Robert Doisneau, Paris en Liberté

Una passeggiata tra le immagini di una certa Parigi, la Parigi di Robert Doisneau.
Duecento fotografie in bianco e nero in esposizione nel Sottoporticato di Palazzo Ducale fino al 26 Gennaio 2014.
Manifesto della mostra Robert Doisneau, Paris en liberté è il più celebre scatto del fotografo francese, Le baiser de l’Hôtel de Ville, il bacio e il sentimento e tutto attorno è nulla.
E poco importa che questo non sia uno scatto rubato, per me questa immagine esprime appieno il senso di straniamento che regala la passione, quando tutto attorno è nulla.

Robert Doisneau

Duecento fotografie scattate tra il 1934 e il 1991, sono le facce di Parigi e dei suoi abitanti.
Facce stralunate, eccitate, deformate, stupefatte, allegre, svagate, distratte.
Quante Parigi esistono davanti all’obiettivo di Doisneau?
Due donne, una fisarmonica e una musica che si può solo immaginare, eppure la senti.
Parigi, l’amore e i baci.
Il bacio più celebre all ‘Hôtel de Ville, lì accanto altre due fotografie: il bacio di due giovani motociclisti che indossano il casco e poi ancora, un insolito mezzo di trasporto, lui e lei e le loro labbra che si toccano.
Parigi, artisti e intellettuali, tra gli altri ci sono Marguerite Duras e Alberto Giacometti , Jacques Prévert e Juliette Greco.
La Parigi dei bistrot e dei tavolini all’aperto, la Parigi fumosa e nascosta, buttata lì, tra i tarocchi di una cartomante che attende qualcuno che voglia conoscere il proprio destino.
Parigi è movimento, in una delle citazioni di Doisneau che troverete alla mostra ho riconosciuto un luogo e la sua atmosfera, si fa riferimento al traffico folle e congestionato di Place de La Concorde, la piazza dove un tempo fu la ghigliottina e che nell’epoca moderna è scenario di altri pericoli.
E tante immagini di pedoni intenti ad attraversarla compongono due grandi pannelli.
Ed è corsa, concitazione, movimento, fretta.
Parigi è  l’alta moda e i suoi protagonisti, Jean Paul Gaultier, Dior, Yves Saint Laurent, l’indimenticabile  Coco Chanel che si riflette in una sequenza specchi.
Arte e moda, uno splendido Pablo Picasso ritocca la rivista Vogue.
E poi Parigi è una grande foto, la casa degli inquilini, un condominio sezionato come una casa di bambole e di ogni appartamento si vedono gli interni.
Parigi è tanti bambini, si tengono per mano e attraversano Rue de Rivoli.
E poi ancora, un’altra foto dove i monelli corrono, scappano, scherzano, suonano i campanelli e poi fuggono via.
Parigi è un fascio di luce abbacinante che attraversa il cielo sopra Place Vendome mentre una donna osserva, alla ringhiera di un terrazzo.
Parigi è il gesto dinamico di un tuffo nella Senna dal Pont d’ Iéna, Parigi è la Tour Eiffel, i grattacieli e le sue archittetture moderne.
Parigi è stupore, meraviglia, sbigottimento, scandalo.
Una galleria d’arte, la Galerie Romi, in vetrina un quadro che ritrae una fanciulla nella sua nudità.
E gli sguardi, gli sguardi dei passanti: c’è chi si perde in una muta ammirazione, chi sbarra gli occhi, chi pare piuttosto divertito.
Sono le mille facce di Parigi, intense e vere, queste e molte altre sono in mostra a Genova, ogni anno Palazzo Ducale offre ai suoi visitatori mostre fotografiche di pregio e di grande interesse.
Questo è l’anno di Paris en liberté e dello sguardo di Robert Doisneau sulla Ville Lumière.

Robert Doisneau (2)

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