Di foglie, di finestre, di scale e di vita

La vita si affaccia alla finestra.
In certi caruggi antichi, così accade in Via San Bernardo.
Tra colonne, marmi e capitelli, certe ardite foglioline si spingono oltre le inferriate, a cercare la luce.

Via San Bernardo

Vi racconto di piccoli vasi, di piante e di terra.
Di grate tondeggianti e armoniose, di muri che attirano la luce del sole.

Il Carmine  (2)

Vi narro di certi gradini alti, ma limati dal tempo, tra creuze e piazzette.
Lì la vita si apre in rami verdi e rigogliosi, nella sua infinita attesa.

Salita delle Monache Turchine

E si arrampica, attorno a un lume.
E se fosse sera ci si aspetterebbe che tutto fosse illuminato da un chiarore antico, lieve e quasi fioco.

Salita San Nicolosio

E vi narro di certi caruggi stretti e angusti, di edere coraggiose e caparbie, che si gettano giù sfidando la penombra.

Vico del Pepe

E di certe pallide rose color cipria che fioriscono lassù, su un davanzale che affaccia su Piazza dei Giustiniani.

Piazza Giustiniani

Di archi sotto i quali tremano piccoli petali lisci e setosi.

Piazza del Ferro

Di piante grasse, sospese nell’aria, tra certi silenzi.

Il Carmine

Di gradini variopinti, ognuno un colore, ognuno un riflesso diverso.

Scale

E ancora vi narro di finestre, di foglie sottili, dalle cime aguzze, che si librano lassù, di rami, di intrecci complicati che dondolano al vento.

Via della Maddalena

Di bianco, di verde e di libertà.

Salita S. Girolamo

Di cose inattese in Salita Santa Brigida.

Salita Santa Brigida

Vi narro di un piccolo fiore fucsia che sboccia, intrepido e lieto come tutte le nostre fiduciose speranze.

Il Carmine  (3)

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