L’autunno in Salita della Madonnetta

Così si svela l’autunno in Salita della Madonnetta, la bella creuza che collega Piazzetta Giulio Marchi al Santuario della Madonnetta: e scendo percorrendo la ripida mattonata che ha davanti l’infinito e il mare.

Piano vira la luce e così sfiora sul tempietto che ospita l’immagine di Maria, a questa pregiata scultura dedicai tempo fa questo post.

Ha tanti colori e diverse sfumature il tempo d’autunno sulle creuze, si cela tra quelle foglie che pendono lassù e sovrastano il cammino.

Nel radioso sole ottobrino una farfalla leggera e palpitante si ferma sui sassi.

Brilla di un chiarore diverso il cielo di Genova sulla creuza, in un gioco di verde che si staglia contro il turchese.

L’autunno ha le sue tinte e i suoi profumi.

E così si mostra, sulla sommità del muraglione nella vibrante bellezza di una cascata di vite americana.

Ed è rosso di foglie e azzurro di cielo e verde di cocci di bottiglia.

Così spicca l’autunno, con la sua prepotente leggiadria.

E intanto scendo, passo dopo passo, giù per l’antica creuza.

Ancora vibra e freme la stagione delle tinte calde, ha il sapore dei cachi che lenti maturano sull’ albero generoso che si protende oltre un giardino.

E ha le sfumature di mille foglie fragili e cangianti.

E sboccia ancora nei piccoli fiori.

E così si posa, accogliente e gentile, sulla mattonata di Salita della Madonnetta.

Le bellezze di Salita della Madonnetta

È un’antica creuza, Salita della Madonnetta si inerpica tra le case in questo quartiere di Castelletto collegando Piazzetta Giulio Marchi al Santuario della Madonnetta e se volete evitare la fatica potete percorrerla in discesa, partendo proprio dal Santuario sito al termine di Salita a Porta Chiappe.

Accanto alla chiesa così si snoda Salita della Madonnetta, mentre si stagliano sullo sfondo i corsi della Circonvallazione, il nostro mare di Genova e il porto.
Sono così le creuze, si gettano verso la bellezza della città.

E ancora si scende, verso un incrocio di muretti e verso un luogo dove fermarsi ad ammirare il panorama.

E appena girata la curva ecco un antico tempietto addossato ad una casa, è un’opera finemente decorata e ospita una bella statua della Madonna con il Bambino.

Così Lei si staglia, con il suo amoroso sguardo materno.

Mi piace tutto di questa antica creuza: la sua semplicità, il suo gioco di armonie, quella sequenza di muretti.
E la casa antica a soli due piani, tra quelle mura quanti cuori, quante anime e quanti sogni, quante speranze affidate alla Madre di Dio.

Tra le colonne del piccolo tempio ecco la figura di Lei.

E anche altri dettagli dell’opera meritano certo l’attenzione dei passanti.

E ancora si scende, lasciandosi alle spalle l’antico tempio e la statua di Maria.

Di fronte agli occhi, in questa luce brillante, i muri della creuza incorniciano le case, la veduta del porto, l’azzurro inconfondibile di Genova.

E non è difficile vedere questi luoghi con lo sguardo di un tempo distante, immaginando le fatiche di altre epoche, passo dopo passo su per la salita, verso quel luogo dove si saranno recitate suppliche e preghiere.

Salita della Madonnetta (10A)

Per avere l’aiuto di Lei che tra le braccia stringe il piccolo Gesù.

Protetta da una grata Maria resta ancora là, sulla sommità di una creuza genovese, davanti al nostro mare e sotto il cielo chiaro che sovrasta Salita della Madonnetta.