Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Rose’

Avrei potuto scegliere una normale bandiera.
A dire il vero ogni volta che trovo un tricolore lo fotografo, lo si vede davanti agli edifici pubblici e davanti alle scuole.
E sventola spesso insieme alla nostra amata Croce di San Giorgio e alla bandiera azzurra dell’Europa.
E poi lo si trova appeso davanti a certe finestre, nel mezzo di vicoli angusti.
Bianco, rosso e verde, colori a me cari.
Sì, avrei potuto scegliere una di queste immagini, per questo giorno.
E invece questo è il mio tricolore per il 2 Giugno, buona Festa della Repubblica a tutti voi.

Read Full Post »

Oggi vi mostrerò le novità che questa primavera ha portato sul mio terrazzo, sono i fiori che ho scelto di mettere accanto agli altri che possiedo già da tempo.
Rifiorisce ancora il geranio che lo scorso anno non sembrava passarsela tanto bene, i suoi petali sono come ali di farfalla.

Ed ecco alcuni nuovi arrivi: le pratoline e il non ti scordar di me.

Ho letto su uno dei miei volumi di giardinaggio che il non ti scordar di me può diventare anche invasivo.
E vi dirò, non mi dispiacerebbe affatto se il mio terrazzo si riempisse di fiorellini azzurri!

Piccoli e delicati, dello stesso colore del cielo e del mare.

Ed è sbocciata la mia rosa, benvenuta Sua Maestà.

E anche altre vecchie conoscenze hanno già mostrato la loro bellezza.

Loro invece sono nuovi graditi ospiti.

E sono cugini o parenti di questi fiori viola che da diverso tempo abitano qui.

E poi ecco le regali ed eleganti fucsie.

E le bocche di leone, sempre prodighe di fioriture.

Ne ho prese di diversi colori, le trovo bellissime.

Lì vicino è fiorita questa pianta che se ne sta abbarbicata alla ringhiera, non richiede particolari attenzioni, a dire il vero ci si dimentica quasi di averla.

Sul tavolino del terrazzo hanno trovato posto le viole e mi sembra che si trovino bene!

Il giardinaggio, a volte, è costellato anche di piccoli e strani incidenti, vi anticipo comunque che tutto è andato per il meglio e nessuno si è fatto male.
Dunque, l’altro giorno cercavo di annaffiare le piante e qualcosa sembrava non andare per il verso giusto.
Perché l’acqua non esce dall’annaffiatoio? Chissà!
Ecco, quando scriverò il manuale del giardiniere (molto) dilettante mi ricorderò di citare questo increscioso episodio.
Prima legge del giardinaggio: è perfettamente inutile tentare di usare l’annaffiatoio se lo stesso è ostruito da una lumaca.

E come dicevo comunque non ci sono state letali conseguenze e la lumaca è andata lentamente per la sua strada.
Qui sono arrivate anche le gerbere, amo tantissimo i loro fiori.

E per evitare che le piogge improvvise me le rovinino ho deciso di lasciarle nei vasi, almeno posso metterle al sicuro.

Ne ho prese di quattro colori e hanno tanti piccoli bocci che presto si apriranno.

E forse non saranno neanche le ultime, le ho viste anche bianche e gialle.

E vicine alle gerbere rosa credo che starebbero d’incanto, sul terrazzo c’è posto per tutti!

Non ho fotografato i rosmarini profumati e le trenta piante di lavanda che resistono tenaci, spero che non si offendano.
Sono contenta dei nuovi arrivi, mi piace circondarmi dei colori della primavera, toni e delicatezze della natura generosa.

Read Full Post »

Ieri mattina.
Le lascio così, come le ho trovate.
Senza accompagnarle ad altre immagini più luminose, senza aggiungere altri frammenti di città che mi hanno incantata.
Ieri mattina.
A saperle spiegare, certe sensazioni.
Mentre la gente passava, in Via della Maddalena.
Io mi sono fermata.
E veramente mi sarei aspettata di sentire all’improvviso quelle note e quella sua voce, la voce di Fabrizio.
Dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi.
Un vetro azzurro, l’acqua chiara, petali rossi.
Genova.

Read Full Post »

Sono andata a salutare gli alberi, in queste giornate di sole alcuni di essi ci incantano con la loro bellezza.
Fiorisce il glicine generoso, sui pergolati, davanti alle finestre, contro i muraglioni.

Si arrampica sulle grate, si posa gentile davanti a misteriosi volti di un altro tempo.

Sopra un cancello, davanti a un palazzo di Carignano e di fronte ad uno splendido risseu.

Sono andata a salutare gli alberi che conosco bene, li rivedo vestirsi di nuovi fiori ad ogni primavera.
Un inchino a te, maestoso glicine di Via Piaggio.

E a te, magnifico ciliegio giapponese.

E ancora oltre, un trionfo di petali gialli, un’esplosione di profumi e bellezza.

E poi la delicatezza dei lillà.

Ancora qualche passo, su per la salita di Via Domenico Chiodo e oltre quel mare di bocci il mare di Genova e la Lanterna.

E un piccolo fiore di campo è cresciuto proprio tra loro, è un tipo semplice ma si vede che ama l’alta società.

E ancora, salendo, il panorama si svela in questa maniera e sono di nuovo cartoline di Genova e glicini.

Non sono l’unica ad amare questi alberi dal dolce profumo, c’era un ospite che andava e veniva, se avessi voluto immortalarlo non ci sarei mai riuscita.

Delizia di fiori sfumati, il glicine regna sovrano.

E sì, taluni passano da un fiore all’altro, in continuazione!

E ancora specchi, muraglioni e ancora azzurro.

Trionfo, meraviglia e stupore.

E rami che si stagliano contro il cielo.

Su questo grande albero due gazze petulanti, andavano e venivano, volavano insieme.

Una sosta all’ombra, due chiacchiere e poi ancora via, lontano.

E intanto i petali rossi fremono nell’aria tiepida.

E l’albero di Giuda si protende verso il sole.

Il glicine dondola su un orizzonte calmo.

E tutto è perfetto, in questo tempo di primavera.

Read Full Post »

Ben 25 anni fa, in questo giorno, Miss Fletcher compiva 25 anni.
E caspita!
Oggi, ben 25 anni dopo, è tempo di festeggiare nuovamente.
E così celebro il mio compleanno anche in questa mia piccola casetta virtuale dove ho trovato nuovi amici, persone che condividono i miei interessi e lettori che si entusiasmano per i miei scritti.
Oggi per me è una giornata di festa ed è anche l’occasione per ringraziare tutti voi.
E come sono solita fare porto qui il profumo di un fiore che da sempre mi rappresenta: è la bellissima rosa che sboccia davanti ai monti che circondano Fontanigorda.
Cielo azzurro, petali colorati, boccioli odorosi e nuovi inizi.
Happy birthday, Miss Fletcher!

rosa

Read Full Post »

Sono gioiose le rose di luglio, si aprono una ad una e si stagliano nell’azzurro sopra di te.

Rose

E le trovi in ogni luogo, osserva l’orizzonte, le rose si inchinano alla maestà dei monti.

Rose (2)

Bianche e odorose, contro il cielo limpido.

Rose (3)

Screziate, di giallo e di ocra, protese verso il lucente sole.

Rose (4)

Di arancio vivace, nutrite dal calore dell’estate.

Rose (5)

Meraviglie della natura, crescono generose e decorano bordure e giardini.

Rose (6)

Ricche e maestose, lisce come velluto.

Rose (7)

Candidi boccioli attendono di aprirsi alla luce.

Rose (8)

Regine del fiori, salutano la grandezza dell’universo.

Rose (9)

Tenere, profumate, fragili e fortissime.

Rose (10)

Ravvivano i prati e spandono la loro dolcezza.

Rose (11)

Alcune sono ancora una promessa, una nuova vita pronta a sbocciare.
Rose di luglio, nel cielo di Fontanigorda.

Rose (12)

Read Full Post »

Maggio, tempo di rose, tempo di ritornare in un luogo dove la regina dei fiori trionfa in tutto il suo splendore.
Nel roseto dei Frati Carmelitani in Piazza di Sant’Anna maggio è odoroso e prodigo di bellezza.

Rose (2)

Di bianco e di rosso, in una giornata tersa.

Rose (3)

E questa meraviglia diviene incantevole scenario, sullo sfondo il convento dei frati dove trovate anche la celebre farmacia nota per le sue preparazioni basate su antiche ricette.

Rose (4)

La primavera è un’esplosione di colori e cielo blu intenso.

Rose (5)

E nel tempo delle rose nell’aria si spandono dolcissimi profumi.

Rose (6)

E naturalmente qui troverete il mio amico Frate Ezio.
Preciso che non si tratta di un frate motociclista, il casco appartiene a me: una momentanea distrazione ed io ho prontamente colto l’attimo per scattare questa foto.

Frate Ezio

Rose che si coprono l’una con l’altra, rami carichi di boccioli e di piccole foglioline lisce.

Rose (7)

Aperte al sole, gialle come il sole.

Rose (8)

Rose di seta e di velluto, dai petali intinti nei colori dell’universo.

Rose (9)

Chiare, candide ed eteree.

Rose (9a)

Ognuna è portatrice di una diversa bellezza.

Rose (10)

E non ero la sola a fotografarle, anche Frate Ezio si dava da fare.

Frate Ezio (2)

Ogni rosa che sboccia rappresenta la vita che eternamente rinasce.

Rose (11)

Gli abitanti di queste case che si affacciano sul roseto sono fortunati, in questo periodo possono godere di uno spettacolo incomparabile.

Rose (12)

Sul verde prato c’era una scaletta appoggiata ad un albero di agrumi.

Agrumi

Questi rami generosi sono carichi di frutti succosi.

Agrumi (2)

E poi ho pensato di sedermi per terra per scattare qualche foto da un’altra prospettiva.
Ehi, cosa vedo tra l’erba?
Rosse e dolci fragoline, meraviglia vera!

Fragola

E tutto attorno un continuo cianciare di passeri e merli mentre le api passavano di fiore in fiore.

Rose (13)

Sì, c’era un certo andirivieni sulle rose dei frati!

Rose (15)

E non saprei dirvi se esista una rosa più bella dell’altra, ognuna di esse è un dono inestimabile.

Rose (16)

Rosso vivido, colore della passione.

Rose (17)

Ancora bianco, il candore della purezza.

Rose (18)

Rose sfacciate e impertinenti, si schiudono sotto i raggi del sole.

Rose (19)

Semplici perfezioni del creato.

Rose (20)

Questo è il tempo del loro fulgore, se lo desiderate anche voi potrete passeggiare in questa lussureggiante primavera che si trova in Piazza Sant’Anna e se già non lo conoscete potrebbe essere un’ottima occasione per incontrare Frate Ezio, avrete un nuovo amico sincero e prezioso.

Frate Ezio (3)

Saluto così il tempo delle rose dal profumo delicato.

Rose (21)

Sotto il cielo limpido di Genova, nel roseto dei Frati Carmelitani di Sant’Anna.

Rose (22)

Read Full Post »

L’amore, lo dico sempre, è una faccenda complicata.
L’amore: a volte pensi che duri per sempre e invece, magari no.
L’amore è labile, cogli l’attimo e l’istante perfetto, tutto può svanire da un momento all’altro, sono gli imprevisti della vita.
Le iniziali e i palpiti trafitti da una freccia.
Perché, sai, l’amore a volte è anche questa cosa qui.

Cuore

Ed è talvolta incomprensione, parole non dette o fraintese.
E poniti una domanda.
Cosa ci fa una delicata rosa in boccio posata per terra sul marciapiede?
Quasi nascosta, si direbbe.
Ed è da poco passato San Valentino.
Eh, forse tutto ciò a qualcosa a che vedere con Silvia e con un cuore perduto, ci giurerei.

Rosa

Certi amori, invece, durano per sempre.
Sono cura e accudimento, attenzione e ascolto.
E sai?
C’è una celebre frase che lo spiega alla perfezione, l’ha scritta Elsa Morante, queste sono le sue parole:

La frase d’amore, l’unica, è: hai mangiato?

E se vuoi bene a qualcuno non c’è nulla che tu possa dimenticare, anche se per un caso sfortunato ti capita di perdere un prezioso promemoria.

Foglietto

Read Full Post »

E oggi è il mio compleanno, tanti auguri a me!
Da quando scrivo questo blog è diventata una piacevole consuetudine festeggiarlo anche insieme a voi, questa è sempre un’occasione per ringraziarvi delle vostre belle parole e della partecipazione con la quale seguite queste mie pagine.
A volte i miei luoghi sono anche i vostri, a volte i miei ricordi suscitano memorie a voi care.
E quindi oggi celebro il mio giorno, le cose belle che verranno, i nuovi entusiasmi e tutta la bellezza della vita.
E sapete? Come sempre ricevo regali splendidi!
Ad esempio, pochi giorni fa, a Bogliasco, con mio grande stupore ho incontrato lei.

Farfalla (2)

E poi, più tardi, anche lei.
Farfalle d’autunno, leggiadre sotto il sole della riviera.

Farfalla

Quanto amo queste delicate creature!
Per me sta in queste piccole cose quel mistero chiamato felicità.
E ancor più mi sono sorpresa nel corso della mia ultima gita a Fontanigorda, non solo ho veduto gli alberi dalle foglie dorate, ho avuto in dono anche un’altra gioia.
Là cresce rigogliosa una pianta di rose, uno dei suoi boccioli è l’immagine che mi rappresenta, era ancora in fiore, davanti alle mie montagne vestite dalle sfumature d’autunno.
È una rosa caparbia e tenace e si trova in un luogo del cuore, ha un profumo dolce e lisci petali setosi.
E in questo giorno deve stare qui, su queste pagine.
E allora tanti auguri Miss Fletcher, buon compleanno!

Fontanigorda

Read Full Post »

E giunse così il mese Maggio 1908, al Carlo Felice era atteso un evento di una certa rilevanza: andava in scena La Nave, la rappresentazione portava la firma di Gabriele D’Annunzio e per l’occasione l’autore era presente nel teatro affollato da molti interessati spettatori.
Narrano le cronache che la serata fu un successo, al poeta venne anche donata una corona d’alloro.
Come è noto il nostro Gabriele suscita tuttora nei lettori sentimenti contrastanti: o lo si apprezza o lo si detesta, credo che non esista una zona d’ombra quando si tratta di  D’Annunzio.

Carlo Felice (5)

Dopo l’evento teatrale Genova volle onorare il poeta in maniera particolare, per lui venne organizzata un’odorosa “maggiolata”.
E così la mattina successiva ci si alzò di buon mattino, rose e boccioli adornavano la vettura sulla quale venne fatto accomodare il gradito ospite, l’evento è narrato con ricchezza di particolari dal sagace Dolcino il quale causticamente sottolinea che l’auto pareva quasi un furgone funebre.

Roseto (4)

E le rose abbelliscono anche le altre macchine che compongono il profumato corteo, si parte e il viaggio non sarà breve, la destinazione è davvero esclusiva.
Curva dopo curva si sale fino al prestigioso Hotel Portofino Kulm, sulla Ruta di Camogli.
Incanto e bellezza, natura pura e incontaminata.

Kulm

Cartolina appartenente alla Collezione di Stefano Finauri

E davanti il mare azzurro di Liguria.

Mare

E c’è un fastoso pranzo ricco di ogni bontà, su di esso tuttavia aleggia un curioso mistero, pare che la stampa dell’epoca non sia stata prodiga di dettagli riguardo alle portate.
Si sa per certo che vennero serviti dei dolci fondants riposti dentro una piccola imbarcazione.

Kulm (3)

Cartolina appartenente alla Collezione di Stefano Finauri

E lui, Gabriele D’Annunzio, come da copione parlò davanti al pubblico di scelti commensali, con il suo eloquio affascinò tutti presenti.
E certo, Dolcino narra anche che tutti vollero l’autografo del poeta sul menu, mi sono chiesta se qualche genovese conserva ancora gelosamente questo raro cimelio: un menu del Portofino Kulm con la firma di Gabriele D’Annunzio.
L’ineffabile Dolcino narra che D’Annunzio se ne partì da questa parte di Liguria ammaliato dalla sua rara bellezza e lasciò traccia del suo passaggio, fu lui a donare un nome italiano a questo luogo semplicemente traducendolo, così Portofino Kulm divenne Portofino Vetta.
Un posto incantevole che lo aveva sedotto con le sue malie, in un giorno di maggio del 1908.

Kulm (2)

Cartolina appartenente alla Collezione di Stefano Finauri

Read Full Post »

Older Posts »