La dolcezza di Gesù Bambino

Accadde nello scorso inverno, era il 30 dicembre e decisi di andare a visitare il presepe napoletano allestito dalle Suore di Nostra Signora del Rifugio in Monte Calvario nella loro casa madre a Marassi.
Queste religiose appartengono all’ordine fondato da Santa Virginia Centurione Bracelli che nel tempo della sua vita si prodigò senza posa per i più bisognosi, nella chiesa annessa al convento sono molte le testimonianze della fede e della bontà generosa di lei.
Ho tenuto da parte una fotografia scattata in questo luogo di preghiera per mostrarvela nel tempo del Natale.
È un’immagine di grande dolcezza alla quale non saprei aggiungere molte parole: in una culla dorata e così rischiarata ecco alla luce del mondo il piccolo Gesù.

Davanti alla casa di Santa Virginia Centurione Bracelli

Passo spesso in Via Lomellini, è un’antica strada molto amata che fu culla di molte appassionanti storie genovesi e ho già avuto modo di narrarvi alcune di esse in questo post scritto agli albori del blog.
Strada di patrioti e di fastosi palazzi nobiliari, Via Lomellini è Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco ed è davvero ricca di tante bellezze che mai ci si stanca di ammirare.
L’altra mattina, passando da quelle parti, ho alzato gli occhi verso un certo edificio annoverato tra i Rolli di Genova.
Il palazzo un tempo appartenne a Giorgio Centurione, doge della Repubblica di Genova dal 1621 al 1623 e padre di Virginia, fanciulla generosa e dedita alla cura del prossimo, per le sue buone opere Virginia Centurione Bracelli è stata proclamata Santa.
E questa è una delle case dove lei visse, quando passo in Via Lomellini mi capita spesso di alzare lo sguardo verso questo edificio.

Di recente, con mio gradito stupore, ho notato una gradevole novità.
Sopra il portone è collocata una statua della Madonna con il Bambino, il tempo aveva posto un velo scuro su questo marmo ma, dopo un accurato restauro, la scultura è tornata al suo originario splendore.
Sotto l’immagine di Maria è scolpita una frase in latino: sub tuum praesidium (sotto il tuo presidio).

Quando passerete nei caruggi fermatevi anche voi ad ammirare questo edificio che ospita ancora oggi le Suore di Nostra Signora del Rifugio di Monte Calvario, l’ordine fondato da Santa Virginia.
In questo palazzo Virginia iniziò a prendersi cura dei più sfortunati, in questo palazzo sposò Gaspare Bracelli.
Qui trovate il mio racconto della commovente storia di Virginia e potrete vedere anche una fotografia del portale e della statua prima dei restauri.

Via Lomellini (3)

Ora il marmo è tornato al suo antico candore e si coglie ancor di più la dolce grazia di questa giovane mamma di nome Maria: lei custodisce la strada e la dimora dei Centurione, due grandi fiocchi decorano le due semicolonne che fanno da cornice alla figura di lei.
Amorosa regge il suo bambino, a guardarlo bene lui sembra proprio un piccoletto vivace e allegro.

I capelli mossi incorniciano il viso dolce della Madonna, i suoi tratti sono delicatamente regolari, ha occhi grandi e labbra a cuore, il suo piccolo Gesù è un bimbetto gioioso e tenero.
Amorevole vi osserva da lassù, dove sempre è stata, davanti alla casa di Santa Virginia Centurione Bracelli.

Il presepe napoletano delle Suore Brignoline

L’antica tradizione del Presepe ancora vive nelle chiese e nei luoghi di preghiera e questo è il magnifico presepe allestito tra le mura della Casa Madre delle Suore di Nostra Signora del Rifugio in Monte Calvario.
Le suore dell’Ordine di Santa Virginia Centurione Bracelli, dette anche Brignoline, custodiscono nel loro convento questo presepe un tempo attribuito al Maragliano e alla sua scuola e in seguito riconosciuto invece come opera di Nicola Fumo, artista napoletano vissuto tra la fine del ‘600 e gli inizi del ‘700.
Queste statue lignee un tempo appartennero al nobile Gio Francesco II Brignole Sale, era lui a volere che questo presepe fosse allestito a Palazzo Rosso.

Vive la consueta vita di ogni giorno la comunità che accoglie la nascita del Redentore sotto la luce calda della nostra Lanterna.

Presepe (2)

E si cammina verso il luogo dove Egli è venuto al mondo.

Presepe (3)

Recando doni per la Sua nascita.

Presepe (4)

Con una cesta colma di frutti e con la speranza negli occhi.

Presepe (5)

In devota preghiera.

Presepe (6)

Seguendo un lungo cammino e un sentiero.

Presepe (7)

E poi scende piano la notte e una falce di luna rischiara questo cielo.

Presepe (8)

E si accende le luce che illumina una piccola edicola davanti alla quale ci si raccoglie in preghiera, questo dettaglio ricorda certi angoli dei caruggi un tempo frequentati anche da Santa Virginia Centurione Bracelli.

Presepe (8a)

E taluni indossano abiti ricchi, di tessuti preziosi e finemente decorati.

Presepe (9)

È un presepe da ammirare nei dettagli per la moltitudine di minuziosi particolari che sono parte della sua bellezza.

Presepe (10)

E l’attesa e il desiderio dell’incontro con il piccolo Gesù sono composti di fremente amore, di aspettativa e di autentico stupore che si colgono nelle espressioni di questi fedeli che si avvicinano alla capanna della Sacra Famiglia.

Presepe (11)

Uno accanto all’altro, vicini, in un cammino condiviso.

Presepe (12)

Avvicinandosi piano, con il cuore colmo di gratitudine.

Presepe (13)

E con la meraviglia negli occhi, nel giorno in cui si accoglie nel mondo il Figlio di Dio.

Presepe (15)

Il Presepe delle Suore Brignoline è visitabile fino al 2 Febbraio dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 19.00 nella Casa Madre sita in Viale Virginia Centurione Bracelli 13 nel quartiere di Marassi.
Là, nella quiete e nella pace del convento, una luce radiosa illumina la capanna dove nasce il piccolo Gesù.

Presepe (16)

Nuovi giorni

Nuovi giorni, istanti ancora da vivere con speranza e fiducia, sensazioni che mi è parso di ritrovare per un semplice caso in una sola immagine.
E c’è una finestra dipinta di celeste chiaro come il cielo limpido di primavera, c’è un vaso con rami di vischio e bacche rosse.
Tutto questo si trova in un luogo di pace e silenzio, nella Casa Madre delle Suore di Nostra Signora del Rifugio in Monte Calvario.
Una finestra e al di là dei vetri trasparenti un albero di agrumi generoso di frutti e di freschi aromi.
Ed è un vigoroso rifiorire di vita che si rinnova, palpitante di linfa, di intensità di profumi e di spontanea naturalezza.
Nuovi inizi e nuovi giorni, istanti densi di vita.