La farinata di zucca di Sestri Ponente e altre delizie

Nel mio girovagare a zonzo per la città mi capita spesso di scoprire luoghi e particolarità a me non noti e devo dirvi che è proprio questo il bello.
Di recente ho avuto il piacere di fare una gradevole passeggiata per le antiche strade di Sestri Ponente in compagnia di un vero sestrino che mi ha portata anche in Via Vigna.

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Là troverete un negozietto, è proprio il tipico farinotto dove potrete acquistare cose buone tipiche della cucina ligure come la torta di carciofi, la torta di bietole e il polpettone, non manca la tradizionale farinata.

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E tra i doni della terra spicca una protagonista assoluta: la magnifica e scenografica zucca.

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Una bottega piccola e raccolta, un luogo dove sentirete profumi fragranti ed invitanti.

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Colori e sapori di casa, quanto sono preziosi posti come questo?

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E poi la mia sorpresa nel trovare un piatto tipico che non conoscevo, si tratta proprio di una delizia originaria di Sestri Ponente: la farinata di zucca è un specialità di questa zona di Genova e qui viene preparata ad arte seguendo un’antica ricetta.

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Viene detta farinata ma, come potete notare, è una preparazione del tutto differente e per realizzarla si utilizzano pochi ingredienti semplici e genuini.

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Via una teglia e sotto l’altra, secondo una solida tradizione di famiglia.

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Questo negozio ha una storia antica, venne aperto nel 1925 da Lorenzo Galleano e Maria Scarsi, i segreti della loro cucina sono poi passati di generazione in generazione e quelle loro bontà ancora deliziano i palati dei numerosi ed affezionati clienti.
Al muro vedrete un quadro dove sono orgogliosamente esposte le foto di famiglia che mostrano momenti diversi di questa gloriosa attività.
Un ininterrotto ed instancabile andirivieni di teglie e tegami, l’incomparabile valore di una sapienza culinaria che si è tramandata.

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E poi, come ben sapete, a volte non occorrono neppure parole, non sembra anche voi?

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Ed ecco gli ottimi ripieni di verdura.

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Non manca il gustoso castagnaccio, una bontà genovese molto apprezzata da tutti noi.

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In un piccolo negozio di Sestri Ponente nato all’inizio di un altro secolo.

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Semplice e vero, nel segno di una tradizione che resiste.

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La torta di carciofi

Tra i ricordi della mia infanzia c’è anche questo, la torta di carciofi della zia.
C’erano quelle riunioni di famiglia, tutti attorno al grande tavolo di legno scuro a casa di lei, la zia di mio padre.
La zia amava la montagna, le camminate e i viaggi.
E ricordo che a volte mi mostrava i suoi album delle fotografie e c’era quello scatto in bianco e nero al quale era particolarmente affezionata: una ringhiera, un panorama, lei giovane e sorridente, poco distante un altrettanto giovane Vittorio Gassmann, un incontro casuale e una foto rubata, ricordo di un grande attore che piaceva alla zia.
Lei era un tipo dinamico e volitivo, era una donna piena di energia.
Tanto per dire, aveva la bella abitudine di dare pacche sulle spalle a tutti e insomma, mio padre e i miei zii non gradivano mica tanto quegli scrolloni, la zia ci metteva un certo vigore!
Ed era anche una gran cuoca, cosa volete che fosse per una come lei fare la pasta sfoglia?
Ah, le torte di carciofi della zia erano a dir poco gigantesche e c’erano strati e strati di sfoglia sottilissima come un velo, la zia con il mattarello ci sapeva fare!
Indimenticabile la sua torta di carciofi, non ne ho mai trovata una uguale.
E’ una vera delizia di questa terra di Liguria, così ho pensato di trascrivere per voi la ricetta che si fa a casa mia, anche se quella della zia era speciale e io non ci penso neanche a cimentarmi con la a pasta sfoglia fatta a mano.
Eh no, quella era privilegio della zia, a ognuno il suo!
E comunque ecco a voi la ricetta della mia torta di carciofi.

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INGREDIENTI

2 confezioni di pasta sfoglia – 4 o 5 carciofi (a seconda della loro grandezza) – 4 uova – parmigiano reggiano – una confezione di ricotta da 250 g – latte – sale

Rosolate i carciofi nell’olio e portateli a cottura aggiungendo un po‘ d‘acqua.
Sbattete quattro uova intere con abbondante parmigiano reggiano grattugiato, a parte unite alla ricotta un po’ di latte.
Mettete in una terrina tutti gli ingredienti, aggiungere il sale e mescolate fino ad ottenere un composto uniforme, quindi ungete una teglia, sistematevi sopra la pasta sfoglia e versatevi dentro il composto.
E poi per me la torta di carciofi deve sempre avere l’uovo intero dentro, non ho indicato il numero delle uova da mettere nella torta, decidete voi, in base alle vostre esigenze.

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Fate un fossetta nel composto per ogni uovo che intendete mettere nella torta, le uova dovranno essere disposte a una certa distanza una dall’altra come si può vedere nell’immagine sottostante.

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Ricoprite la torta con il secondo disco di pasta sfoglia e ripiegate la pasta come mostrato qui sotto, spennellate il tutto con olio extravergine di oliva.

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Infornate a 220°C e lasciate cuocere fino a quando la pasta sarà ben dorata, questa  torta salata è davvero buona e si serve  fredda.
E qualcuno, ogni volta che la porta in tavola, pensa ai veli di pasta sfoglia della torta di carciofi della zia.

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