Il regalo più bello

Qual è per voi il regalo più bello?
Io penso da sempre che un dono per essere speciale debba raccontare molto dell’affetto che intercorre tra chi lo fa e chi lo riceve.
Un regalo deve avere le sue parole: pensavo a te.
Sapevo che questo era uno dei tuoi desideri ed ecco, questo è proprio per te.
I regali per me non devono essere per forza molto costosi, non vanno scelti di fretta e neanche svogliatamente, come se fosse un obbligo.
A dire il vero è quasi più bello fare i regali che riceverli, la pensate anche voi così?
Un libro, ad esempio, è sempre un punto di unione tra due persone.
E magari può essere il romanzo che hai tanto amato scritto dall’autore che prediligi e regalare proprio quel volume significa condividere un’emozione o un sussulto.
Guarda qua, i protagonisti di questa storia sono amici miei, proprio come lo sei tu: te li presento.
E infatti io non so quante volte ho regalato uno dei miei romanzi preferiti: Tre uomini in barca (per non parlar del cane) di J. K. Jerome.
E in quel caso ho condiviso risate, umorismo, aneddoti memorabili che amo rileggere spesso.
Certo, devi sapere che la persona prescelta apprezzerà il libro che intendi donarle, però non è poi così difficile conoscere le inclinazioni delle persone che amiamo.

Il regalo più bello rimane come la memoria di un momento speciale, può essere il simbolo di un’amicizia o di un legame.
E questo accade quando una persona gentile magari vi dona qualcosa che ha preparato con le sue mani: un dolce, una conserva, un oggetto cucito e confezionato proprio per voi.
In quel caso insieme al regalo riceverete anche il tempo dedicato a pensarlo e a realizzarlo, la pazienza e la dedizione necessarie per portarlo a termine.
Il regalo più bello è quello che hai tanto desiderato e magari non hai mai avuto modo di comprartelo per diversi motivi.
Poi un giorno lo trovi impacchettato e finalmente ciò che a lungo tempo è stato nei tuoi pensieri ti appartiene.
Il regalo più bello è anche quello che hai elencato nella tua letterina natalizia con la speranza di vederlo arrivare sotto l’albero.
E forse il tuo desiderio sarà esaudito e quel regalo lì resterà per sempre caro anche dopo molto tempo.
Mesi fa, ad un mercatino, mi è capitato di vedere una valigia piena di bambole.
Se ne stavano tutte insieme, con le loro guance rosee, con gli occhi spalancati e le ciglia lunghe, con quei capelli che era ben difficile pettinare.
E ho pensato alle bambine che hanno posseduto queste bambole.
Le avranno trovate in una scatola chiusa da un grande fiocco e poi avranno fatto un lungo tratto di strada insieme, succede sempre così.
Poi, per le misteriose vie del destino, queste piccole amiche sono finite esposte insieme agli oggetti vintage e noi non possiamo sapere come sia accaduto.
Di una cosa però io sono certa: quello deve essere proprio stato uno dei regali più belli.

Un regalo da una cara amica

L’altro giorno, con mia grande gioia, il postino ha depositato nella mia buca delle lettere una busta gialla.
Avete presente quelle buste con i pallini che se li schiacci fanno sciac?
Ecco, proprio una di quelle.
La attendevo, il suo invio mi era stato preannunciato!
E cosa ci sarà dentro?

Stravagaria  (2)

Un regalo per Miss Fletcher, corredato da un grazioso e delicato biglietto sul quale sono scritte parole davvero belle.
Un regalo ideato, pensato, cucito e creato dalle abili mani della mia amica Viv.
E se siete tra i lettori del suo blog sapete bene quanta cura e quale precisione lei metta nelle sue creazioni, se invece non avete mai sfogliato le sue pagine questa è l’occasione per scoprire Stravagaria, cliccate qui e scoprirete un mondo fatto di molte diverse sfaccettature, il suo blog spazia dalla creatività ad interessanti recensioni delle sue letture.
E come dicevo, Viv è una cara amica molto generosa.
Una persona capace di condividere, di ascoltare e di comprendere i gusti e le passioni altrui.
Non è da tutti, prevede un’attenzione verso gli altri non certo comune.
E questo è il regalo per me, cucito, ricamato, confezionato ad arte da lei.
Stravagaria  (3)

Si chiude con due cordoncini, naturalmente in tinta con la stoffa.
E quale fantasia ha scelto per rifinirlo?
Bottoni, bottoni, bottoni!
Lei lo sa, io vado matta per i bottoni!

Stravagaria  (4)

Ed eccolo qua, chiuso come un libretto.
E con cuoricini, fiori e foglie e una dedica davvero speciale!

Stravagaria  (5)

E una volta aperto si svela la sua funzione, si tratta di un delizioso puntaspilli, naturalmente Viv non ha mancato di appuntarvi  tre spilli, ognuno ha la capocchia di diverso colore.

Stravagaria  (6)

Il mio bellissimo regalo ha subito preso posto nel mio cestino da lavoro ed è stato accolto con tutti gli onori da forbici, ditali e matassine.
Ora è di là, sta raccontando ai suoi nuovi amici del suo lungo viaggio, da quanto chiacchiera mi pare proprio che si trovi bene!
E io sono felice che lui sia qui.
Grazie di cuore, Viv, you are a dear friend!

Stravagaria

Gifts

Tempo di pacchetti e di sorprese.
Cos’è per voi il meglio?
A voi cosa piace ricevere?
A dire il vero a me piace più fare i regali che riceverli, sì.
Un bel dono per me deve avere una serie di requisiti, dev’essere un oggetto del desiderio, qualcosa di assolutamente superfluo, ciò che da sé non ci si comprerebbe mai.
E quindi, ahimé, di rado io compro regali “utili”.
Vi serve un apriscatole? Non sperate di riceverlo da me, non contateci.
Ricordate Jerome, Harris e George che, privi dell’apriscatole, tentano senza successo di aprire la latta dell’ananas in ogni maniera?
Ecco, sono certa che per non fare la loro fine, se dovesse mancarvi questo indispensabile utensile da cucina, correreste a comprarvene immediatamente uno.
Perché mai quindi dovrei pensarci io?
Il regalo è un modo per dire: ho pensato a te, questo pacchetto è destinato solo a te.
Cosa ci sarà dentro? Qualcosa di necessario? No, quasi mai.
Un oggetto costoso? Neanche, a dire il vero.
L’arte di fare i regali presuppone l’attenzione verso l’altro, la capacità di intuire le passioni, i gusti e gli interessi.
E non chiedetemi cosa desideri, no, no.
Fatemi la sorpresa, portatemi un pacchettino che dimostri quanto mi conoscete e quanto mi volete bene.
Non voglio un regalo qualunque, ma il mio, quello che è perfetto per me.
Là fuori, da qualche parte, mi aspetta, non dovete far altro che cercarlo.
Sono esigente, eh?
A me piacciono i profumi, i cosmetici e gli accessori un po’ particolari.
E i cesti con le delizie per il palato, dolci e salate.
E i libri, certo.
In particolare quelli vecchi e polverosi, lo sapete.
E se avessi un migliaio di euro da buttare credo che mi comprerei un sacro testo che ogni tanto vado a trovare in una bella libreria.
E’ sempre lì, sullo scaffale.
E sì, io spesso ricevo dei libri, ma me ne hanno regalati alcuni che non andavano bene neanche per far spessore sotto le sedie, diciamocelo.
Ma in realtà per chi mi conosce è piuttosto semplice accontentarmi.
Però che delusione quando un regalo non è gradito!
A tal proposito, voi avete mai fatto un presente a un inglese?
Bene, se dovesse capitarvi, sappiate che costui riceverà il dono dalle vostre mani e comincerà a sperticarsi in una serie infinita di ringraziamenti senza scartare il pacchetto.
A me è successo e sono rimasta basita, mi veniva da dire:
– Prima guarda di cosa si tratta!
E invece no, a quanto pare il regalo si apre in separata sede, da una parte è un’usanza che non mi aggrada, ma dall’altra, a pensarci bene, la trovo assolutamente geniale, in quanto mette al riparo da molti imbarazzi.
E comunque è tempo di nastri, pacchetti e bigliettini.
E ve l’ho detto, a me piacciono le cose superflue!
Sì, è quindi ho deciso di mostrarvi uno dei regali più belli che abbia mai ricevuto.
Cosa sarà?
Un gioiello? No, non saprei cosa farmene, sinceramente.
Una borsa griffata? No, no, non mi interessa per niente!
E invece questo sì che mi piace, tantissimo! E me l’hanno regalato pochi anni fa!

Carillon

Il mio splendido carillon vittoriano.
E tra il resto, a pensarci bene, è tutt’altro che inutile.
Come si fa a trascorrere le feste senza le melodie di Natale?
Il mio carillon ne ha ben trenta, le più famose melodie di Natale e del Nuovo Anno, comprese Jingle bells, Silent Night e We wish you a Merry Christmas.
E sì, lo accendo anche in altre stagioni, certo.
Ma in questi giorni di dicembre le due damine e due gentlemen girano e girano a ritmo di musica, che meraviglia!
Oh, non se ne lamentano, si tengono stretti alla giostra e se la godono.
E’ gente che sa stare al mondo questa, certo.
E queste sono i regali che piacciono a me.

I have the simplest tastes. I am always satisfied with the best.

(Oscar Wilde)