (14)

Questo piccolo pennuto ce l’ho da diverso tempo e trova sempre la sua giusta collocazione.

Natale 2014 (15)

Quest’anno a fargli compagnia si sono aggiunti quattro uccellini rossi, devo dirvi che mi sembra che si trovino a loro agio!

Natale 2014 (16)

Se ne stanno lì sui rami tra i fiocchetti, una vera bellezza!

Natale 2014 (18)

Brillano le luci, questo è il mio Natale.

Natale 2014 (17)

Tanti auguri a voi, grazie per le belle parole che sempre mi scrivete e per essere sempre così entusiasti, spero che trascorriate giorni sereni, ricchi di calore e di affetto, con tanto ottimismo per il futuro.
Auguri amici, buon Natale di cuore a tutti voi!

Natale 2014 (19)

Per le strade di Pentema

Vi porto ancora in un luogo del cuore, nella mia Val Trebbia.
Lassù, alle spalle di Torriglia, c’è un paese piccolo e raccolto, arroccato tra le montagne, un paese molto caro ai suoi abitanti che lo amano con affetto tenace e sincero.
Questa è Pentema, con i suoi tetti di tegole rosse.

Pentema (2)

Qui la vita segue il ritmo del creato, è quieta, tranquilla, lontana da certi frastuoni, l’acqua chiara e fresca gorgoglia e leviga i sassi e quel suo fluire argentino risuona tra gli alberi spogli d’inverno.

Pentema

Scenderete per la stradina che si snoda tra le case.

Pentema (4)

E ancora ammirerete quella sinfonia di tetti, la semplice e rustica bellezza del nostro entroterra.

Pentema (5)

Guarderete il cielo e i suoi riquadri, a fare da cornice sono le pietre antiche di Pentema.

Pentema (6)

E percorrerete ogni salita, vi auguro che la valle vi regali l’azzurro terso che ha donato a me.

Pentema (7)

Vi perderete a seguire il profilo delle montagne brunite che circondano questo pugno di case, questo è l’orizzonte di Pentema.

Pentema (8)

E poi incontrerete volti e sorrisi, in questa stagione qui si allestisce il presepe più suggestivo di Liguria, con statue a grandezza naturale che popolano le vie e le stradine del paese, un presepe che quest’anno giunge alla sua ventesima edizione.
E la sua magia ricrea le antiche usanze della vita contadina, riporta davanti ai vostri occhi la fatica e il lavoro di uomini e donne che hanno vissuto in questa valle.

Pentema (9)

Vedrete la legna da spaccare con l’accetta e le fascine accatastate per alimentare il crepitante fuoco nei caminetti.

Pentema (10)

Entrerete in ogni casa, troverete cassapanche, ceste, tovagliette e piatti di porcellana, utensili di legno  e centrini di pizzo.

Pentema (11)

E vedrete giovani donne intente a cucinare, alcune portano uno scialletto sulle spalle per coprirsi dal freddo e hanno un fazzoletto in testa.

Pentema (12)

Vedrete un mondo e il suo passato, ancora così vivido e reale in questa rappresentazione della Natività, sotto questo cielo.

Pentema (13)

Incontrerete un pastore con una pesante cesta sulle spalle.

Pentema (14)

E le donne con le mani immerse nell’acqua gelida del lavatoio, fatiche e usanze di altre epoche.

Pentema (15)

Avrete uno sguardo privilegiato su ciò che è stato e su una ricchezza che qui si desidera preservare, la forza grande delle tradizioni antiche.

Pentema (16)

Tra le case di pietra della piccola e ridente Pentema.

Pentema (17)

Sotto ai rami ritorti che si protendono verso l’azzurro, con la primavera si copriranno di foglie ma nel tempo dell’inverno sono così.

Pentema (18)

Pentema e i suoi orgogliosi abitanti vi attendono, andate a trovarli, il loro piccolo paese è lo scenario ideale per questo presepe di rustica e semplice bellezza.
Quassù, tra le montagne, dietro alle porte di legno, dove trovate gatti pigri sull’uscio di casa.

Pentema (19)

E dove sui muri vedrete vasetti con le piantine.

Pentema (20)

E dove io ho veduto una rosa che intrepida sbocciava nel cuore dell’inverno della Val Trebbia.

Pentema (21)

Varcherete certe soglie e incontrerete madri con in braccio i loro piccini, questo sono alcuni dei volti e degli sguardi di Pentema.
E chi legge questo blog da più tempo sa che ho già dedicato un dettagliato articolo a questo presepe, cliccate qui e troverete altre immagini ed altre suggestioni.

Pentema (22)

E poi ancora, potrete seguire il cammino dei Re Magi, partono da Genova e giungeranno a Pentema per il giorno dell’Epifania, fino ad allora li troverete in certe chiese di Genova e provincia, io sono andata ad omaggiare Gaspare, Melchiorre e Baldassare nella Chiesa dell’Immacolata in Via Assarotti.

Pentema (23)

Se volete saperne di più qui trovate il sito di Pentema e nell’immagine sottostante potete leggere il dettaglio del percorso dei Magi e gli orari per visitare il presepe.

Pentema (24)

Andate a scoprire questo piccolo universo tra montagne di Liguria, sarà una gita che non dimenticherete.
E questa è per me l’occasione per porgere i miei auguri a tutta la gente di questa valle che amo, agli abitanti di Pentema e a tutti coloro che vivono nei piccoli paesi della Val Trebbia, una ricchezza da difendere e valorizzare, una bellezza semplice da riscoprire che ci riconduce alle nostre radici.

Pentema (25)

Salirete quassù, respirerete l’aria limpida e frizzantina, vedrete il cielo lucido e terso.
E guarderete verso quei tetti rossi, uniti uno all’altro, davanti a queste montagne.
Con il cuore, buon Natale Pentema.

Pentema (26)

Museo dei Cappuccini, il presepe biblico animato

Un presepe che ha una storia lontana, ideato e creato da Franco Curti, un’opera alla quale egli lavorò con vera, emozionante dedizione.
Un presepe meccanico con oltre 150 figure in movimento, questo allestimento della Natività fu esposto per la prima volta nel 1947 a Carmagnola, in seguito fu allestito anche in altre città, nel 2010 ebbe come palcoscenico Piazza Duomo a Milano.
Da molti anni si trova al Museo Beni Culturali Cappuccini di Genova ed è qui che potrete ammirarlo insieme agli altri presepi dei quali ho già scritto in questo articolo.
Un presepe ambientato nei luoghi biblici e a precedere la Natività sono alcuni quadri dedicati alle parole dei profeti che annunciarono la venuta del Redentore.

Presepe biblico animato (1)

Presepe biblico animato (1a)

E poi si incontra lo scenario nel quale si compie il miracolo della nascita di Dio.

Presepe biblico animato (2)

E davanti a voi vedrete le città di quelle terre, questa è Betania, dove si trova la casa di Lazzaro, c’è un mulino e un fiume che scorre tra le case, è il fiume Giordano.Presepe biblico animato (3)

E c’è uno specchio d’acqua, questo è il lago di Tiberiade dove navigano senza posa le barche.

Presepe biblico animato (4)

Un presepe è sempre un piccolo mondo, questo mondo è quello nel quale nacque il figlio di Dio.

Presepe biblico animato (5)

E ovunque si lavora con inesorabile solerzia, senza mai fermarsi.

Presepe biblico animato (6)

Questa è Gerusalemme con il tempio.

Presepe biblico animato (7)

E poco distante c’è la chiara Betlemme, luogo natale del piccolo Gesù.

Presepe biblico animato (7a)

Ma laggiù, a Gerusalemme, c’è un re temuto e crudele, lo troverete assiso sul suo trono mentre i suoi servi gli fanno aria, il suo nome è Erode.

Presepe biblico animato (8)

E poi scale, carri, porticati, finestre e il popolo di un altro tempo al lavoro.

Presepe biblico animato (8a)

E le donne filano la lana e tutti si muove ed è vivo e reale.

Presepe biblico animato (9)

La gran parte di queste statuine è stata scolpita da artigiani della Val Gardena.

Presepe biblico animato (10)

Si cammina tra le verdi palme, sullo sfondo il profilo delle montagne.

Presepe biblico animato (12)

Ci sono volti e gesti a noi cari, la dolcezza di certe espressioni è tipica delle statuine di ogni presepe.

Presepe biblico animato (13)

E c’è un mondo e la sua prospettiva.

Presepe biblico animato (15)

Laggiù, nella casa del falegname, fanno eco gli attrezzi e gli strumenti.

Presepe biblico animato (16)

E le mani sono protese verso Colui che verrà.

Presepe biblico animato (17)

E poi scende la sera, il chiarore si dirada, diventa soffuso e fioco.

Presepe biblico animato (18)

E si accendono le luci che illuminano la capanna dove si trova la Sacra Famiglia.

Presepe biblico animato (19)

Un pastore conduce con sé le sue greggi.

Presepe biblico animato (20)

E intanto i telai si muovono operosi, in ogni casa si lavora alacremente.

Presepe biblico animato (21)

Brilla la ricca Gerusalemme adorna d’oro, con il sovrano della Giudea così fragilmente umano, c’è un Re dei Cieli che neanche Erode può contrastare.

Presepe biblico animato (22)

E scende piano la sera.

Presepe biblico animato (23)

Ma si resta vigili, nell’attesa che arrivi il giorno che cambierà le sorti degli uomini.

Presepe biblico animato (24)

E in ogni casa si accende una luce, brilla e luccica nella notte scura.

Presepe biblico animato (25)

E puoi essere un sovrano, un soldato o uno schiavo, puoi essere ricco o povero.
Non è ciò che possiedi a fare di te una persona migliore, non sono le parole che dici a fare la differenza, sono soltanto le tue azioni e la purezza che hai nel cuore.
E forse tu sei come quell’uomo , piegato dalla fatica del suo lavoro al mulino, eppure proprio tu puoi essere più grande di un re.

Presepe biblico animato (25a)

Dal cielo scendono gli angeli, annunciano la venuta del figlio di Dio, c’è grazia e bellezza nei loro movimenti, nella luce chiara che illumina Betlemme.

Presepe biblico animato (26)

Museo dei Cappuccini, gioia e bellezza del Presepe

Una mostra nel cuore di Genova, al Museo Beni Culturali Cappuccini.
Evangelii Gaudium, gioia e bellezza del Presepe apre i battenti domani 7 Dicembre e si protrarrà fino al 1 Febbraio 2015, sono stata invitata a visitarla prima dell’apertura al pubblico e allora vi porto in quelle sale, alla scoperta dell’arte del presepe.
La mostra è a ingresso gratuito e ad offerta libera, ad accogliervi troverete i frati Cappuccini, qui trovate il sito con tutte le indicazioni e gli orari per la visita.
E mentre salite le scale alzate lo sguardo verso le pareti, ci sono opere d’arte di grande valore.

Museo Beni Culturali Cappuccini

Questo è un olio su tela di Anton Maria Piola, componente di una famiglia che diede a Genova celebri pittori.

Antonio Maria Piola

La visita inizia da questa sala, c’è anche un altro locale nel quale è allestito un famoso presepe meccanico a cui dedicherò un altro articolo, oggi scopriremo altre meravigliose rappresentazioni artistiche della Natività.

Museo Beni Culturali Cappuccini (2)

Si incontra in primo luogo il Presepe Napoletano.

Presepe Napoletano (4)

Ed è sfarzosa e ricca di dettagli la finitura degli abiti.

Presepe Napoletano (2)

Un broccato dorato orla i manti dei Magi venuti al cospetto del piccolo Gesù.

Presepe Napoletano (3)

Splendori del presepe e dell’arte, alle pareti sono appesi quadri provenienti da collezioni private, tra gli altri troverete Luca Cambiaso e Domenico Piola, questo è invece un quadro appartenente alla Collezione del Museo dei Cappuccini, è l’adorazione dei Pastori di Giovanni Battista Casoni.

Adorazione dei Pastori - Giovanni Battista Casoni

E quante maniere ci sono di rappresentare la nascita del figlio di Dio?
Tante e tutte diverse, questo è un Presepe Lladrò, è fine porcellana spagnola, l’ho trovato particolarmente delicato ed elegante.

Presepe Lladrò (6)

Ha tinte tenui e leggere, le statuine hanno una raffinatezza regale.

Presepe Lladrò (2)

C’è la cura del dettaglio e del particolare.

Presepe Lladrò (3)

E si colgono armoniosi movimenti di vesti e drappeggi.

Presepe Lladrò (4)

Osservate le mani e la lievità di questi gesti, in qualche maniera rendono questo presepe unico nel suo genere.

Presepe Lladrò (5)

Ed ecco il presepe più allegro e festoso, ditemi, non pare anche a voi di sentire l’argentino suono delle campane?
Questo è il Convento dei Frati, sono statuine di terracotta realizzate da Mario Cenere.
E come sempre i Frati sono persone splendide e cordiali, osservate quelle braccia aperte verso il cielo e verso Dio.

Il Convento dei Frati (5)

E poi si canta e si suona per celebrare la nascita di Gesù.

Il Convento dei Frati (2)

E sì, c’è anche chi chiacchiera! Sembrano proprio frati veri, non pare anche a voi?

Il Convento dei Frati (3)

E là, sotto le volte del Convento c’è la Sacra Famiglia.

Il Convento dei Frati (4)

Qui, oltre ai quadri al muro vedrete delle fotografie, sono state scattate dal fotografo Giovanni Molteni e ritraggono un presepe antico composto da numerosi manichini della scuola genovese e delle scuola napoletana.
Maria Brignole Sale, Duchessa di Galliera, donò questo presepe al Convento di San Nicolò.
Sono statuine preziose sulle quali c’è un progetto di restauro parzialmente già finanziato, quando sarete al Museo troverete dei pannelli che spiegano nel dettaglio questo progetto, voi stessi potrete dare il vostro contributo affinché queste opere vengano salvate.

Presepe del Santuario di N. S. delle Grazie  (3)

Il Presepe è visibile a Voltri, al Santuario di Nostra Signora delle Grazie e vi pare che io mi possa accontentare di ammirare solo delle fotografie?
Naturalmente andrò a visitarlo e ne scriverò in un prossimo articolo.

Presepe del Santuario di N. S. delle Grazie  (2)

E ancora, la perizia e lo splendore di un dipinto attribuito all’ambito di Gerard David.

Ambito di Gerard David

E poi il Presepe di Macachi, così si chiamano queste statuine in terracotta.

Presepe di Macachi (4)

E’ un paesaggio rurale e semplice, come semplici sono le statuine.

Presepe di Macachi (4)

C’è tanto colore, una luce spicca e brilla nella casetta di legno, tra la paglia.

Presepe di Macachi (3)

Quante maniere ci sono di rappresentare la nascita del figlio di Dio?
Questo è lo stile settecentesco genovese, è scenografico, lussuoso e ricco di raffinatezze.
Tessuti preziosi, broccati e fili dorati per le marsine e gli abiti.

Presepe Genovese (2)

E brilla e riluce il mantello di uno dei Magi.

Presepe Genovese (3)

Cappelli, bottoni, calzature, ogni dettaglio è minuziosamente curato, nulla è lasciato al caso.

Presepe Genovese (8)

E nella bellezza di una tradizione antica si esalta ancor più la sacralità del Natale e il suo significato.

Presepe Genovese (4)

Rosso rubino e oro e braccia tese verso il Figlio di Dio.

Presepe Genovese (5)

E pesanti cofanetti con i doni a Lui destinati.

Presepe Genovese (6)

E così giunge alla luce del mondo il piccolo Gesù, tra Giuseppe e Maria, nel chiarore dell’inverno e nella quiete del Museo dei Cappuccini.

Presepe Genovese (7)