Una rosa ribelle

Maggio, tempo di fiori e di rose, con mio stupore oggi vi presento la mia rosa che è generosamente fiorita.
Ondeggia dolcemente davanti al blu, con i suoi boccioli ancora chiusi ed è davvero una rosa ribelle, vi spiegherò per quale ragione si guadagnata questo aggettivo.

Tenue, delicata, con queste sfumature leggere.

Rosa (2)

Ha toni più scuri, a tratti, tuttavia è una romantica rosa chiara.

Rosa (3)

E non è mai stata così generosa nel passato, non mi sembra che abbia mai avuto così tanto fiori contemporaneamente.
È rigogliosa e magnifica.

Rosa (4)

E a dire il vero è proprio un’autentica ribelle perché di questo colore tenue non è mai stata, fino all’anno scorso questa era la tinta vibrante dei suoi petali.

Ho scoperto così che la regina dei fiori può anche cambiare colore, qua e là ho letto che una delle ragioni potrebbe essere la temperatura, in realtà per me non è nemmeno così importante.
La rosa ribelle per questa primavera ha scelto un abito nuovo e si è vestita di chiaro candore.

Rosa (5)

Ed è gentile, mi ha regalato tantissimi fiori delicati.

Rosa (7)

Armoniosa cornice per il mio orizzonte, anche quando passano certe nuvole leggere.

Rosa (8)

Sono rose magnifiche, cocciute e ribelli, volevano i petali di una tinta tenue ed eccole qui, li hanno avuti, petali con sfumature di rosa che si sposano alla perfezione con il cielo blu di Genova.

Rosa (9)

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All’unisono

Un palpito, un fremito, una corsa a perdifiato nei caruggi per raggiungere lei.
Il ritmo dei passi sul selciato, il battito del cuore, il respiro sempre più affannoso.
Veloce come il vento, schivando la folla, stringendo quel fiore per lei.
Giù, nella città vecchia.
E poi lei, così vicina, finalmente.
Uno sguardo, una carezza, un bacio.
E all’improvviso lui lascia cadere la rosa.
Restano a terra i petali odorosi mentre due cuori battono all’unisono.

Felice compleanno, Miss Fletcher!

Oggi, in questa domenica d’autunno, festeggio il mio compleanno.
Come ogni anno la mia festicciola personale si svolge anche qui, sulle paginette di questo blog che mi hanno sempre regalato cose molto belle.
Tanti auguri a me, tanti ringraziamenti a tutti voi che mi seguite nelle mie passeggiate e leggete con crescente entusiasmo i miei racconti.
E come sempre in questa giornata speciale porto qui il cielo chiaro della mia Val Trebbia e il bocciolo profumato di questa rosa a me tanto cara.
Buon compleanno, Miss Fletcher!

L’ultima domenica di agosto

L’ultima domenica di agosto è anche il mio ultimo giorno di vacanza in Val Trebbia, domani tornerò a Genova, saluto così il paesino dai tetti rossi che regala a tutti noi tanta bellezza e infinite dolcezze.

Questo è il luogo delle cose semplici, dei cieli chiari e della meritata lentezza.

E di molte piccole quotidiane fortune che ci vengono semplicemente donate.

Ed è boschi ombrosi e staccionate, giardini, biciclette, ringhiere e muretti e orti generosi.

E monti e rose candide.

Tinte accese, tendine, passeggiate su e giù, il giro del paese tutte le sere e altre consuetudini estive.

Ed è incontri piacevoli lungo il percorso.

Ed è un luogo di perfezione assoluta.
Semplice e vera, dico sul serio.

Fontanigorda mantiene tutte le sue promesse, regala sempre nuove armonie a coloro che la amano.

E sole, aria fresca e tinte pastello.

E profumati boccioli di rosa delicati come seta.

Sbocciano ogni anno, davanti a questi monti, sotto il cielo blu della Val Trebbia.

D’estate, dopo la pioggia

E poi ieri è arrivata la pioggia.
Le nuvole gonfie, il fragore del tuono, le gocce che battono sulle persiane.
D’estate.
E poi, dopo la pioggia, la terra emana i suoi profumi e i petali delle rose si coprono di lucentezza.

Un equilibrio di incanti sulle foglie e sugli steli.

Una fragile delicatezza pronta a svanire con il calore.

Sulle rose profumate d’agosto.

Sui boccioli lisci e setosi.

Mentre la vita ferve, senza sosta.

E torna glorioso a risplendere il sole.

Lucida il cielo e gli dona il suo azzurro più intenso.

E i fiori restano ancora madidi di pioggia.

In estate, dopo il temporale, bisogna trovare un posticino perfetto per asciugarsi le piume.

E dondolano ancora le gocce brillanti.
E un petalo di rosa resta ricolmo di acqua, nella magia incantevole della pioggia d’estate.

2 Giugno

Avrei potuto scegliere una normale bandiera.
A dire il vero ogni volta che trovo un tricolore lo fotografo, lo si vede davanti agli edifici pubblici e davanti alle scuole.
E sventola spesso insieme alla nostra amata Croce di San Giorgio e alla bandiera azzurra dell’Europa.
E poi lo si trova appeso davanti a certe finestre, nel mezzo di vicoli angusti.
Bianco, rosso e verde, colori a me cari.
Sì, avrei potuto scegliere una di queste immagini, per questo giorno.
E invece questo è il mio tricolore per il 2 Giugno, buona Festa della Repubblica a tutti voi.

Nuovi fiori sul mio terrazzo

Oggi vi mostrerò le novità che questa primavera ha portato sul mio terrazzo, sono i fiori che ho scelto di mettere accanto agli altri che possiedo già da tempo.
Rifiorisce ancora il geranio che lo scorso anno non sembrava passarsela tanto bene, i suoi petali sono come ali di farfalla.

Ed ecco alcuni nuovi arrivi: le pratoline e il non ti scordar di me.

Ho letto su uno dei miei volumi di giardinaggio che il non ti scordar di me può diventare anche invasivo.
E vi dirò, non mi dispiacerebbe affatto se il mio terrazzo si riempisse di fiorellini azzurri!

Piccoli e delicati, dello stesso colore del cielo e del mare.

Ed è sbocciata la mia rosa, benvenuta Sua Maestà.

E anche altre vecchie conoscenze hanno già mostrato la loro bellezza.

Loro invece sono nuovi graditi ospiti.

E sono cugini o parenti di questi fiori viola che da diverso tempo abitano qui.

E poi ecco le regali ed eleganti fucsie.

E le bocche di leone, sempre prodighe di fioriture.

Ne ho prese di diversi colori, le trovo bellissime.

Lì vicino è fiorita questa pianta che se ne sta abbarbicata alla ringhiera, non richiede particolari attenzioni, a dire il vero ci si dimentica quasi di averla.

Sul tavolino del terrazzo hanno trovato posto le viole e mi sembra che si trovino bene!

Il giardinaggio, a volte, è costellato anche di piccoli e strani incidenti, vi anticipo comunque che tutto è andato per il meglio e nessuno si è fatto male.
Dunque, l’altro giorno cercavo di annaffiare le piante e qualcosa sembrava non andare per il verso giusto.
Perché l’acqua non esce dall’annaffiatoio? Chissà!
Ecco, quando scriverò il manuale del giardiniere (molto) dilettante mi ricorderò di citare questo increscioso episodio.
Prima legge del giardinaggio: è perfettamente inutile tentare di usare l’annaffiatoio se lo stesso è ostruito da una lumaca.

E come dicevo comunque non ci sono state letali conseguenze e la lumaca è andata lentamente per la sua strada.
Qui sono arrivate anche le gerbere, amo tantissimo i loro fiori.

E per evitare che le piogge improvvise me le rovinino ho deciso di lasciarle nei vasi, almeno posso metterle al sicuro.

Ne ho prese di quattro colori e hanno tanti piccoli bocci che presto si apriranno.

E forse non saranno neanche le ultime, le ho viste anche bianche e gialle.

E vicine alle gerbere rosa credo che starebbero d’incanto, sul terrazzo c’è posto per tutti!

Non ho fotografato i rosmarini profumati e le trenta piante di lavanda che resistono tenaci, spero che non si offendano.
Sono contenta dei nuovi arrivi, mi piace circondarmi dei colori della primavera, toni e delicatezze della natura generosa.

Ieri mattina

Ieri mattina.
Le lascio così, come le ho trovate.
Senza accompagnarle ad altre immagini più luminose, senza aggiungere altri frammenti di città che mi hanno incantata.
Ieri mattina.
A saperle spiegare, certe sensazioni.
Mentre la gente passava, in Via della Maddalena.
Io mi sono fermata.
E veramente mi sarei aspettata di sentire all’improvviso quelle note e quella sua voce, la voce di Fabrizio.
Dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi.
Un vetro azzurro, l’acqua chiara, petali rossi.
Genova.

Meraviglie di primavera

Sono andata a salutare gli alberi, in queste giornate di sole alcuni di essi ci incantano con la loro bellezza.
Fiorisce il glicine generoso, sui pergolati, davanti alle finestre, contro i muraglioni.

Si arrampica sulle grate, si posa gentile davanti a misteriosi volti di un altro tempo.

Sopra un cancello, davanti a un palazzo di Carignano e di fronte ad uno splendido risseu.

Sono andata a salutare gli alberi che conosco bene, li rivedo vestirsi di nuovi fiori ad ogni primavera.
Un inchino a te, maestoso glicine di Via Piaggio.

E a te, magnifico ciliegio giapponese.

E ancora oltre, un trionfo di petali gialli, un’esplosione di profumi e bellezza.

E poi la delicatezza dei lillà.

Ancora qualche passo, su per la salita di Via Domenico Chiodo e oltre quel mare di bocci il mare di Genova e la Lanterna.

E un piccolo fiore di campo è cresciuto proprio tra loro, è un tipo semplice ma si vede che ama l’alta società.

E ancora, salendo, il panorama si svela in questa maniera e sono di nuovo cartoline di Genova e glicini.

Non sono l’unica ad amare questi alberi dal dolce profumo, c’era un ospite che andava e veniva, se avessi voluto immortalarlo non ci sarei mai riuscita.

Delizia di fiori sfumati, il glicine regna sovrano.

E sì, taluni passano da un fiore all’altro, in continuazione!

E ancora specchi, muraglioni e ancora azzurro.

Trionfo, meraviglia e stupore.

E rami che si stagliano contro il cielo.

Su questo grande albero due gazze petulanti, andavano e venivano, volavano insieme.

Una sosta all’ombra, due chiacchiere e poi ancora via, lontano.

E intanto i petali rossi fremono nell’aria tiepida.

E l’albero di Giuda si protende verso il sole.

Il glicine dondola su un orizzonte calmo.

E tutto è perfetto, in questo tempo di primavera.

Happy birthday, Miss Fletcher!

Ben 25 anni fa, in questo giorno, Miss Fletcher compiva 25 anni.
E caspita!
Oggi, ben 25 anni dopo, è tempo di festeggiare nuovamente.
E così celebro il mio compleanno anche in questa mia piccola casetta virtuale dove ho trovato nuovi amici, persone che condividono i miei interessi e lettori che si entusiasmano per i miei scritti.
Oggi per me è una giornata di festa ed è anche l’occasione per ringraziare tutti voi.
E come sono solita fare porto qui il profumo di un fiore che da sempre mi rappresenta: è la bellissima rosa che sboccia davanti ai monti che circondano Fontanigorda.
Cielo azzurro, petali colorati, boccioli odorosi e nuovi inizi.
Happy birthday, Miss Fletcher!

rosa