Maggio 1912: una turista scozzese sulla riviera

Madame arrivò in Liguria nel tempo della dolce primavera del 1912.
Era stato un lungo viaggio prodigo di molte bellezze e la sua algida Scozia era ormai sempre più distante. Madame e il suo consorte avevano impiegato un certo tempo a giungere a destinazione, chiaramente non era un tragitto da compiersi in una sola volta e così i due avevano fatto diverse tappe.
Dapprima avevano raggiunto Parigi: quanto splendore nella capitale francese, i due sposi si erano fermati là solo per due notti, mi spiace non sapervi dire in quale hotel abbiano soggiornato ma con gli occhi della fantasia provate anche voi a immaginare Madame con il suo abito chiaro, il cappello dalla tesa ampia, l’ombrello da passeggio in una mano, percorre Rue de Rivoli e indugia sognante davanti a certe scintillanti vetrine e poi ad una certa ora osserva la luce declinare sulle acque della Senna.
Ed è ancora lungo il viaggio, la tappa successiva sarà Marsiglia e da lì poi la coppia raggiungerà la bella Bordighera e Madame troverà in quel luogo molti suoi connazionali, sono numerosi coloro che vengono a cercare le dolcezze della Riviera e il clima mite di questa zona della Liguria.
Sulla Guida Treves del 1911 la bella località del ponente ligure è definita patria delle palme e si decantano le sue molte ricchezze, è terra di datteri, olivi, aranci e limoni.

Madame rimarrà a Bordighera per una settimana e quindi il suo viaggio continuerà alla volta di Santa Margherita Ligure dove trascorrerà sette magnifici giorni al Grand Hotel Regina Elena.
E qui, con tutta la calma del caso, si prende il tempo per scrivere alcune righe ad un’amica a lei cara: è il giorno 11 Maggio del 1912.
Fate piano, osservate Madame seduta al tavolino davanti al mare blu di Liguria, in bella calligrafia scrive alla sua amica e le dice di trovarsi in a lovely place, è incantevole davvero quella parte di riviera.

Poi, con gradevolezza tutta femminile, passa a narrare il soggetto della cartolina da lei prescelta: su una spiaggia di sabbia ecco le donne di Rapallo intente a confezionare preziosi pizzi al tombolo, sono pregiate manifatture tipiche di questi luoghi.
E Madame ne è molto impressionata, scrive persino alla sua amica che è molto facile incontrare queste ricamatrici accuratamente all’opera in quel loro minuzioso lavoro.
Infine prima di congedarsi specifica che per lei è complicato lasciare un indirizzo per la corrispondenza in quanto il viaggio prevede ancora altre tappe e io per parte mia mi rammarico di non saperne di più.
Le tappe di questo viaggio sono scritte in maniera succinta sul retro della cartolina in questione che venne spedita il giorno 11 Maggio 1912.
La destinataria abitava a Glasgow, in Scozia, da questo io ho così dedotto che anche la nostra Madame fosse scozzese anche se questo non è un dato certo, in ogni caso la cartolina è scritta in inglese.
È invece sicuro che la nostra turista soggiornò al Grand Hotel Regina Elena perché sulla cartolina c’è il timbro dell’albergo.
Madame proseguì il suo viaggio e io non so nulla di più di lei, per le misteriose vie del destino la cartolina dalla lontana Scozia è finita nella mia piccola collezione e questa fortunata circostanza mi ha permesso di fantasticare su questa viaggiatrice di un altro tempo.
E così l’ho immaginata lasciare Santa Margherita con una certa nostalgia ma con animo lieve, il suo colorito è più roseo da quando ha intrapreso questo viaggio.
Un ultimo sguardo alla costa, un sorriso sereno, è giunto il tempo di partire e Madame stringe la sua valigetta: là ha riposto con cura certi preziosi pizzi al tombolo, ricordo della riviera e di un tempo felice.

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