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Posts Tagged ‘Sedie’

Di sovente su questo blog vi aggiorno su quanto accade ad una certa fermata dell’autobus qui nei dintorni.
È un fatto assai curioso, periodicamente c’è qualcuno che si prende la briga di portare sul posto pezzi di arredamento per rendere più confortevole l’attesa.
E quindi facciamo un passo indietro e andiamo al glorioso 2013, in quell’anno alla fermata dell’autobus venne allestito un comodo salottino.

E poi il tempo passò, nel 2015 trovai invece una bella sedia con la seduta foderata di azzurro.

Poco tempo dopo qualcuno ebbe l’idea di arredare un po’ meglio quell’angolino.
Ecco comparire così un tavolo, per ingannare l’attesa a quel punto si poteva persino fare una bella partita a carte, perché no?

E venne il mese di maggio del 2016.
In quella circostanza trovai posto per due: chissà se è mai sbocciato un amore, mi piace pensarlo.

Nel mese di giugno 2017 ecco infine un’ulteriore soluzione, d’altra parte bisogna pure pensare anche ai più piccini, no?

E infine, cari lettori, rullo di tamburi: al momento sul posto sono disponibili due comode sedie dallo stile un po’ vintage, ci vorrebbe anche un portariviste con due giornali da leggere.
A questo punto aspetto la prossima puntata: sempre là, alla fermata dell’autobus.

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Questa è una strana storia che ebbe inizio diverso tempo fa, nel corso degli anni è stata ampiamente documentata sulle pagine di questo blog e quindi torno a scriverne aggiornandovi sulle ultime novità.
Facciamo un passo indietro, come si conviene.
Correva l’anno 2013, ad una fermata dell’autobus del mio quartiere ecco un confortevole salottino con sedie di tutti i tipi.
C’era da star comodi, potete giurarci!

Il tempo passò, giunse il 2015 e un bel giorno alla fermata cosa trovai?
Una sola e solitaria sedia con una bella fodera azzurra, un angolo per spiriti solitari.

Poco tempo dopo qualcuno pensò bene di aggiungere un tavolino.
Non si sa mai, può sempre servire per posare le borse della spesa o chissà che altro, si era al principio dell’estate.

E i mesi ancora scivolarono via e giunse il profumato mese di maggio del 2016.
Il posto perfetto per lasciarsi o per ritrovarsi, per chiarirsi o per discutere.
Nell’attesa, al riparo.

Ed eccoci infine a questi giorni di giugno.
Cari lettori, ogni stagione riserva delle novità, in certi posti, è proprio così!
Ora, non saprei dare proprio un’interpretazione però c’è da dire che da queste parti in quanto ad arredamento abbiamo estro e creatività e poi pensiamo a tutti, ecco.
Alla fermata dell’autobus: collezione primavera estate 2017.

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Facciamo un passo indietro, al mese di dicembre dell’anno 2013.
Freddo pungente, attese e lo spasmodico desiderio di garantirsi una certa comodità, chiacchierando con il vicino di sedia o forse sfogliando un giornale.

Sedie

Il tempo scorre, giunge una stagione nuova.
Pensare, pensare, pensare.
In perfetta solitudine, al riparo.

Sedia

E poi ancora, il tempo scivola via, si affaccia la gioiosa estate.
Un angolino verde, verrebbe da dire.
Un luogo accogliente e confortevole, c’è persino il tavolo, che altro desiderare di più?
Ci vorrebbe un servizio bar, forse.

Sedie

Giorni, settimane e mesi.
E si giunge a questo periodo di primavera, su un certo cancello sbocciano i colori del sole.

Fiori

Armonia e contrasti.
Una poltroncina da ufficio decisamente vintage e al lato opposto una diversa sfumatura di giallo, in gradazione con i fiori.
Cose che si vedono aspettando l’autobus.

Sedie

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Non tutte le attese sono uguali.
Alcune sono pazienti e lente, altre hanno ritmi certi e definiti.
Aspetti il treno che passa una sola volta, l’amore della vita, l’occasione che non puoi mancare.
L’attimo ti è sfuggito, l’altra volta, coglilo adesso.
Aspetti una telefonata che non arriva, una risposta, a volte anche una domanda.
Non tutte le attese sono uguali, in certi casi non ce la fai a stare fermo ad aspettare, a cosa ti serve una sedia?
Cammini su e giù nervosamente e intanto pensi, ti arrovelli, aspetti.
Arriverà? Dirà quella parola, quella frase?
Senza sosta, senza quiete, è tutto sottosopra.

Sedia

Attese.
Alla fermata dell’autobus, al binario della stazione, sotto ad un portico quando scroscia la pioggia.
Con la schiena appoggiata al muretto.
Guardando l’orologio.
Leggendo un libro.
Ascoltando la tua musica preferita.
Attese, aspettative e speranze.
Al tavolino di un bar la ragazza si morde il labbro, con le dita si tortura una ciocca di capelli e intanto guarda fuori.
In attesa di un chiarimento, di uno sguardo, di una risata troppo a lungo trattenuta.
Un sospiro.
E poi, magari, la vita ha in serbo per te quello che mai ti saresti aspettato.
Accade.
Nel tempo sospeso dell’attesa.

Sedie

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