In cima alla Torre di Porta dei Vacca

Avevo da diverso tempo un desiderio: salire lassù, sopra le Torri di Porta dei Vacca.
La storia gloriosa di Genova è passata da qui, le vicende di Porta dei Vacca hanno già avuto spazio su questo blog, ne scrissi diverso tempo fa in questo articolo.
E come spesso mi è accaduto, queste mie pagine mi permettono di conoscere persone che sanno realizzare i miei sogni, è il regalo più bello che abbia ricevuto da questo blog.
Scale, gradini, porte che si aprono su luoghi inaccessibili come questo, le Torri di Porta dei Vacca non sono aperte al pubblico.

Porta dei Vacca
Da sempre, passando lì sotto, ho l’abitudine di fare una sosta davanti alla Porta.
Mi fermo e alzo lo sguardo verso l’alto, sono imponenti e maestose le torri.
Ed io finalmente sono stata lassù, potete immaginare la mia felicità!

Porta dei Vacca (2)

Uno, due, tre scalini.

Porta dei Vacca (3)

E poi la luce del cielo, sembra ancor più vicino l’azzurro.
E guarda verso la Lanterna, oltre i merli della Torre.

Porta dei Vacca- Vista

Osservo e penso.
Davanti a me si snoda la curva sinuosa di Via Prè, non si vede il fondo della strada, in questi caruggi di case altissime.

Porta dei Vacca - Vista

La città dei tetti e le sue nascoste meraviglie, a pochi è concesso di vederle.
Guarda, guarda le ardesie spioventi, i fiori gialli e rossi, gli abbaini e i comignoli in fila.
Osservo e penso, noto una finestrella.
Se io abitassi lì verso sera metterei una musica dolce e mi affaccerei per vedere il sole che lentamente declina.

Porta dei Vacca - vista (2)

E ancora piante, finestre e terrazzini, le magie di Prè e della città vecchia.

POrta dei Vacca - vista (3)

E di nuovo guardo verso il mare e ho davanti l’altra Torre.

Porta dei Vacca - vista (4)

E poi ancora Genova, dai caruggi alle alture.

Porta dei Vacca - vista (5)

E lo sapete, è la mia passione guardare la città dei tetti e tempo fa vi portai in cima a un palazzo sul quale si trova un suggestivo giardino d’inverno, i miei lettori abituali avranno memoria di questo articolo.

Giardino d'inverno
Le torri maestose dominano Genova e da lassù si vede anche la struttura di quel giardino d’inverno, eccola qua, tra Via Prè e Via Balbi.

Porta dei Vacca - vista (6)

E il bianco campanile di Santa Fede, in quale altro luogo potrete vederlo così da vicino?

Porta dei Vacca - vista (7)

Passa un gabbiano, sorvola il Galata Museo del Mare e una grande nave da crociera.

Porta dei Vacca - vista (8)

Sarei rimasta lassù ore ed ore, a cercare case, palazzi, strade.
E l’ho veduta così la chiesa dell’Annunziata.

Porta dei Vacca - vista (9)

Un’altra veduta, in una diversa direzione, questa è Via del Campo.
E laggiù si distingue la sagoma inconfondibile della Torre dei Piccamiglio, un altro dei miei sogni, un giorno andrò lassù.
E poi lì di fronte, sorprese di caruggi, guarda bene i tetti vedrai bellezze che non hai veduto mai.

Porta dei Vacca - vista (10)

E ancora vicoli e grigio d’ardesie.

Porta dei Vacca - vista (11)

E non ci credo ancora che sono stata lassù, come già vi ho detto le Torri non sono aperte al pubblico, io ho avuto il privilegio di avere un permesso speciale e ringrazio di cuore chi ha reso possibile tutto questo, spero che un giorno questa ricchezza venga restituita alla città e a coloro che la amano.
Eccola Genova, dall’alto della svettante Torre.

Porta dei Vacca - vista (12)

Conto i terrazzini, vorrei salire su ognuno di essi, ogni prospettiva diversa è una nuova emozione e una scoperta.

Porta dei Vacca - vista (13)

Bianco, grigio e inaspettato spicca là in mezzo il giallo ocra, meraviglie della città vecchia.

Porta dei Vacca - vista (14)

E resto a guardare.
E da lassù persino la Sopraelevata ha un fascino tutto particolare, si snoda tra le case e il mare.
Questa è Genova dall’alto, da una delle Torri che venne eretta in sua difesa.

Porta dei Vacca - vista (15)

Passerò ancora là sotto, ancora alzerò lo sguardo verso l’alto e tra me e me penserò a questo giorno, il giorno in cui sono salita lassù, in cima alla Torre di Porta dei Vacca.

Porta dei Vacca (4)

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Guardando i tetti tra Via Lomellini e Via del Campo

Nel weekend appena trascorso a Genova si sono svolti i Rolli Days, un evento che offre sempre l’occasione di visitare splendide e antiche dimore, alcune di esse sono state aperte per la prima volta in questa circostanza.
E così sabato mattina ho potuto vedere le sale di Palazzo Andrea Pitto, una meraviglia di Genova alla quale dedicherò presto ampio spazio.

Palazzo Pitto

Le giornate dei Rolli per me sono anche un’opportunità per scoprire l’altra Genova, la città dei tetti che tanto amo.
E sapete?
Oltre al prestigioso edificio e alle sue stanze affrescate, in questa mattinata di maggio sono stata nuovamente in una casa privata.
Eh sì, i genovesi sono spontaneamente generosi e amano condividere la bellezza che loro vedono ogni giorno.
E che dire di me? Sulla mia strada incontro persone disponibili e per di più abitano sempre in luoghi meravigliosi, all’ultimo piano dei palazzi dei caruggi, se non è fortuna questa!
E quindi ringrazio il padrone di casa per la sua cortesia, mi ha fatto un regalo bellissimo.
Oggi guarderemo i vicoli da lassù, dalle finestre di Palazzo Pitto accessibili al pubblico per i Rolli Days e poi andremo ancora più in alto, sopra i tetti.
Sopra Via del Campo, la bella strada di Genova resa nota dal più celebre dei nostri cantautori.

Via del Campo (2)

E se camminate in questa via la vedrete così.

Via del Campo

E poi si prosegue, gli edifici di Via Campo sono antichi e ricchi di storia.

Via del Campo (3)

In una precedente circostanza mi affacciai da certe finestre quasi nei pressi della Porta dei Vacca, da quel punto si può apprezzare una veduta particolare, da sotto non potresti mai immaginarla.

Via del Campo (4)

Ma torniamo nella parte bassa di Via del Campo verso Palazzo Pitto.
E se ti fermi ancora di fronte a un altro vicoletto, sopra di te i tetti quasi si sfiorano.

Via del Campo (5)

E poi sali le scale e ti ritrovi in saloni splendidamente decorati, una ricchezza che lascia senza fiato.
E poi le finestre si aprono e davanti a te hai la Torre dei Piccamiglio.

Via del Campo (6)

E vasetti con le piante, comignoli e luce che batte.

Via del Campo (7)

Se vuoi capire quanto possano essere stretti certi caruggi guardali così, in questa maniera.

Via del Campo (8)

E ancora, altre finestre e un’inedita prospettiva sopra Via Lomellini, l’infilata delle case e laggiù in fondo le alture di Genova.

Via Lomellini

E ancora, guarda verso Fossatello, lassù c’è un terrazzino che è un trionfo di piante, cose da caruggi.

Via Fossatello

E guarda, guarda ancora.
Ancora vasi e la strada che si snoda tortuosa, le persone si intravedono appena, nell’edificio sulla sinistra si trova la  Pasticceria Marescotti che tutti voi conoscete bene.
Quanto sono alte le case dei caruggi, una vertigine che non finisce di entusiasmarmi.

Via Fossatello (2)

E poi sali, guarda ancora su Via del Campo.
Caruggi, panni stesi e un altro terrazzino.

Via del Campo (9)

E poi sali, sali ancora.
Verso la casa di chi mi ha ospitato, la vista da lassù è stupefacente.
E fiori e aria di mare e ancora lei, ancora più da vicino, la Torre dei Piccamiglio, ve la mostrai da un diverso punto di vista, in questo post, allora mi trovavo in una casa che è a breve distanza da Palazzo Pitto.
Magie di caruggi, ti sposti di pochi metri e tutto cambia.
La Torre, io un giorno salirò lassù, statene certi.

Via del Campo (10)

Sopra ai tetti.
E mare e spiovenze e ardesie.
E se mi portassero qui ad occhi chiusi e mi facessero vedere questa veduta saprei dire dove mi trovo?

Via del Campo (11)

Da lassù si vedono cose incredibili, credetemi.
Quando passate in Piazza Fossatello alzzate lo sguardo verso Palazzo Pallavicini, è l’edificio che vedete a sinistra nell”immagine sottostante.

Palazzo Pallavicini

E chi c’è sul tetto?

Palazzo Pallavicini (2)

Ah, ecco chi è quel felino che si vede da lassù, se ne sta acquattato tra le ardesie e vigila sulla quiete degli abitanti della Superba!

Palazzo Pallavicini (3)

Lassù è tutta una fantasia di spiovenze scivolate, quella è la città dei tetti misteriosa e ogni volta nuova, la città che regala sempre qualche scorcio che non hai mai veduto anche se vivi qui da tutta la vita.

Tetti

C’era un cielo terso e qualche nuvola soffice all’orizzonte.

Via del Campo (12)

C’erano le barche ormeggiate al Porto Antico, c’erano gli alberi del galeone dei pirati, il mare azzurro e la Lanterna.

Genova

E la Torre svettante e orgogliosa, sopra i tetti di Via del Campo.

Via del Campo (14)

I tetti sopra Via del Campo e la Torre dei Piccamiglio

Le case dei caruggi, se non le avete mai viste non sapete come sono.
Le case dei caruggi spesso hanno soffitti infiniti, a volte si salgono infinite rampe di scale per raggiungere gli appartamenti, i gradini sono alti e profondi, di scura pietra, in certi casi consunti nella parte centrale per i tanti passi che li hanno calcati e  quando arrivi in cima la città ti ripaga con una vista mozzafiato.
E poi colonne e marmi, pietra nera di promontorio e ardesie.
E le abitazioni, interni che hanno scale e scalette, la città verticale è anche questo.
Case che hanno ospitato generazioni di genovesi, case affascinanti e particolari.
E prospettive che mutano quando i caruggi li vedi dall’alto.
Il cielo su Piazza del Campo ha questi disegni e queste geometrie.

Il cielo di Piazza del Campo

Da lassù può capitare di non vederla neppure la piazza ma lo sguardo incontra la città alle spalle dei vicoli, i tetti e le alture di Genova.

Tetti di Genova (3)

E gli abbaini di certe case antiche.
E’ la bellezza delle case dei caruggi che regalano prospettive inattese.

Tetti di Genova

La città dei campanili e dei terrazzini.
Che dite, li contiamo?

Tetti di Genova (4)

E poi ancora scale e scalette nei luoghi più imprevedibili.

Tetti di Genova (5)

I tetti su Via del Campo, la città sconosciuta che si vede solo dall’alto.

Via del Campo

La città dei vasi di terracotta assiepati uno accanto all’altro.

Tetti di Genova (2)

E non era una giornata di sole pieno, la pioggia bagnava le ardesie in questa primavera indecisa che spesso riserva giornate di tempo grigio, un cielo lattiginoso ammantava il Porto Antico.

Genova - Porto Antico

E il mare di Genova era di celeste e d’argento, l’orizzonte si confondeva con l’acqua.

Genova (2)

E tutto attorno i tetti su Via del Campo.
Risalendo una delle strade più celebri della Superba  se prestate attenzione potrete vedere un’antica torre, se non ne conoscete l’esistenza passandoci sotto potreste non notarla neppure.
E’ la torre dei Piccamiglio, torre di laterizio che ancora leva il capo da moderni edifizij, così scriveva lo storico Alizeri nel 1875.
Una torre che prende il nome da una nobile famiglia, una torre che risale agli inizi del ‘400.

Torre dei Piccamiglio

Passate questo archivolto e sarete in Piazza San Marcellino.

San Marcellino

E  anche qui la prospettiva è imprendibile, la Torre si confonde con i caruggi, eppure è molto più alta delle case che la circondano.

Torre dei Piccamiglio (3)

Ci sono pochi luoghi dai quali potrete vederla.
Io sono fortunata, ho una cara amica che mi ha invitata a casa sua e mi ha permesso di ammirare la città dei tetti su Via del Campo.
E la Torre, la magnifica Torre dei Piccamiglio.

Torre dei Piccamiglio

Ho già scritto di questa meraviglia della mia città in questo post dedicato a Via del Campo.
E quanto mi piacerebbe andare lassù!
Per caso qualcuno di voi può aiutarmi? Sapete come si può fare per salire fino in cima?
E i gradini come saranno, altissimi e impervi?
Spero tanto di scoprirlo presto, tra campanili e torri si può scoprire la città delle scale e dei terrazzini, delle ardesie e dei comignoli, la città affascinante, meravigliosa e sorprendente.
La città dei tetti su Via del Campo  dove domina la splendida Torre dei Piccamiglio.

Torre dei Piccamiglio (2)