Dal Lunario Genovese del 1934: un buon indirizzo

Cari amici e care amiche, oggi ho per voi una dritta a dir poco originale e proviene dalle pagine di un libretto per me prezioso: il Lunario Genovese del Signor Regina del 1934.
Dunque, su questo volume si trovano aneddoti, indirizzi utili e indicazioni di vario genere che possono essere interessanti per i cittadini.
Tra le altre cose ci sono anche certe pubblicità che richiamano l’attenzione dei possibili clienti, taluni commercianti le studiano tutte per presentare le proprie attività in modo vincente ed accattivante.
E c’è anche chi ha pensato di ricorrere ad una poesiola in rima nella nostra lingua di Zena!
Riporto così il brano in dialetto e a seguire la traduzione per la quale ringrazio la mia amica Isabella Descalzo, come sempre c’erano alcune parole per me poco comprensibili ma per lei il genovese davvero non ha segreti.
Andiamocene a spasso per il centro e con la fantasia troveremo un certo laboratorio dove sono in grado di accontentare tutti, anche quelli che magari non hanno tanto da spendere.
Basta arrivare a De Ferrari e poi scendere in Salita del Fondaco: ecco qua un bon indirisso e cioè un buon indirizzo!

In ta montâ do Fondego – a-o 4, primmo cian,
gh’è a Sartoria Economica – (però no tûtti ö san)
che pe 60 franchi, – taggiôu sorve mesûa,
a ve fà ûn vestî nêuvo, – confezionôu con cûa,
Se n’eì ûn ätro vëgio – e o voeì fä rivortâ,
allöa, solo 40 – a ve ne fà pagâ
Ve daggo l’indirisso – tegnilo conservôu
pe risparmiâ, se avesci – bezëugno do cûxôu!

In Salita del Fondaco – al 4 primo piano,
c’è la Sartoria Economica – (però non tutti lo sanno)
che per 60 lire – tagliato su misura
vi fa un vestito nuovo – confezionato con cura.
Se ne avete un altro vecchio – e lo volete far rivoltare
allora solo 40 – ve ne fa pagare
Vi do l’indirizzo – tenetelo conservato
per risparmiare, se aveste – bisogno del sarto!

Attraversando Vico delle Fiascaie

Vi porto ancora con me, in un semplice vicoletto dove troverete inattese testimonianze di tempi antichi e lontani dai nostri.

Scendiamo verso Vico delle Fiascaie imboccando Salita del Fondaco e seguendo la luce e l’azzurro.

Salita del Fondaco (1)

Dopo pochi passi ecco il nostro vicoletto che conduce alla più nota Salita di Matteo.

Salita del Fondaco (2)

La quotidianità del passato della Superba è sempre narrata sui muri della città e così è anche nel caso del Vico delle Fiascaie.
Come sempre cito il mio amato Amedeo Pescio che ci ricorda che le fiascaie nell’antico dialetto genovese erano proprio le osterie e non a caso questo vicolo è proprio una traversa di Salita del Fondaco, i fondaci erano un tempo depositi e spacci di vino.

Vico delle Fiascaie (1)

E come sempre accade mi è venuta la curiosità di sapere quali botteghe c’erano qui negli anni passati e così consultando la mia Guida Pagano del 1926 ho scoperto che in quel periodo qui non c’era alcun osteria ma in compenso c’erano un negozio di giocattoli, un parrucchiere e una libreria.
Ah, la libreria del signor Milanta, se ci fosse ancora andrei là a sbirciare tra volumi e volumetti, come sapete è uno dei miei passatempi preferiti.
E là, in Vico delle Fiascaie si conserva un’antica preziosità che merita attenzione ed è questo splendido portale.

Vico delle Fiascaie (2)

La pietra vetusta ha subito le ingiurie del tempo, molti secoli fa una mano sapiente scolpì parole a stento ora leggibili, stemmi non più visibili e un simbolo al centro che si staglia con evidenza.
Le tre lettere, IHS, rappresentano il trigramma di Cristo.

Vico delle Fiascaie (3)

Ed è così, sempre: nei vicoletti che possono sembrare insignificanti si celano autentiche meraviglie mai abbastanza valorizzate.
E la luce cade, illumina la vicina discesa che porta alla chiesa di San Matteo, c’è sempre un modo di guardare nuovo e differente.

Vico delle Fiascaie (4)

Un cordone di proporzioni perfette racchiude il lavoro di un valente artigiano ormai sconosciuto, la sua opera ancora resiste nelle città dove anche costui visse, camminò e respirò.
E così l’ho immaginato, nel tempo di questo suo minuzioso lavoro.
Ebbe sufficiente ricompensa? Fu elogiato come meritava? Lo ringrazio, adesso, da un altro tempo, lo ringrazio per averci lasciato la sua parte di bellezza.

Vico delle Fiascaie (5)

In un caruggio che forse distrattamente trascuriamo.

Vico delle Fiascaie (6)

In Vico delle Fiascaie, sotto il cielo turchese di Genova la Superba.

Vico delle Fiascaie(7)